Polizia di Stato
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Il canale ufficiale della Polizia di Stato
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Prodigi 2021, in scena per la solidarietà da poliziadistato
Torna su Rai1 “Prodigi – la musica è vita” trasmissione dedicata al talento e alla solidarietà realizzata in collaborazione con UNICEF ed Endemol Shine Italy.
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Nella giornata europea per la protezione dei #minori contro sfruttamento e abuso sessuale, la #Poliziapostale incontra oltre 50mila bambini e adolescenti per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza sul web #18novembre #essercisempre https://t.co/PlTMvAi01k
— Polizia di Stato (@poliziadistato) Nov 18, 2021
“No vax-No green pass”, 29 perquisizioni in tutta Italia da poliziadistato
La Polizia di Stato ha eseguito 29 perquisizioni in diverse città italiane nei confronti di persone appartenenti a gruppi “No vax-No green pass”. Leggi tutto https://ift.tt/3wXsD65
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Gruppi #Novax #Nogreenpass 29 perquisizioni in tutta Italia per istigazione all'interruzione di pubblico servizio e associazione a delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti. Indagini di #PoliziaPostale Genova e #Digos Firenze coordinate dalla #Dcpp https://t.co/IE51cd0PcB https://t.co/9xDosEHfmi
— Polizia di Stato (@poliziadistato) Nov 18, 2021
Ricorre oggi la Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Per l’occasione la Polizia di Stato ha organizzato un workshop sul tema della sicurezza online nelle scuole primarie e secondarie sul territorio nazionale. Gli Operatori della Polizia Postale, in particolare, hanno incontrato oltre 50mila bambini e adolescenti per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza sul web. Al centro del dibattito con gli specialisti della Polizia Postale, il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale, per sviluppare le competenze fondamentali per vivere online e in rete con consapevolezza, senza correre il rischio di essere adescati da potenziali pedofili. L’obiettivo delle attività è sensibilizzare gli studenti, soprattutto i bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, esposti in solitudine ai pericoli della rete internet e vittime di reato soprattutto nel periodo dell’emergenza Covid-19, rispetto alle potenzialità comunicative del web e delle community online, senza correre rischi connessi a comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è assolutamente determinante. Un impegno avvalorato anche dai dati sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online: l’avvento della pandemia ha di fatto bruciato le tappe di una progressione della diffusione dell’uso delle nuove tecnologie in fasce di età sempre più precoci. L’attenzione di genitori e insegnanti deve rimanere molto alta sui bambini più piccoli che, obbligati negli ultimi due anni dalla pandemia ad approcciare sempre più precocemente il web e gli strumenti tecnologici, rimangono i più fragili ed esposti al rischio online. In 303 casi, da gennaio ad ottobre 2021, piccole vittime di età inferiore ai 13 anni sono state approcciate da adulti pedofili in conversazioni virtuali dapprima amichevoli e poi gradualmente sessuali mentre giocano sulle app degli smartphone e chattano con i compagni di scuola, apparentemente al sicuro in casa. Si riconferma purtroppo il trend avviato con la pandemia per il quale un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi rischiano di essere oggetto di attenzioni malate di adulti pedofili in rete e nella vita reale: al 31 ottobre del 2021 sono state indagate ben 1200 persone circa per reati di pedopornografia e adescamento online (1198 contro 1261 indagati in tutto il 2020), coprendo in dieci mesi il 95% della casistica avuta durante tutto il 2020. Aumentano le segnalazioni di immagini illegali, video di abuso e conversazioni sessuali sospette tra adulti e minori provenienti dalla cooperazione internazionale, così come le denunce sporte negli uffici della Specialità per reati sessuali online in danno di minori: sono addirittura 4707 i casi trattati sino al 31 ottobre 2021 (4208 in tutto il 2020).

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La Polizia di Stato ha eseguito 29 perquisizioni in diverse città italiane nei confronti di persone appartenenti a gruppi “No vax-No green pass”. Agli indagati sono stati contestati i reati di costituzione e partecipazione ad associazione segreta, istigazione all'interruzione di pubblico servizio e associazione a delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti. Alle operazioni, condotte dal Compartimento della polizia postale di Genova e dalla Digos di Firenze, hanno partecipato anche i Compartimenti della polizia postale di Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania, nonché le Digos delle rispettive province, oltre a quelle di Pisa, Brescia, Como e Viterbo, coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione. Nel filone d’indagine sviluppatosi a Genova, sono state 24 le perquisizioni effettuate dai poliziotti della Polizia postale. L’indagine ha preso il via in seguito alla necessità d’identificare gli autori di minacce rivolte ad alcuni esponenti della Regione Liguria e a un medico infettivologo, criticati per le loro posizioni a favore del piano vaccinale da Covid19 previsto dal Governo. Gli agenti sono partiti dall’attività di proselitismo che il gruppo faceva attraverso la piattaforma Facebook. Il gruppo social aveva il compito di reclutare affiliati che prendevano il nome di “Guerrieri ViVi” ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola; il coordinamento delle azioni delittuose, invece, si svolgeva attraverso canali Telegram segreti. Di fatto, il Sistema era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali contro le strategie di contenimento della pandemia. All’interno della chat i nuovi adepti dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava della nascita di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e dove si ipotizzava una analogia tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, gli aspiranti “guerrieri” dovevano superare un esame e venivano guidati da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni di vandalismo; inoltre, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti tramite account falsi, i nuovi affiliati dovevano pubblicare sui social post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Gli investigatori della Digos di Firenze, che hanno eseguito le ulteriori 5 perquisizioni, hanno portato alla luce l’esistenza di un movimento NoVax denominato “V_V” (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani) formato da circa 20 mila adepti. Anche in questo caso ad essere utilizzato come principale canale di scambio di informazioni era Telegram. Uno degli indagati è stato inoltre identificato come il responsabile delle scritte contro i centri vaccinali di Firenze, Pontedera ed Ospitaletto, nel pisano, oltre che ad Empoli, a Castelfiorentino e lungo l’autostrada Firenze-Pisa-Livorno, in territorio fiorentino. L’uomo aveva ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e “drive through” da un dipendente dell’ASL fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di “V_V” per il compimento delle sue azioni. Entrambe le indagini hanno evidenziato che il Sistema aveva previsto anche indicazioni su come eludere eventuali indagini da parte delle Forze dell’ordine durante le azioni criminali, come ad esempio gli escamotage per non farsi riprendere dalle telecamere durante i percorsi intrapresi nei punti di attacco. Dall’analisi effettuata dalla Polizia postale è emerso che fossero attivi anche specifici programmi di reclutamento per i No vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle Forze di polizia.

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La copertina di novembre della rivista ufficiale della Polizia di Stato è dedicata a Onorata Sanità il quarto volume, fresco di stampa, del graphic novel Il Commissario Mascherpa, curato da Poliziamoderna e disegnato da Daniele Bigliardo, uno dei grandi maestri del fumetto italiano. È stata Lucca Comics&Games, il secondo evento al mondo di cosplay e letteratura disegnata, a tenere a battesimo le nuove indagini del commissariato di Diamante con un gioco di ruolo ispirato alla trama del libro. Con introduzione del giornalista e autore televisivo Riccardo Iacona e corredato, in appendice, dalle tavole del liceo vincitore di PrentenDiamo Legalità 2020-21, in collaborazione con il Miur, la trama del libro, acquistabile online, sviluppa i complessi traffici criminali tra ‘Ndrangheta e sanità. Ispirandosi alle recenti indagini della Procura di Catanzaro, il racconto principale si intreccia con la pericolosa avventura di un ragazzo suggestionato da un gioco trovato sul web. Sempre a novembre Il Commissario Mascherpa è anche il testimonial di un progetto molto a cuore alla Polizia di Stato, Facciamo un pacco alla camorra: il volume Onorata sanità sarà infatti presente all’interno delle confezioni contenenti prodotti provenienti dalle terre confiscate alla criminalità organizzata, le cui scatole sono state illustrate da Daniele Bigliardo. I proventi della vendita dei volumi saranno devoluti, come sempre, al Piano Marco Valerio che sostiene i poliziotti con figli affetti da gravi patologie.     In apertura della rivista un focus dedicato all’attività dei Reparti volo della Polizia di Stato impreziosito dalle spettacolari ed emozionanti immagini del fotografo Massimo Sestini: pronti all’impiego 365 giorni all’anno, con una capacità di intervento molto diversificata, efficace in molteplici eventi critici e di estrema complessità, gli elicotteri e gli aerei degli 11 Reparti volo della Polizia, costituiti all’inizio degli Anni ’70, vigilano giorno e notte in quota per la sicurezza del nostro Paese, al servizio della collettività. Un approfondimento è dedicato alla neonata Agenzia per la cybersicurezza nazionale, uno dei cui scopi principali sarà quello di porre la sicurezza e la resilienza cibernetiche a fondamento del processo di digitalizzazione del Paese. Si crea così un quarto pilastro, a completamento di quelli esistenti di cyber-intelligence (di competenza degli organismi di informazione per la sicurezza), cyber-defence (di spettanza del ministero della Difesa) e prevenzione e repressione dei reati (di competenza delle Forze di polizia).

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Tra gli approfondimenti di novembre di #poliziamoderna la presentazione del 4° volume de "Il Commissario Mascherpa", la storia dei #repartivolo con immagini di @massimosestini1 e un focus dedicato alla neonata Agenzia per la #cybersicurezza nazionale https://t.co/nZvztwPuvG https://t.co/2HGANXyys4
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Conclusa a Palermo l’operazione “Game over II” che ha portato all’arresto di sette persone e all’esecuzione di cinque obblighi di dimora nei confronti di un’associazione criminale specializzata nelle scommesse illecite online. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere semplice, illecite scommesse online ed intestazione fittizia di beni. Le scommesse avvenivano utilizzando siti internet appartenenti a società maltesi prive, nel nostro Paese, di concessioni da parte dei Monopoli di Stato. Per cinque indagati anche l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi della forza intimidatrice di Cosa Nostra, in particolare delle famiglie Noce e Passo di Rigano, utilizzata per imporre i siti di scommesse online nelle agenzie presenti nei loro territori. L’indagine della Squadra mobile di Palermo ha fatto luce sulla struttura piramidale del gruppo criminale, composto da “masters”, che avevano il compito di promuoverne la diffusione sul territorio, tenere rapporti con i referenti tecnici e di controllare i flussi di denaro; gli “agenti” avevano la supervisione di un gruppo di agenzie e i “preposti” si occupavano dei singoli punti vendita. Le giocate avvenivano sfruttando una ramificata rete di esercizi commerciali come bar, tabacchi, edicole, internet point e punti vendita di ricariche, nei quali si effettuavano le giocate, rigorosamente in contanti nelle mani del gestore, che si occupava di pagare le eventuali vincite e di smistare il denaro all’associazione criminale, al netto delle provvigioni, commisurate al volume delle scommesse raccolte. Questo sistema garantiva all’associazione una raccolta di denaro di circa due milioni di euro al mese per ogni sito internet utilizzato. Il denaro veniva poi reinvestito in diverse attività commerciali tra le quali un’azienda agricola in provincia di Agrigento, sottoposta a sequestro preventivo; sequestrate anche le apparecchiature informatiche e i beni mobili di due agenzie sparse sul territorio palermitano. All’esecuzione dei provvedimenti, emessi dal Giudice per le indagini preliminari di Palermo, hanno partecipato 150 agenti delle questure di Palermo, Ragusa, Messina, Agrigento e Trapani.

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Palermo operazione “Game over II” 7 arresti per scommesse illecite online e intestazione fittizia di beni. Le giocate avvenivano sfruttando una ramificata rete di esercizi commerciali come bar, tabacchi, edicole, internet point e punti vendita di ricariche https://t.co/BNyqsQ0YVm
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Conclusa a Palermo l’operazione “Game over II” che ha portato all’arresto di sette persone e all’esecuzione di cinque obblighi di dimora nei confronti di un’associazione criminale specializzata nelle scommesse illecite online. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere semplice, illecite scommesse online ed intestazione fittizia di beni. Le scommesse avvenivano utilizzando siti internet appartenenti a società maltesi prive, nel nostro Paese, di concessioni da parte dei Monopoli di Stato. Per cinque indagati anche l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi della forza intimidatrice di Cosa Nostra, in particolare delle famiglie Noce e Passo di Rigano, utilizzata per imporre i siti di scommesse online nelle agenzie presenti nei loro territori. L’indagine della Squadra mobile di Palermo ha fatto luce sulla struttura piramidale del gruppo criminale, composto da “masters”, che avevano il compito di promuoverne la diffusione sul territorio, tenere rapporti con i referenti tecnici e di controllare i flussi di denaro; gli “agenti” avevano la supervisione di un gruppo di agenzie e i “preposti” si occupavano dei singoli punti vendita. Le giocate avvenivano sfruttando una ramificata rete di esercizi commerciali come bar, tabacchi, edicole, internet point e punti vendita di ricariche, nei quali si effettuavano le giocate, rigorosamente in contanti nelle mani del gestore, che si occupava di pagare le eventuali vincite e di smistare il denaro all’associazione criminale, al netto delle provvigioni, commisurate al volume delle scommesse raccolte. Questo sistema garantiva all’associazione una raccolta di denaro di circa due milioni di euro al mese per ogni sito internet utilizzato. Il denaro veniva poi reinvestito in diverse attività commerciali tra le quali un’azienda agricola in provincia di Agrigento, sottoposta a sequestro preventivo; sequestrate anche le apparecchiature informatiche e i beni mobili di due agenzie sparse sul territorio palermitano. All’esecuzione dei provvedimenti, emessi dal Giudice per le indagini preliminari di Palermo, hanno partecipato 150 agenti delle questure di Palermo, Ragusa, Messina, Agrigento e Trapani.

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Ventinove perquisizioni in tutta Italia nei confronti di persone appartenenti a gruppi “No vax-No green pass”. Le indagini sono state condotte dalla #poliziapostale di Genova e dalla #Digos di Firenze. Agli indagati sono stati contestati i reati di costituzione e partecipazione ad associazione segreta, istigazione all'interruzione di pubblico servizio e associazione a delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti. Leggi tutto https://ift.tt/3wXsD65 #essercisempre
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