Umanità e Ragione
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UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
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"PIAZZA PULITA". L'avvocato Olga Milanese ospite del programma di Corrado Formigli (il suo intervento dopo 2h20') 👇
https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-puntata-del-16122021-17-12-2021-414495
L'APPUNTAMENTO. Incontro con gli studenti per parlare di Umanità e Ragione
L'INCONTRO CON GLI STUDENTI. La registrazione dell'incontro con l'avvocato Olga Milanese 👇
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PER UN RITORNO ALL'UMANITÀ E ALLA RAGIONE.

Pubblichiamo il comunicato inviato stamane a mezzo pec alle Università italiane, cui hanno aderito diversi gruppi, docenti, professionisti e liberi cittadini.
Il testo sarà costantemente aggiornato con le nuove adesioni.

Ai Magnifici Rettori, Alle Magnifiche Rettrici delle Università italiane

Abbiamo appreso con sommo sconcerto e non senza imbarazzo il contenuto di recenti circolari di alcuni Atenei che hanno inteso proibire la partecipazione alle sedute di laurea a studenti laureandi, docenti della commissione esaminatrice ed eventuali accompagnatori sprovvisti di Super Green Pass (id est della vaccinazione Covid).

In numerosi Atenei è stato, inoltre, proibito l’accesso al campus universitario a chiunque sia sprovvisto del green pass base, il che amplifica ulteriormente la già inaccettabile ingiustizia di una normativa che mortifica il diritto all’istruzione ed al lavoro, alimentando odio e discriminazione sociale.

Va, in primis, rammentato che non v’è alcuna legge che autorizzi le suddette restrizioni, posto che il D.L. 06/08/2021 n.111 convertito con L. n.133/2021 prevede esclusivamente il green pass base per la partecipazione in presenza ai corsi ed agli esami universitari e, in generale, per l’accesso alle strutture, senza contemplare limitazioni aggiuntive per le sedute di laurea od altri contesti.

In altre parole, è stato introdotto il solo green pass base quale (presunta) “misura precauzionale” e ai fini della permanenza nei luoghi al chiuso, non anche all’aperto, ove il pericolo di contagio è ormai acclarato essere notevolmente ridotto.

È, pertanto, evidente che divieti ulteriori, non contemplati dalle vigenti disposizioni normative, costituiscono un abuso illegittimo ed arbitrario che, sommandosi a quelli già in vigore e normativamente prescritti, sviliscono e tradiscono il ruolo di custodi del sapere e del libero accesso alla conoscenza di cui dovrebbe fregiarsi chi dirige e gestisce i luoghi di formazione e di istruzione delle giovani menti.

L’imposizione di misure che discriminano studenti e docenti, impedendo od ostacolando il loro esercizio del diritto all’istruzione e all’insegnamento, arrivando persino e negare ai primi la possibilità di concludere degnamente il proprio percorso di studi universitario, getta sugli autori di tali vergognosi atti un’ombra che difficilmente troverà giustificazione agli occhi della storia.

Forse dimenticano, i Magnifici Rettori, che costituisce discriminazione ogni comportamento che direttamente o indirettamente comporti distinzione, esclusione, restrizione o preferenza o che abbia lo scopo o l’effetto di distruggere o compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio in condizioni di parità dei diritti dell’uomo e delle libertà in campo politico, economico, sociale, culturale ed in ogni altro settore della vita pubblica (art.1 Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione; artt. 2 e 7 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; art. 14 CEDU; art. 21 Carta dei diritti fondamentali dell’UE; art. 10 Trattato sul funzionamento dell’UE).

Questo sacro principio è ripreso dalla nostra Carta Costituzionale, nei suoi principi fondamentali, e in particolare nell’art.3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”.

L’Universitas è l’insieme di soggetti, di menti, che vivono un contesto di aggregazione culturale e sociale aperto a tutti.
Chi ha l’onore e l’onere di gestire questo luogo ha il dovere di combattere perché resti un luogo di interazione, di condivisione, in cui chiunque possa dissetarsi liberamente alla fonte del sapere e non si tramuti in un campo di sterminio dei diritti intangibili dell’uomo, di esecuzione di ricatti, di manipolazione, di controllo mentale, di estorsione del consenso.

Se nulla è stato fatto sinora per porre un argine alla deriva disumanizzante in atto, non significa che si debba seguitare ad essere complici dei soprusi e degli incessanti attacchi alla democrazia ed alla dignità umana subiti in questi mesi.

Nel corso della storia, le Università sono state i presìdi delle libertà e della tutela del dissenso e del confronto, quali fonti di conoscenza e di riconoscimento dei tratti caratteristici della dignità della persona. Scrigni del sapere non fine a sé stesso, le Università sono state sempre contesti vitali di resistenza, prima di tutto culturale, avverso i soprusi.

Ed è per questo che gli Atenei non solo non debbono in alcun caso aggravare le già penose condizioni in cui versano i diritti degli studenti e dei docenti, evitando, quindi, l’introduzione di restrizioni arbitrarie, ma sono chiamati ad ergersi a baluardo contro le politiche di odio, di segregazione sociale, di tacitazione del dissenso, di usurpazione delle libertà inalienabili messe in atto da tutti gli apparti dello Stato.

Vi esortiamo, quindi, ad un atto di coraggio e Vi chiediamo di liberare le Università dalle anguste catene della burocrazia e da una politica gestionale di acritica accettazione del sistema, affinché tornino ad essere quei luoghi di libero accesso al sapere che non temono guerre, non temono censure, nei quali si insegni e si apprenda che non v’è civiltà se non v’è rispetto dei diritti intangibili dell’uomo!

Umanità e Ragione
Rete Nazionale Scuola in Presenza
Lavoro e studio diritti di tutti Unibo
Studenti contro il Green Pass Salerno
Studenti contro il Green Pass Pavia
Dott.ssa Maria Luisa Iannuzzo, Dott. Domenico Guarino, Prof. Marco Cosentino, Prof. Ugo Bardi, Prof.ssa Francesca Capelli, Prof. Sergio Porta, Prof.ssa Daniela Poli, Prof. Umberto Desideri, Prof.ssa Nadia Breda, prof. Raffaele Zanoli, prof.ssa Daniela Danna, prof. Maurizio Tirassa, prof. Giovanni Polacco, prof. Bruno Cheli, prof.ssa Barbara Di Giacomo, dott. Carmine Di Nucci, dott. Roberto Bartali, dott.ssa Antonella Turchetti, dott.ssa Adelina Soldi, dott.ssa Tatiana Begotti, dott. Marco Zuccaro, Luisella Chiavenuto, Massimo Giardinieri, Cecilia Brunetti, Paola Olivieri, Veronica Aneris, Valentina Rossi, Laura Savoca, Daniele Libi, Simona Massaro, Anna Passoni, Serena Terzani, Miriam Alborghetti, Lucilla Rigobello, Franco Galvagno.

http://umanitaeragione.eu/per-un-ritorno-allumanita-e-alla-ragione/
L'ISTANZA. Pubblichiamo il contenuto dell'istanza inviata il 24 dicembre scorso all'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e al Comitato Media e Minori c/ MISE, condivisa con la Rete Nazionale Scuola in Presenza, ed avente ad oggetto la propaganda vaccinale indirizzata ai minori ed ai ragazzi.👇
http://umanitaeragione.eu/azioni/
L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia.
La comunicazione è stata previamente inviata all'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
È stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri.
Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:

Italia, 02 gennaio 2022

RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO - CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ COMMESSI IN ITALIA DALL’APPARATO DI GOVERNO MEDIANTE L’ESERCIZIO ILLEGALE DI PUBBLICI POTERI, A DANNO DEI CITTADINI ITALIANI E DEGLI STRANIERI RESIDENTI.

Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali.
Negli ultimi mesi, le predette Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose.
A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici.
I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano.
È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo.
Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori.
Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.

Umanità e Ragione
Associazione per la Tutela dei Diritti Umani

#italycallsforhelp #rescueitaly
Umanità e Ragione pinned «Come avevamo preannunciato le azioni di contrasto al dispotismo in atto proseguono, grazie alla forza sempre crescente di migliaia di cittadini che, giorno dopo giorno, si uniscono alla lotta contro le politiche di odio e di discriminazione sociale in atto.…»
Umanità e Ragione pinned «LA RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO. L'Associazione lancia l'allarme 👇 https://www.facebook.com/383069111724305/posts/5041164489248054/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/01/lassociazione-umanita-e-ragione-richiede-lintervento-umanitario…»