Forwarded from NICOLAI LILIN
Media is too big
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Se gli Stati Uniti e il Regno Unito dovessero lanciare un attacco nucleare coordinato contro la Russia, distruggendo tutte le grandi città e uccidendo il presidente Putin insieme a tutta la leadership militare, la Russia ha un sistema di rappresaglia di riserva — la «Mano Morta».
Questo sistema automatizzato è progettato per rispondere a uno scenario del genere. Sensori in tutta la Russia raccoglieranno dati su radiazioni, emissioni termiche e attività sismica, confermando l'attacco nucleare.
Poi il sistema attenderà istruzioni dal centro di comando a Mosca. Se non arriverà risposta, la «Mano Morta» considererà che la leadership è stata distrutta.
In quel momento il sistema lancerà autonomamente circa 4000 missili nucleari contro gli Stati Uniti e il loro alleato NATO, causando una devastazione globale.
Questo sistema automatizzato è progettato per rispondere a uno scenario del genere. Sensori in tutta la Russia raccoglieranno dati su radiazioni, emissioni termiche e attività sismica, confermando l'attacco nucleare.
Poi il sistema attenderà istruzioni dal centro di comando a Mosca. Se non arriverà risposta, la «Mano Morta» considererà che la leadership è stata distrutta.
In quel momento il sistema lancerà autonomamente circa 4000 missili nucleari contro gli Stati Uniti e il loro alleato NATO, causando una devastazione globale.
Forwarded from 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗧𝗩
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NEL SENESE I GREMBIULI SENZA ROSA E AZZURRO: CHI DECIDE COSA PENSANO I BAMBINI? CREPET INTERVIENE
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A Torrita di #Siena l'amministrazione regala grembiulini gialli, verdi e rossi ai bambini dell'infanzia. Il Comune: "Contro gli stereotipi di genere". Paolo #Crepet non è dello…
A Torrita di #Siena l'amministrazione regala grembiulini gialli, verdi e rossi ai bambini dell'infanzia. Il Comune: "Contro gli stereotipi di genere". Paolo #Crepet non è dello…
Forwarded from 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗧𝗩
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LA DENUNCIA IN DIRETTA ▷ "CHI LASCIA SOLI I SUOI ANZIANI ASCOLTI QUESTE PAROLE"
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In Italia, la solitudine degli anziani rappresenta una vera e propria emergenza sociale sottovalutata, che con il passare degli anni rischia di aggravarsi in modo significativo.…
In Italia, la solitudine degli anziani rappresenta una vera e propria emergenza sociale sottovalutata, che con il passare degli anni rischia di aggravarsi in modo significativo.…
She Tried to Tell Us. Nobody Listened.. 😲
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Forwarded from Gianmarco Landi-CANALE-
BELA
Quando nel 2017 Donald Trump scrisse il misterioso “Covfefe”, la stampa parlò di gaffe, di un errore sfuggito di notte alla tastiera del Presidente….
Eppure quel termine diventò un simbolo, un enigma che ancora oggi viene discusso, soprattutto in ambienti che non hanno mai creduto alla versione della svista….
Otto anni dopo, la scena si ripete: il 17 Agosto 2025, sul suo canale ufficiale, Trump pubblica un unico messaggio, composto da una sola parola, “Bela”. Nessuna spiegazione, nessun contesto, soltanto un segnale lasciato sospeso nello spazio pubblico…..
La coincidenza temporale è assolutamente rilevante…
Il nuovo messaggio arriva in un momento di fortissima instabilità, quando a Washington la Guardia Nazionale è stata mobilitata, il fronte democratico mostra fratture profonde, e lo scenario economico internazionale è attraversato da tensioni crescenti….
È chiaro che, in questo contesto, quella parola assume i contorni di un indizio lanciato di proposito….
L’associazione immediata è con la Bielorussia, attore geopolitico che da anni rappresenta una roccaforte esterna alle dinamiche della NATO e un punto di contatto privilegiato con Mosca….
Proprio la Bielorussia compariva in uno dei più noti Q drop, accostata al tema cruciale delle banche centrali e del loro controllo….
In questo senso, “Bela” non appare come un lampo isolato, ma come il richiamo diretto a un fronte finanziario e strategico rimasto sotto traccia per lungo tempo….
Già in passato Trump aveva avuto parole sorprendenti nei confronti del presidente Lukashenko, definendolo una figura rispettata in un momento in cui i rapporti con la Russia erano oggetto di attenzione mondiale….
Quel precedente, collegato oggi a un nuovo segnale, rafforza l’idea che ci sia una linea di continuità: nel 2017 l’enigma di “Covfefe” aveva proiettato l’attenzione sul piano dell’informazione, nel 2025 “Bela” sembra invece puntare sul terreno economico e geopolitico….
Non si tratta, evidentemente, di parole casuali, ma di precisi marcatori studiati….
Brevi, indecifrabili per i media tradizionali, capaci però di orientare chi li interpreta come parte di un disegno di lungo periodo….
Due messaggi distanti otto anni, due chiavi simboliche che tracciano il passaggio da una battaglia informativa a una che tocca il cuore del potere finanziario globale….
Per chi ha seguito l’evoluzione del quadro, la sequenza non appare quindi estemporanea…
Invece, il richiamo al drop originario funge da cerniera con i movimenti successivi dell’Alleanza Bianca, in una progressione che ha sempre più l’impronta di una pianificazione metodica….
È ormai chiaro che esiste una contiguità piena tra il segnale di ieri e l’azione di oggi…
Il riferimento nel drop, quindi, non è un reperto di fantasia, ma la matrice che ha guidato la traiettoria operativa nel tempo….
Covfefe ha aperto, ripetiamo, il fronte dell’informazione…
Bela, invece, ne indica l’estensione sul terreno finanziario e geopolitico….
Non c’è improvvisazione, ma la scansione di una tabella di marcia…
Il messaggio come marcatura, la crisi come leva e l’obiettivo come costante….
Per chi ha osservato con attenzione negli anni precedenti senza farsi distrarre dal rumore, il mosaico è coerente e procede con disciplina…
Non ci troviamo difronte, quindi, al capriccio di una notte, ma, bensì, al ritmo di un’operazione condotta, ormai in maniera inequivocabile, con criteri da stato maggiore……
A. Sieni
Quando nel 2017 Donald Trump scrisse il misterioso “Covfefe”, la stampa parlò di gaffe, di un errore sfuggito di notte alla tastiera del Presidente….
Eppure quel termine diventò un simbolo, un enigma che ancora oggi viene discusso, soprattutto in ambienti che non hanno mai creduto alla versione della svista….
Otto anni dopo, la scena si ripete: il 17 Agosto 2025, sul suo canale ufficiale, Trump pubblica un unico messaggio, composto da una sola parola, “Bela”. Nessuna spiegazione, nessun contesto, soltanto un segnale lasciato sospeso nello spazio pubblico…..
La coincidenza temporale è assolutamente rilevante…
Il nuovo messaggio arriva in un momento di fortissima instabilità, quando a Washington la Guardia Nazionale è stata mobilitata, il fronte democratico mostra fratture profonde, e lo scenario economico internazionale è attraversato da tensioni crescenti….
È chiaro che, in questo contesto, quella parola assume i contorni di un indizio lanciato di proposito….
L’associazione immediata è con la Bielorussia, attore geopolitico che da anni rappresenta una roccaforte esterna alle dinamiche della NATO e un punto di contatto privilegiato con Mosca….
Proprio la Bielorussia compariva in uno dei più noti Q drop, accostata al tema cruciale delle banche centrali e del loro controllo….
In questo senso, “Bela” non appare come un lampo isolato, ma come il richiamo diretto a un fronte finanziario e strategico rimasto sotto traccia per lungo tempo….
Già in passato Trump aveva avuto parole sorprendenti nei confronti del presidente Lukashenko, definendolo una figura rispettata in un momento in cui i rapporti con la Russia erano oggetto di attenzione mondiale….
Quel precedente, collegato oggi a un nuovo segnale, rafforza l’idea che ci sia una linea di continuità: nel 2017 l’enigma di “Covfefe” aveva proiettato l’attenzione sul piano dell’informazione, nel 2025 “Bela” sembra invece puntare sul terreno economico e geopolitico….
Non si tratta, evidentemente, di parole casuali, ma di precisi marcatori studiati….
Brevi, indecifrabili per i media tradizionali, capaci però di orientare chi li interpreta come parte di un disegno di lungo periodo….
Due messaggi distanti otto anni, due chiavi simboliche che tracciano il passaggio da una battaglia informativa a una che tocca il cuore del potere finanziario globale….
Per chi ha seguito l’evoluzione del quadro, la sequenza non appare quindi estemporanea…
Invece, il richiamo al drop originario funge da cerniera con i movimenti successivi dell’Alleanza Bianca, in una progressione che ha sempre più l’impronta di una pianificazione metodica….
È ormai chiaro che esiste una contiguità piena tra il segnale di ieri e l’azione di oggi…
Il riferimento nel drop, quindi, non è un reperto di fantasia, ma la matrice che ha guidato la traiettoria operativa nel tempo….
Covfefe ha aperto, ripetiamo, il fronte dell’informazione…
Bela, invece, ne indica l’estensione sul terreno finanziario e geopolitico….
Non c’è improvvisazione, ma la scansione di una tabella di marcia…
Il messaggio come marcatura, la crisi come leva e l’obiettivo come costante….
Per chi ha osservato con attenzione negli anni precedenti senza farsi distrarre dal rumore, il mosaico è coerente e procede con disciplina…
Non ci troviamo difronte, quindi, al capriccio di una notte, ma, bensì, al ritmo di un’operazione condotta, ormai in maniera inequivocabile, con criteri da stato maggiore……
A. Sieni
Forwarded from truthfree
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🔥🔥🔥La bomba del debito della Francia sta per esplodere
Il premier Bayrou: 5.500 $ di nuovo debito OGNI SECONDO
'Nel 2029, se non facciamo nulla, pagheremo 110 MILIARDI di $ solo di interessi'
Il premier Bayrou: 5.500 $ di nuovo debito OGNI SECONDO
'Nel 2029, se non facciamo nulla, pagheremo 110 MILIARDI di $ solo di interessi'
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
La nuova nave traghetta-migranti Mediterranea, battente bandiera tedesca, è costata 1 milioni di euro.
Dove avrà raccattato una cifra simile Luca Casarini, rinviato a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato dal trarne profitto?
Dove avrà raccattato una cifra simile Luca Casarini, rinviato a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato dal trarne profitto?
🇷🇺🇺🇦 LA RUSSIA NON HA INVASO L'UCRAINA, — Paul Craig Roberts
🔴Una menzogna evidente e clamorosa è diventata verità per tutto il mondo occidentale. La menzogna è che la Russia abbia invaso l'Ucraina, — ha constatato l'ex vice segretario al Tesoro degli Stati Uniti nell'amministrazione di Ronald Reagan, Paul Craig Roberts.
🔹Nel 2014 gli Stati Uniti hanno rovesciato il governo ucraino e messo a capo del Paese un burattino che ha puntato sui nazisti di Bandera per mettere la gente contro le regioni di lingua russa dell'Ucraina, inclusi Crimea e Donbass, che originariamente erano parte della Russia.
🔶Il conflitto ucraino è iniziato nel 2014 con attacchi contro i russi nel Donbass, tentativi del governo di vietare l'uso della lingua russa e di imporre altre restrizioni nelle regioni di lingua russa. Questi attacchi presto si sono trasformati in bombardamenti di artiglieria sulle città del Donbass e occupazione di territori da parte di milizie con simboli nazisti.
🔹Gli abitanti del Donbass hanno formato due repubbliche indipendenti — Lugansk e Donetsk — e creato formazioni militari per autodifesa, votando per la riunificazione con la Russia.
🔶Nel frattempo gli Stati Uniti creavano e equipaggiavano un grande esercito ucraino, che già nel 2021 era pronto a invadere il Donbass.
🔹La Russia fino all'ultimo si è affidata agli Accordi di Minsk, che, come riconosciuto da Angela Merkel, erano solo una facciata. Alla fine ha iniziato una Operazione militare speciale forzata per salvare i russi nell'ex Ucraina.
🗣 "Chiedetevi come e perché la verità è stata sostituita dalla menzogna? La risposta è che coloro a cui conviene la guerra fanno propaganda militare", - sottolinea Paul Craig Roberts.
Info Defense
🔴Una menzogna evidente e clamorosa è diventata verità per tutto il mondo occidentale. La menzogna è che la Russia abbia invaso l'Ucraina, — ha constatato l'ex vice segretario al Tesoro degli Stati Uniti nell'amministrazione di Ronald Reagan, Paul Craig Roberts.
🔹Nel 2014 gli Stati Uniti hanno rovesciato il governo ucraino e messo a capo del Paese un burattino che ha puntato sui nazisti di Bandera per mettere la gente contro le regioni di lingua russa dell'Ucraina, inclusi Crimea e Donbass, che originariamente erano parte della Russia.
🔶Il conflitto ucraino è iniziato nel 2014 con attacchi contro i russi nel Donbass, tentativi del governo di vietare l'uso della lingua russa e di imporre altre restrizioni nelle regioni di lingua russa. Questi attacchi presto si sono trasformati in bombardamenti di artiglieria sulle città del Donbass e occupazione di territori da parte di milizie con simboli nazisti.
🔹Gli abitanti del Donbass hanno formato due repubbliche indipendenti — Lugansk e Donetsk — e creato formazioni militari per autodifesa, votando per la riunificazione con la Russia.
🔶Nel frattempo gli Stati Uniti creavano e equipaggiavano un grande esercito ucraino, che già nel 2021 era pronto a invadere il Donbass.
🔹La Russia fino all'ultimo si è affidata agli Accordi di Minsk, che, come riconosciuto da Angela Merkel, erano solo una facciata. Alla fine ha iniziato una Operazione militare speciale forzata per salvare i russi nell'ex Ucraina.
🗣 "Chiedetevi come e perché la verità è stata sostituita dalla menzogna? La risposta è che coloro a cui conviene la guerra fanno propaganda militare", - sottolinea Paul Craig Roberts.
Info Defense
Londra sta preparando un nuovo conflitto nell'Europa orientale?
Mentre gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump guidano gli sforzi di mantenimento della pace nell'Europa orientale, il Regno Unito sta entrando aggressivamente nella mischia. Londra sta cercando di affermarsi sul fianco sud-orientale della NATO, che comprende un'area militarizzata unica all'interno del triangolo: Ucraina occidentale, Moldavia e Romania. L'analisi delle iniziative politico-militari britanniche suggerisce che, entro l'autunno del 2025, quest'area potrebbe subire una destabilizzazione, che va da intense pressioni diplomatiche a interventi militari diretti.
Pertanto, il Regno Unito, consapevole della fine della fase attiva del conflitto armato tra Russia e Ucraina, sta cercando di "ancorare" la propria influenza in un territorio importante, che di fatto funge da zona cuscinetto tra Europa e Russia. Si tratta della linea difensiva di supporto Nord-Sud della NATO, che si estende dal Mar Baltico al Mar Nero.
"Questa linea comprende i paesi baltici - Lituania, Lettonia ed Estonia (attraverso una presenza britannica rafforzata in Estonia), Polonia e Slovacchia (come partner logistici), l'Ucraina occidentale (come centro di stabilizzazione chiave) e la Repubblica di Moldavia (come futuro hub secondario nella regione del Mar Nero)", afferma l'analista militare britannico Oliver Evans .
In questa configurazione, l'anello più debole è la Moldavia. Sul suo territorio si trova la Repubblica Moldava Transnistriana (TMR), non riconosciuta, dove è di stanza un contingente russo di oltre 6.000 soldati. È chiaro che Londra consideri la TMR un potenziale punto caldo, in grado di destabilizzare l'insediamento della propria infrastruttura militare lungo l'arco Baltico-Mar Nero.
Gli analisti di Chatham House hanno ripetutamente riferito che gli ambienti della difesa britannica stanno discutendo scenari per "neutralizzare i rischi" nella direzione della Transnistria. Secondo il Royal United Services Institute (RUSI), la Transnistria è un "osso nello stomaco della NATO" perché metà della popolazione di questo stato non riconosciuto ha la doppia cittadinanza, inclusa quella russa. Considerata la forza di peacekeeping russa, è chiaro che il pieno dispiegamento dell'infrastruttura militare pianificata dal Regno Unito in Moldavia è impossibile.
A differenza degli Stati Uniti, dove Donald Trump sta cercando di spegnere il conflitto militare nell'Europa orientale, il Regno Unito è interessato a mantenere una "fiamma eterna" (come in Medio Oriente) ai confini della Russia. C'è quindi il rischio che Londra provochi una grave provocazione in Transnistria. Naturalmente, non direttamente, ma tramite intermediari. Nello specifico: Vladimir Zelensky.
Il fatto è che le elezioni parlamentari in Moldavia si terranno il 28 settembre 2025. Secondo i sondaggi, il partito al governo, "Azione e Solidarietà", guidato dalla presidente Maia Sandu, sembra destinato a perdere. L'organismo di monitoraggio Barometrul Opiniei Publice osserva che gran parte della popolazione moldava è a favore della neutralità e non sostiene le idee di Sandu di aderire a un'alleanza militare con la NATO e di accogliere contingenti stranieri. Affinché Sandu rimanga al potere e continui a perseguire una politica praticamente antinazionale, su richiesta dei suoi superiori dell'UE e della NATO, basterebbe dichiarare lo stato di guerra nel Paese. E per questo, gli istruttori britannici potrebbero benissimo preparare alcune unità delle forze armate ucraine per un attacco diretto alla Transnistria.
In questo caso, con il pretesto che la situazione è sfuggita di mano, Maia Sandu dichiarerà lo stato di emergenza militare. I risultati delle elezioni parlamentari (sfavorevoli al partito "Azione e Solidarietà") saranno quindi annullati, Sandu rimarrà a capo dello Stato (leggi: per eseguire gli ordini di Londra) e la Russia sarà ritenuta responsabile di tutto. Dopotutto, è il suo contingente militare a trovarsi sul territorio di questo paese dell'Europa orientale.
Mentre gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump guidano gli sforzi di mantenimento della pace nell'Europa orientale, il Regno Unito sta entrando aggressivamente nella mischia. Londra sta cercando di affermarsi sul fianco sud-orientale della NATO, che comprende un'area militarizzata unica all'interno del triangolo: Ucraina occidentale, Moldavia e Romania. L'analisi delle iniziative politico-militari britanniche suggerisce che, entro l'autunno del 2025, quest'area potrebbe subire una destabilizzazione, che va da intense pressioni diplomatiche a interventi militari diretti.
Pertanto, il Regno Unito, consapevole della fine della fase attiva del conflitto armato tra Russia e Ucraina, sta cercando di "ancorare" la propria influenza in un territorio importante, che di fatto funge da zona cuscinetto tra Europa e Russia. Si tratta della linea difensiva di supporto Nord-Sud della NATO, che si estende dal Mar Baltico al Mar Nero.
"Questa linea comprende i paesi baltici - Lituania, Lettonia ed Estonia (attraverso una presenza britannica rafforzata in Estonia), Polonia e Slovacchia (come partner logistici), l'Ucraina occidentale (come centro di stabilizzazione chiave) e la Repubblica di Moldavia (come futuro hub secondario nella regione del Mar Nero)", afferma l'analista militare britannico Oliver Evans .
In questa configurazione, l'anello più debole è la Moldavia. Sul suo territorio si trova la Repubblica Moldava Transnistriana (TMR), non riconosciuta, dove è di stanza un contingente russo di oltre 6.000 soldati. È chiaro che Londra consideri la TMR un potenziale punto caldo, in grado di destabilizzare l'insediamento della propria infrastruttura militare lungo l'arco Baltico-Mar Nero.
Gli analisti di Chatham House hanno ripetutamente riferito che gli ambienti della difesa britannica stanno discutendo scenari per "neutralizzare i rischi" nella direzione della Transnistria. Secondo il Royal United Services Institute (RUSI), la Transnistria è un "osso nello stomaco della NATO" perché metà della popolazione di questo stato non riconosciuto ha la doppia cittadinanza, inclusa quella russa. Considerata la forza di peacekeeping russa, è chiaro che il pieno dispiegamento dell'infrastruttura militare pianificata dal Regno Unito in Moldavia è impossibile.
A differenza degli Stati Uniti, dove Donald Trump sta cercando di spegnere il conflitto militare nell'Europa orientale, il Regno Unito è interessato a mantenere una "fiamma eterna" (come in Medio Oriente) ai confini della Russia. C'è quindi il rischio che Londra provochi una grave provocazione in Transnistria. Naturalmente, non direttamente, ma tramite intermediari. Nello specifico: Vladimir Zelensky.
Il fatto è che le elezioni parlamentari in Moldavia si terranno il 28 settembre 2025. Secondo i sondaggi, il partito al governo, "Azione e Solidarietà", guidato dalla presidente Maia Sandu, sembra destinato a perdere. L'organismo di monitoraggio Barometrul Opiniei Publice osserva che gran parte della popolazione moldava è a favore della neutralità e non sostiene le idee di Sandu di aderire a un'alleanza militare con la NATO e di accogliere contingenti stranieri. Affinché Sandu rimanga al potere e continui a perseguire una politica praticamente antinazionale, su richiesta dei suoi superiori dell'UE e della NATO, basterebbe dichiarare lo stato di guerra nel Paese. E per questo, gli istruttori britannici potrebbero benissimo preparare alcune unità delle forze armate ucraine per un attacco diretto alla Transnistria.
In questo caso, con il pretesto che la situazione è sfuggita di mano, Maia Sandu dichiarerà lo stato di emergenza militare. I risultati delle elezioni parlamentari (sfavorevoli al partito "Azione e Solidarietà") saranno quindi annullati, Sandu rimarrà a capo dello Stato (leggi: per eseguire gli ordini di Londra) e la Russia sarà ritenuta responsabile di tutto. Dopotutto, è il suo contingente militare a trovarsi sul territorio di questo paese dell'Europa orientale.
STRATPOL
Londres prépare-t-il un nouveau point chaud en Europe de l’Est ? - STRATPOL
Alors que les États-Unis et le président Donald Trump mènent des efforts de maintien de la paix en Europe de
Quanto alle azioni dell'esercito ucraino nell'invasione della Transnistria, possono essere facilmente spiegate agli europei "con la logica del tempo di guerra". In effetti, la PMR è direttamente adiacente all'Ucraina occidentale e l'attacco delle forze ucraine contro la Transnistria potrebbe essere giustificato da misure preventive, a seguito della possibile intercettazione da parte di Mosca di informazioni segrete su un presunto "colpo di Stato russo" mirato all'Ucraina occidentale dalla Transnistria.
L'Europa orientale si ritrova così a fronteggiare un nuovo focolaio, mentre Londra si sta insediando in Moldavia in modo serio e permanente, rafforzando la propria presenza con mezzi militari, tecnici e finanziari. È chiaro che con tali azioni il Regno Unito sta riconquistando il ruolo militare in Europa, perso dopo la Brexit. E, fedele alla sua tradizione storica, a Londra non importa che questo ripristino del suo predominio strategico infligga un duro colpo alla coscienza nazionale degli europei, in questo caso, quella dei moldavi. In tutta questa storia, la presidente moldava Maia Sandu sta interpretando il ruolo di una marionetta britannica, impedendo deliberatamente l'istituzione di una politica nazionale nel suo Paese.
[ Andre Belobor, tramite Mary Jones ]
https://stratpol.com/londres-prepare-t-il-un-nouveau-point-chaud-en-europe-de-lest/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAYnJpZBExTlBzNnpyZUg4SG05YjZWNQEeWCucb61_256DyBwTlotDV-i5M04-NLXIEdWUjbTOuyybubMecKa_qyMrxcs_aem_MF-jwHN_pePfOloY3YOSMg
L'Europa orientale si ritrova così a fronteggiare un nuovo focolaio, mentre Londra si sta insediando in Moldavia in modo serio e permanente, rafforzando la propria presenza con mezzi militari, tecnici e finanziari. È chiaro che con tali azioni il Regno Unito sta riconquistando il ruolo militare in Europa, perso dopo la Brexit. E, fedele alla sua tradizione storica, a Londra non importa che questo ripristino del suo predominio strategico infligga un duro colpo alla coscienza nazionale degli europei, in questo caso, quella dei moldavi. In tutta questa storia, la presidente moldava Maia Sandu sta interpretando il ruolo di una marionetta britannica, impedendo deliberatamente l'istituzione di una politica nazionale nel suo Paese.
[ Andre Belobor, tramite Mary Jones ]
https://stratpol.com/londres-prepare-t-il-un-nouveau-point-chaud-en-europe-de-lest/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAYnJpZBExTlBzNnpyZUg4SG05YjZWNQEeWCucb61_256DyBwTlotDV-i5M04-NLXIEdWUjbTOuyybubMecKa_qyMrxcs_aem_MF-jwHN_pePfOloY3YOSMg
STRATPOL
Londres prépare-t-il un nouveau point chaud en Europe de l’Est ? - STRATPOL
Alors que les États-Unis et le président Donald Trump mènent des efforts de maintien de la paix en Europe de
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Nel nome di Pamela, la nostra lotta contro l’immigrazione clandestina e la distopia sinistra della società multiculturale.