Forwarded from LauraAboli (Laura Aboli)
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Medvedev stresses negotiating with 'puppet' states is pointless
'We need to speak only with the supervisor'
'We need to speak only with the supervisor'
Forwarded from 🔵 DÉJÀ Q 🔴
🔴 NUOVO SCANDALO CHAT IN UE E COSPIRAZIONE CONTRO TRUMP!!
Uno scandalo è scoppiato nell'UE a causa della corrispondenza segreta tra Ursula Von Der Leyen, Zelensky e altri politici, come riporta la "Berliner Zeitung".
È in corso un'indagine sulla presidente della Commissione europea. In particolare, riguarda una chat di gruppo. Secondo il quotidiano, sarebbero coinvolti i seguenti politici:
▫️ Vladimir Zelensky;
▫️ Friedrich Merz;
▫️ Emmanuel Macron;
▫️ Giorgia Meloni;
▫️ Keir Starmer.
✅ La testata "Politico" ha riportato che nella chat si stava "cospirando" sulle azioni di Trump. La Commissione europea si è rifiutata di pubblicare la corrispondenza per evitare "danni alle relazioni tra l'UE e i paesi terzi".
🧩 Ora è stata avviata un'indagine per rendere pubblico il contenuto dei messaggi.
https://x.com/i/status/2069830192881709524
❎ DÉJÀ Q: https://t.me/+yk9HVn5Tu0c4MWE0
Uno scandalo è scoppiato nell'UE a causa della corrispondenza segreta tra Ursula Von Der Leyen, Zelensky e altri politici, come riporta la "Berliner Zeitung".
È in corso un'indagine sulla presidente della Commissione europea. In particolare, riguarda una chat di gruppo. Secondo il quotidiano, sarebbero coinvolti i seguenti politici:
▫️ Vladimir Zelensky;
▫️ Friedrich Merz;
▫️ Emmanuel Macron;
▫️ Giorgia Meloni;
▫️ Keir Starmer.
✅ La testata "Politico" ha riportato che nella chat si stava "cospirando" sulle azioni di Trump. La Commissione europea si è rifiutata di pubblicare la corrispondenza per evitare "danni alle relazioni tra l'UE e i paesi terzi".
🧩 Ora è stata avviata un'indagine per rendere pubblico il contenuto dei messaggi.
https://x.com/i/status/2069830192881709524
❎ DÉJÀ Q: https://t.me/+yk9HVn5Tu0c4MWE0
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
ONU, comunismo e tasse
La spinta dell'ONU verso l'istituzione di una tassa globale sulle emissioni di CO2 per navi e aerei, in discussione per il prossimo ottobre, rappresenta l'ennesimo tassello di un disegno globalista che mira a trasformare il palazzo di vetro in un vero e proprio governo mondiale, non eletto.
Che è il fine ultimo, oltre che tenerci poveri e non farci viaggiare.
Dietro la retorica cretina dell'emergenza climatica si cela la pragmatica e cinica necessità dei burocrati internazionali di affrancarsi dal controllo finanziario dei singoli Stati sovrani.
Che, con Trump al governo negli USA che minaccia di non pagare i burocrati sinistri, sembra essere una necessità.
Oggi, l'apparato globale deve rispondere del proprio operato ai governi nazionali, i quali, sotto la pressione di elettorati sempre più scettici e orientati a spinte sovraniste, potrebbero decidere di tagliare i fondi.
Ottenere un flusso di cassa indipendente e transnazionale significherebbe per i tecnocrati dell'ONU recidere l'ultimo legame di responsabilità verso i cittadini del mondo, consolidando il potere di una casta intoccabile e autoreferenziale.
L'introduzione di una simile tassazione su settori strategici come i trasporti marittimi e l'aviazione civile non farebbe altro che alimentare un apparato burocratico ipertrofico, drenando risorse reali dall'economia produttiva.
Una volta legittimato il principio che un organismo sovranazionale ha il diritto di imporre balzelli diretti, il confine della sovranità fiscale verrebbe violato per sempre, aprendo la strada a richieste sempre più esose e invasive.
In questo meccanismo non esistono contrappesi democratici né meccanismi di rendicontazione reali: l'astrazione ideologica della "salvezza planetaria" diventa la giustificazione perfetta per un'espansione illimitata del controllo, in cui la libertà economica dei singoli paesi viene sacrificata sull'altare di un centralismo globale che promette protezione in cambio della nostra indipendenza.
Non può accadere, non deve accadere. Trump impedirà che accada.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
La spinta dell'ONU verso l'istituzione di una tassa globale sulle emissioni di CO2 per navi e aerei, in discussione per il prossimo ottobre, rappresenta l'ennesimo tassello di un disegno globalista che mira a trasformare il palazzo di vetro in un vero e proprio governo mondiale, non eletto.
Che è il fine ultimo, oltre che tenerci poveri e non farci viaggiare.
Dietro la retorica cretina dell'emergenza climatica si cela la pragmatica e cinica necessità dei burocrati internazionali di affrancarsi dal controllo finanziario dei singoli Stati sovrani.
Che, con Trump al governo negli USA che minaccia di non pagare i burocrati sinistri, sembra essere una necessità.
Oggi, l'apparato globale deve rispondere del proprio operato ai governi nazionali, i quali, sotto la pressione di elettorati sempre più scettici e orientati a spinte sovraniste, potrebbero decidere di tagliare i fondi.
Ottenere un flusso di cassa indipendente e transnazionale significherebbe per i tecnocrati dell'ONU recidere l'ultimo legame di responsabilità verso i cittadini del mondo, consolidando il potere di una casta intoccabile e autoreferenziale.
L'introduzione di una simile tassazione su settori strategici come i trasporti marittimi e l'aviazione civile non farebbe altro che alimentare un apparato burocratico ipertrofico, drenando risorse reali dall'economia produttiva.
Una volta legittimato il principio che un organismo sovranazionale ha il diritto di imporre balzelli diretti, il confine della sovranità fiscale verrebbe violato per sempre, aprendo la strada a richieste sempre più esose e invasive.
In questo meccanismo non esistono contrappesi democratici né meccanismi di rendicontazione reali: l'astrazione ideologica della "salvezza planetaria" diventa la giustificazione perfetta per un'espansione illimitata del controllo, in cui la libertà economica dei singoli paesi viene sacrificata sull'altare di un centralismo globale che promette protezione in cambio della nostra indipendenza.
Non può accadere, non deve accadere. Trump impedirà che accada.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Smartmatic, comunismo e votazioni.
Smartmatic è un'azienda che è stata al centro di intense controversie internazionali, indagini federali in USA e accese battaglie legali.
L'azienda fu fondata nel 2000 a Boca Raton, in Florida, da tre ingegneri venezuelani legati al dittatore comunista Hugo Chavez: Antonio Mugica, Roger Piñate e Alfredo José Anzola.
Inizialmente focalizzata sullo sviluppo di software di rete per la condivisione di dati, la startup ha cambiato radicalmente traiettoria nel 2004, anno in cui ha ottenuto un cruciale contratto da 91 milioni di dollari dal Consiglio Nazionale Elettorale venezuelano per sostituire le macchine da voto in vista del referendum revocatorio contro Chávez.
All'epoca, l'assegnazione sollevò forti polemiche poiché Smartmatic non aveva alcuna esperienza precedente in ambito elettorale e si scoprì che Bizta, un'altra società minore di proprietà degli stessi fondatori e strettamente legata al consorzio, aveva ricevuto un finanziamento dal governo venezuelano, il quale possedeva temporaneamente una quota del 28% della società e un seggio nel consiglio di amministrazione.
Sebbene i fondatori abbiano sempre respinto le accuse di un controllo diretto da parte del regime chavista, questi legami finanziari e contrattuali iniziali hanno indissolubilmente legato il nome dell'azienda al regime comunista guidato da Chávez.
Questi trascorsi hanno generato profonde preoccupazioni anche negli Stati Uniti, soprattutto quando Smartmatic, nel 2005, ha acquistato la Sequoia Voting Systems, una delle principali società di macchine da voto americane.
Questa acquisizione spinse il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) ad avviare un'indagine formale per verificare se il governo di Caracas esercitasse un'influenza occulta sul sistema elettorale statunitense.
Per porre fine all'indagine e alle pressioni dei regolatori federali, Smartmatic decise nel 2006 di cedere Sequoia, anche se in seguito sia emerso che l'azienda continuava a detenere la proprietà intellettuale e i diritti di licenza del software utilizzato da Sequoia per il conteggio dei voti.
Ma chi possiede Smartmatic?
L'azienda si caratterizza da sempre per un'architettura societaria internazionale complessa e ramificata, basata su diverse holding estere di difficile verifica.
La società è controllata principalmente attraverso la SGO Corporation Limited, una holding con sede a Londra lanciata nel 2014 dall'amministratore delegato Antonio Mugica insieme al diplomatico britannico Lord Mark Malloch-Brown.
Nel corso degli anni, la rete societaria si è estesa attraverso giurisdizioni offshore come Curaçao, i Paesi Bassi e il Delaware, rendendo pressoché impossibile tracciare la catena di controllo.
Anche se i fondatori abbiano ripetutamente dichiarato che la stragrande maggioranza delle azioni è rimasta saldamente nelle mani delle famiglie Mugica e Piñate, questa opacità strutturale unita alle recenti inchieste giudiziarie statunitensi - che nel 2024 e nel 2025 hanno portato all'incriminazione di alcuni massimi dirigenti per un presunto schema di tangenti e riciclaggio di denaro nelle Filippine - continua a far avere molti dubbi sull'integrità societaria dell'azienda.
Che controlla le votazioni in molti paesi del mondo.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Smartmatic è un'azienda che è stata al centro di intense controversie internazionali, indagini federali in USA e accese battaglie legali.
L'azienda fu fondata nel 2000 a Boca Raton, in Florida, da tre ingegneri venezuelani legati al dittatore comunista Hugo Chavez: Antonio Mugica, Roger Piñate e Alfredo José Anzola.
Inizialmente focalizzata sullo sviluppo di software di rete per la condivisione di dati, la startup ha cambiato radicalmente traiettoria nel 2004, anno in cui ha ottenuto un cruciale contratto da 91 milioni di dollari dal Consiglio Nazionale Elettorale venezuelano per sostituire le macchine da voto in vista del referendum revocatorio contro Chávez.
All'epoca, l'assegnazione sollevò forti polemiche poiché Smartmatic non aveva alcuna esperienza precedente in ambito elettorale e si scoprì che Bizta, un'altra società minore di proprietà degli stessi fondatori e strettamente legata al consorzio, aveva ricevuto un finanziamento dal governo venezuelano, il quale possedeva temporaneamente una quota del 28% della società e un seggio nel consiglio di amministrazione.
Sebbene i fondatori abbiano sempre respinto le accuse di un controllo diretto da parte del regime chavista, questi legami finanziari e contrattuali iniziali hanno indissolubilmente legato il nome dell'azienda al regime comunista guidato da Chávez.
Questi trascorsi hanno generato profonde preoccupazioni anche negli Stati Uniti, soprattutto quando Smartmatic, nel 2005, ha acquistato la Sequoia Voting Systems, una delle principali società di macchine da voto americane.
Questa acquisizione spinse il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) ad avviare un'indagine formale per verificare se il governo di Caracas esercitasse un'influenza occulta sul sistema elettorale statunitense.
Per porre fine all'indagine e alle pressioni dei regolatori federali, Smartmatic decise nel 2006 di cedere Sequoia, anche se in seguito sia emerso che l'azienda continuava a detenere la proprietà intellettuale e i diritti di licenza del software utilizzato da Sequoia per il conteggio dei voti.
Ma chi possiede Smartmatic?
L'azienda si caratterizza da sempre per un'architettura societaria internazionale complessa e ramificata, basata su diverse holding estere di difficile verifica.
La società è controllata principalmente attraverso la SGO Corporation Limited, una holding con sede a Londra lanciata nel 2014 dall'amministratore delegato Antonio Mugica insieme al diplomatico britannico Lord Mark Malloch-Brown.
Nel corso degli anni, la rete societaria si è estesa attraverso giurisdizioni offshore come Curaçao, i Paesi Bassi e il Delaware, rendendo pressoché impossibile tracciare la catena di controllo.
Anche se i fondatori abbiano ripetutamente dichiarato che la stragrande maggioranza delle azioni è rimasta saldamente nelle mani delle famiglie Mugica e Piñate, questa opacità strutturale unita alle recenti inchieste giudiziarie statunitensi - che nel 2024 e nel 2025 hanno portato all'incriminazione di alcuni massimi dirigenti per un presunto schema di tangenti e riciclaggio di denaro nelle Filippine - continua a far avere molti dubbi sull'integrità societaria dell'azienda.
Che controlla le votazioni in molti paesi del mondo.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from IL GRANDE RISVEGLIO_Q 1776 (Alessandra T. Patriot)
🔻 IL PRIMO DOMINO È APPENA CADUTO.
Keir Starmer, Primo Ministro del Regno Unito, SI È DIMESSO IERI.
Vi dicono che è stata "pressione del partito". Vi dicono che è stata "l'influenza dei sondaggi". BUGIE.
Ecco cosa è successo REALMENTE:
Quando Starmer era Direttore della Procura Generale (2008-2013), il suo ufficio ha inviato LETTERE DI AVVERTIMENTO a 13.000 presunti membri di bande di adescatori. Non arresti. Non accuse. LETTERE. "Per favore, non fatelo più".
250.000 RAGAZZE BRITANNICHE. Violentate. Vittime di tratta. Torturate. In 149 distretti. Per DECENNI. E l'uomo incaricato di perseguire questi mostri ha inviato loro della CARTA.
Due settimane fa, l'Operazione Beaconport ha riaperto 1.273 casi. La National Crime Agency l'ha definita la sua "indagine più completa sullo sfruttamento sessuale dei minori" di sempre.
Ciò che hanno trovato in quei documenti lo ha costretto alle dimissioni.
Mi è stato riferito che il briefing riservato dell'MI5 consegnato alla leadership laburista il 18 giugno conteneva 3 categorie di prove:
CATEGORIA A: Corrispondenza diretta tra l'ufficio di Starmer e 7 parlamentari in carica, con istruzioni ai pubblici ministeri di DECLASSARE le accuse da traffico di esseri umani a "reati minori". Nomi. Date. Firme.
CATEGORIA B: Trasferimenti finanziari da 3 governi stranieri a una rete di "organizzazioni benefiche" britanniche che fungevano da copertura per l'operazione di traffico di esseri umani. 47 milioni di sterline tra il 2009 e il 2016. Rivelato tramite intercettazioni del GCHQ condivise con la NSA il 14 marzo 2026.
CATEGORIA C: Il collegamento. L'ufficio di Starmer ha comunicato DIRETTAMENTE con individui della rete di Epstein. Due nomi compaiono SIA nei fascicoli britannici sugli abusi sessuali su minori SIA nei registri di volo di Epstein. Questi nomi NON sono ancora stati resi pubblici.
A Starmer non è stata data scelta. Gli sono state date 48 ORE.
Dimettersi o affrontare un procedimento penale ai sensi dei nuovi emendamenti al Modern Slavery Act approvati nell'aprile 2026. Ha scelto di candidarsi.
Ma candidarsi non lo salverà.
Elon Musk lo ha dichiarato pubblicamente: "I politici che hanno chiuso un occhio devono andare in PRIGIONE". Non parlava in termini ipotetici. Parlava sulla base di INFORMAZIONI che gli erano state mostrate.
Non si tratta solo del Regno Unito. Si tratta di una RETE GLOBALE che viene smantellata pezzo per pezzo. Starmer è il primo CAPO DI STATO a cadere.
NON sarà l'ultimo.
Nei prossimi 30 giorni ci saranno più dimissioni degli ultimi 30 anni.
Guardate la Francia. Guardate il Canada. Guardate l'Australia.
BEACONPORT-1273
CATEGORIA-C-EPSTEIN
PULIZIA GLOBALE
La tempesta è arrivata.
⟁ Mr POOL
Keir Starmer, Primo Ministro del Regno Unito, SI È DIMESSO IERI.
Vi dicono che è stata "pressione del partito". Vi dicono che è stata "l'influenza dei sondaggi". BUGIE.
Ecco cosa è successo REALMENTE:
Quando Starmer era Direttore della Procura Generale (2008-2013), il suo ufficio ha inviato LETTERE DI AVVERTIMENTO a 13.000 presunti membri di bande di adescatori. Non arresti. Non accuse. LETTERE. "Per favore, non fatelo più".
250.000 RAGAZZE BRITANNICHE. Violentate. Vittime di tratta. Torturate. In 149 distretti. Per DECENNI. E l'uomo incaricato di perseguire questi mostri ha inviato loro della CARTA.
Due settimane fa, l'Operazione Beaconport ha riaperto 1.273 casi. La National Crime Agency l'ha definita la sua "indagine più completa sullo sfruttamento sessuale dei minori" di sempre.
Ciò che hanno trovato in quei documenti lo ha costretto alle dimissioni.
Mi è stato riferito che il briefing riservato dell'MI5 consegnato alla leadership laburista il 18 giugno conteneva 3 categorie di prove:
CATEGORIA A: Corrispondenza diretta tra l'ufficio di Starmer e 7 parlamentari in carica, con istruzioni ai pubblici ministeri di DECLASSARE le accuse da traffico di esseri umani a "reati minori". Nomi. Date. Firme.
CATEGORIA B: Trasferimenti finanziari da 3 governi stranieri a una rete di "organizzazioni benefiche" britanniche che fungevano da copertura per l'operazione di traffico di esseri umani. 47 milioni di sterline tra il 2009 e il 2016. Rivelato tramite intercettazioni del GCHQ condivise con la NSA il 14 marzo 2026.
CATEGORIA C: Il collegamento. L'ufficio di Starmer ha comunicato DIRETTAMENTE con individui della rete di Epstein. Due nomi compaiono SIA nei fascicoli britannici sugli abusi sessuali su minori SIA nei registri di volo di Epstein. Questi nomi NON sono ancora stati resi pubblici.
A Starmer non è stata data scelta. Gli sono state date 48 ORE.
Dimettersi o affrontare un procedimento penale ai sensi dei nuovi emendamenti al Modern Slavery Act approvati nell'aprile 2026. Ha scelto di candidarsi.
Ma candidarsi non lo salverà.
Elon Musk lo ha dichiarato pubblicamente: "I politici che hanno chiuso un occhio devono andare in PRIGIONE". Non parlava in termini ipotetici. Parlava sulla base di INFORMAZIONI che gli erano state mostrate.
Non si tratta solo del Regno Unito. Si tratta di una RETE GLOBALE che viene smantellata pezzo per pezzo. Starmer è il primo CAPO DI STATO a cadere.
NON sarà l'ultimo.
Nei prossimi 30 giorni ci saranno più dimissioni degli ultimi 30 anni.
Guardate la Francia. Guardate il Canada. Guardate l'Australia.
BEACONPORT-1273
CATEGORIA-C-EPSTEIN
PULIZIA GLOBALE
La tempesta è arrivata.
⟁ Mr POOL
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
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Bella la società multiculturale vero?
Ovviamente, agiscono sempre in branco.
Ovviamente, agiscono sempre in branco.
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
++ Nota del Comitato Remigrazione e Riconquista ++
“La remigrazione arriva in Parlamento: siamo pronti a depositare le 150mila firme raccolte, il triplo di quelle necessarie, per la proposta di legge sulla remigrazione”.
La consegna è prevista alle ore 12 di martedì 30 giugno alla Camera dei Deputati.
“Lo avevamo promesso quando i parlamentari del Pd e di Avs occuparono l’aula e fecero annullare la conferenza stampa sulla proposta a Montecitorio saremmo tornati con migliaia di firme e con il sostegno del popolo italiano che sta rialzando la testa, e vedremo se stavolta non ci faranno entrare. Ci auguriamo che, una volta depositata ufficialmente, la remigrazione possa trovare un sostegno concreto e trasversale. Continueremo a dare battaglia finché la nostra pdl non verrà discussa e votata in aula.
La proposta di legge prevede maggior controllo dei flussi migratori, confisca dei mezzi produttivi alle realtà imprenditoriali che lucrano sullo sfruttamento dell’immigrazione, espulsione immediata e totale degli irregolari, nascita dell’Istituto della Remigrazione e introduzione del Patto di Remigrazione Volontaria, stop alle ONG che fanno da taxi del mare, abolizione dell’attuale decreto flussi, ritorno degli italo-discendenti, istituzione di un Fondo per la Natalità Italiana e revisione dei criteri di assegnazione di case popolari e asili nido con priorità alle famiglie italiane”.
“La remigrazione arriva in Parlamento: siamo pronti a depositare le 150mila firme raccolte, il triplo di quelle necessarie, per la proposta di legge sulla remigrazione”.
La consegna è prevista alle ore 12 di martedì 30 giugno alla Camera dei Deputati.
“Lo avevamo promesso quando i parlamentari del Pd e di Avs occuparono l’aula e fecero annullare la conferenza stampa sulla proposta a Montecitorio saremmo tornati con migliaia di firme e con il sostegno del popolo italiano che sta rialzando la testa, e vedremo se stavolta non ci faranno entrare. Ci auguriamo che, una volta depositata ufficialmente, la remigrazione possa trovare un sostegno concreto e trasversale. Continueremo a dare battaglia finché la nostra pdl non verrà discussa e votata in aula.
La proposta di legge prevede maggior controllo dei flussi migratori, confisca dei mezzi produttivi alle realtà imprenditoriali che lucrano sullo sfruttamento dell’immigrazione, espulsione immediata e totale degli irregolari, nascita dell’Istituto della Remigrazione e introduzione del Patto di Remigrazione Volontaria, stop alle ONG che fanno da taxi del mare, abolizione dell’attuale decreto flussi, ritorno degli italo-discendenti, istituzione di un Fondo per la Natalità Italiana e revisione dei criteri di assegnazione di case popolari e asili nido con priorità alle famiglie italiane”.
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Qualcuno dovrebbe spiegare il motivo per il quale la difesa di Ranucci, dopo la causa presentata da Cipriani-Minetti, dovrebbe essere sovvenzionata da chi paga il canone Rai.
Dovrebbero spiegarlo soprattutto agli anziani che faticano ad arrivare a fine mese.
Dovrebbero spiegarlo soprattutto agli anziani che faticano ad arrivare a fine mese.
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Un’altra vita spezzata, un’altra vittima sacrificata sull’altare della società multiculturale.
Louis è stato trucidato a 17 anni dopo essere stato attirato in un agguato, pestato e abbandonato in un cantiere da 5 coetanei di origine straniera.
È in atto la caccia all’uomo europeo, colpevolizzato per il suo passato, destrutturato nella sua identità, braccato per quello che rappresenta.
Ci vogliono isolati, deboli, morti.
Devi essere consapevole di quello che ti aspetta.
Ma sopratutto non devi dimenticare, non devi perdonare.
Louis è stato trucidato a 17 anni dopo essere stato attirato in un agguato, pestato e abbandonato in un cantiere da 5 coetanei di origine straniera.
È in atto la caccia all’uomo europeo, colpevolizzato per il suo passato, destrutturato nella sua identità, braccato per quello che rappresenta.
Ci vogliono isolati, deboli, morti.
Devi essere consapevole di quello che ti aspetta.
Ma sopratutto non devi dimenticare, non devi perdonare.
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Silenzio assoluto della brigata arcobaleno sull’interprete Roberto Guerrino, ucciso di botte nella propria abitazione dal 19enne marocchino Jahwar Kadir, dopo aver concordato un rapporto sexxuale a pagamento su una bacheca di incontri online.
https://x.com/fratotolo2/status/2070372999115505769?s=46&t=sUk3EBNDr9ql-jZZIx0CEA
https://x.com/fratotolo2/status/2070372999115505769?s=46&t=sUk3EBNDr9ql-jZZIx0CEA
X (formerly Twitter)
Francesca Totolo (@fratotolo2) on X
Silenzio assoluto della brigata arcobaleno sull’interprete Roberto Guerrino, ucciso di botte nella propria abitazione dal 19enne marocchino Jahwar Kadir, dopo aver concordato un rapporto sexxuale …
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
La normativa sui ricongiungimenti familiari deve essere completamente rivista
Cremona, dopo un matrimonio forzato in India con uno sconosciuto quando era ancora minorenne, è arrivata in Italia, dove è iniziato un incubo tra violenze sexxuali e maltrattamenti.
È stato un vicino di casa a salvarla.
Cremona, dopo un matrimonio forzato in India con uno sconosciuto quando era ancora minorenne, è arrivata in Italia, dove è iniziato un incubo tra violenze sexxuali e maltrattamenti.
È stato un vicino di casa a salvarla.
Forwarded from Secolo d'Italia
Agente morto a Milano, la decisione choc che lascia l’amaro in bocca: domiciliari e braccialetto elettronico per l’albanese
🔗 https://www.secoloditalia.it/2026/06/agente-morto-a-milano-la-decisione-choc-che-lascia-lamaro-in-bocca-domiciliari-e-braccialetto-elettronico-per-lalbanese/
🔗 https://www.secoloditalia.it/2026/06/agente-morto-a-milano-la-decisione-choc-che-lascia-lamaro-in-bocca-domiciliari-e-braccialetto-elettronico-per-lalbanese/
Secolo d'Italia
Agente morto a Milano, la decisione choc che lascia l'amaro in bocca: domiciliari e braccialetto elettronico per l'albanese -…
Agente morto a Milano, la decisione choc dei domiciliari con braccialetto all'albanese alla guida del Suv fermato per l'inseguimento mortale
Forwarded from Secolo d'Italia
Coppa del Mondo di ginnastica ritmica in Romania: vietati inno e bandiera russa. Il Cremlino fa ritirare la nazionale
🔗 https://www.secoloditalia.it/2026/06/coppa-del-mondo-di-ginnastica-ritmica-in-romania-vietati-inno-e-bandiera-russa-il-cremlino-fa-ritirare-la-nazionale/
🔗 https://www.secoloditalia.it/2026/06/coppa-del-mondo-di-ginnastica-ritmica-in-romania-vietati-inno-e-bandiera-russa-il-cremlino-fa-ritirare-la-nazionale/
Secolo d'Italia
Coppa del Mondo di ginnastica ritmica in Romania: vietati inno e bandiera russa. Il Cremlino fa ritirare la nazionale - Secolo…
La Russia si ritira dai Mondiali di ginnastica ritmica dopo il divieto su bandiera e inno. Peskov: «Decisione oltraggiosa»