NUOVA COOPERAZIONE
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🇨🇭 Canale di informazione e di analisi sulla geopolitica, il multipolarismo e la cooperazione internazionale.

(Canale creato il 17 marzo 2022 come “News dall’Ucraina”)
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Il leader della sinistra patriottica turca Dogu Perinçek (Vatan Partisi) avverte: “la violenza sta aumentando in tutta la Turchia con l'avvicinarsi delle elezioni”. Il rischio è insomma che gli Stati Uniti spingano per arrivare a una guerra civile nel paese per impedire che Ankara cambi alleanze geopolitiche e passi dalla parte di Russia e Cina. Erdogan - lo si sa - è ambiguo e tiene il piede in due scarpe, ma da qualche tempo sta ostacolando i piani americani. Il suo concorrente principale, il socialdemocratico Kiliçdaroglu, è però totalmente una pedina della NATO, idealizza l'UE, sostiene l’Ucraina e invita al separatismo etnico curdo in Siria e quello uyguro in Cina. Per di più, ha pure affermato che se perdesse le elezioni non riconoscerà il risultato e accuserà anzi di brogli l’avversario (è già deciso, insomma), così che i suoi elettori vengano aizzati contro lo Stato. Il bagno di sangue sarà la scusa per un intervento estero nel paese e un nuovo golpe.
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FOLLA OCEANICA ACCOGLIE ERDOGAN A KAYSERI. In questa città Erdogan ottenne il 70% nel 2018. Comunque vadano le elezioni tra otto giorni, una cosa è certa: il Erdogan ha ancora un largo seguito nel Paese, sta conducendo una campagna critica verso gli USA e l’opposizione invece è totalmente piegata all’UE. Il rischio che nessuno riconosca i risultati elettorali appare alto ed è quello a cui puntano a Washington per destabilizzare un paese strategico!
IN ITALIA GIOVANNI IMPASTATO FIRMA PER IL REFERENDUM CONTRO L'INVIO DI ARMI AL REGIME DI KIEV!

Giovanni Impastato, fratello del comunista Peppino Impastato ucciso nel 1978 dalla mafia, ha aderito il 9 maggio a Cinisi alla raccolta firma per indire un referendum contro l’invio di armi!"

Il referendum è promosso anche dal Partito Comunista (Italia) di Alberto Lombardo e Marco Rizzo e dalla coalizione “Democrazia Sovrana e Popolare”.
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Cresce in Turchia l’odio verso la NATO. Dopo la raccolta firme del più grande Partito Vatan (post-maoista) adesso si muovono anche i partiti minori dell’estrema sinistra come i brezneviani del Partito Socialista dei Lavoratori (TSIP) e i leninisti del Partito della Liberazione Socialista (1920-TKP). Fra loro anche un gruppuscolo trotzkista chiamato Partito Operaio Rivoluzionario (DIP).
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🇷🇺 18.04.2023 Russia

"Viaggio a sorpresa di Vladimir Putin al fronte per Pasqua. Non sappiamo in quale giorno, la notizia è stata rivelata stamattina alle 7 dal Cremlino. Il segreto è stato tenuto perfettamente. Putin si è incontrato con il comando militare del raggruppamento "Dnepr" nella regione di Cherson e poi si è recato al quartier generale della Guardia Nazionale "Vostok" a Lugansk, per ascoltare i rapporti dei generali, degli ufficiali e scambiare opinioni e informazioni, fare il punto della situazione. Putin poi ha regalato un'icona al quartier generale del gruppo "Dnepr", osservando che apparteneva a "uno dei ministri della difesa di maggior successo dell'Impero Russo" . Un gesto molto significativo quando a Kiev Zelenskij continua le persecuzioni contro la Chiesa Ortodossa canonica ucraina, mettendo in prigione i religiosi, sospettati anche solo di avere "simpatie per Mosca" - fatto vergognoso di cui la stampa italiana tace e non informa come dovrebbe. Putin è arrivato nelle zone di guerra con l'elicottero e poi si è spostato in auto, ciò dimostra che il presidente russo controlla personalmente tutta la situazione. Non solo, ma recandosi nei luoghi, dove si decide il destino della Russia, ha lanciato un messaggio preciso al mondo e un messaggio ai soldati russi, il presidente è con loro, li ascolta e li sostiene. L'isteria di Kiev e dell'Occidente è scontata. Oramai non sanno più cosa inventarsi per discreditare la Russia e scongiurare la loro sconfitta."

Marinella Mondaini
Il candidato indipendente di centro-sinistra all presidenza della Turchia Muarrem Ince è stato costretto a ritirarsi dalle elezioni. “Non voglio essere responsabile di una sconfitta dell’Opposizione” ha detto. Soddisfatto il leader della socialdemocrazia ufficiale Kemal Kilicdaroglu.

Nei giorni scorsi, benché abbia garantito di essere atlantista, Ince era stato vittima di una campagna mediatica orchestrata verosimilmente dai filo-americani che lo ha dipinto prima come colui che dividendo i voti dell’opposizione avrebbe favorito Erdogan, dopodiché sono pure girati filmati fake a sfondo sessuale.

Ince, annunciando il suo ritiro, ha detto di essere vittima del fuoco combinato dei separatisti curdi del PKK e della setta di Fethullah Gülen che sostengono il candidato socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu del partito CHP.

Erdogan risulta quindi a rischio per la presidenza qualora l’opposizione filo-atlantista si unisse.

Ince tuttavia mantiene la candidatura al parlamento.
📰 Articolo di Sergey Lavrov per la rivista Russia in Global Affairs (5 maggio 2023)

Punti principali:

- Il sistema ONU-centrico sta attraversando una profonda crisi. La causa principale è stata la decisione di alcuni membri dell'ONU di sostituire il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite con un "ordine internazionale basato su regole". I suoi capi rifiutano altezzosamente il principio chiave che sta alla base della Carta delle Nazioni Unite, ovvero l'uguaglianza sovrana degli Stati.

- Dalla Seconda Guerra Mondiale, Washington ha portato a termine decine di operazioni militari criminali e sconsiderate senza nemmeno cercare di ottenere una legittimazione multilaterale. Perché preoccuparsi quando le vostre "regole" sono all'insaputa di tutti.

- Tutti ne sono consapevoli, anche se non tutti ne parlano apertamente: la vera questione non riguarda l'Ucraina ma il futuro delle relazioni internazionali. Saranno forgiate su un consenso sostenibile, basato sull'equilibrio degli interessi? O si ridurranno a un'aggressiva ed esplosiva avanzata dell'egemonia? La questione ucraina non può essere considerata al di fuori del suo contesto geopolitico.

- Non ci dovrebbero essere due pesi e due misure. Il multilateralismo e la democrazia devono essere rispettati sia all'interno dei Paesi membri che nelle loro relazioni reciproche.

- In questo momento, un autentico multilateralismo richiede che le Nazioni Unite si adattino agli sviluppi oggettivi del processo di formazione di un'architettura multipolare delle relazioni internazionali. È indispensabile accelerare la riforma del Consiglio di Sicurezza, ampliando la rappresentanza dei Paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina.

- È nostro dovere comune preservare le Nazioni Unite come simbolo del multilateralismo e del coordinamento della politica internazionale. La chiave del successo sta nel lavorare insieme, rinunciando a pretese di eccezionalità e - ribadisco - mostrando rispetto per l'uguaglianza sovrana degli Stati.

(Ministero degli Esteri russo)
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Più di 1,7 milioni di persone partecipano alla manifestazione a favore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Istanbul. Se vince Erdogan le prossime elezioni il Partito Socialdemocratico CHP filo-americano di opposizione ha già fatto intendere che lo accuserà di brogli per scatenare il caos nel paese. Gli USA vogliono fomentare una guerra civile in Turchia accusata di essere troppo neutrale con la Russia e fare troppi affari con la Cina?
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Forwarded from #PoliticaNuova Online
Seguendo le orme della Stiria – una regione ormai storicamente roccaforte del Partito Comunista (KPÖ) – i comunisti austriaci, altrimenti piuttosto deboli, sono tornati ad essere rappresentati sul piano istituzionale, con un risultato brillante quanto insperato, anche nel Parlamento della regione di Salisburgo. I temi centrali che i candidati comunisti hanno posto quali priorità della loro campagna elettorale sono stati l’inflazione a causa anche delle sanzioni alla Russia, la carenza di alloggi e la crisi nel settore sanitario pubblico. https://www.sinistra.ch/?p=14840
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In Turchia “stiamo assistendo alle sanguinose conseguenze di queste politiche in Siria e in Medio Oriente, così come le abbiamo viste nell’ex Jugoslavia”. A dirlo una candidata del Partito Comunista turco. https://www.sinistra.ch/?p=14879
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Sta attualmente circolando in rete la notizia secondo la quale le due camere del Parlamento svizzero avrebbero votato a favore della riesportazione di materiale bellico svizzero in Ucraina.

Attenzione: questa notizia è falsa.

Per ora si sono espresse a favore soltanto le commissioni della politica di sicurezza del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati, il che permette di elaborare un progetto di legge in merito. Si tratta ovviamente di un segnale grave, ma non vi è ancora nulla di concreto.

Non fidatevi dei media europei che stanno facendo pressione per dimostrare che la Svizzera ha già ceduto per quanto riguarda la sua neutralità, così da convincere i popoli europei della presunta giustezza delle politiche belliciste dell’UE!

Qui un articolo del TagesAnzeiger: https://www.tagesanzeiger.ch/wiederausfuhr-von-waffen-soll-unter-bedingungen-moeglich-sein-816183309855
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RUSSIA E DEBITO - Il livello del debito estero rispetto al PIL della Russia nel 2022 è sceso di 10 punti percentuali fino al 16,6%, il minimo storico. La classifica in questo settore è guidata dalla Cina (13,7%), poi la Russia e al terzo posto l'India (19,1%), secondo i dati di RIA Novosti. I Paesi europei che hanno il debito estero più elevato sono l'Olanda (380,5%), il Regno Unito (287%), la Svizzera (280,5%), la Francia (249%) e il Belgio (242%).
Oggi aprono i seggi in Turchia dove si vota per le elezioni presidenziali e parlamentari. Ci si attenderebbe che la sinistra turca sia schierata in modo compatto contro il presidente uscente Erdogan. Infatti tutti i media occidentali lo definiscono al pari di un tiranno e nessuna persona dai sentimenti democratici (figurarsi se di sinistra) potrebbe sognarsi di apprezzarlo. Come sempre la realtà è però più complessa di quella che ci raccontano alla RSI o sulle pagine de LaRegione, cioè dalle agenzie stampa di Bruxelles e Washington… https://www.sinistra.ch/?p=14887
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Dicono che l’opposizione a Erdogan sia laica. Non è vero: la coalizione che sostiene il leader socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu (a sinistra) come presidente è composta da:

- Saadet Partisi: partito integralista islamico di tipo sunnita (da cui Erdogan è uscito 20 anni fa su posizioni più moderate e riformiste). È guidato da Temel Karamollaoglu, un noto islamista di estrema destra già membro dell’assemblea parlamentare della NATO. È lui il personaggio sulla destra accanto al candidato socialdemocratico!

- Gelecek Partisi: partito legato alla confraternita islamista del predicatore Fethullah Gülen. Fondatore del Partito è Ahmet Davutoglu, l’ex-primo ministro di Erdogan allontanato per i suoi troppi legami con gli USA.

- Demokrasi ve Atılım Partisi: partito guidato da Ali Babacan, già ministro dell’economia (neoliberalista) di Erdogan, accusato di essere a sua volta legato alla confraternita gülenista e noto per aver rifiutato il divieto delle sette sunnite fondamentaliste nella regioni curde del paese.
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I diversamente guerrafondai…
“Schlein: "Siamo felici della visita di Zelensky"
"Siamo felici del previsto incontro tra i presidenti Mattarella e Zelensky. Che sia l'occasione per rimarcare ulteriormente il nostro supporto al popolo ucraino che ha subito una invasione criminale da parte di Putin e della Russia". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco della coalizione del centrosinistra a Pisa Paolo Martinelli.”
(Sky TG24)
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Michael Rubin, esperto militare e agente della CIA in Medio Oriente su Twitter invita i cittadini turchi a scendere in piazza per destituire Erdogan, affermando che se non lo fanno sarebbero codardi.

L’ipotesi di una “rivoluzione colorata” orchestrata dagli USA si sta facendo strada per rovesciare un presidente considerato troppo amico di russi e cinesi e che ha portato la Turchia a una situazione di neutralità.
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Il cantante italiano Enzo Ginazzi, in arte Pupo, ha ammesso di aver deciso di rifiutare un viaggio a Mosca a causa delle minacce ricevute.

“Non sono andato a Mosca per proteggere la mia famiglia, i miei amici e i miei dipendenti. Ho ricevuto vere e proprie minacce, anche da parte di persone che sono penetrate nella mia vita privata. Gli organizzatori hanno appoggiato la decisione di non andare e hanno chiesto di non rischiare la vita", riferisce a Dagospia Ginazzi.

Avrebbe dovuto prendere parte al festival nel Palazzo del Cremlino come membro della giuria.
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Campagna contro la NATO promossa dal Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) attivo in Repubblica Ceca.