Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
I giornali di Davos non sanno più come fare per nascondere al popolo votante l'allineamento totale ed assoluto tra USA e Russia...
Forwarded from Q 🐸Anon Dig 🐸Cristiane Bonarda (Amministratore)
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È emerso un presunto audio di Amy Winehouse, registrato prima della sua morte, in cui avverte che sarebbe stata assassinata (proprio come MJ: Michael Jackson).
Forwarded from Q 🐸Anon Dig 🐸Cristiane Bonarda (Amministratore)
Elon Musk continua a pubblicare la seguente canzone sul suo X Feed, quindi c'è qualcosa nel testo che vuole portare alla nostra attenzione senza violare alcun accordo di riservatezza. Ecco la mia ipotesi su ciò che sta segretamente comunicando attraverso il testo della canzone:
"Allora dimmi, sarà energia gratuita per sempre, o solo la solita... dannata... vecchia... routine?"
Trump vuole segnalare che qualcuno rilascerà energia gratuita, rompendo così il monopolio dell'industria petrolifera sull'energia e sui viaggi spaziali.
"Dove andiamo uno, andiamo tutti!"
Musk sta segnalando il suo sostegno al movimento Q e ciò che è stato predetto in termini di arresti di massa, ecc., dell'élite pedofila nascosta sta per accadere.
"Se puoi sentire questo dall'altra parte, attraverso questo grande abisso quantico, non fraintendermi, ora è il momento di restare forti."
Musk sta forse alludendo alla cessazione delle attività del Large Hadron Collider e alla conseguente rimozione del controllo del Deep State sulle linee temporali future, lasciando al libero arbitrio umano la possibilità di manifestare collettivamente il proprio destino?
@MichaelSalla
"Allora dimmi, sarà energia gratuita per sempre, o solo la solita... dannata... vecchia... routine?"
Trump vuole segnalare che qualcuno rilascerà energia gratuita, rompendo così il monopolio dell'industria petrolifera sull'energia e sui viaggi spaziali.
"Dove andiamo uno, andiamo tutti!"
Musk sta segnalando il suo sostegno al movimento Q e ciò che è stato predetto in termini di arresti di massa, ecc., dell'élite pedofila nascosta sta per accadere.
"Se puoi sentire questo dall'altra parte, attraverso questo grande abisso quantico, non fraintendermi, ora è il momento di restare forti."
Musk sta forse alludendo alla cessazione delle attività del Large Hadron Collider e alla conseguente rimozione del controllo del Deep State sulle linee temporali future, lasciando al libero arbitrio umano la possibilità di manifestare collettivamente il proprio destino?
@MichaelSalla
Forwarded from truthfree
ULTIMA NOTIZIA: 🇮🇶🇺🇸 Il Primo Ministro iracheno Ali Al-Zaidi afferma che l'Iraq annuncerà una cooperazione politica e una partnership economica con gli Stati Uniti.
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
“Sono un affiliato dell’Isis, stasera dovevo uccidere undici persone”
“Allah Akbar”
Milano, prima si scaglia con un coltello contro quattro City Angels, poi contro i carabinieri con calci, sputi e morsi
👉 arrestato un 38enne egiziano clandestino con diversi precedenti e tre alias
Tranquilli! Stanno già predisponendo la perizia psichiatrica.
“Allah Akbar”
Milano, prima si scaglia con un coltello contro quattro City Angels, poi contro i carabinieri con calci, sputi e morsi
👉 arrestato un 38enne egiziano clandestino con diversi precedenti e tre alias
Tranquilli! Stanno già predisponendo la perizia psichiatrica.
Forwarded from Tironianae 🍊 🍊 Z. - Ultra Verbum Vincet (AGL)
Forwarded from truthfree
L'iniziativa di Swift permette il trasferimento istantaneo di valore tokenizzato su scala globale. Grazie all'uso di un registro decentralizzato, si eliminano gli attuali intermediari multipli. Questo consente di movimentare fondi in modo diretto e trasparente, con le banche che usano "rappresentazioni digitali" sicure delle valute tradizionali (depositi tokenizzati). Tutto ciò sarà possibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Attualmente, i bonifici internazionali dipendono dagli orari di apertura delle banche e dai fusi orari. Questo significa che i trasferimenti si fermano durante i fine settimana, le festività e la notte. Un sistema 24/7 abbatte questi limiti.
Forwarded from Cesare Sacchetti
La loro "cura" di 5 anni ha causato l'esplosione di tumori. Sono loro i responsabili di milioni di morti in tutto il mondo.
Forwarded from truthfree
🔥“Convocata una riunione”. Ribaltone a Repubblica, si dimette il direttore Orfeo
Dietro le dimissioni, secondo quanto riporta Adnkronos, ci sarebbero tagli al budget e un piano di prepensionamenti all’orizzonte.
Alcuni giornali hanno pubblicato indiscrezioni secondo cui le dimissioni di Orfeo sarebbero legate ad alcune incomprensioni con il nuovo editore di Repubblica, Theodore Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna che a marzo ha acquistato GEDI, il gruppo editoriale che comprende tra le altre cose Repubblica. L’operazione era stata molto contestata da parte dei giornalisti.
https://www.ilpost.it/2026/07/09/mario-orfeo-dimissioni-repubblica/#google_vignette
Dietro le dimissioni, secondo quanto riporta Adnkronos, ci sarebbero tagli al budget e un piano di prepensionamenti all’orizzonte.
Alcuni giornali hanno pubblicato indiscrezioni secondo cui le dimissioni di Orfeo sarebbero legate ad alcune incomprensioni con il nuovo editore di Repubblica, Theodore Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna che a marzo ha acquistato GEDI, il gruppo editoriale che comprende tra le altre cose Repubblica. L’operazione era stata molto contestata da parte dei giornalisti.
https://www.ilpost.it/2026/07/09/mario-orfeo-dimissioni-repubblica/#google_vignette
Il Post
Mario Orfeo si è dimesso dalla direzione di Repubblica
Mario Orfeo si è dimesso dal ruolo di direttore di Repubblica, che aveva assunto il 7 ottobre del 2024 in sostituzione di Maurizio Molinari. Dal 9 settembre Orfeo diventerà direttore editoriale di QN media, il gruppo di proprietà dell’imprenditore Leonardo…
Forwarded from truthfree
Ecco l'elenco degli europarlamentari italiani che hanno votato per il chat control
Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Quindi, uno spacciatore straniero “non può essere automaticamente ricondotto nel novero dei soggetti socialmente pericolosi”.
🇪🇸 The regional government of Spain’s Aragón has announced plans to exclude illegal immigrants from receiving the Aragón Complementary Minimum Income Benefit (PACIMV).
Vice President Alejandro Nolasco (VOX) said the government will reform the law to make legal residence in Spain a mandatory requirement for receiving the benefit, arguing the measure is based on a principle of "national priority."
Nolasco said the current 2021 law allows an illegal immigrant who has been registered as a resident for one year to qualify for public assistance, which can approach €1,000 per month.
According to the Aragón government:
- Around 1,100 foreign nationals receive the benefit, at an annual cost of €4.5 million.
- Foreign nationals make up 15% of Aragón's population but account for 25% of recipients of the regional minimum income benefit.
- 4,682 households receive the PACIMV supplement, while 29 households receive the full payment of just over €800.
The proposed reform would also tighten eligibility requirements by requiring a "real, lasting and verifiable" connection to Aragón, including a longer minimum period of municipal registration and Social Security contributions.
The measure still requires legislative approval before taking effect.
Vice President Alejandro Nolasco (VOX) said the government will reform the law to make legal residence in Spain a mandatory requirement for receiving the benefit, arguing the measure is based on a principle of "national priority."
Nolasco said the current 2021 law allows an illegal immigrant who has been registered as a resident for one year to qualify for public assistance, which can approach €1,000 per month.
According to the Aragón government:
- Around 1,100 foreign nationals receive the benefit, at an annual cost of €4.5 million.
- Foreign nationals make up 15% of Aragón's population but account for 25% of recipients of the regional minimum income benefit.
- 4,682 households receive the PACIMV supplement, while 29 households receive the full payment of just over €800.
The proposed reform would also tighten eligibility requirements by requiring a "real, lasting and verifiable" connection to Aragón, including a longer minimum period of municipal registration and Social Security contributions.
The measure still requires legislative approval before taking effect.
Forwarded from Thomas Sowell "Citazioni"
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THOMAS SOWELL SU SCHIAVITÚ E RIPARAZIONI
Se si tratta di avere riparazioni per la schiavitù, si tratterebbe del più grande trasferimento di ricchezza avanti e indietro, perché il numero di bianchi ridotti in schiavitù in Nord Africa dai pirati barbareschi (marinai musulmani) superava il numero di africani ridotti in schiavitù negli Stati Uniti.
— Thomas Sowell
C'è un problema mai discusso — o almeno raramente affrontato da noi con la lucidità che merita — che spiega perché oggi il mondo maomettano, nel suo complesso, non solo non proponga un metodo o un sapere scientifico autonomo e competitivo, ma vi si opponga in modo strutturale. E il punto è che oggi il mondo sunnita è dominato dalla teologia ash'arita, una scuola teologica nata nel X secolo che ha finito per definire l'ortodossia di gran parte dell'Islam.
Secondo la teologia ash'arita, Allah è la causa diretta di ogni evento. Ciò significa che il fuoco non brucia perché possiede una proprietà naturale intrinseca: brucia perché Allah crea continuamente l'evento della combustione in ogni istante. Questa dottrina è chiamata occasionalismo. Da questa prospettiva, quelle che noi chiamiamo «leggi della natura» sono semplicemente l'abitudine (ʿāda) con cui Allah governa il mondo, non forze autonome che lo vincolino.
Per esempio:
• il sole sorge ogni mattina perché Allah lo fa sorgere ogni mattina ;
• una pietra cade perché Allah crea ogni volta la sua caduta;
• il fuoco brucia il cotone perché Allah crea la combustione in quell'istante.
Questo non significa che il mondo sia caotico: Allah normalmente agisce in modo regolare, e proprio questa regolarità rende possibile la vita pratica, il commercio, la medicina empirica. Tuttavia, in linea di principio, Allah potrebbe agire diversamente in qualsiasi momento, dando luogo a un miracolo. Non c'è necessità naturale: c'è solo volontà divina, istantanea, incessante.
Filosofi del passato come Avicenna (Ibn Sīnā) e Averroè (Ibn Rushd), influenzati dalla filosofia aristotelica, ritenevano che la natura avesse cause e leggi reali, pur dipendendo in ultima istanza da Allah. Per Avicenna, ogni ente naturale ha una natura propria, una struttura causale che opera secondo necessità. Per Averroè, il mondo è eterno e le sue leggi sono immutabili, anche se originate da Dio.
Al-Ghazālī, il teologo più influente dell'Islam sunnita, criticò duramente questa impostazione. Nel Tahāfut al-falāsifa (L'incoerenza dei filosofi), sostenne che attribuire un'efficacia causale autonoma alla natura limitasse l'onnipotenza divina. Se il fuoco bruciasse per sua propria natura, se la pietra cadesse per gravità, se il sole sorgesse per meccanica celeste — allora Alllah sarebbe vincolato, non libero. E un Allah vincolato non sarebbe Allah.
La vittoria di Al-Ghazālī fu totale e duratura. L'ash'arismo divenne la teologia ufficiale delle scuole sunnite, specialmente attraverso l'opera di Fakhr al-Dīn al-Rāzī e, più tardi, delle università ottomane. E così la filosofia naturale — la ricerca di leggi autonome, necessarie, sperimentalmente verificabili — fu marginalizzata, sospetta, infine abbandonata.
Dunque, nella teologia islamica dominante, quella ash'arita, le leggi della natura non sono considerate necessarie o autonome, ma espressioni della volontà costante di Allah. Non so se ci si renda conto di cosa questo implichi e di quale atteggiamento antiscientifio inneschi.
L'idea è che esista un comportamento ricorrente, non una legge. Che Allah possa cambiare tutto a piacimento. Che l'indagine causale sia, in fondo, superflua: perché cercare la causa naturale del fuoco, se il fuoco brucia solo perché Allah lo vuole in quel momento? Perché formulare ipotesi predittive, se la previsione non si fonda su leggi necessarie ma su abitudini divine che possono interrompersi? Perché costruire un metodo sperimentale, se l'esperimento non rivela una natura stabile ma solo una volontà inscrutabile?
Questo porta all’idea di un'inutilità strutturale dello studio per cambiare ciò che potrebbe essere cambiato. La scienza moderna nasce quando l'uomo concepisce la natura come un meccanismo regolato da leggi immutabili, che può scoprire, descrivere, utilizzare. Nasce quando si separa la sfera naturale dalla sfera miracolosa, quando si assume che il mondo funzioni secondo cause secondarie stabili, quando si considera l'intervento divino come eccezione, non come regola.
Secondo la teologia ash'arita, Allah è la causa diretta di ogni evento. Ciò significa che il fuoco non brucia perché possiede una proprietà naturale intrinseca: brucia perché Allah crea continuamente l'evento della combustione in ogni istante. Questa dottrina è chiamata occasionalismo. Da questa prospettiva, quelle che noi chiamiamo «leggi della natura» sono semplicemente l'abitudine (ʿāda) con cui Allah governa il mondo, non forze autonome che lo vincolino.
Per esempio:
• il sole sorge ogni mattina perché Allah lo fa sorgere ogni mattina ;
• una pietra cade perché Allah crea ogni volta la sua caduta;
• il fuoco brucia il cotone perché Allah crea la combustione in quell'istante.
Questo non significa che il mondo sia caotico: Allah normalmente agisce in modo regolare, e proprio questa regolarità rende possibile la vita pratica, il commercio, la medicina empirica. Tuttavia, in linea di principio, Allah potrebbe agire diversamente in qualsiasi momento, dando luogo a un miracolo. Non c'è necessità naturale: c'è solo volontà divina, istantanea, incessante.
Filosofi del passato come Avicenna (Ibn Sīnā) e Averroè (Ibn Rushd), influenzati dalla filosofia aristotelica, ritenevano che la natura avesse cause e leggi reali, pur dipendendo in ultima istanza da Allah. Per Avicenna, ogni ente naturale ha una natura propria, una struttura causale che opera secondo necessità. Per Averroè, il mondo è eterno e le sue leggi sono immutabili, anche se originate da Dio.
Al-Ghazālī, il teologo più influente dell'Islam sunnita, criticò duramente questa impostazione. Nel Tahāfut al-falāsifa (L'incoerenza dei filosofi), sostenne che attribuire un'efficacia causale autonoma alla natura limitasse l'onnipotenza divina. Se il fuoco bruciasse per sua propria natura, se la pietra cadesse per gravità, se il sole sorgesse per meccanica celeste — allora Alllah sarebbe vincolato, non libero. E un Allah vincolato non sarebbe Allah.
La vittoria di Al-Ghazālī fu totale e duratura. L'ash'arismo divenne la teologia ufficiale delle scuole sunnite, specialmente attraverso l'opera di Fakhr al-Dīn al-Rāzī e, più tardi, delle università ottomane. E così la filosofia naturale — la ricerca di leggi autonome, necessarie, sperimentalmente verificabili — fu marginalizzata, sospetta, infine abbandonata.
Dunque, nella teologia islamica dominante, quella ash'arita, le leggi della natura non sono considerate necessarie o autonome, ma espressioni della volontà costante di Allah. Non so se ci si renda conto di cosa questo implichi e di quale atteggiamento antiscientifio inneschi.
L'idea è che esista un comportamento ricorrente, non una legge. Che Allah possa cambiare tutto a piacimento. Che l'indagine causale sia, in fondo, superflua: perché cercare la causa naturale del fuoco, se il fuoco brucia solo perché Allah lo vuole in quel momento? Perché formulare ipotesi predittive, se la previsione non si fonda su leggi necessarie ma su abitudini divine che possono interrompersi? Perché costruire un metodo sperimentale, se l'esperimento non rivela una natura stabile ma solo una volontà inscrutabile?
Questo porta all’idea di un'inutilità strutturale dello studio per cambiare ciò che potrebbe essere cambiato. La scienza moderna nasce quando l'uomo concepisce la natura come un meccanismo regolato da leggi immutabili, che può scoprire, descrivere, utilizzare. Nasce quando si separa la sfera naturale dalla sfera miracolosa, quando si assume che il mondo funzioni secondo cause secondarie stabili, quando si considera l'intervento divino come eccezione, non come regola.
Tutto questo — la natura come sistema chiuso di cause, la legge come necessità, l'esperimento come rivelazione di strutture autonome — è esattamente ciò che l'ash'arismo nega.
Non è un caso che la rivoluzione scientifica sia avvenuta in Europa cristiana, non nel mondo maomettano. La teologia cristiana medievale — specialmente quella tomistica — aveva conservato l'idea aristotelica di natura come struttura causale autonoma, creata da Dio ma dotata di proprie leggi. Il miracolo era possibile, ma eccezionale. Il mondo era, in fondo, affidabile. E questa affidabilità rendeva legittima l'indagine scientifica, la sperimentazione, la matematizzazione della natura.
Nel mondo sunnita, dopo Al-Ghazālī, questa strada fu chiusa. I filosofi furono emarginati, le scuole di medicina e astronomia continuarono a esistere — ma come arti pratiche, non come ricerca teorica. La madrasa insegnava diritto e teologia, non fisica. L'osservazione empirica serviva alla tecnica, non alla scienza. E quando l'Occidente esplose scientificamente, il mondo islamico non ebbe gli strumenti concettuali per reagire, per competere, per capire.
Oggi, quando i paesi maomettani investono in scienza — e alcuni lo fanno, con risorse ingenti — importano tecnologie, non producono metodo. Comprano reattori, non formulano teorie. Finanziano ricercatori stranieri, non creano scuole. Perché il problema non è economico: è epistemologico, teologico, strutturale.
E finché l'ash'arismo resterà la teologia dominante — e oggi lo è più che mai, grazie al finanziamento saudita, alla diffusione globale del salafismo, alla marginalizzazione dei mutaziliti e di ogni altra scuola «razionalista» — il mondo sunnita non produrrà scienza autonoma. Non perché manchi di intelligenze — ce ne sono, eccome — ma perché manca della premessa filosofica che rende la scienza possibile: l'idea che la natura abbia leggi proprie, stabili, immutabili, che l'uomo possa scoprire senza usurpare l'onnipotenza divina.
È un problema che non si risolve con fondi, università, incentivi. Si risolve — se mai si risolverà — con una riforma teologica. Con la possibilità di pensare che Allah abbia creato un mondo che funziona da sé, senza bisogno del suo intervento continuo. Con l'accettazione che la scienza non sia ateismo, ma contemplazione dell'ordine creato.
Ma questa riforma, oggi, sembra lontanissima. E il divario scientifico, di conseguenza, si allarga. Non per colpa dell'Occidente. Non per colpa del colonialismo. Per una scelta teologica fatta mille anni fa, e mai più messa in discussione.
Non è un caso che la rivoluzione scientifica sia avvenuta in Europa cristiana, non nel mondo maomettano. La teologia cristiana medievale — specialmente quella tomistica — aveva conservato l'idea aristotelica di natura come struttura causale autonoma, creata da Dio ma dotata di proprie leggi. Il miracolo era possibile, ma eccezionale. Il mondo era, in fondo, affidabile. E questa affidabilità rendeva legittima l'indagine scientifica, la sperimentazione, la matematizzazione della natura.
Nel mondo sunnita, dopo Al-Ghazālī, questa strada fu chiusa. I filosofi furono emarginati, le scuole di medicina e astronomia continuarono a esistere — ma come arti pratiche, non come ricerca teorica. La madrasa insegnava diritto e teologia, non fisica. L'osservazione empirica serviva alla tecnica, non alla scienza. E quando l'Occidente esplose scientificamente, il mondo islamico non ebbe gli strumenti concettuali per reagire, per competere, per capire.
Oggi, quando i paesi maomettani investono in scienza — e alcuni lo fanno, con risorse ingenti — importano tecnologie, non producono metodo. Comprano reattori, non formulano teorie. Finanziano ricercatori stranieri, non creano scuole. Perché il problema non è economico: è epistemologico, teologico, strutturale.
E finché l'ash'arismo resterà la teologia dominante — e oggi lo è più che mai, grazie al finanziamento saudita, alla diffusione globale del salafismo, alla marginalizzazione dei mutaziliti e di ogni altra scuola «razionalista» — il mondo sunnita non produrrà scienza autonoma. Non perché manchi di intelligenze — ce ne sono, eccome — ma perché manca della premessa filosofica che rende la scienza possibile: l'idea che la natura abbia leggi proprie, stabili, immutabili, che l'uomo possa scoprire senza usurpare l'onnipotenza divina.
È un problema che non si risolve con fondi, università, incentivi. Si risolve — se mai si risolverà — con una riforma teologica. Con la possibilità di pensare che Allah abbia creato un mondo che funziona da sé, senza bisogno del suo intervento continuo. Con l'accettazione che la scienza non sia ateismo, ma contemplazione dell'ordine creato.
Ma questa riforma, oggi, sembra lontanissima. E il divario scientifico, di conseguenza, si allarga. Non per colpa dell'Occidente. Non per colpa del colonialismo. Per una scelta teologica fatta mille anni fa, e mai più messa in discussione.