Forwarded from Cesare Sacchetti (Cesare Sacchetti)
Ora i media di regime stanno ventilando l'ipotesi che il certificato razziale vaccinale possa essere esteso anche ai supermercati. Questo obbligo non esiste nemmeno nel regime di Macron. Se guardiamo bene ai provvedimenti presi dall'emissario dei Rothschild scopriamo che sono solamente gli ipermercati grandi migliaia di metri quadrati ad avere questa restrizione. Tutti gli altri supermercati restano accessibili.
Siamo pertanto di fronte ad un meccanismo collaudato. È il meccanismo della paura. Il regime di Draghi non dice nulla esplicitamente. Sono i media che veicolano il messaggio con il compito preciso di terrorizzare la popolazione e farle credere che senza vaccino non si potrà nemmeno comprare il cibo.
È la stessa strategia del terrore che prosegue ininterrotta dal colpo di Stato attuato da Conte e proseguito successivamente da Draghi. I media sono l'arma della destabilizzazione attraverso la quale si incute terrore e paura e l'arma attraverso la quale si fa credere all'opinione pubblica l'esistenza di obblighi, ad esempio la mascherina all'aperto, che non sono mai esistiti veramente nella realtà. Ora stanno alzando il tiro di questa campagna di terrore perché il popolo ormai non risponde più ai comandi come all'inizio dell'operazione terroristica. A questo punto, qualsiasi aumento della pressione nei confronti del popolo diventa semplicemente controproducente perché una fascia sempre più di ampia di persone ha compreso un fatto semplice, ma al tempo stesso fondamentale. È stato compreso il fatto che dall'altra parte c'è una masnada di delinquenti che non fa altro che mentire. Una volta compresa questa semplice verità non c'è più nulla da fare per il regime. Qualsiasi minaccia diventa inutile e non fa altro che accrescere l'odio nei confronti dei tiranni al potere.
Siamo pertanto di fronte ad un meccanismo collaudato. È il meccanismo della paura. Il regime di Draghi non dice nulla esplicitamente. Sono i media che veicolano il messaggio con il compito preciso di terrorizzare la popolazione e farle credere che senza vaccino non si potrà nemmeno comprare il cibo.
È la stessa strategia del terrore che prosegue ininterrotta dal colpo di Stato attuato da Conte e proseguito successivamente da Draghi. I media sono l'arma della destabilizzazione attraverso la quale si incute terrore e paura e l'arma attraverso la quale si fa credere all'opinione pubblica l'esistenza di obblighi, ad esempio la mascherina all'aperto, che non sono mai esistiti veramente nella realtà. Ora stanno alzando il tiro di questa campagna di terrore perché il popolo ormai non risponde più ai comandi come all'inizio dell'operazione terroristica. A questo punto, qualsiasi aumento della pressione nei confronti del popolo diventa semplicemente controproducente perché una fascia sempre più di ampia di persone ha compreso un fatto semplice, ma al tempo stesso fondamentale. È stato compreso il fatto che dall'altra parte c'è una masnada di delinquenti che non fa altro che mentire. Una volta compresa questa semplice verità non c'è più nulla da fare per il regime. Qualsiasi minaccia diventa inutile e non fa altro che accrescere l'odio nei confronti dei tiranni al potere.
Forwarded from Cesare Sacchetti (Cesare Sacchetti)
Per quindici anni, i media occidentali ci hanno inondato di articoli spazzatura che raffiguravano Vladimir Putin come un despota e una minaccia per la democrazia. Per quindici anni, le pubblicazioni nelle mani dei Rothschild, quali "The Economist", hanno sostenuto che Vladimir Putin mettesse a repentaglio la libertà e i diritti umani. I media di proprietà della cabala mondialista che sostenevano tutto questo sono gli stessi che non solo non hanno detto una parola sul certificato razziale vaccinale ma lo hanno persino difeso come una conquista di "civiltà". Il corrotto Occidente anticristiano e liberale ha puntato istericamente il dito per quindici anni contro Vladimir Putin quando lo stesso Occidente ha trascinato il suo popolo in uno dei periodi più bui della storia dell'umanità. Al tempo stesso, a Mosca, c'è un uomo che ha detto no al certificato razziale vaccinale. C'è un uomo che ha detto no alla divisione della società in due classi. C'è un uomo che ha detto no al piano del Grande Reset. C'è un uomo che oggi è il vero leader del mondo libero. Quell'uomo è Vladimir Putin.
Forwarded from WhipLash347
So you also have the Truth on Melania too being a Romanov.
Putin passed the Ball to Trump.
This only gives you more proof on a MAJOR Bloodline War
Jesus vs Satan
Putin passed the Ball to Trump.
This only gives you more proof on a MAJOR Bloodline War
Jesus vs Satan
Forwarded from WhipLash347
Boom Melania is the Queen of Russia.
I am friends with Mindy Romanov.
Payback time you Bolsheviks
I am friends with Mindy Romanov.
Payback time you Bolsheviks
Forwarded from WhipLash347
One of Melania's sides has been doctored up. She is Slovenian/Russian.
She is the Grand Daughter of Anastacia Romanov.
The Romanov's were murdered by the Bolshevics. We were all told they were dead. But 3 young Romanov boys were put on a ship bound for the USA in a White Hat operation. They all had their names changed. 1 of them had to change his name 3 times. There is Russian Royalty in the USA when the World believes they all died.
I will reshare info.
She is the Grand Daughter of Anastacia Romanov.
The Romanov's were murdered by the Bolshevics. We were all told they were dead. But 3 young Romanov boys were put on a ship bound for the USA in a White Hat operation. They all had their names changed. 1 of them had to change his name 3 times. There is Russian Royalty in the USA when the World believes they all died.
I will reshare info.
Forwarded from Daniëlle (Danielle Stotijn)
The Rothshild's financed Hitler, Karl Marx, Lenin, Stalin and Mao. Jacob Schiff ordered the murder of the Russia Romanov family because they refused to go along with the Bankers plans. The Romanov's were Christians. The Communists brutally murdered the entire Romanov's family in order to turn Russia into a Communist Country. The Bankers/Globalists funded Hitler, Marx, Lenin, Stalin and Mao. We are fighting the same Communists today.
https://www.youtube.com/watch?v=NEHNpqydBbo
https://www.youtube.com/watch?v=NEHNpqydBbo
YouTube
Romanovs: Imprisoned, Murdered, Exhumed | A Shocking Story of Tragedy and Death
Using archival material, this film tells the story of the imperial family’s imprisonment, murder, exhumation, and state burial in 1998. The film includes excerpts from the memoirs of the killers, as well as a detailed interview with Geli Ryabov, the man who…
Forwarded from WhipLash347
You are going to learn about the Federal Witness Protection Program that goes back further than how it is documented. White Hats & Black Hats have been carrying out these Operations a lot longer see Operation Paperclip for instance. They have all had to change names and doctor up the lineage.
No different from the Russian Romanov family to escape the Bolshevics.
No different from Julian Assange.
No different from the Russian Romanov family to escape the Bolshevics.
No different from Julian Assange.
Forwarded from Giubbe Rosse
CARTABELLOTTA (GIMBE) CONTRARIO AD ABOLIZIONE MASCHERINA IN CLASSE
Nelle classi dove tutti saranno vaccinati sarà possibile dire addio alla mascherina. Lo ha confermato ieri il ministro all'Istruzione, Patrizio Bianchi, durante una conferenza stampa a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico. "L’ipotesi di rendere non obbligatoria la mascherina nelle classi dove tutti gli studenti sono vaccinati è un rischio sanitario “non calcolato” per varie ragioni", ha però dichiarato a Fanpage.it il dottor Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe. La prima ragione è molto semplice: "Innanzitutto l’efficacia vaccinale nei confronti dell’infezione è intorno all’80% e nelle fasce più giovani scende sino al 66%". Ragion per cui continuare a rispettare le misure anti contagio è fondamentale, anche per i vaccinati. "In secondo luogo, non sono stati effettuati interventi sistematici per l’idonea aerazione e ventilazione dei locali e per il distanziamento, ovvero la situazione strutturale è analoga allo scorso anno scolastico", ha proseguito Cartabellotta. Per poi concludere precisando che togliere la mascherina in classe risulta in contraddizione con le indicazioni del governo centrale rispetto ai comportamenti da tenere negli spazi chiusi. "Tale ipotesi contrasta con le raccomandazioni di linee guida nazionali e internazionali sull’uso della mascherina negli ambienti chiusi. Senza contare sia le difficoltà di implementazione, viste le norme in materia di privacy sullo status vaccinale, e le possibili discriminazioni sociali". (Fonte: Fanpage)
Cartabellotta non è una cima, ma è una vecchia volpe e mette le mani avanti, proteggendosi dietro l'ombrello delle "linee guida nazionali e internazionali". Dopo aver fatto spot in favore dell'efficacia dei vaccini per tutta l'estate, ora frena sulla scia dei dati che arrivano da Israele, consapevole che lo scenario che ci attende da ottobre in poi sarà ben diverso da quello auspicato. Mascherina per tutti, dunque, nonostante il vaccino. E intanto il gregge, dopo aver sognato la libertà dei pascoli, è entrato nel recinto.
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Nelle classi dove tutti saranno vaccinati sarà possibile dire addio alla mascherina. Lo ha confermato ieri il ministro all'Istruzione, Patrizio Bianchi, durante una conferenza stampa a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico. "L’ipotesi di rendere non obbligatoria la mascherina nelle classi dove tutti gli studenti sono vaccinati è un rischio sanitario “non calcolato” per varie ragioni", ha però dichiarato a Fanpage.it il dottor Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe. La prima ragione è molto semplice: "Innanzitutto l’efficacia vaccinale nei confronti dell’infezione è intorno all’80% e nelle fasce più giovani scende sino al 66%". Ragion per cui continuare a rispettare le misure anti contagio è fondamentale, anche per i vaccinati. "In secondo luogo, non sono stati effettuati interventi sistematici per l’idonea aerazione e ventilazione dei locali e per il distanziamento, ovvero la situazione strutturale è analoga allo scorso anno scolastico", ha proseguito Cartabellotta. Per poi concludere precisando che togliere la mascherina in classe risulta in contraddizione con le indicazioni del governo centrale rispetto ai comportamenti da tenere negli spazi chiusi. "Tale ipotesi contrasta con le raccomandazioni di linee guida nazionali e internazionali sull’uso della mascherina negli ambienti chiusi. Senza contare sia le difficoltà di implementazione, viste le norme in materia di privacy sullo status vaccinale, e le possibili discriminazioni sociali". (Fonte: Fanpage)
Cartabellotta non è una cima, ma è una vecchia volpe e mette le mani avanti, proteggendosi dietro l'ombrello delle "linee guida nazionali e internazionali". Dopo aver fatto spot in favore dell'efficacia dei vaccini per tutta l'estate, ora frena sulla scia dei dati che arrivano da Israele, consapevole che lo scenario che ci attende da ottobre in poi sarà ben diverso da quello auspicato. Mascherina per tutti, dunque, nonostante il vaccino. E intanto il gregge, dopo aver sognato la libertà dei pascoli, è entrato nel recinto.
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Fanpage
Cartabellotta a Fanpage.it: “Addio mascherina nelle classi di vaccinati? È rischio non calcolato”
'Tale ipotesi contrasta con le raccomandazioni di linee guida nazionali e internazionali sull’uso della mascherina negli ambienti chiusi. Senza contare sia le difficoltà di implementazione, viste le norme in materia di privacy sullo status vaccinale, e le…
Forwarded from Giubbe Rosse
Ricordate il video dei bambini israeliani che si toglievano definitivamente la mascherina grazie ai vaccini? Ecco come è finita.
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Forwarded from Giubbe Rosse
UGO MATTEI, LA PANDEMIA E' IL MEZZO NON IL FINE Ugo Mattei è un famoso e stimato giurista a livello internazionale. Recentemente ha assunto una posizione critica nei confronti di come è stata affrontata la pandemia e si è candidato alle elezioni per sindaco di Torino. D. Lei è tra i firmatari del documento Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd decreto green pass a cura dell’Osservatorio permanente per la legalità costituzionale composto da giuristi di formazione e sensibilità diverse. A grandi linee, quali sono le argomentazioni principali che tale studio porta all’interno del dibattito in materia?
R. Lo studio pubblicato su Generazioni Future/Rodotà e ospitato anche dalla rivista di Magistratura Democratica, Questione Giustizia, si pone in linea con un lavoro di monitoraggio di quello che è un vero e proprio declino della nostra legalità costituzionale. Comparando il DL che condiziona l’esercizio di diritti costituzionali fondamentali al possesso di green pass con le rilevanti disposizioni della Costituzione italiana, i giuristi dell’Osservatorio (quattro dei quali cattedratici di diritto costituzionale) dimostrano la presenza di un contrasto insanabile. Si costruisce una cittadinanza di serie B come strumento di ricatto, una logica del tutto estranea all’idea dello Stato di diritto. L’osservatorio inoltre approfondisce il contrasto fra la normativa italiana e quella Europea che introduce il green pass nella pura logica della facilitazione e non in quella ben diversa della preclusione. Da questo punto di vista secondo l’Osservatorio, il giudice italiano avrebbe il dovere di disapplicare la norma in quanto contrastante con una disposizione superiore di diritto comunitario ovvero di sollevare la questione presso la Corte di Lussemburgo. È uno studio molto rigoroso che ha aperto una importante discussione nell’ambito di una cultura giuridica costituzionalistica che non si era mostrata fin qui particolarmente coraggiosa. Sia gli Stati Uniti che alcuni Paesi europei, tra i quali l’Italia, si stanno muovendo nella direzione di approvare definitivamente i vaccini anti-Covid. Ciò presumibilmente comporterà un quasi immediato atto da parte del governo per renderli obbligatori. In tale evenienza quale pensa possano essere le migliori azioni politiche e giuridiche che potrebbe intraprendere chi intende opporvisi? Io non credo ci sia molto spazio di resistenza giuridica qualora l’obbligo vaccinale fosse imposto con legge dello Stato. La Corte Costituzionale è intervenuta negli anni ponendo qualche paletto, anche importante, ma ben sappiamo che la Costituzione alla fine è interpretata da giudici costituzionali che sono parte della classe dominante e che, quindi, tendono ad assecondare il potere. Certo qualora risulti confermato, come sembra esserlo oggi, che il vaccino non protegge dall’infezione, ma solo ne mitiga gli effetti sul vaccinato, che comunque può contagiarsi ed essere contagioso come il non vaccinato, allora l’imposizione dell’obbligo sarebbe palesemente in contrasto con gli attuali paletti per mancanza di impatto esterno della libera scelta individuale. La questione sul piano politico è più complessa perché il vaccino anti-Covid è, secondo me, un cavallo di troia per imporre il QR Code generalizzato.
R. Lo studio pubblicato su Generazioni Future/Rodotà e ospitato anche dalla rivista di Magistratura Democratica, Questione Giustizia, si pone in linea con un lavoro di monitoraggio di quello che è un vero e proprio declino della nostra legalità costituzionale. Comparando il DL che condiziona l’esercizio di diritti costituzionali fondamentali al possesso di green pass con le rilevanti disposizioni della Costituzione italiana, i giuristi dell’Osservatorio (quattro dei quali cattedratici di diritto costituzionale) dimostrano la presenza di un contrasto insanabile. Si costruisce una cittadinanza di serie B come strumento di ricatto, una logica del tutto estranea all’idea dello Stato di diritto. L’osservatorio inoltre approfondisce il contrasto fra la normativa italiana e quella Europea che introduce il green pass nella pura logica della facilitazione e non in quella ben diversa della preclusione. Da questo punto di vista secondo l’Osservatorio, il giudice italiano avrebbe il dovere di disapplicare la norma in quanto contrastante con una disposizione superiore di diritto comunitario ovvero di sollevare la questione presso la Corte di Lussemburgo. È uno studio molto rigoroso che ha aperto una importante discussione nell’ambito di una cultura giuridica costituzionalistica che non si era mostrata fin qui particolarmente coraggiosa. Sia gli Stati Uniti che alcuni Paesi europei, tra i quali l’Italia, si stanno muovendo nella direzione di approvare definitivamente i vaccini anti-Covid. Ciò presumibilmente comporterà un quasi immediato atto da parte del governo per renderli obbligatori. In tale evenienza quale pensa possano essere le migliori azioni politiche e giuridiche che potrebbe intraprendere chi intende opporvisi? Io non credo ci sia molto spazio di resistenza giuridica qualora l’obbligo vaccinale fosse imposto con legge dello Stato. La Corte Costituzionale è intervenuta negli anni ponendo qualche paletto, anche importante, ma ben sappiamo che la Costituzione alla fine è interpretata da giudici costituzionali che sono parte della classe dominante e che, quindi, tendono ad assecondare il potere. Certo qualora risulti confermato, come sembra esserlo oggi, che il vaccino non protegge dall’infezione, ma solo ne mitiga gli effetti sul vaccinato, che comunque può contagiarsi ed essere contagioso come il non vaccinato, allora l’imposizione dell’obbligo sarebbe palesemente in contrasto con gli attuali paletti per mancanza di impatto esterno della libera scelta individuale. La questione sul piano politico è più complessa perché il vaccino anti-Covid è, secondo me, un cavallo di troia per imporre il QR Code generalizzato.
Forwarded from Giubbe Rosse
(segue). Secondo me la pandemia è il mezzo non il fine rispetto al green pass. Il popolo per paura del contagio accetta volentieri di farsi schedare, cosa che altrimenti non farebbe. In questa situazione fondata sulla menzogna sistematica e sulla costruzione del non-vaccinato come elemento sociale deviante (seppure in mancanza di sua diversa contagiosità) la questione della sorveglianza p assa in secondo piano. Ma questo è il vero avvenire che ci attende, se non si ricostruisce un discorso politico consapevole diverso dalla costruzione di opposte tifoserie. Su questo sto lavorando nell’ambito di Generazioni Future/Rodotà di cui sono presidente nazionale. Non esiste oggi azione politica efficace se non accompagnata da costruzione di consapevolezza critica (Fonte: swimag). https://wsimag.com/it/economia-e-politica/66800-la-pandemia-e-il-mezzo-non-il-fine
Wall Street International
La pandemia è il mezzo non il fine
Intervista al prof. Ugo Mattei
Forwarded from Giubbe Rosse
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
LIVORE, SCIENTISMO DA TALK SHOW, PAURA.
Soprattutto l'ultima. Ecco che cosa palesano le parole di Sileri. Inutile perdere tempo a commentare ulteriormente.
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Soprattutto l'ultima. Ecco che cosa palesano le parole di Sileri. Inutile perdere tempo a commentare ulteriormente.
🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Forwarded from Giubbe Rosse