Pleonastico come l'ONU
ALL'ONU NON DA RETTA NESSUNO - Quasi nessuno legge i rapporti ONU. Lo scrive Reuters citando messaggi interni dell'organizzazione. "Secondo le statistiche, solo il 5% di tutti i rapporti viene scaricato più di 5.500 volte, uno su cinque meno di 1.000. Tuttavia, il download non significa necessariamente che il rapporto sia stato effettivamente letto", ha dichiarato il segretario generale dell'ONU Guterres nel rapporto.
ALL'ONU NON DA RETTA NESSUNO - Quasi nessuno legge i rapporti ONU. Lo scrive Reuters citando messaggi interni dell'organizzazione. "Secondo le statistiche, solo il 5% di tutti i rapporti viene scaricato più di 5.500 volte, uno su cinque meno di 1.000. Tuttavia, il download non significa necessariamente che il rapporto sia stato effettivamente letto", ha dichiarato il segretario generale dell'ONU Guterres nel rapporto.
🤬6❤1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
— 🇵🇸/🇮🇱 GUARDA: Le Brigate Al-Qassam pubblicano due video del prigioniero israeliano Evyatar David, confermando che finché Gaza sarà affamata, anche i prigionieri moriranno di fame.
Loro mangiano ciò che noi mangiamo
Loro bevono ciò che noi beviamo
Loro mangiano ciò che noi mangiamo
Loro bevono ciò che noi beviamo
👍12👏5
SIRIA - Uno dei più stretti collaboratori di Osama bin Laden, Ahmad Zidan, è stato nominato consigliere del presidente della Siria Ahmad al-Sharaa (al-Jolani).
🤮6❤4🔥2
Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Photo
GAS AZERO ALLA SIRIA - La Turchia ha avviato le forniture di gas azero alla Siria. La connessione del gas da Kilis ad Aleppo era stata completata a maggio. Ogni giorno, fino a 6 milioni di metri cubi di gas azero passeranno attraverso la Turchia verso la Siria. In prospettiva, la linea Kilis - Aleppo dovrebbe essere estesa fino alla provincia di Homs.
🤔4
C'è scritto "razione alimentare"... Doveva contenere il cibo per il quale il padre aveva percorso lunghe distanze...
Ma il cibo è stato sostituito dal corpo in decomposizione di un martire non identificato, ucciso dai sanguinari ebrei subanimali mentre attendeva aiuti nella zona di Zikim, nella Striscia di Gaza settentrionale. Il suo corpo è arrivato pochi istanti fa all'ospedale Al-Shifa di Gaza.
Ma il cibo è stato sostituito dal corpo in decomposizione di un martire non identificato, ucciso dai sanguinari ebrei subanimali mentre attendeva aiuti nella zona di Zikim, nella Striscia di Gaza settentrionale. Il suo corpo è arrivato pochi istanti fa all'ospedale Al-Shifa di Gaza.
😭15😡6❤1
🇵🇸/🇺🇸/🇮🇱 Hamas:
La visita di Witkoff alla "Gaza Humanitarian Foundation" non è altro che una messinscena orchestrata per fuorviare l'opinione pubblica e migliorare l'immagine dell'occupazione.
🇵🇸/🇺🇸/🇮🇱 Hamas:
Le dichiarazioni fuorvianti di Witkoff sono contraddette dalla realtà sul campo, dove oltre 1.300 martiri affamati sono caduti sotto i proiettili dell'occupazione e dei dipendenti della disumana "Gaza Foundation".
🇵🇸/🇺🇸/🇮🇱 Hamas:
L'amministrazione americana è complice a pieno titolo del crimine di fame e genocidio, che si sta verificando sotto gli occhi di tutto il mondo.
La visita di Witkoff alla "Gaza Humanitarian Foundation" non è altro che una messinscena orchestrata per fuorviare l'opinione pubblica e migliorare l'immagine dell'occupazione.
🇵🇸/🇺🇸/🇮🇱 Hamas:
Le dichiarazioni fuorvianti di Witkoff sono contraddette dalla realtà sul campo, dove oltre 1.300 martiri affamati sono caduti sotto i proiettili dell'occupazione e dei dipendenti della disumana "Gaza Foundation".
🇵🇸/🇺🇸/🇮🇱 Hamas:
L'amministrazione americana è complice a pieno titolo del crimine di fame e genocidio, che si sta verificando sotto gli occhi di tutto il mondo.
🤮16🫡2😡1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
KHERSON - L'aviazione russa ha colpito il ponte sul Dnepr a Kherson, tagliando il distretto di Korabelny. Secondo le prime notizie, sarebbe stata utilizzata una bomba aerea guidata FAB-3000.
🫡10👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
DRONI - Notte di massicci attacchi di droni da una parte e dall'altra. Qui le immagini del deposito di carburanti di Adler (Sochi) colpito dagli ucraini.
🤬6
🇵🇸/🇮🇱 Autorità radiotelevisiva israeliana, citando indagini dell'esercito:
Dall'inizio dell'anno, 16 soldati si sono suicidati, 4 dei quali il mese scorso.
La maggior parte dei suicidi tra i soldati è legata alla guerra a Gaza.
🇮🇱❗Maariv: Netanyahu si rifiuta di tenere la discussione richiesta dal Capo di Stato Maggiore Zamir e impedisce la presentazione dei piani relativi ai combattimenti a Gaza.
🇮🇱❗Maariv, citando fonti:
L'esercito israeliano non sa cosa voglia la leadership politica e la continuazione della guerra a Gaza avrà conseguenze negative.
🇮🇱❗Radio dell'esercito israeliano, citando fonti sioniste:
La stanchezza sta aumentando tra i soldati a causa della guerra a Gaza e il Capo di Stato Maggiore sta discutendo un piano di ferie.
Dall'inizio dell'anno, 16 soldati si sono suicidati, 4 dei quali il mese scorso.
La maggior parte dei suicidi tra i soldati è legata alla guerra a Gaza.
🇮🇱❗Maariv: Netanyahu si rifiuta di tenere la discussione richiesta dal Capo di Stato Maggiore Zamir e impedisce la presentazione dei piani relativi ai combattimenti a Gaza.
🇮🇱❗Maariv, citando fonti:
L'esercito israeliano non sa cosa voglia la leadership politica e la continuazione della guerra a Gaza avrà conseguenze negative.
🇮🇱❗Radio dell'esercito israeliano, citando fonti sioniste:
La stanchezza sta aumentando tra i soldati a causa della guerra a Gaza e il Capo di Stato Maggiore sta discutendo un piano di ferie.
🔥6❤2🤷2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Il maiale oltraggia e provoca
🇵🇸/🇮🇱 Canale 12: Il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir guida le preghiere ebraiche nel complesso della moschea di Al-Aqsa.
🇵🇸/🇮🇱 Canale 12: Il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir guida le preghiere ebraiche nel complesso della moschea di Al-Aqsa.
🤮23😡3🔥2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
A proposito di maiali...
🇺🇸🇮🇳🇷🇺 Trump 🤡 ha dichiarato che l’India «non intende più acquistare petrolio dalla Russia» e ha definito questa decisione «un buon passo».
«Beh, per quanto ne so, l’India non ha più intenzione di acquistare petrolio dalla Russia. È ciò che ho sentito. Non so se sia vero o no, ma è un buon passo. Vedremo cosa succederà». 😆
🇺🇸🇮🇳🇷🇺 Trump 🤡 ha dichiarato che l’India «non intende più acquistare petrolio dalla Russia» e ha definito questa decisione «un buon passo».
«Beh, per quanto ne so, l’India non ha più intenzione di acquistare petrolio dalla Russia. È ciò che ho sentito. Non so se sia vero o no, ma è un buon passo. Vedremo cosa succederà». 😆
🤮14🙈4
Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
A proposito di maiali... 🇺🇸🇮🇳🇷🇺 Trump 🤡 ha dichiarato che l’India «non intende più acquistare petrolio dalla Russia» e ha definito questa decisione «un buon passo». «Beh, per quanto ne so, l’India non ha più intenzione di acquistare petrolio dalla Russia.…
🇮🇳🇷🇺🇺🇸 L’India continuerà ad acquistare petrolio russo nonostante le minacce di Trump, riferisce il New York Times, citando due alti funzionari del governo indiano. 😄
Secondo le loro dichiarazioni, non ci sono stati cambiamenti nella politica energetica del Paese e il governo "non ha emesso alcuna istruzione alle compagnie petrolifere" per ridurre le importazioni dalla Russia.
Il giorno precedente, anche il portavoce del Ministero degli Affari Esteri indiano, Randhir Jaiswal, aveva affermato che la politica di Nuova Delhi in merito all'acquisto di petrolio russo non cambierà.
"Le nostre relazioni reciprocamente vantaggiose con altri Paesi si basano sul loro valore intrinseco e non devono essere viste attraverso il prisma della percezione di Paesi terzi", ha dichiarato Jaiswal.
Attualmente, l’India è il secondo maggiore importatore di petrolio russo, subito dopo la Cina.
In precedenza, i media indiani avevano già smentito le informazioni diffuse da Trump e dai media occidentali su un presunto abbandono da parte dell’India degli acquisti di greggio russo.
👇🏻👇🏻👇🏻
Secondo le loro dichiarazioni, non ci sono stati cambiamenti nella politica energetica del Paese e il governo "non ha emesso alcuna istruzione alle compagnie petrolifere" per ridurre le importazioni dalla Russia.
Il giorno precedente, anche il portavoce del Ministero degli Affari Esteri indiano, Randhir Jaiswal, aveva affermato che la politica di Nuova Delhi in merito all'acquisto di petrolio russo non cambierà.
"Le nostre relazioni reciprocamente vantaggiose con altri Paesi si basano sul loro valore intrinseco e non devono essere viste attraverso il prisma della percezione di Paesi terzi", ha dichiarato Jaiswal.
Attualmente, l’India è il secondo maggiore importatore di petrolio russo, subito dopo la Cina.
In precedenza, i media indiani avevano già smentito le informazioni diffuse da Trump e dai media occidentali su un presunto abbandono da parte dell’India degli acquisti di greggio russo.
👇🏻👇🏻👇🏻
❤8👍4
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Sovranità e fine di un impero
🇮🇳🇺🇸🇷🇺 Il portavoce del Ministero degli Esteri dell'India ha risposto alle minacce degli Stati Uniti — e ha suggerito agli americani di non ficcare il naso nei rapporti tra Russia e India. 😆
🇮🇳🇺🇸🇷🇺 Il portavoce del Ministero degli Esteri dell'India ha risposto alle minacce degli Stati Uniti — e ha suggerito agli americani di non ficcare il naso nei rapporti tra Russia e India. 😆
👏22
Ucraina, in aumento l’import di gas russo
Quell’Ucraina che invita costantemente i paesi dell'UE a rinunciare all'importazione di energia russa, prosegue ad acquistare gas dalla Federazione Russa attraverso intermediari.
Come riporta il giornale online ucraino “Strana”, nel mese di luglio di quest’anno, Kiev ha aumentato del 13% le importazioni di gas dall'Ungheria e del 140% dalla Slovacchia. Questi due paesi ricevono a loro volta il gas russo attraverso il gasdotto Turkish Stream.
I 570 milioni di metri cubi di gas acquistati dall’Ucraina in Slovacchia e Ungheria corrispondono a quasi il 70% delle importazioni totali.
L’Ucraina non è l’unica a preferire il gas di Mosca. Le esportazioni verso l'Europa di gas russo attraverso il gasdotto Turkish Stream a luglio hanno raggiunto un nuovo record, raggiungendo quasi 1,6 miliardi di metri cubi.
https://t.me/vn_rangeloni
Quell’Ucraina che invita costantemente i paesi dell'UE a rinunciare all'importazione di energia russa, prosegue ad acquistare gas dalla Federazione Russa attraverso intermediari.
Come riporta il giornale online ucraino “Strana”, nel mese di luglio di quest’anno, Kiev ha aumentato del 13% le importazioni di gas dall'Ungheria e del 140% dalla Slovacchia. Questi due paesi ricevono a loro volta il gas russo attraverso il gasdotto Turkish Stream.
I 570 milioni di metri cubi di gas acquistati dall’Ucraina in Slovacchia e Ungheria corrispondono a quasi il 70% delle importazioni totali.
L’Ucraina non è l’unica a preferire il gas di Mosca. Le esportazioni verso l'Europa di gas russo attraverso il gasdotto Turkish Stream a luglio hanno raggiunto un nuovo record, raggiungendo quasi 1,6 miliardi di metri cubi.
https://t.me/vn_rangeloni
❤11🔥4🤮4
Che perverso che è l'uomo, più tecnologia per assassinare, più ingegno per massacrare...
DRONI CON COMPUTER - La Auterion ha firmato un contratto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per fornire all'Ucraina 33.000 droni FPV dotati di un sistema di acquisizione del bersaglio. I droni sono equipaggiati con computer Skynode, già utilizzato in alcuni droni ucraini. Combina il computer di missione, il controllore di volo, lo streaming video, le connessioni di rete e la comunicazione cellulare in un unico dispositivo strettamente integrato. Il software include il sistema operativo Auterion OS, che a sua volta include il software di pilotaggio automatico PX4.
DRONI CON COMPUTER - La Auterion ha firmato un contratto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per fornire all'Ucraina 33.000 droni FPV dotati di un sistema di acquisizione del bersaglio. I droni sono equipaggiati con computer Skynode, già utilizzato in alcuni droni ucraini. Combina il computer di missione, il controllore di volo, lo streaming video, le connessioni di rete e la comunicazione cellulare in un unico dispositivo strettamente integrato. Il software include il sistema operativo Auterion OS, che a sua volta include il software di pilotaggio automatico PX4.
🤮12❤3
Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Non c'è una virgola errata nel discorso dell'ambasciatore russo in Italia. «Non possiamo fidarci in nessun caso dei nostri interlocutori ufficiali italiani».
«Non possiamo fidarci in nessun caso dei nostri interlocutori ufficiali italiani». Le parole dell'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, risuonano durissime in un'intervista pubblicata dal quotidiano russo «Izvestia». Una critica all'atteggiamento del governo di Roma nei confronti di Mosca, che poi si articola, nel corso delle dichiarazioni al giornale, su diversi punti. Dall'aumento della spesa militare all'adesione alla linea di Bruxelles e all'occultamento dei dettagli sulle forniture militari all'Ucraina.
Secondo Paramonov, la leadership italiana ha chiuso «ermeticamente» ogni canale ufficiale di comunicazione con la parte russa, adottando una linea che ricalca quella del leader ucraino Volodymyr Zelensky. Parla di «psicosi» anti russa e aggiunge come l'Italia abbia già stanziato 3-4 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev e un dodicesimo pacchetto di forniture sarebbe in preparazione. Tuttavia, spiega, «Roma ha completamente secretato tutto ciò che riguarda le forniture di armi all'Ucraina» e, ha sottolineato, le rassicurazioni sull'uso delle armi contro il territorio russo «non rendono più affidabili i nostri interlocutori italiani».
Paramanov sottolinea che da quando è scoppiata la guerra in Ucraina tre anni fa, «non ci sono stati cambiamenti significativi nell'establishment italiano e vediamo per lo più gli stessi volti. Ma c'è una piccola sfumatura: due nuovi virus sono entrati nell'élite italiana per sostituire l'epidemia di Covid: la russofobia e l'ucrainofilia, che, grazie alla loro sinergia, assumono forme particolarmente aggressive e portano a conseguenze molto deprimenti sia in termini di processi politici interni che di posizionamento sulla scena internazionale».
In generale, dice Paramonov - che la scorsa settimana era stato convocato alla Farnesina, per protestare contro l'inserimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un elenco di «russofobi» da parte del ministero degli Esteri di Mosca- «la leadership italiana rimane ermeticamente chiusa ai contatti ufficiali con la parte russa a tutti i livelli».
Poi prosegue: «Sentiamo costantemente dichiarazioni rassicuranti da parte delle autorità secondo cui l'Italia non è in guerra con la Russia, non invierà le sue truppe sul territorio ucraino, nella zona di conflitto, e non permette alle autorità ucraine di utilizzare le armi fornite per colpire in profondità la Federazione russa. Questa è la differenza che cercano di presentare come circostanza attenuante riguardo al modo in cui Roma partecipa ufficialmente al conflitto dalla parte dell'Ucraina».
«Ma penso - conclude - che, nonostante tutta questa presunta moderazione della posizione italiana rispetto ad altri paesi, ad esempio i membri della cosiddetta coalizione dei volenterosi, in realtà non ci si dovrebbe fidare molto, perché molto spesso nel corso degli anni i paesi dell'Occidente collettivo, compresa l'Italia, hanno cercato di presentare la loro posizione e le loro azioni nella luce migliore possibile e in una luce più amichevole di quanto non fosse in realtà. Al momento, non ci possiamo fidare in alcun modo dei nostri interlocutori ufficiali italiani».
L'ambasciatore russo a Roma nelle sue dichiarazioni cita anche il «presidente socialista» Sandro Pertini nell'intento di rafforzare il suo discorso: «L'Italia ha da tempo dimenticato le parole pronunciate negli anni '50 in Parlamento da un noto politico che partecipò al movimento della resistenza italiana, il presidente partigiano Sandro Pertini. All'epoca in cui si discuteva dell'adesione dell'Italia alla Nato, lui si oppose categoricamente e disse: "La Nato è uno strumento di guerra". Si tratta di una frase molto saggia, pronunciata allora, ma che è rimasta valida e attuale in tutti questi anni».
Il riferimento storico è all'intervento che Pertini fece il 27 marzo del 1949 in Senato nelle dichiarazioni di voto, durante la discussione sull'adesione al Patto Atlantico. Pertini esprimeva allora la posizione del partito socialista, all'indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, e su posizioni più vicine
Secondo Paramonov, la leadership italiana ha chiuso «ermeticamente» ogni canale ufficiale di comunicazione con la parte russa, adottando una linea che ricalca quella del leader ucraino Volodymyr Zelensky. Parla di «psicosi» anti russa e aggiunge come l'Italia abbia già stanziato 3-4 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev e un dodicesimo pacchetto di forniture sarebbe in preparazione. Tuttavia, spiega, «Roma ha completamente secretato tutto ciò che riguarda le forniture di armi all'Ucraina» e, ha sottolineato, le rassicurazioni sull'uso delle armi contro il territorio russo «non rendono più affidabili i nostri interlocutori italiani».
Paramanov sottolinea che da quando è scoppiata la guerra in Ucraina tre anni fa, «non ci sono stati cambiamenti significativi nell'establishment italiano e vediamo per lo più gli stessi volti. Ma c'è una piccola sfumatura: due nuovi virus sono entrati nell'élite italiana per sostituire l'epidemia di Covid: la russofobia e l'ucrainofilia, che, grazie alla loro sinergia, assumono forme particolarmente aggressive e portano a conseguenze molto deprimenti sia in termini di processi politici interni che di posizionamento sulla scena internazionale».
In generale, dice Paramonov - che la scorsa settimana era stato convocato alla Farnesina, per protestare contro l'inserimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un elenco di «russofobi» da parte del ministero degli Esteri di Mosca- «la leadership italiana rimane ermeticamente chiusa ai contatti ufficiali con la parte russa a tutti i livelli».
Poi prosegue: «Sentiamo costantemente dichiarazioni rassicuranti da parte delle autorità secondo cui l'Italia non è in guerra con la Russia, non invierà le sue truppe sul territorio ucraino, nella zona di conflitto, e non permette alle autorità ucraine di utilizzare le armi fornite per colpire in profondità la Federazione russa. Questa è la differenza che cercano di presentare come circostanza attenuante riguardo al modo in cui Roma partecipa ufficialmente al conflitto dalla parte dell'Ucraina».
«Ma penso - conclude - che, nonostante tutta questa presunta moderazione della posizione italiana rispetto ad altri paesi, ad esempio i membri della cosiddetta coalizione dei volenterosi, in realtà non ci si dovrebbe fidare molto, perché molto spesso nel corso degli anni i paesi dell'Occidente collettivo, compresa l'Italia, hanno cercato di presentare la loro posizione e le loro azioni nella luce migliore possibile e in una luce più amichevole di quanto non fosse in realtà. Al momento, non ci possiamo fidare in alcun modo dei nostri interlocutori ufficiali italiani».
L'ambasciatore russo a Roma nelle sue dichiarazioni cita anche il «presidente socialista» Sandro Pertini nell'intento di rafforzare il suo discorso: «L'Italia ha da tempo dimenticato le parole pronunciate negli anni '50 in Parlamento da un noto politico che partecipò al movimento della resistenza italiana, il presidente partigiano Sandro Pertini. All'epoca in cui si discuteva dell'adesione dell'Italia alla Nato, lui si oppose categoricamente e disse: "La Nato è uno strumento di guerra". Si tratta di una frase molto saggia, pronunciata allora, ma che è rimasta valida e attuale in tutti questi anni».
Il riferimento storico è all'intervento che Pertini fece il 27 marzo del 1949 in Senato nelle dichiarazioni di voto, durante la discussione sull'adesione al Patto Atlantico. Pertini esprimeva allora la posizione del partito socialista, all'indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, e su posizioni più vicine
👍17❤4