Non ci sono ebrei innocenti
Haaretz cerca di proporci una realtà inesistente, Israele non ha una società sana.
Eccezioni che confermano la regola
I soldati dell'IDF che si rifiutano di combattere a Gaza: "Questa guerra ha superato ogni confine morale, di sicurezza ed etico"
I Gaza Refusenik: in un raro atto di dissenso, cinque riservisti israeliani spiegano perché si rifiutano di combattere a Gaza e chiedono la fine della guerra distruttiva di Netanyahu. "So che l'unico obiettivo di questa guerra è la sopravvivenza del governo, a costo di migliaia di bambini di Gaza, degli ostaggi, dei soldati e della nostra sicurezza collettiva".
Haaretz cerca di proporci una realtà inesistente, Israele non ha una società sana.
Eccezioni che confermano la regola
I soldati dell'IDF che si rifiutano di combattere a Gaza: "Questa guerra ha superato ogni confine morale, di sicurezza ed etico"
I Gaza Refusenik: in un raro atto di dissenso, cinque riservisti israeliani spiegano perché si rifiutano di combattere a Gaza e chiedono la fine della guerra distruttiva di Netanyahu. "So che l'unico obiettivo di questa guerra è la sopravvivenza del governo, a costo di migliaia di bambini di Gaza, degli ostaggi, dei soldati e della nostra sicurezza collettiva".
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🇮🇷🇸🇾/🇮🇱 Ismail Baghaei, portavoce del Ministero degli Affari Esteri, ha espresso profonda preoccupazione per gli scontri avvenuti nella regione di Suwayda, nella Siria meridionale, che hanno causato la morte di decine di civili, e ha condannato gli attacchi militari del regime sionista contro la Siria negli ultimi due giorni.
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"Se la Siria cade nelle mani di questi [terroristi], allora la sua presenza e il suo futuro, per lunghi anni, saranno teatro di battaglie tra queste fazioni senza cervello, senza cultura, immerse nel takfir e in sensibilità partigiane e di fazione. Non hanno confini e non hanno nessuno a cui fare riferimento e sotto il suo comando assoluto".
Sayyed Hasan Nasrallah
Sayyed Hasan Nasrallah
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50 giorni anche all'Iran
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🇺🇸/🇮🇱/🇮🇷 "Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e i Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito hanno concordato, durante una telefonata di lunedì, di fissare la fine di agosto come termine ultimo per raggiungere un accordo nucleare con l'Iran. Se non si raggiungerà un accordo entro tale data, verranno reintrodotte severe sanzioni ONU all'Iran". – Canale 12 israeliano
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🇺🇸/🇮🇱/🇮🇷 "Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e i Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito hanno concordato, durante una telefonata di lunedì, di fissare la fine di agosto come termine ultimo per raggiungere un accordo nucleare con l'Iran. Se non si raggiungerà un accordo entro tale data, verranno reintrodotte severe sanzioni ONU all'Iran". – Canale 12 israeliano
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🇸🇾🇹🇷🇮🇱⚡- Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito le posizioni di un convoglio militare appartenente ad Abu Amaha, famigerato comandante di guerra sostenuto dalla Turchia, che in passato ha guidato la divisione Suleiman Shah (dell'SNA).
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Israele e il timore del capriccetto neo imperiale del Sultano ignorante. 👇🏻
Il crollo dei drusi rivela: il patto di non aggressione con la Siria potrebbe trasformarsi in una trappola strategica
Opinione: la Siria è ora sotto il controllo di una coalizione di fazioni islamiste, alcune con un'agenda apertamente jihadista; un accordo politico che legittimi il loro potere darebbe loro tempo, risorse e legittimità per costruire un esercito che un giorno potrebbe stare al confine con Israele, con una chiara intenzione.
La reale portata della crisi nella Siria meridionale diventa sempre più chiara di ora in ora. La comunità drusa nella provincia di Sweida, uno dei partner più silenziosi e affidabili di Israele lungo il confine settentrionale, è ora sotto attacco coordinato da parte del nuovo regime di Damasco e delle milizie locali affiliate. Rapporti dal campo parlano di decine di vittime, evacuazioni di massa di civili e un tentativo militare di stroncare la resistenza drusa nella regione .
Questo drammatico sviluppo avviene proprio mentre gli ambienti israeliani e occidentali stanno riconsiderando l'idea di un possibile accordo con il regime di Ahmad al-Sharaa , succeduto a Bashar al-Assad e sostenuto da Turchia e Qatar.
Nel frattempo, a fine giugno, si è tenuto in Turchia un grande raduno internazionale di leader religiosi musulmani. In occasione dell'evento, è stata emessa una fatwa radicale: l'attacco del 7 ottobre è stato definito "jihad legittima", il diritto di Israele a esistere è stato negato e qualsiasi cooperazione con esso è stata etichettata come tradimento. La conferenza, tenutasi a Istanbul sotto l'egida ideologica del governo turco e sostenuta da organizzazioni islamiche in tutto il mondo , ha inviato un messaggio chiaro. Il presidente Erdoğan non ha parlato esplicitamente, ma il suo silenzio la dice lunga.
Sebbene l'Occidente possa considerare questa un'opportunità di stabilizzazione, Israele deve affrontare la realtà. Dietro la proposta di un patto di non aggressione si cela un tentativo di normalizzare lo status quo regionale, ma in pratica offre un vantaggio significativo al blocco sunnita-islamista ed espone Israele a rischi strategici a più livelli.
Opinione: la Siria è ora sotto il controllo di una coalizione di fazioni islamiste, alcune con un'agenda apertamente jihadista; un accordo politico che legittimi il loro potere darebbe loro tempo, risorse e legittimità per costruire un esercito che un giorno potrebbe stare al confine con Israele, con una chiara intenzione.
La reale portata della crisi nella Siria meridionale diventa sempre più chiara di ora in ora. La comunità drusa nella provincia di Sweida, uno dei partner più silenziosi e affidabili di Israele lungo il confine settentrionale, è ora sotto attacco coordinato da parte del nuovo regime di Damasco e delle milizie locali affiliate. Rapporti dal campo parlano di decine di vittime, evacuazioni di massa di civili e un tentativo militare di stroncare la resistenza drusa nella regione .
Questo drammatico sviluppo avviene proprio mentre gli ambienti israeliani e occidentali stanno riconsiderando l'idea di un possibile accordo con il regime di Ahmad al-Sharaa , succeduto a Bashar al-Assad e sostenuto da Turchia e Qatar.
Nel frattempo, a fine giugno, si è tenuto in Turchia un grande raduno internazionale di leader religiosi musulmani. In occasione dell'evento, è stata emessa una fatwa radicale: l'attacco del 7 ottobre è stato definito "jihad legittima", il diritto di Israele a esistere è stato negato e qualsiasi cooperazione con esso è stata etichettata come tradimento. La conferenza, tenutasi a Istanbul sotto l'egida ideologica del governo turco e sostenuta da organizzazioni islamiche in tutto il mondo , ha inviato un messaggio chiaro. Il presidente Erdoğan non ha parlato esplicitamente, ma il suo silenzio la dice lunga.
Sebbene l'Occidente possa considerare questa un'opportunità di stabilizzazione, Israele deve affrontare la realtà. Dietro la proposta di un patto di non aggressione si cela un tentativo di normalizzare lo status quo regionale, ma in pratica offre un vantaggio significativo al blocco sunnita-islamista ed espone Israele a rischi strategici a più livelli.
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Repubblica Araba di Siria 🇸🇾
Al netto dei dubbi sull'iniziativa ecco le ultime. 👇🏻
La nave Handala, imbarcazione civile della Freedom Flotilla Coalition, partita da Siracusa nei giorni scorsi, è attraccata al porto di Gallipoli, dove resterà fino al 18 luglio, data prevista per la partenza verso Gaza.
A bordo 18 volontari internazionali, determinati a consegnare aiuti umanitari destinati ai bambini – principali vittime dell’assedio e dei bombardamenti israeliani.
L’iniziativa della Freedom Flotilla è supportata dal collettivo 'Salento per la Palestina', che ha organizzato eventi pubblici e incontri per sensibilizzare la cittadinanza alla questione palestinese.
La Flotilla organizza azioni nonviolente contro l’assedio illegale che Israele opera su Gaza in aperta violazione del diritto internazionale.
La missione è sostenuta da una rete di attivisti, giuristi e volontari che curano ogni aspetto logistico e legale del viaggio.
___
L’arrivo a Gallipoli è stato accolto con calore: presenti attivisti, cittadini e Shokri Al Hroub, responsabile logistico della coalizione.
Nei mesi scorsi la Flotilla ha dovuto affrontare diversi attacchi diretti: la nave Conscience è stata colpita e danneggiata da droni nei pressi di Malta, la nave Madleen è stata sequestrata da Israele in acque internazionali e le persone a bordo sono state rapite con un vero e proprio atto di pirateria.
Il programma gallipolino è iniziato il 14 luglio con un corteo e la piantumazione di un ulivo, simbolo della fratellanza tra Puglia e Palestina.
Il 15 luglio si è tenuta la cerimonia di benvenuto, con la partecipazione di associazioni, istituzioni locali, tra cui il sindaco di Gallipoli, il rettore di UniSalento e vari rappresentanti politici.
Il calendario prevede ulteriori eventi:
16 luglio: incontri con i volontari sulla barca e autorità politiche e religiose; collegamento con Zaher Darwish (coordinatore di Freedom Flotilla Italia); la serata si conclude con un concerto.
17 luglio: Pedalata per la Palestina; incontro con il giornalista antimilitarista Antonio Mazzeo e con Shokri Al Hroub, responsabile logistica di FF Italia oltre che esponente UDAP, a seguire ancora musica e condivisioni.
La partenza ufficiale di Handala è fissata per il 18 luglio, accompagnata da un corteo simbolico di barche.
____
La missione con le sue presenze internazionali della società civile, intende consegnare direttamente gli aiuti a Gaza e denunciare le violazioni in corso.
Oltre all’aspetto umanitario, la missione ha una forte valenza politica: si chiede la rottura del blocco e il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Freedom Flotilla Italia chiede ai governi regionali di seguire l'esempio della Puglia e di interrompere ogni collaborazione con Israele, condannare pubblicamente il blocco e il genocidio in corso, e applicare sanzioni, come previsto dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Convenzione sul genocidio.
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A bordo 18 volontari internazionali, determinati a consegnare aiuti umanitari destinati ai bambini – principali vittime dell’assedio e dei bombardamenti israeliani.
L’iniziativa della Freedom Flotilla è supportata dal collettivo 'Salento per la Palestina', che ha organizzato eventi pubblici e incontri per sensibilizzare la cittadinanza alla questione palestinese.
La Flotilla organizza azioni nonviolente contro l’assedio illegale che Israele opera su Gaza in aperta violazione del diritto internazionale.
La missione è sostenuta da una rete di attivisti, giuristi e volontari che curano ogni aspetto logistico e legale del viaggio.
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L’arrivo a Gallipoli è stato accolto con calore: presenti attivisti, cittadini e Shokri Al Hroub, responsabile logistico della coalizione.
Nei mesi scorsi la Flotilla ha dovuto affrontare diversi attacchi diretti: la nave Conscience è stata colpita e danneggiata da droni nei pressi di Malta, la nave Madleen è stata sequestrata da Israele in acque internazionali e le persone a bordo sono state rapite con un vero e proprio atto di pirateria.
Il programma gallipolino è iniziato il 14 luglio con un corteo e la piantumazione di un ulivo, simbolo della fratellanza tra Puglia e Palestina.
Il 15 luglio si è tenuta la cerimonia di benvenuto, con la partecipazione di associazioni, istituzioni locali, tra cui il sindaco di Gallipoli, il rettore di UniSalento e vari rappresentanti politici.
Il calendario prevede ulteriori eventi:
16 luglio: incontri con i volontari sulla barca e autorità politiche e religiose; collegamento con Zaher Darwish (coordinatore di Freedom Flotilla Italia); la serata si conclude con un concerto.
17 luglio: Pedalata per la Palestina; incontro con il giornalista antimilitarista Antonio Mazzeo e con Shokri Al Hroub, responsabile logistica di FF Italia oltre che esponente UDAP, a seguire ancora musica e condivisioni.
La partenza ufficiale di Handala è fissata per il 18 luglio, accompagnata da un corteo simbolico di barche.
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La missione con le sue presenze internazionali della società civile, intende consegnare direttamente gli aiuti a Gaza e denunciare le violazioni in corso.
Oltre all’aspetto umanitario, la missione ha una forte valenza politica: si chiede la rottura del blocco e il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Freedom Flotilla Italia chiede ai governi regionali di seguire l'esempio della Puglia e di interrompere ogni collaborazione con Israele, condannare pubblicamente il blocco e il genocidio in corso, e applicare sanzioni, come previsto dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Convenzione sul genocidio.
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🇮🇱/🇸🇾 NOVITÀ: Ministro della Guerra israeliano Yisrael Katz:
Continueremo a bombardare le forze del regime siriano finché non si ritireranno da Suweida.
Intensificheremo presto i nostri attacchi aerei in Siria se il regime siriano non comprenderà i nostri messaggi.
Il regime siriano deve "lasciare in pace i drusi" a Suweida.
🇸🇾/🇮🇱 NOVITÀ: Media israeliani:
Possibilità di lancio di missili verso le alture del Golan alla luce degli eventi in Siria.
🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
Israele ha lanciato un attacco a Damasco e ha inviato un messaggio al presidente siriano.
🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
Il messaggio riguardante i drusi non è arrivato al presidente siriano, quindi: Israele ha attaccato Damasco. 🇸🇾/🇮🇱 Un drone israeliano ha colpito un obiettivo a Damasco
🇮🇱/🇸🇾 NOVITÀ: Ministro della Guerra israeliano Yisrael Katz:
Continueremo a bombardare le forze del regime siriano finché non si ritireranno da Suweida.
Intensificheremo presto i nostri attacchi aerei in Siria se il regime siriano non comprenderà i nostri messaggi.
Il regime siriano deve "lasciare in pace i drusi" a Suweida.
🇸🇾/🇮🇱 NOVITÀ: Media israeliani:
Possibilità di lancio di missili verso le alture del Golan alla luce degli eventi in Siria.
🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
Israele ha lanciato un attacco a Damasco e ha inviato un messaggio al presidente siriano.
🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
Il messaggio riguardante i drusi non è arrivato al presidente siriano, quindi: Israele ha attaccato Damasco. 🇸🇾/🇮🇱 Un drone israeliano ha colpito un obiettivo a Damasco
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🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
L'esercito israeliano sta rafforzando le sue forze al confine siriano e si sta preparando a uno sfondamento da parte dei cittadini drusi in diversi punti.
Riflessione di un arabo:
📝 Gaza assediata da 650 giorni, con 100 milioni di musulmani egiziani al confine, nessuno ha osato fare una cosa del genere. Ma i drusi sionisti hanno sostenuto direttamente i loro fratelli in Siria.
... Quindi ...
📍Molti arabi sono fratelli a chiacchiere.
Sono migliori di noi?
👇🏻👇🏻👇🏻
🇸🇾/🇮🇱 Media nemici:
L'esercito israeliano sta rafforzando le sue forze al confine siriano e si sta preparando a uno sfondamento da parte dei cittadini drusi in diversi punti.
Riflessione di un arabo:
📝 Gaza assediata da 650 giorni, con 100 milioni di musulmani egiziani al confine, nessuno ha osato fare una cosa del genere. Ma i drusi sionisti hanno sostenuto direttamente i loro fratelli in Siria.
... Quindi ...
📍Molti arabi sono fratelli a chiacchiere.
Sono migliori di noi?
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🇸🇾/🇮🇱 ULTIMA ORA: Decine di drusi israeliani infrangono i confini del Golan e si intrufolano in Siria per sostenere i drusi a Sweida
Forwarded from The Simurgh (Parrot 🦜)
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🇸🇾/🇮🇱 BREAKING: Dozens of Israeli Druze break the Golan Borders and sneak into Syria to support the Druze in Sweida
⚜️@TheSimurgh313
⚜️@TheSimurgh313
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🇸🇾/🇮🇱 Attacchi dei jet dell'occupazione israeliana contro la città di Sweida in questo momento
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🇷🇺🇺🇸🇪🇺🇺🇦💥 "È solo business" — Peskov commenta la decisione di Trump di vendere armi all'Europa per rifornire l'Ucraina
"È semplicemente una questione di affari. Le forniture di armi c’erano anche prima, non sono mai state interrotte. La vera domanda è: chi le paga? Avrete sentito che Francia e Repubblica Ceca si sono già tirate indietro: non intendono pagare. Anche all’interno dell’Europa, quindi, stanno emergendo divergenze. Quanto bisogna pagare? Quanti fondi servono?
Alla fine, ai cittadini non rimarrà nulla. Si forniranno meno armi? Oppure questo non ha importanza? Non possiamo dirlo con certezza.
Quel che vediamo, però, è che l’Europa mostra un atteggiamento sempre più militarista, dichiarando apertamente l’intenzione di spendere somme enormi per l’acquisto di armamenti, con l’obiettivo di alimentare ulteriormente la prosecuzione del conflitto. In un clima emotivo così acceso, che in alcuni casi sfiora l’irrazionalità, è davvero difficile comprendere cosa stia accadendo nel continente europeo."
"È semplicemente una questione di affari. Le forniture di armi c’erano anche prima, non sono mai state interrotte. La vera domanda è: chi le paga? Avrete sentito che Francia e Repubblica Ceca si sono già tirate indietro: non intendono pagare. Anche all’interno dell’Europa, quindi, stanno emergendo divergenze. Quanto bisogna pagare? Quanti fondi servono?
Alla fine, ai cittadini non rimarrà nulla. Si forniranno meno armi? Oppure questo non ha importanza? Non possiamo dirlo con certezza.
Quel che vediamo, però, è che l’Europa mostra un atteggiamento sempre più militarista, dichiarando apertamente l’intenzione di spendere somme enormi per l’acquisto di armamenti, con l’obiettivo di alimentare ulteriormente la prosecuzione del conflitto. In un clima emotivo così acceso, che in alcuni casi sfiora l’irrazionalità, è davvero difficile comprendere cosa stia accadendo nel continente europeo."
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🇸🇾/🇮🇱 Il generale di brigata Muammar Ibrahim, comandante del reggimento di artiglieria della 40ª divisione dell'esercito siriano a Daraa, proveniente dalla città di Ghabagheb, nelle campagne di Daraa, e primo disertore dell'esercito di Assad all'inizio della rivoluzione, è stato ucciso nel recente attacco dei droni di occupazione israeliani.
🇸🇾/🇮🇱 I leader sionisti di alto livello dei partiti di opposizione e dei partiti di governo chiedono un'operazione militare unitaria per il bene dei drusi.
🇸🇾/🇮🇱 Manifestazioni druse nelle campagne di Damasco per chiedere la caduta del regime.
🇸🇾 "Ehi Jolani, non hai niente da noi: prendi i tuoi cani e vattene!"
Proteste in corso a Jaramana contro il regime terrorista di Jolani in solidarietà con Suwayda.
⚜️@TheSimurgh313
🇸🇾/🇮🇱 Il generale di brigata Muammar Ibrahim, comandante del reggimento di artiglieria della 40ª divisione dell'esercito siriano a Daraa, proveniente dalla città di Ghabagheb, nelle campagne di Daraa, e primo disertore dell'esercito di Assad all'inizio della rivoluzione, è stato ucciso nel recente attacco dei droni di occupazione israeliani.
🇸🇾/🇮🇱 I leader sionisti di alto livello dei partiti di opposizione e dei partiti di governo chiedono un'operazione militare unitaria per il bene dei drusi.
🇸🇾/🇮🇱 Manifestazioni druse nelle campagne di Damasco per chiedere la caduta del regime.
🇸🇾 "Ehi Jolani, non hai niente da noi: prendi i tuoi cani e vattene!"
Proteste in corso a Jaramana contro il regime terrorista di Jolani in solidarietà con Suwayda.
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