QUANTA ACQUA SERVIRA' E CI VERRA' SOTTRATTA PER RAFFREDDARE I DATA CENTER?
Forwarded from CORVELVA
CORVELVA PAPERS: LA STRAGE DI GRUARO
Ci siamo, dopo oltre due mesi di studio ed approfondimento, siamo lieti di presentavi il nostro redazionale su “La Strage di Gruaro”.
Questo triste capitolo della storia d’Italia riguarda un piccolo centro della provincia veneziana, appunto Gruaro, dove nel 1933 vennero vaccinati, con un vaccino sperimentale antidifterico, tutti i bambini del paese. Ne morirono 28, un tasso di letalità che in alcuni giorni sfiorò il 20% dei vaccinati e molti altri finirono ricoverati con gravi problemi di salute. Questa storia, se pur lontana nel tempo, rispecchia a pieno ciò che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo: ordini dall’alto, la medicina piegata ad interesse politici e la negazione totale del danno da vaccino.
Dopo aver letto l’intero redazionale, o potrete anche ascoltarlo in versione podcast al medesimo link, avrete a vostra disposizione anche un’intervista che abbiamo fatto ad Angelina, classe 1925, sopravvissuta alla strage. Le sue parole, a 90 anni di distanza, ci hanno raccontato lo stesso avvenimento ma dagli occhi di una bambina di 7 anni ed è una memoria storica di inestimabile valore. Ringraziamo Angelina e la figlia Roberta per averci concesso questo privilegio.
Come per tutti i nostri redazionali, potrete sia leggerlo che scaricarlo in formato PDF stampabile, ma anche ascoltarlo in formato podcast.
Corvelva Staff
https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/papers/la-strage-di-gruaro.html
Ci siamo, dopo oltre due mesi di studio ed approfondimento, siamo lieti di presentavi il nostro redazionale su “La Strage di Gruaro”.
Questo triste capitolo della storia d’Italia riguarda un piccolo centro della provincia veneziana, appunto Gruaro, dove nel 1933 vennero vaccinati, con un vaccino sperimentale antidifterico, tutti i bambini del paese. Ne morirono 28, un tasso di letalità che in alcuni giorni sfiorò il 20% dei vaccinati e molti altri finirono ricoverati con gravi problemi di salute. Questa storia, se pur lontana nel tempo, rispecchia a pieno ciò che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo: ordini dall’alto, la medicina piegata ad interesse politici e la negazione totale del danno da vaccino.
Dopo aver letto l’intero redazionale, o potrete anche ascoltarlo in versione podcast al medesimo link, avrete a vostra disposizione anche un’intervista che abbiamo fatto ad Angelina, classe 1925, sopravvissuta alla strage. Le sue parole, a 90 anni di distanza, ci hanno raccontato lo stesso avvenimento ma dagli occhi di una bambina di 7 anni ed è una memoria storica di inestimabile valore. Ringraziamo Angelina e la figlia Roberta per averci concesso questo privilegio.
Come per tutti i nostri redazionali, potrete sia leggerlo che scaricarlo in formato PDF stampabile, ma anche ascoltarlo in formato podcast.
Corvelva Staff
https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/papers/la-strage-di-gruaro.html
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Forwarded from Nandra (Nunzia Alessandra Schilirò) (Nandra N.A. Schilirò)
Tante le novità per le scuole, ma ovviamente nessuna fornirà un reale contributo al miglioramento della società.
La più preoccupante è quella che entrerà in vigore nel 2027/28 ai licei, prevede “una contaminazione tecnologica (leggasi AI) trasversale in tutte (o quasi) le discipline, con una mini-rivoluzione per la matematica e le Steam (cioè le discipline scientifiche arricchite dalla “A” di arte)".
Tradotto temo che si tratti del programma di sostituzione dell'essere umano, che verrà indottrinato perbene, affinché l'IA prenda poi il sopravvento.
Ora più che mai bisogna prestare attenzione al mondo della scuola, perché parte tutto da lì e tutte queste novità mi sembrano finalizzate ad agitare le acque, perché pochi si accorgano del pericolo che sta arrivando...
https://share.google/SApubhcMrPG9oCZW7
La più preoccupante è quella che entrerà in vigore nel 2027/28 ai licei, prevede “una contaminazione tecnologica (leggasi AI) trasversale in tutte (o quasi) le discipline, con una mini-rivoluzione per la matematica e le Steam (cioè le discipline scientifiche arricchite dalla “A” di arte)".
Tradotto temo che si tratti del programma di sostituzione dell'essere umano, che verrà indottrinato perbene, affinché l'IA prenda poi il sopravvento.
Ora più che mai bisogna prestare attenzione al mondo della scuola, perché parte tutto da lì e tutte queste novità mi sembrano finalizzate ad agitare le acque, perché pochi si accorgano del pericolo che sta arrivando...
https://share.google/SApubhcMrPG9oCZW7
Il Sole 24 ORE
Come cambia la scuola: le 20 novità al via da settembre
Nuovi programmi, istruzione tecnica, stop al cellulare, consenso informato, AI
Forwarded from Canale Comitato Fortitudo (Grazia Piccinelli)
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Forwarded from Max_e_Max_2
La distopia delle motoseghe del pnrr: quando i fondi per l'ambiente finiscono per abbattere gli alberi
In questi ultimi mesi nelle cronache in giro per l'Italia è emerso in maniera forte un meccanismo perverso, tanto semplice quanto assurdo: dal momento che i fondi del PNRR non consentono di finanziare interventi di manutenzione del patrimonio esistente, come quelli necessari a potare, curare, mettere in sicurezza il patrimonio forestale già presente, molti comuni hanno finito con l'optare spesso per progetti relativi a "nuove opere".
Diversi progetti di rigenerazione urbana per far rientrare un intervento nei parametri del bando, non potendo prendersi cura di quanto già presente, hanno finito per decretare l'abbattimento del verde storico per poi ripiantare da zero.
Del resto gli alberi maturi gravano sui bilanci comunali come una voce di spesa corrente continua — che prevede monitoraggi statici, potature, interventi di sicurezza — mentre i nuovi impianti finanziati dal PNRR portano con sé un obbligo di manutenzione a carico dell'appaltatore (ma SOLO per i primi due-cinque anni).
Alla fine della fiera i comuni si ritroveranno a gestire, con le proprie risorse, alberelli giovani (sempre che questi riescano ad attecchire) invece che piante mature — e se da un lato hanno risparmiato sui costi immediati, i bilanci di assorbimento della CO2, di filtrazione degli inquinanti, di mitigazione del calore urbano sono destinati a crollare drammaticamente nel breve-medio periodo.
C'è anche un problema tecnico, meno noto ma non meno rilevante: le perizie che giustificano gli abbattimenti si basano quasi ovunque sul metodo VTA (Visual Tree Assessment), una valutazione visiva della stabilità utilizzata in pochi altri paesi europei.
A Roma, dove tra maggio e autunno 2025 sono stati abbattuti circa 90 olmi e 50 tigli nei quartieri di Monteverde e dell'Eur, comitati hanno denunciato un conflitto di interesse strutturale: le stesse imprese incaricate della manutenzione del verde partecipano spesso anche alle verifiche che stabiliscono quali alberi vadano abbattuti.
Idem a Bologna, dove il Comitato Tutela Alberi ha stabilito che si sia proceduto con oltre 1.500 abbattimenti legati a opere pubbliche negli ultimi anni.
In entrambi i casi la richiesta dei comitati è la stessa: perizie indipendenti, prima del taglio, non dopo.
Un paradosso europeo, dal momento che la stessa l'Unione Europea, con il regolamento sul ripristino della natura (la cosiddetta Restoration Law), nel quale si valorizza il "canopy cover", la copertura arborea delle chiome e non certo il numero di piante: se un Comune non dimostra che un abbattimento non comprometta il "miglioramento del verde urbano" richiesto dall'Europa, l'opera è di fatto illegittima.
Parte dei fondi pensati per la transizione ecologica hanno finito per autorizzare, nei fatti, il contrario di ciò per cui sono nati — piste ciclabili e nuove pavimentazioni drenanti al posto di viali alberati, target numerici di "nuovi alberi piantati" spesso destinati a non attecchire veramente.
Per evitare che si ripeta a Livorno ciò che i cittadini di Monteverde, dell'Eur o della Bolognina hanno dovuto affrontare a lavori già iniziati, si può e si deve chiedere per tempo tre cose
- che gli interventi di rigenerazione urbana siano preceduti da un censimento pubblico e da una valutazione indipendente delle alberature esistenti, prima della progettazione esecutiva, applicando il metodo CAVAT (Capital Asset Value for Amenity Trees) o i-Tree Eco, strumenti che traducono in euro il valore di ogni albero (ombreggiamento, assorbimento CO2, valore estetico). Se ad esempio il progetto prevede l'abbattimento di un platano dal valore ecosistemico di 18.000 € per piantarne 10 di 400 € l'uno, la perdita economica patrimoniale deve essere scritta nero su bianco nel Piano Economico Finanziario dell'opera. Se non c'è, è un'irregolarità contabile che può essere contestata.
- che il metodo di verifica della stabilità non sia lasciato alla sola discrezionalità dell'impresa appaltatrice.
In questi ultimi mesi nelle cronache in giro per l'Italia è emerso in maniera forte un meccanismo perverso, tanto semplice quanto assurdo: dal momento che i fondi del PNRR non consentono di finanziare interventi di manutenzione del patrimonio esistente, come quelli necessari a potare, curare, mettere in sicurezza il patrimonio forestale già presente, molti comuni hanno finito con l'optare spesso per progetti relativi a "nuove opere".
Diversi progetti di rigenerazione urbana per far rientrare un intervento nei parametri del bando, non potendo prendersi cura di quanto già presente, hanno finito per decretare l'abbattimento del verde storico per poi ripiantare da zero.
Del resto gli alberi maturi gravano sui bilanci comunali come una voce di spesa corrente continua — che prevede monitoraggi statici, potature, interventi di sicurezza — mentre i nuovi impianti finanziati dal PNRR portano con sé un obbligo di manutenzione a carico dell'appaltatore (ma SOLO per i primi due-cinque anni).
Alla fine della fiera i comuni si ritroveranno a gestire, con le proprie risorse, alberelli giovani (sempre che questi riescano ad attecchire) invece che piante mature — e se da un lato hanno risparmiato sui costi immediati, i bilanci di assorbimento della CO2, di filtrazione degli inquinanti, di mitigazione del calore urbano sono destinati a crollare drammaticamente nel breve-medio periodo.
C'è anche un problema tecnico, meno noto ma non meno rilevante: le perizie che giustificano gli abbattimenti si basano quasi ovunque sul metodo VTA (Visual Tree Assessment), una valutazione visiva della stabilità utilizzata in pochi altri paesi europei.
A Roma, dove tra maggio e autunno 2025 sono stati abbattuti circa 90 olmi e 50 tigli nei quartieri di Monteverde e dell'Eur, comitati hanno denunciato un conflitto di interesse strutturale: le stesse imprese incaricate della manutenzione del verde partecipano spesso anche alle verifiche che stabiliscono quali alberi vadano abbattuti.
Idem a Bologna, dove il Comitato Tutela Alberi ha stabilito che si sia proceduto con oltre 1.500 abbattimenti legati a opere pubbliche negli ultimi anni.
In entrambi i casi la richiesta dei comitati è la stessa: perizie indipendenti, prima del taglio, non dopo.
Un paradosso europeo, dal momento che la stessa l'Unione Europea, con il regolamento sul ripristino della natura (la cosiddetta Restoration Law), nel quale si valorizza il "canopy cover", la copertura arborea delle chiome e non certo il numero di piante: se un Comune non dimostra che un abbattimento non comprometta il "miglioramento del verde urbano" richiesto dall'Europa, l'opera è di fatto illegittima.
Parte dei fondi pensati per la transizione ecologica hanno finito per autorizzare, nei fatti, il contrario di ciò per cui sono nati — piste ciclabili e nuove pavimentazioni drenanti al posto di viali alberati, target numerici di "nuovi alberi piantati" spesso destinati a non attecchire veramente.
Per evitare che si ripeta a Livorno ciò che i cittadini di Monteverde, dell'Eur o della Bolognina hanno dovuto affrontare a lavori già iniziati, si può e si deve chiedere per tempo tre cose
- che gli interventi di rigenerazione urbana siano preceduti da un censimento pubblico e da una valutazione indipendente delle alberature esistenti, prima della progettazione esecutiva, applicando il metodo CAVAT (Capital Asset Value for Amenity Trees) o i-Tree Eco, strumenti che traducono in euro il valore di ogni albero (ombreggiamento, assorbimento CO2, valore estetico). Se ad esempio il progetto prevede l'abbattimento di un platano dal valore ecosistemico di 18.000 € per piantarne 10 di 400 € l'uno, la perdita economica patrimoniale deve essere scritta nero su bianco nel Piano Economico Finanziario dell'opera. Se non c'è, è un'irregolarità contabile che può essere contestata.
- che il metodo di verifica della stabilità non sia lasciato alla sola discrezionalità dell'impresa appaltatrice.
Forwarded from Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
👁🌎👁⏰ PURA DITTATURA 🇪🇺 !
L'euro digitale: i vostri soldi con una data di scadenza!
Benvenuti nell'euro digitale, dove i vostri soldi non vi appartengono più, ma vi sono stati prestati... con una data di scadenza.
I progetti dell'UE sono un incubo uscito dal cassetto di Orwell:
Articolo 7: I commercianti DEVONO accettare l'euro digitale. Il contante sarà gradualmente eliminato.
Articolo 13: Data di scadenza per i vostri soldi. Se non li spendete correttamente, scadono.
Articolo 16: Limite massimo di risparmio: il vostro conto sarà artificialmente limitato.
Articolo 24: Denaro programmabile. Oggi, limite di CO₂; domani, razionamento di carne.
Articolo 25: Collegamento alla vostra identificazione digitale. Non avete un documento di identità? Non avrete soldi.
Articolo 29: Sanzioni. Una parola in più, e il vostro conto verrà bloccato.
E per evitare che qualcuno protesti ad alta voce, esiste anche un limite al numero di transazioni (articolo 37) per mantenere le banche sotto controllo.
Fonte:
eur-lex.europa.eu/legal-content/…
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
L'euro digitale: i vostri soldi con una data di scadenza!
Benvenuti nell'euro digitale, dove i vostri soldi non vi appartengono più, ma vi sono stati prestati... con una data di scadenza.
I progetti dell'UE sono un incubo uscito dal cassetto di Orwell:
Articolo 7: I commercianti DEVONO accettare l'euro digitale. Il contante sarà gradualmente eliminato.
Articolo 13: Data di scadenza per i vostri soldi. Se non li spendete correttamente, scadono.
Articolo 16: Limite massimo di risparmio: il vostro conto sarà artificialmente limitato.
Articolo 24: Denaro programmabile. Oggi, limite di CO₂; domani, razionamento di carne.
Articolo 25: Collegamento alla vostra identificazione digitale. Non avete un documento di identità? Non avrete soldi.
Articolo 29: Sanzioni. Una parola in più, e il vostro conto verrà bloccato.
E per evitare che qualcuno protesti ad alta voce, esiste anche un limite al numero di transazioni (articolo 37) per mantenere le banche sotto controllo.
Fonte:
eur-lex.europa.eu/legal-content/…
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Forwarded from La Verità ci Rende Liberi e ci Fa Incazzare
Media is too big
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ECCO COSA CONSUMANO I DATA CENTER PER LA IA ANCHE IN ITALIA‼️
IN USA STANNO GIA’ PROTESTANDO, MA IN ITALIA NON SE NE PARLA NEANCHE!!!
IN USA STANNO GIA’ PROTESTANDO, MA IN ITALIA NON SE NE PARLA NEANCHE!!!
Forwarded from Luca Ratti News 2️⃣
🔥 OGNI ANNO AVVENGONO CASI DI BAMBINI E NEONATI VACCINATI E POI MORTI.
🔴 Nessuna indignazione per quei casi?
Nessun grido di allarme?
Nessuna denuncia ai sanitari?
Nessuna indagine per stabilire le responsabilità dei "medici"?
Nessuna autopsia per chiarire che sono stati ammazzati dai vaccini?
☣ I vaccini sono tutti, da sempre, SCHIFOSI VELENI: vengono estratti da sangue e fluidi di bovini, equini e da cellule e DNA di organi di animali, scimmie, cani, criceti, polli, insetti e feti umani abortiti.
È specificato anche nei loro fogli informativi e nelle schede tecniche (RCP - Riassunto Caratteristiche Prodotto), ormai solo gli ignoranti credono che non sia vero. Link e link
💰 Questa disumana - e per qualcuno anche satanica - TRUFFA STORICA dei vaccini viene portata avanti per soldi.
A partire dai medici che da sempre vengono pagati extra per vaccinare e hanno un conflitto di interessi enorme, perciò chi continua a pensare che a queste condizioni possano essere obiettivi, o è un minorato mentale o è in malafede.
È ora di finirla!
Il mio canale 👉 @lucarattinews2
🔴 Nessuna indignazione per quei casi?
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☣ I vaccini sono tutti, da sempre, SCHIFOSI VELENI: vengono estratti da sangue e fluidi di bovini, equini e da cellule e DNA di organi di animali, scimmie, cani, criceti, polli, insetti e feti umani abortiti.
È specificato anche nei loro fogli informativi e nelle schede tecniche (RCP - Riassunto Caratteristiche Prodotto), ormai solo gli ignoranti credono che non sia vero. Link e link
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APPROFITTA DELLO SCONTO ISCRIVENDOTI ENTRO DOMANI SERA 31 AGOSTO.