🇷🇺🇲🇩 La Moldavia espellerà un membro del personale dell'ambasciata russa a Chișinău in segno di protesta per l'incursione di un drone a Cişteliţa, che il Ministero degli Affari Esteri moldavo ha condannato.
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👎11
🇸🇦🇾🇪 I ribelli Houthi hanno riferito di 124 attacchi aerei e missilistici sauditi sulle città di Sana'a, Taiz, Lahij, Saada, Hajjah, Al-Hudaydah, Amran e Al-Jawf. Gli aerei da combattimento F-15 sono stati impiegati da Khamis Mushait e i missili sono stati lanciati da Najran.
Secondo gli Houthi, questo porta il numero di attacchi sauditi contro lo Yemen a oltre 3.000 dall'inizio delle ostilità tra Riad e Sana'a.
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Secondo gli Houthi, questo porta il numero di attacchi sauditi contro lo Yemen a oltre 3.000 dall'inizio delle ostilità tra Riad e Sana'a.
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🤬6
🇮🇷 I Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha dichiarato che due superpetroliere, trasportanti oltre 4,5 milioni di barili di petrolio greggio, sono state colpite da mine e hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz, danneggiando le sale motori e costringendo gli equipaggi ad evacuare.
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👏5
🇺🇸🇷🇺🇺🇦 Il Segretario di Stato Rubio ha dichiarato ai giornalisti che la guerra in Ucraina riguarda esclusivamente la regione del Donbass, e la questione della sua affiliazione è un punto di contesa fondamentale tra Russia e Ucraina.
Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti stanno cercando un compromesso in cui entrambe le parti faranno concessioni per porre fine al conflitto:
"Molte persone parlano di questa guerra come della 'guerra in Ucraina', ma in realtà riguarda il Donbass, una specifica regione del paese. In sostanza, si tratta di un territorio che costituisce circa l'11% del paese: la Russia cerca di acquisirlo, ma non può farlo con mezzi militari, mentre l'Ucraina non è disposta a cederlo. E l'Ucraina ha ragioni valide per questa posizione: questioni di sovranità e della propria sicurezza a lungo termine. La cosa più importante ora è trovare un compromesso in cui entrambe le parti faranno concessioni per porre fine alla guerra", ha affermato Rubio.
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Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti stanno cercando un compromesso in cui entrambe le parti faranno concessioni per porre fine al conflitto:
"Molte persone parlano di questa guerra come della 'guerra in Ucraina', ma in realtà riguarda il Donbass, una specifica regione del paese. In sostanza, si tratta di un territorio che costituisce circa l'11% del paese: la Russia cerca di acquisirlo, ma non può farlo con mezzi militari, mentre l'Ucraina non è disposta a cederlo. E l'Ucraina ha ragioni valide per questa posizione: questioni di sovranità e della propria sicurezza a lungo termine. La cosa più importante ora è trovare un compromesso in cui entrambe le parti faranno concessioni per porre fine alla guerra", ha affermato Rubio.
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🇷🇺🇺🇦 Uno video impressionante che cattura il momento in cui un drone ha colpito una stazione di servizio a Kharkiv.
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👏10👍1
❗🇫🇷 - La Francia sta schierando oltre 70.000 agenti di polizia in tutto il paese per le manifestazioni di domani, in un clima di timore per il possibile ripetersi del caos dopo i disordini del fine settimana scorso.
I commercianti in numerose città hanno blindato le loro attività, tutti i musei di Parigi sono chiusi per tutto il fine settimana.
Sui social numerosi appelli a cortei/blocchi non autorizzati e a dirigersi verso i palazzi del potere.
Molte agenzie di stampa temono che già a partire dalla mezzanotte dei rivoltosi possano intraprendere delle azioni violente.
Ricordiamo inoltre,che oltre la Francia domani in tutta Europa sono previste manifestazioni importanti.
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I commercianti in numerose città hanno blindato le loro attività, tutti i musei di Parigi sono chiusi per tutto il fine settimana.
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🤬6👎2
🇫🇮🇷🇺 Ex-presidente finlandese: Putin mi ha detto che aderire alla NATO è stato "un errore"
Sauli Niinistö, presidente della Finlandia dal 2012 al 2024, descrive anni di rapporti con Putin nelle sue memorie "Kaikki tiet turvaan" ("Tutte le strade verso la sicurezza").
➡️Nel maggio 2022, Niinistö ha telefonato a Putin per informarlo che la Finlandia stava aderendo alla NATO. Niinistö ha dichiarato che Putin è rimasto calmo e ha risposto: "State commettendo un errore". Putin ha anche detto che sperava che la Finlandia mantenesse una certa autonomia, perché "gli americani prenderanno sicuramente il controllo militare".
➡️Il diario di Niinistö registra una telefonata con Joe Biden nel gennaio 2022, un mese prima dell'inizio dell'operazione militare speciale. Durante quella telefonata, il presidente americano sembrava spingerlo a utilizzare l'adesione alla NATO come leva nei confronti di Mosca. Putin ha sollevato la questione di persona nella loro successiva telefonata. Ha detto che Washington stava usando quell'idea per intimidire la Russia.
➡️I regali di Putin lasciavano i collaboratori finlandesi perplessi. Uno era una medaglia che era stata conferita a Samuel Werner von Troil, un politico finlandese del XIX secolo che si oppose alla politica di russificazione dello zar Nicola II. Un altro, per il 70° compleanno di Niinistö, era una raccolta di lettere tra il leader finlandese durante la guerra, Carl Gustaf Mannerheim, e la sua famiglia.
➡️Al Forum economico di San Pietroburgo del 2012, Putin ha offerto agli ospiti un vino Madeira del 1845 e si è chiesto ad alta voce quanto fossero buone le cose in passato. Niinistö ha interpretato questo come un promemoria del fatto che la Finlandia era allora un Granducato dell'Impero russo.
L'avvertimento di Putin si è rivelato, almeno sotto alcuni aspetti come l'aspetto del controllo militare, profetico. Infatti Helsinki ha firmato un accordo di difesa che apre 15 siti militari sul territorio finlandese alle forze statunitensi.
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Sauli Niinistö, presidente della Finlandia dal 2012 al 2024, descrive anni di rapporti con Putin nelle sue memorie "Kaikki tiet turvaan" ("Tutte le strade verso la sicurezza").
➡️Nel maggio 2022, Niinistö ha telefonato a Putin per informarlo che la Finlandia stava aderendo alla NATO. Niinistö ha dichiarato che Putin è rimasto calmo e ha risposto: "State commettendo un errore". Putin ha anche detto che sperava che la Finlandia mantenesse una certa autonomia, perché "gli americani prenderanno sicuramente il controllo militare".
➡️Il diario di Niinistö registra una telefonata con Joe Biden nel gennaio 2022, un mese prima dell'inizio dell'operazione militare speciale. Durante quella telefonata, il presidente americano sembrava spingerlo a utilizzare l'adesione alla NATO come leva nei confronti di Mosca. Putin ha sollevato la questione di persona nella loro successiva telefonata. Ha detto che Washington stava usando quell'idea per intimidire la Russia.
➡️I regali di Putin lasciavano i collaboratori finlandesi perplessi. Uno era una medaglia che era stata conferita a Samuel Werner von Troil, un politico finlandese del XIX secolo che si oppose alla politica di russificazione dello zar Nicola II. Un altro, per il 70° compleanno di Niinistö, era una raccolta di lettere tra il leader finlandese durante la guerra, Carl Gustaf Mannerheim, e la sua famiglia.
➡️Al Forum economico di San Pietroburgo del 2012, Putin ha offerto agli ospiti un vino Madeira del 1845 e si è chiesto ad alta voce quanto fossero buone le cose in passato. Niinistö ha interpretato questo come un promemoria del fatto che la Finlandia era allora un Granducato dell'Impero russo.
L'avvertimento di Putin si è rivelato, almeno sotto alcuni aspetti come l'aspetto del controllo militare, profetico. Infatti Helsinki ha firmato un accordo di difesa che apre 15 siti militari sul territorio finlandese alle forze statunitensi.
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🇺🇸🇮🇷 Forti esplosioni sono state segnalate poco fa nello Stretto di Hormuz.
Si sono udite esplosioni a Bandar Lengeh e Bandar Kong e anche rumori di aerei soprattutto sopra Bandar Lengeh, seguiti da esplosioni.
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📇📃Reality Of War🔎📖
🇺🇸🇮🇷 Forti esplosioni sono state segnalate poco fa nello Stretto di Hormuz. Si sono udite esplosioni a Bandar Lengeh e Bandar Kong e anche rumori di aerei soprattutto sopra Bandar Lengeh, seguiti da esplosioni. ------ LINK CANALE: ➡️ https://t.me/realityofwar…
🇺🇸🇮🇷 Circa 30 minuti fa, prima che si sentissero le esplosioni, si segnala che aerei da combattimento iraniani sono stati decollati dalla base 9 dell'Aeronautica Iraniana (IRIAF) a Bandar Abbas.
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🇺🇦🇺🇸 Zelensky ha dichiarato a CNN:
"Non ci sono questioni personali tra me e Trump.
La mia posizione nei confronti di Putin è molto chiara. Credo che, se togliessimo le sanzioni, lo rafforzerebbero.
Trump si trova dalla parte sbagliata della storia."
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La mia posizione nei confronti di Putin è molto chiara. Credo che, se togliessimo le sanzioni, lo rafforzerebbero.
Trump si trova dalla parte sbagliata della storia."
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🇺🇸🇮🇷 Il presidente Trump sull'Iran:
Potremmo avviare un'altra piccola operazione, come "Epic Fury", oppure loro accetteranno.
Se sono intelligenti, si limiteranno a dire: "Cominciamo a lavorare".
Dubito che lo faranno, perché forse non sono molto intelligenti.
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Potremmo avviare un'altra piccola operazione, come "Epic Fury", oppure loro accetteranno.
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🇫🇷 Un sondaggio di Ifop rivela che il 60% dei francesi ritiene che le loro autorità stiano intenzionalmente sostituendo i francesi con africani all'interno del paese. Le autorità francesi hanno bisogno dei voti dei migranti per controllare le elezioni.
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🇷🇸 ✝️- Intanto, nelle manifestazioni in Serbia.
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Forwarded from TERZO MILLENNIO
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+18 +18 +18 ENNESIMA STRAGE DI CRISTIANI
Avvenuta davanti alla chiesa ortodossa di San Giorgio a Karak, Giordania, dove si stava celebrando un funerale.
Due uomini armati sono arrivati e hanno sparato per cinque minuti senza pietà sulla gente.
Il re della Giordania ha promesso che il gesto non rimarrà impunito.
L'attribuzione è all'ISIS ma si sa, questi sono sempre avvertimenti a governanti o comunità varie, chi li commette sono dei pupazzi manovrati da strutture, spesso istituzionali, nascoste e ben più in alto di loro.
Com'è o come non è, la strage dei cristiani in tutto il mondo continua nel silenzio del Vaticano e di chi di dovere.
L'attacco alla cristianità, iniziato 1400 anni fa, continua a 360°.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
Avvenuta davanti alla chiesa ortodossa di San Giorgio a Karak, Giordania, dove si stava celebrando un funerale.
Due uomini armati sono arrivati e hanno sparato per cinque minuti senza pietà sulla gente.
Il re della Giordania ha promesso che il gesto non rimarrà impunito.
L'attribuzione è all'ISIS ma si sa, questi sono sempre avvertimenti a governanti o comunità varie, chi li commette sono dei pupazzi manovrati da strutture, spesso istituzionali, nascoste e ben più in alto di loro.
Com'è o come non è, la strage dei cristiani in tutto il mondo continua nel silenzio del Vaticano e di chi di dovere.
L'attacco alla cristianità, iniziato 1400 anni fa, continua a 360°.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
🤬23
Forwarded from La terza ROMA
Comunque la si voglia vedere, PD e sinistra sono il MALE ASSOLUTO.
▪️I cittadini extracomunitari con un permesso di soggiorno di almeno due anni potranno accedere alle graduatorie senza dover presentare un contratto di lavoro.
❗Questo è odio verso il proprio popolo, oppure masochismo. Perchè loro vogliono la sostituzione etnica.
https://t.me/terzaroma
▪️I cittadini extracomunitari con un permesso di soggiorno di almeno due anni potranno accedere alle graduatorie senza dover presentare un contratto di lavoro.
❗Questo è odio verso il proprio popolo, oppure masochismo. Perchè loro vogliono la sostituzione etnica.
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🤬26
Forwarded from La Banda degli Idraulici
INTANTO GLI AMICI PROPALLE DELLA CGIL
🏴☠️ Giù dalla branda,
stai con la Banda🏴☠️
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stai con la Banda
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🤬18👎3
Forwarded from La Banda degli Idraulici
EL ALAMEIN, 23 OTTOBRE 1942: DAL FRONTE FOLGORE NON SI PASSA…
“Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore…” Con queste parole, pronunciate alla Camera dei Comuni di Londra, Winston Churchill rese onore all’eroico sacrificio dei soldati italiani a El Alamein, in quelle drammatiche giornate di fine nell’ottobre del 1942 che infiammarono le sabbie del deserto con il riverbero di una lotta disperata e leggendaria.
“La Divisione Folgore ha resistito al di là di ogni possibile speranza”, lanciò nell’etere Radio Cairo l’8 novembre 1942 per bocca del corrispondente Heartbrington. “Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno”, rieccheggiò la BBC da Londra.
L’onore delle armi del nemico, la testimonianza più autentica, l’unica che, in fondo, valga davvero qualcosa.
Ma che cosa avvenne, precisamente, 60 anni fa nel corso della “madre di tutte le battaglie“?
L’attacco decisivo degli inglesi e dei loro alleati contro le linee italo-tedesche in Africa settentrionale si scatenò, nei giorni dal 23 al 29 ottobre 1942, lungo il settore difeso dalla divisione paracadutisti Folgore a El Alamein.
L’Ottava Armata inglese aveva schierato nel settore, la 7a Divisione corazzata, i Desert Rats, “i Topi del deserto”, un’unità di veterani di molte battaglie africane, e tre divisioni di fanteria. Un totale di circa 50.000 uomini, con 400 pezzi di artiglieria, 350 carri e 250 blindati. Le scorte di munizioni, viveri ed equipaggiamenti erano praticamente illimitate.
Gli italiani mettevano in campo circa 3.500 paracadutisti, più altri 1.000 uomini (31° Battaglione guastatori d’Africa e un battaglione di fanteria della Divisione Pavia), un’ottantina di pezzi d’artiglieria, 5 carri, nessun veicolo proprio, penuria assoluta di munizioni ed equipaggiamenti, viveri in quantità e qualità talmente misere da causare serie malattie debilitanti a più del 30% della forza effettiva.
In sintesi i rapporti di forza erano di 1 a 13 per gli uomini, 1 a 5 per le artiglierie, 1 a 70 per i carri. Tuttavia, i paracadutisti della Folgore, l’ultimo baluardo superato il quale il nemico sarebbe dilagato alle spalle dell’Armata italo-tedesca, si erano apprestati alla difesa, lungo un fronte di 15 chilometri, decisi a vendere cara la pelle.
Ai ripetuti attacchi degli inglesi, i paracadutisti risposero con incredibile determinazione ed energia, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite, al prezzo di grandi sacrifici: circa 1.100 tra morti, feriti e dispersi. L’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte e a concentrare altrove lo sforzo offensivo. Quando, il 2 novembre, in seguito al generale ordine di ripiegamento, la Folgore dovette abbandonare le posizioni, la sua linea di resistenza era ancora intatta ma i resti della Divisione si sarebbero poi dissolti, nel giro di pochi giorni, nel corso della tragica ritirata nel deserto.
Nel corso dei decenni, con il venir meno di pregiudiziali ideologiche e di interpretazioni storiche riduttive, la battaglia di El Alamein, per lungo tempo ufficialmente “dimenticata“, ha guadagnato lo spazio che le compete nell’attenzione degli storici e nel rispetto delle autorità nazionali.
La battaglia di El Alamein rimane uno degli esempi più significativi di coraggio e abnegazione nella storia delle nostre truppe. A oltre sessant’anni di distanza, El Alamein e il valore del soldato italiano testimoniato dagli stessi avversari di allora, diventa simbolo della ritrovata unità del popolo italiano attorno a valori forti, riconosciuti e condivisi, un’occasione per ricostruire una memoria nazionale da confrontare con quella di tutti i popoli protagonisti di quelle pagine di storia.
Noi siamo orgogliosi di esserne gli eredi.
Respiriamo il loro coraggio.
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“Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore…” Con queste parole, pronunciate alla Camera dei Comuni di Londra, Winston Churchill rese onore all’eroico sacrificio dei soldati italiani a El Alamein, in quelle drammatiche giornate di fine nell’ottobre del 1942 che infiammarono le sabbie del deserto con il riverbero di una lotta disperata e leggendaria.
“La Divisione Folgore ha resistito al di là di ogni possibile speranza”, lanciò nell’etere Radio Cairo l’8 novembre 1942 per bocca del corrispondente Heartbrington. “Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno”, rieccheggiò la BBC da Londra.
L’onore delle armi del nemico, la testimonianza più autentica, l’unica che, in fondo, valga davvero qualcosa.
Ma che cosa avvenne, precisamente, 60 anni fa nel corso della “madre di tutte le battaglie“?
L’attacco decisivo degli inglesi e dei loro alleati contro le linee italo-tedesche in Africa settentrionale si scatenò, nei giorni dal 23 al 29 ottobre 1942, lungo il settore difeso dalla divisione paracadutisti Folgore a El Alamein.
L’Ottava Armata inglese aveva schierato nel settore, la 7a Divisione corazzata, i Desert Rats, “i Topi del deserto”, un’unità di veterani di molte battaglie africane, e tre divisioni di fanteria. Un totale di circa 50.000 uomini, con 400 pezzi di artiglieria, 350 carri e 250 blindati. Le scorte di munizioni, viveri ed equipaggiamenti erano praticamente illimitate.
Gli italiani mettevano in campo circa 3.500 paracadutisti, più altri 1.000 uomini (31° Battaglione guastatori d’Africa e un battaglione di fanteria della Divisione Pavia), un’ottantina di pezzi d’artiglieria, 5 carri, nessun veicolo proprio, penuria assoluta di munizioni ed equipaggiamenti, viveri in quantità e qualità talmente misere da causare serie malattie debilitanti a più del 30% della forza effettiva.
In sintesi i rapporti di forza erano di 1 a 13 per gli uomini, 1 a 5 per le artiglierie, 1 a 70 per i carri. Tuttavia, i paracadutisti della Folgore, l’ultimo baluardo superato il quale il nemico sarebbe dilagato alle spalle dell’Armata italo-tedesca, si erano apprestati alla difesa, lungo un fronte di 15 chilometri, decisi a vendere cara la pelle.
Ai ripetuti attacchi degli inglesi, i paracadutisti risposero con incredibile determinazione ed energia, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite, al prezzo di grandi sacrifici: circa 1.100 tra morti, feriti e dispersi. L’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte e a concentrare altrove lo sforzo offensivo. Quando, il 2 novembre, in seguito al generale ordine di ripiegamento, la Folgore dovette abbandonare le posizioni, la sua linea di resistenza era ancora intatta ma i resti della Divisione si sarebbero poi dissolti, nel giro di pochi giorni, nel corso della tragica ritirata nel deserto.
Nel corso dei decenni, con il venir meno di pregiudiziali ideologiche e di interpretazioni storiche riduttive, la battaglia di El Alamein, per lungo tempo ufficialmente “dimenticata“, ha guadagnato lo spazio che le compete nell’attenzione degli storici e nel rispetto delle autorità nazionali.
La battaglia di El Alamein rimane uno degli esempi più significativi di coraggio e abnegazione nella storia delle nostre truppe. A oltre sessant’anni di distanza, El Alamein e il valore del soldato italiano testimoniato dagli stessi avversari di allora, diventa simbolo della ritrovata unità del popolo italiano attorno a valori forti, riconosciuti e condivisi, un’occasione per ricostruire una memoria nazionale da confrontare con quella di tutti i popoli protagonisti di quelle pagine di storia.
Noi siamo orgogliosi di esserne gli eredi.
Respiriamo il loro coraggio.
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POCO PREPARATA
Ahahahah sarcasmo di quello buono da parte del giornalista.
La Salis colleziona figure'mmerd ogni volta che va da qualche parte o apre bocca.
Ma tranquilli, dopo di questa Salis,quando questa finirà in carcere in Ungheria, avremo l'altra Salis, la prezzemolina di Genova, a prenderne il posto nel cuore dei progressisti immigrazionisti.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
Ahahahah sarcasmo di quello buono da parte del giornalista.
La Salis colleziona figure'mmerd ogni volta che va da qualche parte o apre bocca.
Ma tranquilli, dopo di questa Salis,quando questa finirà in carcere in Ungheria, avremo l'altra Salis, la prezzemolina di Genova, a prenderne il posto nel cuore dei progressisti immigrazionisti.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
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🇺🇸🇮🇷 Secondo quanto riportato da Barak Ravid di Axios, citando un memorandum inviato al Segretario di Stato americano Marco Rubio e al Direttore della CIA John Ratcliffe dal Direttore della Intelligence Nazionale, Jay Clayton, i servizi di intelligence statunitensi hanno stabilito che l'Iran ha "significativamente intensificato" i suoi sforzi per colpire diplomatici e funzionari americani in Medio Oriente e non solo, con piani letali che hanno raggiunto "stadi avanzati".
Funzionari statunitensi hanno confermato che il documento, riportato per la prima volta da Axios, è autentico, e che le agenzie statunitensi ritengono che "la minaccia nei confronti degli americani in Medio Oriente e in diversi altri paesi sia al livello più alto dall'inizio della guerra a febbraio".
Il New York Times riporta inoltre che Trump e i suoi principali collaboratori sono stati costantemente informati sulle "minacce crescenti" che vanno oltre il Medio Oriente e coinvolgono funzionari statunitensi, compresi gli ambasciatori.
Un funzionario ha dichiarato al NYT che "alcune informazioni indicano che l'Iran potrebbe avere agenti negli Stati Uniti", e che altri potenziali obiettivi si trovano in Europa, sebbene le capacità iraniane rimangano limitate.
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Funzionari statunitensi hanno confermato che il documento, riportato per la prima volta da Axios, è autentico, e che le agenzie statunitensi ritengono che "la minaccia nei confronti degli americani in Medio Oriente e in diversi altri paesi sia al livello più alto dall'inizio della guerra a febbraio".
Il New York Times riporta inoltre che Trump e i suoi principali collaboratori sono stati costantemente informati sulle "minacce crescenti" che vanno oltre il Medio Oriente e coinvolgono funzionari statunitensi, compresi gli ambasciatori.
Un funzionario ha dichiarato al NYT che "alcune informazioni indicano che l'Iran potrebbe avere agenti negli Stati Uniti", e che altri potenziali obiettivi si trovano in Europa, sebbene le capacità iraniane rimangano limitate.
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