Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
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❗️Per Russia e Azerbaigian, le relazioni amichevoli sono estremamente importanti e chi vuole rovinarle dovrebbe riflettere attentamente su ciò che sta facendo.
Le misure di Baku contro Sputnik Azerbaigian sono attualmente dettate non da rivendicazioni sul loro operato, ma
da altre considerazioni —
Maria Zakharova 🤍💙♥️
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Oltre il ridicolo
Il giusto blend tra IGNORANZA, PREPOTENZA e INFANTILISMO GIUDEO.
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio sulla Repubblica Islamica dell’Iran:
"Sanzioniamo l'Iran perché crede che l'Imam Mahdi guiderà la guerra finale contro l'Occidente e governerà il mondo. Questa non è politica, è apocalisse".
L'Imam Mahdi, dodicesimo e ultimo Imam – legittimo successore politico e spirituale del Profeta Muhammad - secondo la dottrina islamica sciita e attualmente in stato di occultazione, si manifesterà alla Fine dei Tempi per instaurare la verità e la giustizia quando la terra sarà totalmente colma di oppressione e corruzione, vendicando gli oppressi e punendo gli oppressori.
Il giusto blend tra IGNORANZA, PREPOTENZA e INFANTILISMO GIUDEO.
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio sulla Repubblica Islamica dell’Iran:
"Sanzioniamo l'Iran perché crede che l'Imam Mahdi guiderà la guerra finale contro l'Occidente e governerà il mondo. Questa non è politica, è apocalisse".
L'Imam Mahdi, dodicesimo e ultimo Imam – legittimo successore politico e spirituale del Profeta Muhammad - secondo la dottrina islamica sciita e attualmente in stato di occultazione, si manifesterà alla Fine dei Tempi per instaurare la verità e la giustizia quando la terra sarà totalmente colma di oppressione e corruzione, vendicando gli oppressi e punendo gli oppressori.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
❗️🇮🇷 NOVITÀ: Funzionari iraniani accennano alla possibilità di arricchire l'uranio fino al 90%, noto anche come "grado bellico", affermando che potrebbe essere utilizzato per alimentare "navi" e "altre cose". Navi, sì. Ho bisogno del mio uranio altamente arricchito…
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IRONIA IRANIANA
Il deputato iraniano Boroujerdi, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale:
"D'ora in poi, arricchiremo l'uranio secondo necessità, senza accettare alcuna condizione. Ad esempio, potremmo aver bisogno di un arricchimento del 90% per navi e sottomarini oceanici, e ora possiamo farlo senza limitazioni, questo arricchimento non è necessariamente destinato alle armi nucleari".
Il deputato iraniano Boroujerdi, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale:
"D'ora in poi, arricchiremo l'uranio secondo necessità, senza accettare alcuna condizione. Ad esempio, potremmo aver bisogno di un arricchimento del 90% per navi e sottomarini oceanici, e ora possiamo farlo senza limitazioni, questo arricchimento non è necessariamente destinato alle armi nucleari".
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"perchè è redditizio" IL GENOCIDIO E' REDDITIZIO... ORRORE SU ORRORE, ora c'è la prova
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati (TPO) ha pubblicato un nuovo rapporto che mappa le aziende che aiutano Israele nello sfollamento dei palestinesi e nella sua guerra genocida contro Gaza, in violazione del diritto internazionale.
L'ultimo rapporto di Francesca Albanese , la cui presentazione è prevista per giovedì in una conferenza stampa a Ginevra, nomina 48 attori aziendali, tra cui i giganti della tecnologia statunitense Microsoft, Alphabet Inc. – la società madre di Google – e Amazon. Nell'ambito dell'indagine è stato anche creato un database di oltre 1000 entità aziendali.
"L'occupazione permanente [di Israele] è diventata il banco di prova ideale per i produttori di armi e le grandi aziende tecnologiche, con un'offerta e una domanda significative, poca supervisione e nessuna responsabilità, mentre investitori e istituzioni pubbliche e private ne traggono grandi profitti", si legge nel rapporto.
"Le aziende non sono più semplicemente implicate nell'occupazione: potrebbero essere coinvolte in un'economia di genocidio", ha affermato, riferendosi al continuo attacco israeliano alla Striscia di Gaza. In una perizia dello scorso anno, Albanese ha affermato che sussistevano "ragionevoli motivi" per ritenere che Israele stesse commettendo un genocidio nell'enclave palestinese assediata.
Il rapporto afferma che i risultati dimostrano "perché il genocidio di Israele continua".
"Perché è redditizio per molti", ha affermato.
L'ultimo rapporto di Francesca Albanese , la cui presentazione è prevista per giovedì in una conferenza stampa a Ginevra, nomina 48 attori aziendali, tra cui i giganti della tecnologia statunitense Microsoft, Alphabet Inc. – la società madre di Google – e Amazon. Nell'ambito dell'indagine è stato anche creato un database di oltre 1000 entità aziendali.
"L'occupazione permanente [di Israele] è diventata il banco di prova ideale per i produttori di armi e le grandi aziende tecnologiche, con un'offerta e una domanda significative, poca supervisione e nessuna responsabilità, mentre investitori e istituzioni pubbliche e private ne traggono grandi profitti", si legge nel rapporto.
"Le aziende non sono più semplicemente implicate nell'occupazione: potrebbero essere coinvolte in un'economia di genocidio", ha affermato, riferendosi al continuo attacco israeliano alla Striscia di Gaza. In una perizia dello scorso anno, Albanese ha affermato che sussistevano "ragionevoli motivi" per ritenere che Israele stesse commettendo un genocidio nell'enclave palestinese assediata.
Il rapporto afferma che i risultati dimostrano "perché il genocidio di Israele continua".
"Perché è redditizio per molti", ha affermato.
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L'Iran critica duramente l'Ucraina per il suo sostegno agli attacchi statunitensi e israeliani
Il Ministero degli Esteri iraniano ha convocato il rappresentante ucraino a Teheran e lo ha duramente criticato per il sostegno di Kiev all’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
In precedenza, il Ministero degli Esteri ucraino si era dichiarato convinto che gli attacchi agli impianti nucleari iraniani da parte di Washington e Tel Aviv fossero un chiaro segnale a Teheran, che doveva porre fine alla sua politica. Anche il presidente ucraino Zelensky ha sostenuto l'aggressione israeliana contro l'Iran e si è congratulato con Trump per il bombardamento delle centrali nucleari iraniane.
Il Ministero degli Esteri iraniano ha convocato il rappresentante ucraino a Teheran e lo ha duramente criticato per il sostegno di Kiev all’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
In precedenza, il Ministero degli Esteri ucraino si era dichiarato convinto che gli attacchi agli impianti nucleari iraniani da parte di Washington e Tel Aviv fossero un chiaro segnale a Teheran, che doveva porre fine alla sua politica. Anche il presidente ucraino Zelensky ha sostenuto l'aggressione israeliana contro l'Iran e si è congratulato con Trump per il bombardamento delle centrali nucleari iraniane.
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Il piano israeliano per l’Iran, senza veli
Mordechai Kedar, agente pluridecennale nell’intelligence dell’esercito del regime israeliano ed “esperto” del mondo arabo e islamico, in un’intervista con il canale ebraico ToV:
“Dobbiamo scatenare una guerra civile in Iran, coinvolgendo le diverse etnie del Paese e istigandole, per disintegrare l'Iran dall'interno”.
la guerra civile in Iran?
prego
prima voi, sporchi giudei GENOCIDI
Mordechai Kedar, agente pluridecennale nell’intelligence dell’esercito del regime israeliano ed “esperto” del mondo arabo e islamico, in un’intervista con il canale ebraico ToV:
“Dobbiamo scatenare una guerra civile in Iran, coinvolgendo le diverse etnie del Paese e istigandole, per disintegrare l'Iran dall'interno”.
la guerra civile in Iran?
prego
prima voi, sporchi giudei GENOCIDI
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soluzione finale
sotto i nostri occhi
GIORGIA MELONI COMPLICE DI GENOCIDIO CHE DIO MALEDICA TE E LA TUA PROGENIE
Ogni giorno, nell’indifferenza totale della cosiddetta “comunità internazionale” e con la complicità dei governi occidentali, il regime israeliano continua il suo genocidio contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Ogni giorno.
sotto i nostri occhi
GIORGIA MELONI COMPLICE DI GENOCIDIO CHE DIO MALEDICA TE E LA TUA PROGENIE
Ogni giorno, nell’indifferenza totale della cosiddetta “comunità internazionale” e con la complicità dei governi occidentali, il regime israeliano continua il suo genocidio contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Ogni giorno.
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“In verità, il regime iraniano non è nemmeno vicino a cadere. Anzi, le bombe israeliane hanno raccolto il sostegno pubblico e il sentimento patriottico. L'Iran è stato attaccato sulla base di una menzogna (né l'intelligence statunitense né le Nazioni Unite hanno sostenuto l'affermazione di Netanyahu secondo cui si stava armando) e i governi europei non hanno condannato i bombardamenti. Questi fatti non faranno che accrescere la sfiducia nei confronti dell'Occidente. L'Iran vuole la revoca delle sanzioni statunitensi e potrebbe accettare di discuterne, ma non sulle sue future attività nucleari. Sta sospendendo la cooperazione con gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Rifiutando il contenimento israeliano, Teheran potrebbe col tempo riprendere un conflitto asimmetrico e rilanciare guerre regionali per procura”.
editorialista e vicedirettore delle pubblicazioni del quotidiano The Guardian .
editorialista e vicedirettore delle pubblicazioni del quotidiano The Guardian .
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Foreign Policy: “La guerra di Israele contro l’Iran gli si è ritorta contro”
La rivista americana Foreign Policy, in un articolo intitolato “Israel’s War on Iran Backfired”, citando i risultati della Guerra dei 12 Giorni, ha definito l'attacco all'Iran "il fallimento della grande scommessa di Netanyahu":
🔹Nonostante le sue affermazioni sulla guerra, Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi. Con la Guerra dei 12 Giorni, la vecchia convinzione che al governo iraniano bastasse un'ultima pressione esterna per cadere ha perso completamente credibilità. Netanyahu ha lanciato la guerra con l'obiettivo di eliminare la “minaccia iraniana” e la “sfida strategica” per Israele, ma invece ha messo a nudo le vulnerabilità di Israele, ha rafforzato il nazionalismo iraniano e non è riuscito a distruggere le capacità militari e nucleari fondamentali dell'Iran.
🔹La guerra dei 12 Giorni ha lasciato molta devastazione per entrambe le parti. Tuttavia, il risultato più evidente della recente guerra è che la grande scommessa di Netanyahu è fallita. Nonostante la promessa di Netanyahu di smantellare i programmi missilistici e nucleari iraniani e la sua speranza in un “cambio di regime”, l'Iran ha reagito rapidamente e ha lanciato i suoi missili contro città e obiettivi strategici israeliani.
🔹Anche dopo l'ingresso degli Stati Uniti nel conflitto, l'Iran, attaccando Al-Udeid, ha inviato un messaggio di capacità di estendere la minaccia oltre i propri confini. Di conseguenza, la guerra potrebbe persino, paradossalmente, rafforzare la posizione dell'Iran a livello regionale e diplomatico.
🔹Gli attacchi dell'Iran sembrano essere stati meticolosi e pianificati. Dopo che Israele ha attaccato la raffineria di petrolio iraniana di South Pars, l'Iran ha risposto prendendo di mira la raffineria di Haifa. Dopo che Israele ha attaccato i centri di ricerca, l'Iran ha reagito attaccando il Weizmann Institute, che da tempo sospettava fosse coinvolto nella ricerca nucleare israeliana. L'obiettivo dell'Iran nel condurre tali contrattacchi era dimostrare la propria capacità di reagire in modo calcolato e rafforzare la propria posizione deterrente. Solo in seguito sono cessati gli attacchi alle infrastrutture energetiche.
🔹Colpendo aree residenziali, organi di stampa, prigioni e stazioni di polizia, Israele ha dimostrato di perseguire una strategia più ampia volta a creare caos e fomentare disordini interni. Mentre bambini, medici e gente comune morivano negli attacchi indiscriminati di Israele, si rafforzava in Iran la percezione che questa guerra non mirasse a "liberare" gli iraniani, ma a dividere il Paese.
🔹La guerra israeliana ha avuto significative conseguenze socio-politiche in Iran. La guerra è diventata un momento unificante che, anziché portare al crollo del regime, ha portato a un significativo aumento del sentimento nazionalista, con la gente che si è unita all'idea di difendere il Paese dalle aggressioni straniere, e persino molti membri della Generazione Z si sono mobilitati a sostegno del Paese.
La rivista americana Foreign Policy, in un articolo intitolato “Israel’s War on Iran Backfired”, citando i risultati della Guerra dei 12 Giorni, ha definito l'attacco all'Iran "il fallimento della grande scommessa di Netanyahu":
🔹Nonostante le sue affermazioni sulla guerra, Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi. Con la Guerra dei 12 Giorni, la vecchia convinzione che al governo iraniano bastasse un'ultima pressione esterna per cadere ha perso completamente credibilità. Netanyahu ha lanciato la guerra con l'obiettivo di eliminare la “minaccia iraniana” e la “sfida strategica” per Israele, ma invece ha messo a nudo le vulnerabilità di Israele, ha rafforzato il nazionalismo iraniano e non è riuscito a distruggere le capacità militari e nucleari fondamentali dell'Iran.
🔹La guerra dei 12 Giorni ha lasciato molta devastazione per entrambe le parti. Tuttavia, il risultato più evidente della recente guerra è che la grande scommessa di Netanyahu è fallita. Nonostante la promessa di Netanyahu di smantellare i programmi missilistici e nucleari iraniani e la sua speranza in un “cambio di regime”, l'Iran ha reagito rapidamente e ha lanciato i suoi missili contro città e obiettivi strategici israeliani.
🔹Anche dopo l'ingresso degli Stati Uniti nel conflitto, l'Iran, attaccando Al-Udeid, ha inviato un messaggio di capacità di estendere la minaccia oltre i propri confini. Di conseguenza, la guerra potrebbe persino, paradossalmente, rafforzare la posizione dell'Iran a livello regionale e diplomatico.
🔹Gli attacchi dell'Iran sembrano essere stati meticolosi e pianificati. Dopo che Israele ha attaccato la raffineria di petrolio iraniana di South Pars, l'Iran ha risposto prendendo di mira la raffineria di Haifa. Dopo che Israele ha attaccato i centri di ricerca, l'Iran ha reagito attaccando il Weizmann Institute, che da tempo sospettava fosse coinvolto nella ricerca nucleare israeliana. L'obiettivo dell'Iran nel condurre tali contrattacchi era dimostrare la propria capacità di reagire in modo calcolato e rafforzare la propria posizione deterrente. Solo in seguito sono cessati gli attacchi alle infrastrutture energetiche.
🔹Colpendo aree residenziali, organi di stampa, prigioni e stazioni di polizia, Israele ha dimostrato di perseguire una strategia più ampia volta a creare caos e fomentare disordini interni. Mentre bambini, medici e gente comune morivano negli attacchi indiscriminati di Israele, si rafforzava in Iran la percezione che questa guerra non mirasse a "liberare" gli iraniani, ma a dividere il Paese.
🔹La guerra israeliana ha avuto significative conseguenze socio-politiche in Iran. La guerra è diventata un momento unificante che, anziché portare al crollo del regime, ha portato a un significativo aumento del sentimento nazionalista, con la gente che si è unita all'idea di difendere il Paese dalle aggressioni straniere, e persino molti membri della Generazione Z si sono mobilitati a sostegno del Paese.
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«Alla Nato abbiamo una particolare concentrazione di stupidità che è direttamente proporzionale alla altezza di quelli che vanno a dirigerla.
Tutti i segretari della Nato sono 2 metri di altezza per zero di larghezza. Dei vuoti a perdere. Si è aggiunto anche il cancelliere Merz, che ha comunicato che la Germania diventerà una potenza militare: due metri pure lui di altezza e zero larghezza».
👍🏻😂
Tutti i segretari della Nato sono 2 metri di altezza per zero di larghezza. Dei vuoti a perdere. Si è aggiunto anche il cancelliere Merz, che ha comunicato che la Germania diventerà una potenza militare: due metri pure lui di altezza e zero larghezza».
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Li hanno ammazzati tutti ...
Questa non è un'immagine fugace. Piuttosto, è un documento che incarna uno dei più orribili crimini di genocidio che ha colpito l'élite scientifica e medica di Gaza.
In questa foto, scattata durante la cerimonia di laurea della Facoltà di Medicina di Gaza, c'è sono i quattro pilastri della medicina e dell'istruzione, che hanno cercato centinaia di medici che hanno servito il loro popolo nelle circostanze più difficili.
Oggi sono tutti martiri, assassinati a sangue freddo dalla macchina di morte israeliana:
- Dott. Omar Farwana - Ex Preside della Facoltà di Medicina
- Dott. Adnan Al-Barsh - Primario del Dipartimento di Ortopedia
- Dott. Raafat Labad - Direttore dell'Ospedale di Medicina Interna
- Dott. Marwan Al-Sultan - Direttore dell'Ospedale Indonesiano
L'occupazione li ha uccisi non solo per mettere a tacere le loro voci, ma anche per assassinare il futuro, per privare i feriti di una mano che li curasse, e gli studenti di un maestro che li guidasse, e per distruggere la mente palestinese, che ha sempre resistito con conoscenza.
Questa non è solo una guerra contro Gaza; è una guerra contro la vita, contro la conoscenza, contro la dignità e contro coloro che scelgono di curare le ferite.
(🖋Khaled Safi)
In questa foto, scattata durante la cerimonia di laurea della Facoltà di Medicina di Gaza, c'è sono i quattro pilastri della medicina e dell'istruzione, che hanno cercato centinaia di medici che hanno servito il loro popolo nelle circostanze più difficili.
Oggi sono tutti martiri, assassinati a sangue freddo dalla macchina di morte israeliana:
- Dott. Omar Farwana - Ex Preside della Facoltà di Medicina
- Dott. Adnan Al-Barsh - Primario del Dipartimento di Ortopedia
- Dott. Raafat Labad - Direttore dell'Ospedale di Medicina Interna
- Dott. Marwan Al-Sultan - Direttore dell'Ospedale Indonesiano
L'occupazione li ha uccisi non solo per mettere a tacere le loro voci, ma anche per assassinare il futuro, per privare i feriti di una mano che li curasse, e gli studenti di un maestro che li guidasse, e per distruggere la mente palestinese, che ha sempre resistito con conoscenza.
Questa non è solo una guerra contro Gaza; è una guerra contro la vita, contro la conoscenza, contro la dignità e contro coloro che scelgono di curare le ferite.
(🖋Khaled Safi)
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— 🇺🇸/🇮🇱 NOVITÀ: I deputati Josh Gottheimer (D-NJ) e Mike Lawler (R-NY) hanno proposto di autorizzare il presidente Trump a consegnare bombardieri B-2 "Spirit" e bombe GBU-57 a Israele ai sensi del "Bunker Buster Act".
Soluzione finale per tutti?
Anche per loro
Verso l'ignoto, questi satanisti sono senza freni
Soluzione finale per tutti?
Anche per loro
Verso l'ignoto, questi satanisti sono senza freni
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La redazione di 'Bocche Scucite', che ringraziamo, ha pubblicato la traduzione integrale in italiano del nuovo, cruciale rapporto redatto da Francesca Albanese - Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi occupati dal 1967.
Il documento, intitolato “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, rappresenta un atto di denuncia durissimo e dettagliato contro le politiche israeliane nei confronti della popolazione palestinese, in particolare a Gaza, ma anche in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
Nel suo report, Francesca Albanese non si limita a descrivere i crimini commessi: analizza con rigore giuridico e chiarezza politica la trasformazione dell’occupazione militare in un vero e proprio sistema di annientamento, in cui le strutture economiche, civili e sociali della Palestina vengono sistematicamente distrutte o rese inservibili.
Il testo ricostruisce una traiettoria storica e legale, mostrando come l’occupazione non sia più solo una forma di controllo territoriale e politico, ma sia divenuta una macchina di devastazione, in violazione flagrante del diritto internazionale.
È un report che va letto fino in fondo, perché non si limita a denunciare i fatti, ma invita la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità, a non voltarsi dall’altra parte, a nominare le cose con il loro nome: apartheid, pulizia etnica, crimini contro l’umanità.
Chi vuole comprendere davvero cosa sta accadendo in Palestina oggi non può prescindere dalla lettura di questo documento.
👉 Leggi il rapporto
° ° °
Il documento, intitolato “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, rappresenta un atto di denuncia durissimo e dettagliato contro le politiche israeliane nei confronti della popolazione palestinese, in particolare a Gaza, ma anche in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
Nel suo report, Francesca Albanese non si limita a descrivere i crimini commessi: analizza con rigore giuridico e chiarezza politica la trasformazione dell’occupazione militare in un vero e proprio sistema di annientamento, in cui le strutture economiche, civili e sociali della Palestina vengono sistematicamente distrutte o rese inservibili.
Il testo ricostruisce una traiettoria storica e legale, mostrando come l’occupazione non sia più solo una forma di controllo territoriale e politico, ma sia divenuta una macchina di devastazione, in violazione flagrante del diritto internazionale.
È un report che va letto fino in fondo, perché non si limita a denunciare i fatti, ma invita la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità, a non voltarsi dall’altra parte, a nominare le cose con il loro nome: apartheid, pulizia etnica, crimini contro l’umanità.
Chi vuole comprendere davvero cosa sta accadendo in Palestina oggi non può prescindere dalla lettura di questo documento.
👉 Leggi il rapporto
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