🇮🇷/🇮🇱 1. Casa del martire Dr. Abdolhamid Minouchehr
2. Casa dell'ammiraglio Ali Shamkhani dopo l'attacco israeliano
3. Luogo del martirio del Maggiore Generale Salami e di un gruppo di suoi colleghi e guardie del corpo
2. Casa dell'ammiraglio Ali Shamkhani dopo l'attacco israeliano
3. Luogo del martirio del Maggiore Generale Salami e di un gruppo di suoi colleghi e guardie del corpo
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La dichiarazione del Ministero degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo l’aggressione israeliana contro l’Iran:
"L'entità sionista e i suoi sostenitori patiranno le conseguenze di questa aggressione contro il nostro Paese. Gli attacchi sionisti contro di noi non possono aver luogo senza il coordinamento o il permesso degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti saranno responsabili delle conseguenze delle avventure di Israele, in quanto ne sono il principale sostenitore".
"L'entità sionista e i suoi sostenitori patiranno le conseguenze di questa aggressione contro il nostro Paese. Gli attacchi sionisti contro di noi non possono aver luogo senza il coordinamento o il permesso degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti saranno responsabili delle conseguenze delle avventure di Israele, in quanto ne sono il principale sostenitore".
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Chi era Fereydun Abbasi, lo scienziato ucciso da Israele?
▪️Ecco l'ultima intervista rilasciata dallo scienziato nucleare iraniano Fereydun Abbasi, che è stato ucciso stasera durante un attacco israeliano. Alla domanda se non ha paura di essere ucciso da Israele, ha risposto così.
Vivo normalmente. Avevo paura prima e ho paura adesso.Da molto tempo, hanno messo il mio nome nella lista e hanno promesso che mi avrebbero ucciso. Ho detto grazie,cos'altro dovrei fare? Continuerò a fare il mio lavoro per il progresso del mio paese, non ho niente da rimproverarmi. La cosa più importante è che ci sono giovani, che sono impegnati nello stesso lavoro che faccio io, a cui passare il testimone.
...
(NOI OCCIDENTALI)
NON ABBIAMO LA VOSTRA DIGNITA', PERDONATECI
UN INCHINO
ONORE AI MARTIRI
▪️Ecco l'ultima intervista rilasciata dallo scienziato nucleare iraniano Fereydun Abbasi, che è stato ucciso stasera durante un attacco israeliano. Alla domanda se non ha paura di essere ucciso da Israele, ha risposto così.
Vivo normalmente. Avevo paura prima e ho paura adesso.Da molto tempo, hanno messo il mio nome nella lista e hanno promesso che mi avrebbero ucciso. Ho detto grazie,cos'altro dovrei fare? Continuerò a fare il mio lavoro per il progresso del mio paese, non ho niente da rimproverarmi. La cosa più importante è che ci sono giovani, che sono impegnati nello stesso lavoro che faccio io, a cui passare il testimone.
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(NOI OCCIDENTALI)
NON ABBIAMO LA VOSTRA DIGNITA', PERDONATECI
UN INCHINO
ONORE AI MARTIRI
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Il ministro nucleare iraniano ha confermato che il reattore di Natanz, uno degli impianti nucleari più importanti del Paese, è stato DANNEGGIATO.
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Donald Trump ha affermato di essere stato informato in anticipo degli attacchi israeliani e che non ci sono state "sorprese".
Trump spera anche che l'Iran torni al tavolo delle trattative.
"L'Iran non può avere una bomba nucleare e speriamo di tornare al tavolo delle trattative. Vedremo. Ci sono diverse persone nella loro leadership che non torneranno."
Trump spera anche che l'Iran torni al tavolo delle trattative.
"L'Iran non può avere una bomba nucleare e speriamo di tornare al tavolo delle trattative. Vedremo. Ci sono diverse persone nella loro leadership che non torneranno."
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Riprese di un attacco aereo ISISRAEL su un sito a Piranshahr, che probabilmente ha colpito un deposito di missili balistici.
SATANA ha anche colpito la stazione radar di Subashi, la stazione radar più occidentale dell'Iran.
SATANA ha anche colpito la stazione radar di Subashi, la stazione radar più occidentale dell'Iran.
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L'aereo israeliano del giorno del giudizio, "Wing of Zion", decolla.
Serve a trasportare il presidente e il primo ministro nei viaggi internazionali, fungendo da versione israeliana dell'Air Force One americano.
Nel frattempo, il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato:
I primi attacchi di Israele contro l'Iran hanno avuto "successo".
I cittadini israeliani potrebbero dover rimanere in aree protette per un periodo di tempo prolungato.
Serve a trasportare il presidente e il primo ministro nei viaggi internazionali, fungendo da versione israeliana dell'Air Force One americano.
Nel frattempo, il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato:
I primi attacchi di Israele contro l'Iran hanno avuto "successo".
I cittadini israeliani potrebbero dover rimanere in aree protette per un periodo di tempo prolungato.
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Un vasto incendio scoppia nel porto iraniano di Deir a Bushehr dopo i bombardamenti israeliani.
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Nei pressi dell'ambasciata israeliana a Washington è stata eretta una recinzione protettiva e il cordone di polizia è stato rafforzato.
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Non ne sapevamo niente, non eravamo stati avvertiti, non siamo coinvolti. Indovinello: chi e quando ha pronunciato questa frase prima dell’attacco israeliano contro l’Iran? Sì, risposta esatta: i portavoce del Governo Usa subito dopo l’attacco ucraino contro le basi aeree russe. Uguale uguale. E molto simile, guarda caso, è stata anche una certa dinamica dell’azione militare di Israele contro le basi militari e gli impianti nucleari della Repubblica islamica.
In Russia, come sappiamo, cinque basi aeree sono state colpite da droni (117, ha poi dichiarato il presidente Zelensky) che gli ucraini avevano fatto entrare di nascosto nel Paese e poi trasportato nelle vicinanze delle basi su camion del tutto ordinari, facendoli poi decollare a distanza. Il tutto per opera di alcuni commando di sabotatori che, stando sempre alle fonti ufficiali ucraine, sono stati evacuati prima dell’inizio dell’operazione militare.
In Russia, come sappiamo, cinque basi aeree sono state colpite da droni (117, ha poi dichiarato il presidente Zelensky) che gli ucraini avevano fatto entrare di nascosto nel Paese e poi trasportato nelle vicinanze delle basi su camion del tutto ordinari, facendoli poi decollare a distanza. Il tutto per opera di alcuni commando di sabotatori che, stando sempre alle fonti ufficiali ucraine, sono stati evacuati prima dell’inizio dell’operazione militare.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Non ne sapevamo niente, non eravamo stati avvertiti, non siamo coinvolti. Indovinello: chi e quando ha pronunciato questa frase prima dell’attacco israeliano contro l’Iran? Sì, risposta esatta: i portavoce del Governo Usa subito dopo l’attacco ucraino contro…
Possiamo immaginare che ci siano pagine di questa storia di cui non siamo a conoscenza, che vengono tenute segrete, e che forse non conosceremo mai. Ma la sostanza è questa. Ebbene, l’operazione di Israele contro l’Iran mostra notevoli sovrapposizioni con quella degli ucraini in Russia. Prima dei bombardamenti dall’aria, una serie di squadre del Mossad, infiltratesi in Iran, hanno installato nei pressi delle basi iraniane dei missili SAM (Surface-to-Air Missile) sistemi di jamming del volo dei missili o armi per colpirli consentendo così ai caccia dello Stato ebraico di agire il più indisturbati possibile. Sistemi e armi che sono stati assemblati all’interno dell’Iran e poi distribuiti nei pressi delle basi iraniane da anonimi camion, proprio com’era successo in Ucraina.
Non solo. Una serie di droni kamikaze è stata attivata e lanciata contro gli arsenali dei missili SGM (Small Glide Munition) della base di Asfaqabad, nei pressi di Teheran, anche in questo caso con lo scopo di inibire le capacità di difesa e reazione delle forze armate iraniane.
Le somiglianze tra le due operazioni, quella ucraina e quella israeliana, sono troppo nette e importanti per non far sorgere una domanda: davvero gli Usa e i loro imponenti apparati d’intelligence non sapevano, non erano stati avvertiti, non erano coinvolti? O non si tratta, invece, del vecchio gioco di mandare messaggi agli avversari usando i Paesi-avamposto, Israele e Ucraina appunto, in modo da poter lanciare il sasso nascondendo la mano, proteggendo così il tanto esaltato ruolo di mediatore? In Medio Oriente l’amministrazione Trump sta facendo proprio questo: parla di tregua a Gaza ma fornisce le bombe a Israele, accoglie l’ex-terrorista Al-Jolani come legittimo presidente della Siria ma copre politicamente l’aggressione israeliana, bombarda lo Yemen e tace su quanto accade in Libano. Perché dovrebbe regolarsi diversamente con l’Iran?
Non solo. Una serie di droni kamikaze è stata attivata e lanciata contro gli arsenali dei missili SGM (Small Glide Munition) della base di Asfaqabad, nei pressi di Teheran, anche in questo caso con lo scopo di inibire le capacità di difesa e reazione delle forze armate iraniane.
Le somiglianze tra le due operazioni, quella ucraina e quella israeliana, sono troppo nette e importanti per non far sorgere una domanda: davvero gli Usa e i loro imponenti apparati d’intelligence non sapevano, non erano stati avvertiti, non erano coinvolti? O non si tratta, invece, del vecchio gioco di mandare messaggi agli avversari usando i Paesi-avamposto, Israele e Ucraina appunto, in modo da poter lanciare il sasso nascondendo la mano, proteggendo così il tanto esaltato ruolo di mediatore? In Medio Oriente l’amministrazione Trump sta facendo proprio questo: parla di tregua a Gaza ma fornisce le bombe a Israele, accoglie l’ex-terrorista Al-Jolani come legittimo presidente della Siria ma copre politicamente l’aggressione israeliana, bombarda lo Yemen e tace su quanto accade in Libano. Perché dovrebbe regolarsi diversamente con l’Iran?
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