DIGITAL CONTROL (ITA)
1.05K subscribers
3.72K photos
931 videos
38 files
4.19K links
Canale di R-Esistenza alla marchiatura digitale ed al capitalismo della sorveglianza.
È tempo di elmetto in testa.
Download Telegram
Usano Il denaro come arma di distruzione di massa.Ecco i 30 uomini che tengono in ostaggio il mondo.

Ricattano il mondo truccando le regole,maneggiano 650.000 miliardi di dollari,usano il denaro come un arma di distruzione di massa.Ecco chi sono gli uomini che tengono in ostaggio il mondo.

Attenti a quei Trenta: ricattano il mondo truccando le regole. E nessuno li può fermare, perché maneggiano 650.000 miliardi di dollari, cioè otto volte il Pil del pianeta. In dieci anni, hanno messo in ginocchio l’economia reale. E sono ancora lì, a dettar legge, a cominciare da uno dei loro specialisti, Mario Draghi. Teoria del complotto? No: storia.

https://terrarealtime.blogspot.com/2017/12/usano-il-denaro-come-arma-di.html
Il #greenpass per il #covidiota è come il guinzaglio per il cane... Entrambi scodinzolano felici per la passeggiata concessa dal padrone.
Forwarded from Idee&Azione
Si dà per scontato che il Green Pass durerà nel 2022, quando forse si potrà solo “rivederne le modalità di applicazione”.
E si assume che il Green Pass sarà giustificato fino al giorno del mai del mese del poi in cui un virus globale endemizzato potrà essere dichiarato estinto.
Fine pena mai.
#ideeazione
https://www.ideeazione.it/la-salute-innanzitutto/
Oggi più che mai è evidente che il potere vi considera degli stupidi, siete degli stupidi?
Oggi più che mai è evidente che il potere vi considera degli stupidi, siete degli stupidi?
Forwarded from Verità e Libertà
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
L’Amore vincerà.

✅CONDIVIDI E UNISCITI AL CANALE 🔗@veritaeliberta
Appare incredibile che i lavoratori portuali si rivelino più informati, preparati e rispettosi di tutto il governo messo insieme. Una vera e propria lezione di educazione civica, contro l’educazione cinica fornita da una classe dirigente non più credibile.

Quello che appare è che il governo pensando di avere alle spalle una grande maggioranza, voglia fare “Il duro”, spinto dal PD e da LeU e schiacciare il dissenso. questo è plasticamente mostrato dall’atteggiamento di tutti i giornalisti e conduttori tv, che sappiamo non essere politicamente neutri.

A questo punto abbiamo un Governo che si è gettato come Custer, nella mischia, senza valutare effettivamente il sentimento del Paese fuori dai Talk Show. Basterebbe far notare che l’Italia fu fatta da una netta minoranza di coraggiosi per far capire quante cose possano andare storte. La minoranza magari non vincerà ora, ma sicuramente lascerà una profonda traccia nell’Italia e nella sua coscienza.

https://scenarieconomici.it/la-strategia-di-custer-applicata-in-italia-sei-una-minoranza-magari-a-trieste-allora-penso-di-schiacciarti-salvo-poi/
✏️ Famola strana: la dittatura all’italiana
Se il mondo non finirà come noi, se l’Italia di Draghi si confermerà – come ora pare – un bizzarro incidente della storia, se il Nuovo Ordine Italiano rimarrà limitato ai confine dello Stivale, allora un giorno qualcuno si prenderà la briga di scriverci un libro. Cioè, di studiare e approfondire – dal punto di vista sociologico e psicologico, prima ancora che politico – lo straordinario caso del “Paese-che-si-fece-democraticamente-totalitario”. Dove, per “democraticamente” intendiamo “consensualmente”. Vale a dire con il beneplacito ebete e pacioso della maggioranza grassa e inerte dei cittadini.

Ovviamente, il libro rappresenterà un dossier ben più corposo di queste poche righe, ma proviamo intanto a buttare giù qualche considerazione a futura memoria. Nelle giornata di ieri abbiamo fatto un passo indietro di quasi cento anni nelle conquiste di un secolo (di battaglie) sorto sulle macerie di una dittatura. In sintesi, ci siamo svegliati in un posto dove – per esercitare il diritto inviolabile al lavoro – è necessario esibire una tessera come i non ariani nel ventennio. Per di più, a pagamento, salvo sottoporsi a un trattamento sanitario sperimentale non obbligatorio. Tra l’altro, in assenza degli unici due requisiti propagandati: una emergenza pandemica e una campagna vaccinale insufficientemente estesa.

Bene, tutto ciò è avvenuto senza esercito nelle strade, senza elezioni connotate da brogli o da violenze, senza intimidazioni. Quindi, primo punto: il ritorno al fascismo non è una eventualità “possibile” e “temuta”, ma un dato di fatto “certo” e “accettato” a livello popolare. Solo la creatività italica poteva brevettare la prima dittatura “consenziente” e “fai da te”, per così dire, della storia umana. Però, per fortuna ci sono le eccezioni; eccome: milioni di cittadini ancora renitenti alla leva vaccinale, migliaia di persone nelle piazze.

Qui, però, va registrato il secondo dato stupefacente che riguarda la stampa nazionale. In un paese normale, essa darebbe ampio spazio alle proteste, griderebbe al pericolo alle porte, soprattutto con una classe intellettuale fascisto-fobica come la nostra. E invece no. Quasi tutti i quotidiani (con un paio di isolate eccezioni) son contenti e i loro direttori lustrano le penne soddisfatti come tacchini in attesa del forno. Titoli sparsi del 16 ottobre 2021: “Green pass, l’Italia non si ferma” (Corriere della Sera), “Il G-day passa il primo test” (Repubblica), “Vince l’Italia che lavora” (Libero), “Riparte l’Italia del green pass” (Il Messaggero), “Pochi disagi, L’Italia non si è fermata” (Il Resto de Carlino), “Sì pass, la vera Italia” (Il Mattino), “L’Italia è sì pass” (Avvenire).

Almeno, ai tempi della buonanima, il partito unico al potere aveva bisogno del Minculpop, delle veline, delle leggi liberticide per ottenere obbedienza. Oggi, i media fanno tutto da soli. Di nuovo: primo caso al mondo di eutanasia democratica salutata con gaudio dai cosiddetti “cani da guardia della democrazia”. Poi c’è l’ultimo aspetto straordinario meritevole di un capitolo a sé. Un solo giornale titola, a tutta scatola, contro il pericolo fascista: “Ora è sempre, mai più fascismi”. Ed è il foglio comunista “Il Manifesto”. Ma se vi germoglia in cuore una speranziella, abbandonatela. Ce l’anno col fascismo del 1921, mica con quello del 2021. Praticamente hanno bucato la notizia con appena un secolo di ritardo. Se mai qualcuno scriverà il libro di cui sopra potrebbe intitolarlo “Il senso dell’Italia per la democrazia”. Oppure: “Italia: una democrazia che fa senso”. Suona anche meglio.

Francesco Carraro
Prendiamone atto, siamo in dittatura netta e conclamata dopo 100 anni
Donne da sposare
A questo punto diviene obbligatorio gomblottare sui vaccini
✏️"Lo schiavo che non organizza la propria ribellione non merita compassione per la sua sorte. Questo schiavo è responsabile della sua sfortuna se nutre qualche illusione quando il padrone gli promette libertà. La libertà può essere conquistata solo con la lotta."
Thomas Sankara

Non esistono libertà regalate o a tempo
Fascista è chi il fascista fa, hai voglia a fare processioni a cantare bella ciao
DAL WEB
✏️ Hanno evocato in tutti i modi il Fascismo, l'hanno cercato dappertutto, senza trovarlo, e non hanno capito che, per vederlo, bastava solo guardarsi allo specchio.
Stefano Burbi
✏️La CGIL non manifesta contro il fascismo. Manifesta contro i lavoratori. Da oggi nessun diritto è tutelato. Nulla impedirà allo stato di chiedere a qualsiasi cittadino quali siano la sua condizione di salute, i suoi vizi, le sue virtù e le sue abitudini e, in base a questi, di concedere e togliere diritti un tempo universali. Un sindacato che accetta e sostiene tutto questo non merita rispetto e deve essere considerato un avversario infido e temibile.

S. Della Torre
Forwarded from Giubbe Rosse
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
TRIESTE - Varco 4, 16/10/2021 - Il discorso di Stefano Puzzer.

Il video completo dura 10 minuti ed è disponibile sull'account Instagram di "jose_covelli".

🔽 Unisciti a Giubbe Rosse
Forwarded from L'Ancora
▶️ Un'altra cospirazione si avvera. La nuova legge del Regno Unito imporrà che i caricabatterie per auto elettriche siano collegati a Internet in modo che possano essere spenti o monitorati da remoto

14 ottobre 2021 - Non ci vuole davvero molto. Se eri sospettoso sulla propaganda dei veicoli elettrici, i tuoi sospetti sono stati confermati. Molte persone si sono rese conto piuttosto rapidamente che la vera ragione per le auto elettriche non è a causa delle preoccupazioni ambientali. Ma invece, è una scusa per un controllo più centralizzato sulla vita delle persone e sulla loro capacità di viaggiare.

Tutto inizia con una nuova legge che entrerà in vigore il prossimo anno nel Regno Unito. La nuova legge stabilisce che i caricabatterie per auto elettriche domestiche dovranno essere connessi a Internet. Il motivo è che potranno così essere monitorati e spenti a distanza dal governo per risparmiare energia quando necessario.

L'attuale proposta prevede che i caricabatterie domestici vengano spenti durante le ore di punta. Le autorità potranno anche imporre un " ritardo randomizzato " di 30 minuti sui singoli caricabatterie in determinate aree per prevenire picchi di rete in altri momenti.

Come dovresti essere chiaramente in grado di vedere senza troppe spiegazioni, non si tratta affatto di ambiente. Il governo vuole che il potere fondamentalmente chiuda le persone quando vogliono. Simile ai blocchi durante la pandemia, ma questa volta spegneranno letteralmente il tuo veicolo, quindi non avrai altra scelta che rimanere a casa.

Ciò che rende questa mossa così ovvia è che le auto elettriche sono ancora solo una piccola parte del mercato automobilistico, ma già i governi stanno creando leggi per avere il controllo totale su di esse. Ma non si fermerà al solo monitoraggio del governo dei caricabatterie per auto. Presto passeranno anche al monitoraggio delle vetture.

Ancora una volta, sosterranno che il loro monitoraggio è a beneficio dell'ambiente, ma la vera ragione sarà il monitoraggio e il controllo completo sugli individui e sulla loro capacità di viaggiare. Tutte le auto elettriche dovranno avere un software installato che comunichi con i caricabatterie, che stanno già diventando controllati dal governo come spiegato in precedenza. Ciò consentirà al governo non solo di spegnere i caricabatterie, ma anche di bloccare la ricarica di automobili specifiche. Allo stesso modo in cui le compagnie di telefonia mobile possono impedire a determinati telefoni di connettersi alla rete, il governo sarà in grado di impedire a determinate auto di ricaricarsi, rendendole inutili.

Presto, tali blocchi sulla tariffazione saranno implementati per tutti i tipi di violazioni minori. Non paghi una multa, la tua auto sarà bloccata. Partecipa a una protesta non approvata, la tua auto verrà bloccata. Fai un post sui social non approvato, la tua auto sarà bloccata.

Potrà sembrare una forzatura, ma solo per coloro che si fidano ancora di ciò che viene detto dai leader ipocriti. Nessuno di questi responsabili si preoccupa dell'ambiente. Invece, si preoccupano di controllare ogni aspetto della vita di tutti.

⚓️ L'Ancora ⛓ L'Ancora Chat ⚓️