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L'INGANNO IN ARRIVO! PRESTO!!

Ascoltate chi ha trascorso molti anni (gran parte della propria vita) a occuparsi della teoria degli "Antichi Astronauti"... arrivando persino a tatuarsi quasi tutto il braccio con quel tema, all'epoca...
(Parte della mia testimonianza)

La narrazione che veniva SEMPRE promossa in quegli episodi e all'interno di quella teoria sosteneva che gli alieni avessero contribuito a "seminare" la vita sul nostro pianeta e persino alla nostra evoluzione.

Sta per emergere una narrazione!!
La chiameranno RISVEGLIO...
E il mondo la celebrerà, senza dubbio.

Sta arrivando una narrazione... così imponente, così capace di stravolgere la realtà... da poter scuotere la fede di milioni di persone dall'oggi al domani!

Diranno: "Gli alieni hanno seminato l'umanità". "La religione è stata creata per controllare la civiltà"... "Per mantenere l'ordine".
Che... "Gesù Cristo, la Bibbia e tutti gli antichi sistemi di credenze sono stati progettati a tavolino per tenere l'umanità in ordine finché non ci fossimo evoluti a sufficienza".

E ancora una volta... la gente crederà a una menzogna.

Indicheranno gli "alieni" come esseri pacifici e amorevoli... e diranno che l'umanità è pronta per la fase successiva... e per la "pace"...

"Un mondo unico"

E per la nuova tecnologia per la quale "non eravamo ancora pronti"... ma per la quale ora lo siamo.

Diranno che serve per l'energia pulita e che aiuterà a creare un pianeta verde...
Che aiuterà ad affrontare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale... e a portare la pace nel mondo...

Presenteranno letteralmente questi "esseri" come pacifici, illuminati, amorevoli, nonché antichi creatori e guide dell'umanità...

Diranno che il genere umano è finalmente pronto per la "fase successiva".
Potenziamento ed evoluzione dell'essere umano...
Una nuova era... Una nuova coscienza...
Un mondo nuovo.

Il messaggio "suonerà" molto bello.

"Ascendere"
"Illuminarsi"
"Risvegliare il divino interiore"
"Diventare simili a Cristo"
"Diventare operatori di luce"
Pace. Armonia. Unità.
Un'utopia totale.

Un mondo unico.
Un sistema unico.
Un futuro collettivo unico.

Una religione della New Age...

Ora... la Bibbia ha avvertito molto tempo fa che l'inganno non sempre apparirebbe malvagio.

E ricordate... "Satana stesso si trasforma in un angelo di luce". - 2 Corinzi 11:14

“Per questo Dio manderà loro una forte illusione, affinché credano alla menzogna.”
- 2 Tessalonicesi 2:11

Un inganno così convincente che in molti scambieranno la verità con la comodità... e il discernimento con segni e prodigi.

Si tratta di una forte illusione a cui molti crederanno... un grande inganno... una menzogna che molti accetteranno come verità.

Il più grande inganno non è mai quello avvolto nell'oscurità... È quello avvolto nella LUCE.

Usate il discernimento!!

I più grandi eventi "false flag" che il mondo abbia mai visto stanno per arrivare...

https://www.facebook.com/share/v/1Cp1RaZdtN/?mibextid=wwXIfr

- Laura Thomas
Forwarded from John F. Kennedy Jr.
BREAKING: This is the list of influencers being paid by the DNC.

Every single person on this list is on salary, receiving payments from the DNC to promote left-wing propaganda.

Just because someone’s name isn’t included here doesn’t mean they aren’t being paid. This is only one list.

I blacked out the section that shows where they live.

This list was provided to me by an extremely trustworthy source within the organization.

👇JFK JR RETURNS — HE IS POSTING HERE NOW
https://t.me/JFK_Q17 ✅️
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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RFK JR.: L'ISLAMISMO È IN GUERRA CON L'OCCIDENTE

Robert F. Kennedy Jr. lancia un duro attacco, denunciando la minaccia dell'islamismo radicale e accusando i Democratici di aver voltato le spalle alle minacce fondamentali contro la democrazia occidentale.

"In passato Israele veniva considerato l'alleato in prima linea più critico dell'America nel combattere la tossica ideologia dell'ISLAMISMO, che per sua stessa ammissione sta conducendo una guerra esistenziale contro il nostro Paese e contro le democrazie liberali occidentali!"

"È un'ideologia che ha sottomesso, impoverito, tirannizzato e torturato il popolo palestinese e il popolo iraniano — e promettono apertamente di fare lo stesso con NOI."



Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
“SCAFISTI PER NECESSITÀ”. ORA SONO RIFUGIATI POLITICI 👇

Dopo il danno, la beffa. La vicenda è legata a quanto accaduto il 5 dicembre 2025, quando il tribunale di Napoli aveva assolto quattro richiedenti asilo accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e che erano stati detenuti presso il carcere di Poggioreale per 17 mesi, riconoscendone lo "stato di necessita'". Ora, sono state diffuse le motivazioni di quella sentenza e si apprende che i giudici hanno ritenuto che "gli imputati devono essere mandati assolti in quanto vi è un significativo dubbio, in alcun modo risolvibile, che la condotta da loro posta in essere sia stata indotta da una cogente situazione di stato di necessità generata a causa delle violenze e/o minacce patite a opera di terzi soggetti presumibilmente esponenti della organizzazione dedita al traffico di essere umani".

Insomma, per le toghe i quattro rifugiati - che ai tempi furono riconosciti dagli altri migranti che si trovavano con loro a bordo dell'imbarcazione recuperata poi da Ocean Viking - avrebbero guidato la barca "in stato di necessita'", in quanto persone in fuga dalle violenze di chi gestisce il traffico di esseri umani. Da qui l'assoluzione grazie alla quale i quattro imputati richiedenti asilo erano usciti dal circuito penitenziario, continuando a portare avanti la domanda d'asilo avanzata fin dal loro ingresso in Italia.

Ed ecco gli ultimi aggiornamenti: la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Napoli ha già definito alcune delle quattro domande avanzate, riconoscendo loro, all'unanimità, lo status di rifugiato politico, ovvero la massima forma di protezione internazionale prevista dall'ordinamento.
Marco Maria Boscardin
C’è uno studio analitico, pubblicato a metà giugno 2026 sull’International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research a firma di Shimon D. Yanowitz e Daniel Broudy, che va dritto al cuore della reale composizione dei trattamenti anti-Covid, smantellando la narrativa semplificata delle autorità con una tesi destabilizzante. Non siamo di fronte a una raccolta estemporanea di impurità isolate, bensì a una documentazione rigorosa: all’interno del materiale attribuito alle fiale Pfizer-BioNTech si osserva lo sviluppo di strutture complesse che rispondono a una precisa logica di autoassemblaggio gerarchico.
Per capire l’entità del caso, bisogna comprendere cosa sia l’autoassemblaggio nel mondo delle nanobiotecnologie. Non si tratta di una reazione biologica spontanea e naturale, ma di un processo ingegneristico in cui minuscoli componenti si dispongono autonomamente in configurazioni ordinate, seguendo istruzioni geometriche, elettriche o chimiche già impresse nella materia stessa. Il dato inquietante evidenziato dai ricercatori è che ciò che emerge al microscopio ottico non è una contaminazione casuale arrivata dall’esterno, ma la fase finale di una progressione geometrica latente. Lo studio spiega che tutto parte su scala nanometrica, da elementi inferiori ai due nanometri - come atomi, amminoacidi o frammenti sintetici - completamente invisibili agli strumenti ordinari. Una volta che la fiala viene scongelata, depositata sul vetrino e incubata, questi mattoni invisibili iniziano a fare rete tra loro, crescendo per livelli successivi fino a diventare filamenti e nastri microscopici. La fiala cessa di essere un semplice veicolo farmacologico inerte e si rivela un ambiente programmato per l’edificazione di micro-architetture sintetiche.
Le risultanze fotografiche dello studio impongono una disamina materiale immediata e dettagliata. A pagina 1711, la rilevazione di una struttura filiforme e brillante sul fondo scuro viene definita dagli autori “simile a un parassita”. Questa espressione non deve far pensare a un’infestazione microbiologica o a un verme naturale, ma a una specifica identità funzionale: una forma artificiale che imita il comportamento parassitario, progettata per utilizzare l’organismo ospitante come fonte energetica e materia prima per il proprio accrescimento.
Ancor più gravi sono le implicazioni legate alle formazioni a nastro macroscopiche documentate nella sesta figura del paper. Parliamo di grandi strutture rigide e aggrovigliate che sembrano formarsi direttamente dalla goccia del fluido esaminato. Se tali elementi penetrano o si sviluppano nel comparto vascolare umano, il danno indotto non risponde a dinamiche infettive virali, ma a criteri di puro impatto meccanico. L’endotelio dei vasi sanguigni e dei capillari è costituito da superfici vive, elastiche e strutturalmente fragili. L’interazione con corpi estranei rigidi, allungati e taglienti determina microlesioni continue, infiammazione endoteliale cronica e ostruzione fisica. Questo preciso modello d’azione meccanica fornisce una spiegazione chimico-fisica coerente alla genesi dei white clots, i controversi e resistenti coaguli fibrosi rilevati in sede autoptica dai professionisti del settore tanatoestetico.
Il paper approfondisce questo scenario esaminando i meccanismi di sintesi proteica acellulare, indicata con l’acronimo CFPS. Gli autori descrivono la presenza di protocellule, ovvero microcapsule artificiali dotate di membrane semipermeabili che operano come veri e propri bioreattori autonomi. Il funzionamento biologico ipotizzato è tanto lineare quanto spaventoso: la membrana lascia filtrare dall’esterno le molecole più piccole presenti ovunque nel corpo umano, come amminoacidi, sali, zuccheri ed energia chimica sotto forma di ATP. Una volta all’interno della capsula, un nucleo funzionale sfrutta questi substrati vitali per alimentare la sintesi e la produzione di nuovi materiali polimerici, che vengono poi rilasciati all’esterno.
È il concetto di resource harvesting, la raccolta attiva di risorse biologiche: la struttura usa il corpo umano come una fabbrica di materia prima per auto-alimentarsi. Questo processo si inserisce nel quadro tecnologico dei DNA origami, una branca della nanotecnologia applicata che impiega filamenti sintetici di acidi nucleici non per trasmettere codice genetico, ma come materiale da costruzione rigido per piegare la materia in forme geometriche millimetriche.
Tuttavia, è proprio in questo punto di massimo impatto che l’analisi richiede il rigore metodologico più assoluto: la forma non coincide necessariamente con la composizione. La microscopia ottica a campo oscuro è uno strumento straordinario per far risaltare i profili, i bordi e i movimenti delle particelle su uno sfondo scuro, creando immagini ad alto contrasto visivamente potenti. Ma c’è un limite insuperabile: la microscopia ottica non è geneticamente abilitata a fornire la firma chimica dei materiali. Una forma geometrica complessa o un filamento brillante possono suggerire un’architettura programmata, ma potrebbero altrettanto essere il risultato di una cristallizzazione salina, di una degradazione anomala dei lipidi, di un accumulo di polvere ambientale o di un artefatto ottico generato dalle condizioni del vetrino.
Lo stesso discorso vale per il DNA plasmidico residuo. Sebbene la presenza di frammenti di DNA nei vaccini a mRNA sia un tema caldissimo e documentato nel dibattito scientifico come un grave problema di controllo qualità e trasparenza regolatoria, ciò non equivale automaticamente a dimostrare la presenza di circuiti o nanorobot. Tra un frammento di contaminazione industriale e un’architettura sintetica programmata esiste un divario interpretativo immenso che non può essere colmato solo dalle immagini.
Gli autori espandono l’orizzonte della loro tesi fino a scenari politici e militari, citando gli standard delle reti bio-nano, la comunicazione molecolare in vivo e i programmi di neurotecnologia della difesa come il DARPA N3, suggerendo che queste piattaforme possano essere orientate nel corpo umano tramite campi elettromagnetici esterni. Questa sezione mette a nudo una verità innegabile: la frontiera bio-nano esiste e i confini tra medicina avanzata e applicazioni militari sono drammaticamente labili. Sul piano probatorio, però, si tratta di una deduzione geopolitica: l’esistenza di un programma militare non dimostra che quella tecnologia sia contenuta in quella specifica fiala. Anche le immagini di forme geometriche che ricordano circuiti bioelettronici, o i contratti passati di Pfizer per lo studio di nanorobot per il trasporto mirato di farmaci (drug delivery), offrono un contesto industriale importante, ma non costituiscono una prova diretta del contenuto.
Il limite intrinseco dell’indagine emerge chiaramente nell’appendice editoriale della rivista stessa, svelando un retroscena cruciale. Yanowitz e Broudy ricoprono ruoli di associate editor nel giornale che ha ospitato il loro lavoro, un periodico storicamente schierato su posizioni di forte critica verso la gestione sanitaria. Durante la revisione paritaria, lo studio ha ricevuto due raccomandazioni negative e due astensioni. Molti revisori interni avevano chiesto espressamente di tagliare le parti più speculative e di pretendere indagini di laboratorio più stringenti. Siamo di fronte a un testo militante, pubblicato per scelta politica dell’editor-in-chief che ha scelto di superare le obiezioni metodologiche dei suoi stessi consulenti scientifici.
Il microscopio, di conseguenza, accende una luce e legittima un’inchiesta, ma non può sostituirla. Per superare le suggestioni visive e ottenere certezze scientifiche inattaccabili, serve un protocollo di laboratorio brutale nella sua trasparenza. È necessaria un’indagine in cieco condotta da laboratori terzi su fiale integre e sigillate, analizzate non solo nella loro morfologia, ma nella loro struttura atomica tramite microscopia elettronica, spettrometria di massa (ICP-MS) e tecniche di spettroscopia molecolare (Raman e FTIR), isolando ogni
singolo eccipiente per verificare come si comporta nel tempo.
La documentazione ufficiale della scheda EMA descrive Comirnaty come un vaccino a mRNA racchiuso in nanoparticelle lipidiche standard, elencando eccipienti ordinari come colesterolo, zuccheri e sali. Tuttavia, i verbali iniziali dell’ente regolatorio europeo confermano che i dati industriali completi sui nuovi eccipienti lipidici - come l’ALC-0315 e l’ALC-0159 - erano incompleti al momento dell’autorizzazione d’emergenza, e sono stati integrati solo in seguito. Questa fretta regolatoria ha creato un vuoto informativo in cui oggi si inseriscono i dubbi della ricerca indipendente.
Il cuore politico di questa vicenda non risiede nelle teorie sui microchip, ma nel principio fondamentale di verificabilità scientifica, un diritto che le autorità hanno sistematicamente negato. Se il contenuto delle fiale corrispondesse fedelmente alle specifiche dichiarate e ai normali processi di degradazione, i governi e le case farmaceutiche avrebbero potuto azzerare ogni dubbio commissionando test aperti e pubblici. L’ostinazione nel mantenere una cortina di segretezza industriale su un trattamento di massa trasforma inevitabilmente la sottomissione scientifica in una questione di sicurezza pubblica. La microscopia ha documentato anomalie strutturali che violano la conformazione attesa del farmaco; ora il silenzio delle istituzioni deve cedere il passo alla tracciabilità chimica e alla responsabilità.
Link allo studio
https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/129

[ Stefania Montaldo]