RASSEGNA STAMPA. I promotori del referendum chiedono una proroga. I dettagli 👇 https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4805606222803883/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/10/referendum-no-green-pass-chiesta-la-proroga-dei-termini/ (link sito)
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L'INTERVISTA. L'avvocato Olga Milanese intervistata da Francesco Facchinetti e da Sabrina Scampini ☝️
CARLO FRECCERO A "PIAZZA PULITA". L'analisi sul Green Pass del grande massmediologo 👇
https://www.la7.it/piazzapulita/video/carlo-freccero-green-pass-associato-al-nazismo-e-ai-campi-di-concentramento-condivido-totalmente-28-10-2021-405340
https://www.la7.it/piazzapulita/video/carlo-freccero-green-pass-associato-al-nazismo-e-ai-campi-di-concentramento-condivido-totalmente-28-10-2021-405340
La7.it
Carlo Freccero: "Green pass associato al nazismo e ai campi di concentramento? Condivido totalmente"
Carlo Freccero a Piazzapulita
LA LEZIONE. Il professor Francesco Benozzo 👇
https://youtu.be/U2ccQoTFuOU
https://youtu.be/U2ccQoTFuOU
YouTube
Francesco Benozzo - "Filologia, Anarchia. Libertà" - Studenti Unibo contro il Green Pass
www.ilparadigma.it
Giovedì 28 ottobre 2021 (Bologna) - Si è tenuta la prima lezione pubblica organizzata da "Studenti Unibo contro il Green Pass".
TITOLO: Filologia, Anarchia, Libertà
RELATORE: prof. Francesco Benozzo
Giovedì 28 ottobre 2021 (Bologna) - Si è tenuta la prima lezione pubblica organizzata da "Studenti Unibo contro il Green Pass".
TITOLO: Filologia, Anarchia, Libertà
RELATORE: prof. Francesco Benozzo
IL CONFRONTO. Il professor Alberto Contri risponde così ad Alessandro Cecchi Paone 👇
https://www.la7.it/laria-che-tira/video/no-green-pass-duro-scontro-tra-alberto-contri-e-alessandro-cecchi-paone-ti-mangio-vivo-inutile-che-29-10-2021-405460?amp
https://www.la7.it/laria-che-tira/video/no-green-pass-duro-scontro-tra-alberto-contri-e-alessandro-cecchi-paone-ti-mangio-vivo-inutile-che-29-10-2021-405460?amp
La7.it
No Green Pass, duro scontro tra Alberto Contri e Alessandro Cecchi Paone: "Ti mangio vivo, inutile che fai quelle facce, sei laureato…
Alberto Contri, Comitato Referendum No Green Pass: 'Mi hanno chiesto di fare il garante di questo referendum e ho aderito perché ritengo che il green
Forwarded from Martina Pastorelli
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🟢🟢 IL FALSO DIETRO IL GREENPASS
COVID & Greenpass Assurdo servirsi di un mezzo giuridico per decretare con certezza che un vaccinato non è un rischio per sé e per gli altri.
Parla il prof. #Cosentino: inserire una legge che taglia a metà la popolazione tra sani e malati è senza base medico-scientifica.
#lachiesachecè
COVID & Greenpass Assurdo servirsi di un mezzo giuridico per decretare con certezza che un vaccinato non è un rischio per sé e per gli altri.
Parla il prof. #Cosentino: inserire una legge che taglia a metà la popolazione tra sani e malati è senza base medico-scientifica.
#lachiesachecè
REFERENDUM NO GREEN PASS: NESSUNA PROROGA PER LA RACCOLTA FIRME. I PROMOTORI ANDRANNO AVANTI
In qualità di Comitato organizzatore del Referendum No Green Pass prendiamo atto dell’ulteriore dimostrazione di forza che il Governo ha inteso fornire negandoci la possibilità di prorogare la raccolta firme, come da noi richiesto allo scopo di beneficiare di un lasso di tempo almeno pari a quello di cui hanno beneficiato gli organizzatori di altri referendum, e cioè i partiti politici.
L’omesso riscontro all’istanza di proroga entro la scadenza dei termini mette fine all’unica iniziativa concreta, democratica e civile promossa in questi mesi contro il Green Pass, alla prima proposta referendaria d’iniziativa realmente popolare nell’intera storia repubblicana.
È significativo rilevare che nelle stesse ore in cui il Governo sottrae ai cittadini la “penna referendaria” e la voce nelle piazze, impedendo loro sia di prolungare la raccolta firme che di manifestare per le strade, le Istituzioni stanno palesando ciò che i promotori del Referendum No Green Pass hanno sostenuto fin dall’inizio: e cioè che la famigerata certificazione è stata creata per perdurare oltre il 31 dicembre 2021, oltre lo Stato di emergenza, oltre il Covid.
Dinanzi a questa evidenza, quanti hanno ostacolato il Referendum No Green Pass si sono assunti una precisa responsabilità nei confronti dei cittadini, responsabilità che i cittadini stessi saranno chiamati a far valere nella primavera del prossimo anno, quando l’intero Paese sarà ancora vessato dal Green Pass e non potrà disporre dell’unico strumento democratico che avrebbe potuto cancellare questo odioso strumento di discriminazione in modo diretto, senza passare per le aule di giustizia.
Una responsabilità ancora maggiore se si considera che quanti hanno ostacolato il Referendum sono coloro che affermano, a parole, di essere contrari al Green Pass. Esponenti politici, sedicenti opinionisti ed avvocati in cerca di notorietà, infatti, hanno approfittato, più o meno consapevolmente, della fiducia in loro riposta da cittadini disperati e sfiniti dal protrarsi della gestione politica del Covid, e hanno sostenuto l’inopportunità del referendum con argomentazioni risibili, capziose e palesemente infondate sotto il profilo giuridico. I suddetti politici, opinionisti ed avvocati hanno, di fatto, strizzato l’occhio alle stanze del potere col risultato di appoggiare, più o meno consapevolmente, le azioni di un Governo che non gode di alcuna legittimazione popolare, forse perché – al di là di proclami, slogan e appelli vari – hanno interesse a che la “giostra Covid” non si fermi davvero.
In questa prospettiva, è ancora più significativo rilevare come i presunti sostenitori del “fronte no green pass” abbiano in diversa misura sostenuto e avallato i referendum proposti dai partiti politici, rispetto ai quali si sta procedendo in tempi record alla validazione delle firme raccolte anche mediante piattaforme telematiche che, nell’attuale fase di applicazione transitoria disciplinata dalla legge 178/2020, hanno un valore legale quanto meno dubbio. Per tacere del fatto che queste piattaforme concretizzano modalità di acquisizione, trattamento, gestione, stoccaggio e utilizzo dei dati personali molto contestate e controverse, come dimostra la divulgazione in queste ore dei dati relativi all’età anagrafica ed alla provenienza geografica dei firmatari dei referendum in questione.
Ovviamente, oltre agli ostacoli di natura “politica”, la raccolta firme per il Referendum No Green Pass ha scontato anche numerosi e diversi ostacoli di natura “istituzionale”, di cui sono già a conoscenza i cittadini che da ogni parte d’Italia, nelle scorse settimane, ci hanno segnalato come i rispettivi Comuni negassero l’esistenza di una raccolta firme contro il Green Pass, sostenessero di non avere ricevuto i moduli per la raccolta delle firme, omettessero tanto di vidimare i moduli in questione quanto di registrare i documenti dei firmatari, impedissero con motivazioni pretestuose l'accesso agli Uffici comunali o, provocatoriamente, ne
In qualità di Comitato organizzatore del Referendum No Green Pass prendiamo atto dell’ulteriore dimostrazione di forza che il Governo ha inteso fornire negandoci la possibilità di prorogare la raccolta firme, come da noi richiesto allo scopo di beneficiare di un lasso di tempo almeno pari a quello di cui hanno beneficiato gli organizzatori di altri referendum, e cioè i partiti politici.
L’omesso riscontro all’istanza di proroga entro la scadenza dei termini mette fine all’unica iniziativa concreta, democratica e civile promossa in questi mesi contro il Green Pass, alla prima proposta referendaria d’iniziativa realmente popolare nell’intera storia repubblicana.
È significativo rilevare che nelle stesse ore in cui il Governo sottrae ai cittadini la “penna referendaria” e la voce nelle piazze, impedendo loro sia di prolungare la raccolta firme che di manifestare per le strade, le Istituzioni stanno palesando ciò che i promotori del Referendum No Green Pass hanno sostenuto fin dall’inizio: e cioè che la famigerata certificazione è stata creata per perdurare oltre il 31 dicembre 2021, oltre lo Stato di emergenza, oltre il Covid.
Dinanzi a questa evidenza, quanti hanno ostacolato il Referendum No Green Pass si sono assunti una precisa responsabilità nei confronti dei cittadini, responsabilità che i cittadini stessi saranno chiamati a far valere nella primavera del prossimo anno, quando l’intero Paese sarà ancora vessato dal Green Pass e non potrà disporre dell’unico strumento democratico che avrebbe potuto cancellare questo odioso strumento di discriminazione in modo diretto, senza passare per le aule di giustizia.
Una responsabilità ancora maggiore se si considera che quanti hanno ostacolato il Referendum sono coloro che affermano, a parole, di essere contrari al Green Pass. Esponenti politici, sedicenti opinionisti ed avvocati in cerca di notorietà, infatti, hanno approfittato, più o meno consapevolmente, della fiducia in loro riposta da cittadini disperati e sfiniti dal protrarsi della gestione politica del Covid, e hanno sostenuto l’inopportunità del referendum con argomentazioni risibili, capziose e palesemente infondate sotto il profilo giuridico. I suddetti politici, opinionisti ed avvocati hanno, di fatto, strizzato l’occhio alle stanze del potere col risultato di appoggiare, più o meno consapevolmente, le azioni di un Governo che non gode di alcuna legittimazione popolare, forse perché – al di là di proclami, slogan e appelli vari – hanno interesse a che la “giostra Covid” non si fermi davvero.
In questa prospettiva, è ancora più significativo rilevare come i presunti sostenitori del “fronte no green pass” abbiano in diversa misura sostenuto e avallato i referendum proposti dai partiti politici, rispetto ai quali si sta procedendo in tempi record alla validazione delle firme raccolte anche mediante piattaforme telematiche che, nell’attuale fase di applicazione transitoria disciplinata dalla legge 178/2020, hanno un valore legale quanto meno dubbio. Per tacere del fatto che queste piattaforme concretizzano modalità di acquisizione, trattamento, gestione, stoccaggio e utilizzo dei dati personali molto contestate e controverse, come dimostra la divulgazione in queste ore dei dati relativi all’età anagrafica ed alla provenienza geografica dei firmatari dei referendum in questione.
Ovviamente, oltre agli ostacoli di natura “politica”, la raccolta firme per il Referendum No Green Pass ha scontato anche numerosi e diversi ostacoli di natura “istituzionale”, di cui sono già a conoscenza i cittadini che da ogni parte d’Italia, nelle scorse settimane, ci hanno segnalato come i rispettivi Comuni negassero l’esistenza di una raccolta firme contro il Green Pass, sostenessero di non avere ricevuto i moduli per la raccolta delle firme, omettessero tanto di vidimare i moduli in questione quanto di registrare i documenti dei firmatari, impedissero con motivazioni pretestuose l'accesso agli Uffici comunali o, provocatoriamente, ne
subordinassero l’accesso all’esibizione del Green Pass.
Se poi si considera il fatto che, al 2 novembre 2021, il Comitato organizzativo ha ricevuto circa 600 plichi contenenti i moduli con le firme raccolte in altrettanti comuni, sui circa 8.000 comuni coinvolti nella raccolta, si comprende perché non ha alcun senso parlare di risultati positivi o negativi, e tantomeno di fallimenti. Non ha senso parlare di risultati semplicemente perché la partita non si è giocata. Non è una partita quella in cui il pallone viene sottratto ad una sola delle squadre in campo; non è una partita quella in cui i giocatori di una sola squadra vengono squalificati per falli inesistenti; non è una partita quella in cui si concede ad una sola squadra un tempo di gioco di 20 minuti, mentre tutte le altre ne hanno 90 a disposizione.
Nonostante tutto ciò i promotori del Referendum sono certi di avere raggiunto un primo risultato importante: e cioè quello di avere riaperto il dibattito sulla legittimità del Green Pass, di avere risvegliato le coscienze fino a scuotere dal loro comodo torpore persino i giornali e le televisioni, che per la prima volta hanno dovuto arrendersi all’idea di concedere un seppur minimo spazio ad una voce dissenziente sul Green Pass, la voce referendaria, senza riuscire a strumentalizzarla.
L’incredibile partecipazione di volontari – cui va tutto il nostro ringraziamento – a un’impresa concepita da cittadini per i cittadini e portata avanti senza finanziamenti, senza strutture, senza appoggi politici, ci conferma che l’azione del nostro Comitato non può fermarsi con la raccolta firme.
Siamo quindi determinati, ora più che mai, ad aprire una nuova fase, dopo quella referendaria, che passi attraverso le azioni giudiziarie annunciate fin dall’inizio della raccolta firme (alcune delle quali sono già state avviate da componenti del nostro Comitato) e prosegua mediante ogni possibile azione di carattere civile e politico, allo scopo di contrastare con tutti i mezzi offerti dal diritto e dalla democrazia qualsiasi tipo di strumento concepito per condizionare e limitare tanto la titolarità quanto l’esercizio di diritti e libertà fondamentali, fino a ieri considerati unanimemente intangibili e immanenti nella persona umana.
Avv. Olga Milanese Prof. Luca Marini Prof. Francesco Benozzo Prof. Paolo Sceusa
Se poi si considera il fatto che, al 2 novembre 2021, il Comitato organizzativo ha ricevuto circa 600 plichi contenenti i moduli con le firme raccolte in altrettanti comuni, sui circa 8.000 comuni coinvolti nella raccolta, si comprende perché non ha alcun senso parlare di risultati positivi o negativi, e tantomeno di fallimenti. Non ha senso parlare di risultati semplicemente perché la partita non si è giocata. Non è una partita quella in cui il pallone viene sottratto ad una sola delle squadre in campo; non è una partita quella in cui i giocatori di una sola squadra vengono squalificati per falli inesistenti; non è una partita quella in cui si concede ad una sola squadra un tempo di gioco di 20 minuti, mentre tutte le altre ne hanno 90 a disposizione.
Nonostante tutto ciò i promotori del Referendum sono certi di avere raggiunto un primo risultato importante: e cioè quello di avere riaperto il dibattito sulla legittimità del Green Pass, di avere risvegliato le coscienze fino a scuotere dal loro comodo torpore persino i giornali e le televisioni, che per la prima volta hanno dovuto arrendersi all’idea di concedere un seppur minimo spazio ad una voce dissenziente sul Green Pass, la voce referendaria, senza riuscire a strumentalizzarla.
L’incredibile partecipazione di volontari – cui va tutto il nostro ringraziamento – a un’impresa concepita da cittadini per i cittadini e portata avanti senza finanziamenti, senza strutture, senza appoggi politici, ci conferma che l’azione del nostro Comitato non può fermarsi con la raccolta firme.
Siamo quindi determinati, ora più che mai, ad aprire una nuova fase, dopo quella referendaria, che passi attraverso le azioni giudiziarie annunciate fin dall’inizio della raccolta firme (alcune delle quali sono già state avviate da componenti del nostro Comitato) e prosegua mediante ogni possibile azione di carattere civile e politico, allo scopo di contrastare con tutti i mezzi offerti dal diritto e dalla democrazia qualsiasi tipo di strumento concepito per condizionare e limitare tanto la titolarità quanto l’esercizio di diritti e libertà fondamentali, fino a ieri considerati unanimemente intangibili e immanenti nella persona umana.
Avv. Olga Milanese Prof. Luca Marini Prof. Francesco Benozzo Prof. Paolo Sceusa
UN PO' DI UMANITÀ PER L'ITALIA. Riflessioni del professor Luca Marini 👇
https://www.ilfuturomianonna.it/2021/11/02/un-po-di-umanita-per-litalia/
https://www.ilfuturomianonna.it/2021/11/02/un-po-di-umanita-per-litalia/
il futuro È mia nonna
Un po' di umanità per l'Italia - il futuro È mia nonna
Al tempo del bipolarismo dei rapporti internazionali gli "interventi armati a scopo umanitario" erano condotti all'estero dagli Stati intenzionati a proteggere non solo i propri cittadini, ma anche quelli altrui
RASSEGNA STAMPA. "La partita non si è giocata, ora altre iniziative": https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/11/referendum-no-green-pass-nessuna-proroga-ora-pronte-altre-iniziative/
www.buongiornosuedtirol.it
Referendum No Green Pass: nessuna proroga, ora pronte altre iniziative – BGS News – Buongiorno Südtirol
Quotidiano indipendente dell'Alto Adige – Südtirol
DAL MINUTO 29. Riproponiamo un intervento (risalente alle scorse settimane) dell'avvocato Olga Milanese 👇
https://youtu.be/HCmzvnXQCEU
https://youtu.be/HCmzvnXQCEU
YouTube
CONTROVERSO puntata 01
LE PAROLE DEL PROF. UGO MATTEI. Il grande giurista lancia l'allarme 👇
https://m.youtube.com/watch?v=LlVq32VVzyM
https://m.youtube.com/watch?v=LlVq32VVzyM
YouTube
Mattei (giurista): "C'è una crisi terminale dell'impianto generale del costituzionalismo liberale"
L'opinione di Ugo Mattei sui provvedimenti presi dal governo nella gestione della pandemia
PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/tagada
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LA LEZIONE del professor Ugo Mattei 👇
https://youtu.be/VVE9IHdQfXo
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YouTube
Green pass perché no, le ragioni del prof. Ugo Mattei (giurista)
Il prof. Ugo Mattei spiega perché è contrario al green pass dal punto di vista giuridico
PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/tagada
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MATTEI, CACCIARI, AGAMBEN E TANTI ALTRI. Il convegno in diretta 👇
https://facebook.com/events/s/convegno-in-diretta-streaming/413725870241120/
https://facebook.com/events/s/convegno-in-diretta-streaming/413725870241120/
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NESSUNO SFUGGIRÀ. Nuovo articolo del professor Luca Marini 👇
https://www.ilfuturomianonna.it/2021/11/10/nessuno-sfuggira/
https://www.ilfuturomianonna.it/2021/11/10/nessuno-sfuggira/