Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
BUONE NOTIZIE DAL FRONTE MULTE OVER 50
Nella giornata odierna si è tenuta udienza presso un giudice di pace Piemontese il quale ha fissato a calendario il ricorso da me patrocinato. Avvocatura dello stato si è costituita contestando nel merito il ricorso ma riconoscendo che lo strumento utilizzato (RICORSO EX ART. 22 LEGGE N. 689/1981) era corretto.
Il giudice di pace ha accolto il ricorso e riconosciuto le spese legali: Agenzia delle Entrate e Ministero della Salute dovranno pagarmi ….
E tutto ciò con buona pace di coloro che, detentori del sapere della contro informazione, in questi mesi mi hanno invitato ad andare a studiare, oppure hanno additato me ed altri colleghi, che consigliavamo tale tipologia di ricorso, come ignoranti o peggio….
Cari professori della contro informazione, vi lascio volentieri la cattedra delle università by wikitelegram, io umilmente vinco nei tribunali e con me i 4 ricorrenti che in autonomia oggi da soli hanno vinto utilizzando il ricorso messo a disposizione da me e da Umanità e Ragione, certo il giudice ha riconosciuto le spese solamente al legale (pochissime spese) ma vuoi mettere i salti di gioia ogni volta che diceva accolgo il ricorso promosso dalla sig.ra Tizia, dalla sig.ra Caia, dal sig. Sempronio e dal sig. Plinio il Vecchio…..quella gioia mi ha ripagato dai chili di MERDA che gratuitamente avete sparato addosso a me ed ai colleghi che come me sostenevano questa linea difensiva.
un caro saluto Laura
Ps: tra 15 gg pubblicherò la sentenza oggi abbiamo solo i pqm
Nella giornata odierna si è tenuta udienza presso un giudice di pace Piemontese il quale ha fissato a calendario il ricorso da me patrocinato. Avvocatura dello stato si è costituita contestando nel merito il ricorso ma riconoscendo che lo strumento utilizzato (RICORSO EX ART. 22 LEGGE N. 689/1981) era corretto.
Il giudice di pace ha accolto il ricorso e riconosciuto le spese legali: Agenzia delle Entrate e Ministero della Salute dovranno pagarmi ….
E tutto ciò con buona pace di coloro che, detentori del sapere della contro informazione, in questi mesi mi hanno invitato ad andare a studiare, oppure hanno additato me ed altri colleghi, che consigliavamo tale tipologia di ricorso, come ignoranti o peggio….
Cari professori della contro informazione, vi lascio volentieri la cattedra delle università by wikitelegram, io umilmente vinco nei tribunali e con me i 4 ricorrenti che in autonomia oggi da soli hanno vinto utilizzando il ricorso messo a disposizione da me e da Umanità e Ragione, certo il giudice ha riconosciuto le spese solamente al legale (pochissime spese) ma vuoi mettere i salti di gioia ogni volta che diceva accolgo il ricorso promosso dalla sig.ra Tizia, dalla sig.ra Caia, dal sig. Sempronio e dal sig. Plinio il Vecchio…..quella gioia mi ha ripagato dai chili di MERDA che gratuitamente avete sparato addosso a me ed ai colleghi che come me sostenevano questa linea difensiva.
un caro saluto Laura
Ps: tra 15 gg pubblicherò la sentenza oggi abbiamo solo i pqm
Forwarded from Marco Cosentino
L'ORSA E LA RAGAZZA 🌺🌺🌺
Difficile capire i meccanismi dell'informazione.
Un povero ragazzo perde la vita per l'aggressione di un'inconsapevole orsa. Trasmissioni, giornali, associazioni, talk show, TAR, radio, telegiornali, tutti mobilitati.
Una povera ragazza perde la vita dopo l'aggressione altrettanto inconsapevole di 0,350 litri di globuli rossi INCOMPATIBILI (più di 20 volte la quantità massima tollerabile), ma infusi CONSAPEVOLMENTE non per l'iniziativa di un singolo operatore, ma con la partecipazione di un'intera equipe medica, e dopo 30 mesi quanti rifiuti incassati da parte di tutte televisioni e radio generaliste nazionali (eccetto la squadra del coraggioso Salvo Sottile), anche da coloro che si presentano come giornalisti "d'inchiesta" (Report, Iene).
C'è chi chiede la fucilazione dell'orsa. Lontanissimi da ogni desiderio di vendetta, chiediamo solo che si parli della storia di Lisa e, soprattutto, di cosa questa rappresenta nell'attuale SSN.
Mai più come per Lisa.
(Maurizio Federico)
Difficile capire i meccanismi dell'informazione.
Un povero ragazzo perde la vita per l'aggressione di un'inconsapevole orsa. Trasmissioni, giornali, associazioni, talk show, TAR, radio, telegiornali, tutti mobilitati.
Una povera ragazza perde la vita dopo l'aggressione altrettanto inconsapevole di 0,350 litri di globuli rossi INCOMPATIBILI (più di 20 volte la quantità massima tollerabile), ma infusi CONSAPEVOLMENTE non per l'iniziativa di un singolo operatore, ma con la partecipazione di un'intera equipe medica, e dopo 30 mesi quanti rifiuti incassati da parte di tutte televisioni e radio generaliste nazionali (eccetto la squadra del coraggioso Salvo Sottile), anche da coloro che si presentano come giornalisti "d'inchiesta" (Report, Iene).
C'è chi chiede la fucilazione dell'orsa. Lontanissimi da ogni desiderio di vendetta, chiediamo solo che si parli della storia di Lisa e, soprattutto, di cosa questa rappresenta nell'attuale SSN.
Mai più come per Lisa.
(Maurizio Federico)
"A Viso Scoperto" questa sera ore 22.00 (in replica domani ore 12.00 e 17.00). L'avv. Olga Milanese e il dott. Alberto Donzelli presentano lo studio sulla mortalità in eccesso , commissionato dall' associazione "Umanità e ragione". I risultati sono allarmanti: la mortalità per tutte le cause in Italia, Ue e mondo nel 2021 e nel 2022 è molto superiore alla media e alle aspettative. Mancano però dei dati fondamentali per individuare la reale causa di questo eccesso preoccupante di mortalità, per esempio si continuano a considerare non vaccinate le persone vaccinate da meno di 14 giorni.
Su Radio Roma Television - canale 14 TV digitale Lazio.
DIRETTA STREAMING: https://www.radioroma.it/diretta-radio-roma-television/
Su Radio Roma Television - canale 14 TV digitale Lazio.
DIRETTA STREAMING: https://www.radioroma.it/diretta-radio-roma-television/
Forwarded from Marco Cosentino
VANNI FRAJESE A "VERITA' E GIUSTIZIA" 🌺🌺🌺
"TRASFORMATE LA VOSTRA RABBIA IN VOLONTÀ" - GIOVANNI FRAJESE
L'intervento completo dell'endocrinologo Giovanni Frajese nel corso dell'evento 'Verità e Giustizia', organizzato a Roma dal 'Popolo delle Mamme' e dal comitato 'Fermare la Guerra': "Trasformate la vostra rabbia in volontà, che è un'altra cosa. È molto più forte, è molto più diretta, è molto più efficace, non ha bisogno di urlare, ma sta lì ferma contro il vento e contro le onde. Allora, siate quel baluardo dell'umanità che oggi siete chiamati ad essere. Perché altrimenti, quello straccio di umanità che ci è rimasto verrà perso in una marea di dati digitalizzati nei quali vogliono trasformarci. Distruggendo completamente quel poco che ci è rimasto del nostro Paese".
➡️ https://www.byoblu.com/2023/04/18/trasformate-la-vostra-rabbia-in-volonta-giovanni-frajese/ (paywall)
"TRASFORMATE LA VOSTRA RABBIA IN VOLONTÀ" - GIOVANNI FRAJESE
L'intervento completo dell'endocrinologo Giovanni Frajese nel corso dell'evento 'Verità e Giustizia', organizzato a Roma dal 'Popolo delle Mamme' e dal comitato 'Fermare la Guerra': "Trasformate la vostra rabbia in volontà, che è un'altra cosa. È molto più forte, è molto più diretta, è molto più efficace, non ha bisogno di urlare, ma sta lì ferma contro il vento e contro le onde. Allora, siate quel baluardo dell'umanità che oggi siete chiamati ad essere. Perché altrimenti, quello straccio di umanità che ci è rimasto verrà perso in una marea di dati digitalizzati nei quali vogliono trasformarci. Distruggendo completamente quel poco che ci è rimasto del nostro Paese".
➡️ https://www.byoblu.com/2023/04/18/trasformate-la-vostra-rabbia-in-volonta-giovanni-frajese/ (paywall)
ByoBlu
“TRASFORMATE LA VOSTRA RABBIA IN VOLONTÀ” – GIOVANNI FRAJESE
"Trasformate la vostra rabbia in volontà, che è un'altra cosa. È molto più forte, è molto più diretta, è molto più efficace, non ha bisogno di urlare, ma sta lì ferma contro il vento e contro le onde. Allora, siate quel baluardo dell'umanità che oggi siete…
Forwarded from Giubbe Rosse
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FUORI DAL CORO: "AIFA E SPERANZA TENTARONO DI FERMARE IL SEQUESTRO DI UN LOTTO DI VACCINI ORDINATO DALLA PROCURA" (Fonte: Fuori dal coro)
Seguirà video più ampio appena possibile.
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Forwarded from DAVIDE TUTINO - Resistenza Radicale (Davide Tutino)
UN'ALTRA SCUOLA
È POSSIBILE, ANZI NECESSARIA
Roma, Liceo Gullace.
Commissione di autovalutazione degli studenti.
È possibile e necessaria una scuola fondata sull'umanità, sull'ascolto, sulla cooperazione.
La scuola 4.0 progettata dai nostri governi è pensata per dividere gli studenti, assoggettarli all'intelligenza artificiale, trasformare i docenti in somministratori di contenuti digitali.
Professor Studente Davide Tutino
Resistenza Radicale
Sindacato FISI
È POSSIBILE, ANZI NECESSARIA
Roma, Liceo Gullace.
Commissione di autovalutazione degli studenti.
È possibile e necessaria una scuola fondata sull'umanità, sull'ascolto, sulla cooperazione.
La scuola 4.0 progettata dai nostri governi è pensata per dividere gli studenti, assoggettarli all'intelligenza artificiale, trasformare i docenti in somministratori di contenuti digitali.
Professor Studente Davide Tutino
Resistenza Radicale
Sindacato FISI
Forwarded from Marco Cosentino
IL COVID E' UN'INFLUENZA 🌺🌺🌺
Almeno secondo la FDA, che giustifica il ritiro dei vaccini covid originali a favore dei bivalenti prospettando per il futuro "instant vaccines" su base annuale o forse anche più frequenti che contengano la variante del momento. Sul modello degli antiinfluenzali che ogni anno sono diversi e vengono impiegati senza alcuna evidenza di efficacia e sicurezza che non sia a posteriori, poiché non ce n'è proprio il tempo. Precisamente il modello che ai tempi ipotizzammo con l'Avvocato Olga Milanese. Vaccini a nastro, insomma. "Efficaci e sicuri" per definizione. Davvero la distopia è qui e oggi, talmente pervasiva da faticare a vederla, un po' come l'acqua per i pesci.
Almeno secondo la FDA, che giustifica il ritiro dei vaccini covid originali a favore dei bivalenti prospettando per il futuro "instant vaccines" su base annuale o forse anche più frequenti che contengano la variante del momento. Sul modello degli antiinfluenzali che ogni anno sono diversi e vengono impiegati senza alcuna evidenza di efficacia e sicurezza che non sia a posteriori, poiché non ce n'è proprio il tempo. Precisamente il modello che ai tempi ipotizzammo con l'Avvocato Olga Milanese. Vaccini a nastro, insomma. "Efficaci e sicuri" per definizione. Davvero la distopia è qui e oggi, talmente pervasiva da faticare a vederla, un po' come l'acqua per i pesci.
📍Chiediamo aiuto per Massimo 📍
Mi chiamo Massimo,
ho 51 anni e fino al 25/11/22 conducevo una vita normale, come tanti. Lavoravo come front office in un’officina meccanica, mi occupavo di ricambi auto, seguivo la clientela e le vendite, accoglievo i clienti, risolvevo i problemi con i loro veicoli e gestivo le loro richieste. Ho maturato un’esperienza decennale in questo settore e avevo un bel giro di clienti che si fidavano di me. Non mi sono mai tirato indietro di fronte alle difficoltà, perché lavorare era anche un piacere.
Il 19/11/22 ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro in questa azienda. Avevo deciso di licenziarmi perché finalmente ero riuscito a coronare il sogno di una vita, cioè quello di mettermi in proprio in un settore diverso ma che mi aveva sempre attirato. Ho aperto la partita Iva e gestito le pratiche per l’inizio attività, che avrei dovuto avviare i primi giorni di dicembre.
Purtroppo, per un crudele scherzo del destino, non sono mai riuscito a iniziare il mio nuovo lavoro.
Quel maledetto 25 novembre mia moglie mi convinse a recarmi al Pronto Soccorso perché da qualche giorno aveva notato alcuni segnali in me che non le piacevano: non finivo le frasi, non trovavo i vocaboli, ripetevo le le parole che sentivo alla TV. Nulla di che in realtà, io nemmeno me ne accorgevo ma lei, che mi conosce da 26 anni, si era accorta subito che qualcosa non quadrava.
Al Pronto Soccorso la Tac evidenziò un edema cerebrale e una macchia nella zona frontale sinistra, sede del linguaggio. Alla successiva risonanza la macchia venne definita col suo nome: tumore. I medici dunque stavano ipotizzando che si trattasse di cancro. Nel giro di pochi giorni venni sottoposto a craniotomia. I neurochirurghi asportarono tutta la massa che, la biopsia, chiamerà poi con quel nome terribile: glioblastoma ovvero tumore cerebrale di 4° grado.
A circa un mese dall’intervento mi sono sottoposto a 30 sedute di radioterapia e chemioterapia a scopo adiuvante e sono stato inserito nello studio sperimentale di un nuovo farmaco che assumo 4 giorni al mese, contemporaneamante al farmaco chemioterapico. La terapia proseguirà almeno per i prossimi 6 mesi, a patto che le risonanze che farò ad intervalli di 2 mesi siano sempre negative.
Purtroppo, secondo i medici, la recidiva del glioblastoma è altamente probabile.
Tuttavia ora sto bene, cammino, parlo, mangio come tutti. Chi mi vede, nemmeno crede che abbia passato tutto questo. Quello che mi manca è il lavoro. Sono stato inserito nelle liste delle categorie protette, ma ho come l’impressione che la mia invalidità al 100% spesso spaventi un eventuale datore di lavoro. Figuratevi quanto sono spaventato io! Ho una moglie che fa la casalinga e che mi assiste, due figli che studiano e, nel tentativo di silenziare il pensiero del cancro, intendo cercare un lavoro che mi permetta di sentirmi di nuovo una persona normale, ovvero in grado di fronteggiare gli impegni tipici di una famiglia. Sono stanco di trascorrere le mie giornate senza uno scopo, come precipitato nel nulla, sentendomi inutile e malato. Ho bisogno di fare qualcosa per la mia famiglia e per me stesso, convinto come sono che la guarigione passi anche da questo.
Le uniche limitazioni che ho sono costituite dall’impossibilità di lavorare di notte e di sostenere sforzi fisici; al momento, non essendo assicurabile, non posso guidare, benché ne possieda tutte le capacità. Vorrei trovare un lavoro impiegatizio, anche part time di 20/24 ore settimanali e, necessariamente, non troppo distante dalla mia abitazione. Risiedo a San Guliano Milanese (alle porte di Milano): se l’impiego fosse in loco, andrebbe benissimo anche un full time. Mi adatto facilmente e lavoro volentieri in team. Non chiedo, né pretendo, trattamenti di favore o corsie preferenziali: desidero soltanto un’occupazione che mi permetta di riconquistare la dignità che la malattia mi ha rubato.
Massimo – cell.: 347/5856616; e-mail: v.max1972@libero.it
Mi chiamo Massimo,
ho 51 anni e fino al 25/11/22 conducevo una vita normale, come tanti. Lavoravo come front office in un’officina meccanica, mi occupavo di ricambi auto, seguivo la clientela e le vendite, accoglievo i clienti, risolvevo i problemi con i loro veicoli e gestivo le loro richieste. Ho maturato un’esperienza decennale in questo settore e avevo un bel giro di clienti che si fidavano di me. Non mi sono mai tirato indietro di fronte alle difficoltà, perché lavorare era anche un piacere.
Il 19/11/22 ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro in questa azienda. Avevo deciso di licenziarmi perché finalmente ero riuscito a coronare il sogno di una vita, cioè quello di mettermi in proprio in un settore diverso ma che mi aveva sempre attirato. Ho aperto la partita Iva e gestito le pratiche per l’inizio attività, che avrei dovuto avviare i primi giorni di dicembre.
Purtroppo, per un crudele scherzo del destino, non sono mai riuscito a iniziare il mio nuovo lavoro.
Quel maledetto 25 novembre mia moglie mi convinse a recarmi al Pronto Soccorso perché da qualche giorno aveva notato alcuni segnali in me che non le piacevano: non finivo le frasi, non trovavo i vocaboli, ripetevo le le parole che sentivo alla TV. Nulla di che in realtà, io nemmeno me ne accorgevo ma lei, che mi conosce da 26 anni, si era accorta subito che qualcosa non quadrava.
Al Pronto Soccorso la Tac evidenziò un edema cerebrale e una macchia nella zona frontale sinistra, sede del linguaggio. Alla successiva risonanza la macchia venne definita col suo nome: tumore. I medici dunque stavano ipotizzando che si trattasse di cancro. Nel giro di pochi giorni venni sottoposto a craniotomia. I neurochirurghi asportarono tutta la massa che, la biopsia, chiamerà poi con quel nome terribile: glioblastoma ovvero tumore cerebrale di 4° grado.
A circa un mese dall’intervento mi sono sottoposto a 30 sedute di radioterapia e chemioterapia a scopo adiuvante e sono stato inserito nello studio sperimentale di un nuovo farmaco che assumo 4 giorni al mese, contemporaneamante al farmaco chemioterapico. La terapia proseguirà almeno per i prossimi 6 mesi, a patto che le risonanze che farò ad intervalli di 2 mesi siano sempre negative.
Purtroppo, secondo i medici, la recidiva del glioblastoma è altamente probabile.
Tuttavia ora sto bene, cammino, parlo, mangio come tutti. Chi mi vede, nemmeno crede che abbia passato tutto questo. Quello che mi manca è il lavoro. Sono stato inserito nelle liste delle categorie protette, ma ho come l’impressione che la mia invalidità al 100% spesso spaventi un eventuale datore di lavoro. Figuratevi quanto sono spaventato io! Ho una moglie che fa la casalinga e che mi assiste, due figli che studiano e, nel tentativo di silenziare il pensiero del cancro, intendo cercare un lavoro che mi permetta di sentirmi di nuovo una persona normale, ovvero in grado di fronteggiare gli impegni tipici di una famiglia. Sono stanco di trascorrere le mie giornate senza uno scopo, come precipitato nel nulla, sentendomi inutile e malato. Ho bisogno di fare qualcosa per la mia famiglia e per me stesso, convinto come sono che la guarigione passi anche da questo.
Le uniche limitazioni che ho sono costituite dall’impossibilità di lavorare di notte e di sostenere sforzi fisici; al momento, non essendo assicurabile, non posso guidare, benché ne possieda tutte le capacità. Vorrei trovare un lavoro impiegatizio, anche part time di 20/24 ore settimanali e, necessariamente, non troppo distante dalla mia abitazione. Risiedo a San Guliano Milanese (alle porte di Milano): se l’impiego fosse in loco, andrebbe benissimo anche un full time. Mi adatto facilmente e lavoro volentieri in team. Non chiedo, né pretendo, trattamenti di favore o corsie preferenziali: desidero soltanto un’occupazione che mi permetta di riconquistare la dignità che la malattia mi ha rubato.
Massimo – cell.: 347/5856616; e-mail: v.max1972@libero.it
Forwarded from Marco Cosentino
IL MONDO E' BELLO PER LE VARIANTI 🌺🌺🌺
A indiretta conferma di quanto ci si diceva ieri, sul prestigioso Nature Medicine esce un commento sul ruolo cruciale che avrà di qui in poi l'identificazione delle varianti SARS-CoV-2 in circolazione allo scopo di aggiornare "in tempo reale" i vaccini. Mica per nulla a fine 2021 la lungimirante OMS aveva istituito un Technical Advisory Group on COVID-19 Vaccine Composition (TAG-CO-VAC), che ora può fornire il suo parere esperto per la formulazione dei nuovi prodotti. Tutti, ricordiamolo, realizzati sul modello dell'anti-influenzale, ovvero sulla base dei ceppi stagionali e dunque senza alcuna possibilità, per ovvie ristrettezze di tempo, di essere in alcun modo valutati preventivamente. Così, mentre apprendiamo che enti e istituzioni preposti a tutelare la sicurezza del vaccino effettivamente tutelavano il vaccino, la prospettiva per l'immediato futuro è che le prossime versioni non avranno nemmeno uno straccio di evidenza di efficacia. Quando si dice semplificare...
A indiretta conferma di quanto ci si diceva ieri, sul prestigioso Nature Medicine esce un commento sul ruolo cruciale che avrà di qui in poi l'identificazione delle varianti SARS-CoV-2 in circolazione allo scopo di aggiornare "in tempo reale" i vaccini. Mica per nulla a fine 2021 la lungimirante OMS aveva istituito un Technical Advisory Group on COVID-19 Vaccine Composition (TAG-CO-VAC), che ora può fornire il suo parere esperto per la formulazione dei nuovi prodotti. Tutti, ricordiamolo, realizzati sul modello dell'anti-influenzale, ovvero sulla base dei ceppi stagionali e dunque senza alcuna possibilità, per ovvie ristrettezze di tempo, di essere in alcun modo valutati preventivamente. Così, mentre apprendiamo che enti e istituzioni preposti a tutelare la sicurezza del vaccino effettivamente tutelavano il vaccino, la prospettiva per l'immediato futuro è che le prossime versioni non avranno nemmeno uno straccio di evidenza di efficacia. Quando si dice semplificare...
Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
QUANDO L’OCEANO BLU DIVENTA OCEANO ROSSO
Teoria applicata al mercato NO VAX
In economia si usa distinguere i mercati in due:
oceano rosso caratterizzato da una continua lotta tra competitor, per sconfiggere la concorrenza e accaparrarsi una più grande market share, sono settori oggi esistenti aventi confini definiti e accettati da tutti, insieme alle loro best practice; le aziende o i professionisti che operano in questi oceani cercano di superare la performance dei rivali per accaparrarsi una quota sempre maggiore della domanda preesistente
oceano blu, mercato sconosciuto, inesplorato, dove non c’è quindi competizione, e dove è possibile avere maggiori opportunità di crescita, sia in termini di profitto che di rapidità. Sono spazi di mercato incontrastato dove le regole del gioco competitivo non sono ancora state delineate, in grado di sfruttare domanda sopita o del tutto nuova
Il mercato professionale legale era diventato un oceano rosso, si poteva primeggiare solamente avendo grandi capacità e/o competenze cercando di superare la performance dei rivali o operando in campi di nicchia. Si parla di un ridotto riscontro economico di circa il 63,7% degli avvocati presenti in Italia, il quale non riesce a fatturare più di 38.000,00 euro , il che può essere definito un reddito fuori soglia tenuto conto delle aliquote irpef e cassa forense che lo decurtano ancora di un buon 25/30%. Sostanzialmente è il reddito di un dipendente ma senza le coperture di infortunio, malattia, maternità…ecc..
Nel 2020 arriva il COVID. Era evidente ciò che stava per succedere, almeno per chi avesse una certa dimestichezza con taluni argomenti. Dunque, era doveroso scendere in campo: costasse quel che costasse.
Alcuni di noi hanno lasciato i campi (le nicchie di appartenenza) per diventare barricadieri dei diritti umani, rischiando carriera e reddito …
I ricorsi che si facevano erano autofinanziati dai legali che li sottoscrivevano, nessuno pensava ad arricchirsi in quel momento, erano in gioco i diritti umani ed eravamo troppo pochi come avvocati, forse nemmeno 100 in tutta Italia…
Poi i mesi sono passati, ed in molti hanno intuito che la battaglia poteva diventare un business e che finalmente potevano smettere di fare la fame oppure di arricchirsi ulteriormente; dunque, sono arrivati i predatori senza scrupoli e senza ne arte ne parte.
E’ arrivata la corsa a presenziare, non per divulgare ma per accaparrarsi clientela, sgambetti, più o meno evidenti a chi poteva essere competitor, diffamazioni, colpi bassi a non finire, insulti gratuiti.
Ed in un attimo l’oceano di quiete che poteva diventare una fucina giuridica in cui creare diritto e cause vincenti si è trasformato più che in un oceano rosso in un lupanare
E’ chiaro che il lavoro dei professionisti deve essere retribuito a tariffa (magari convenzionata, ma a tariffa) ma il punto cardine è che bisogna essere professionisti, non basta essere iscritti all’albo – taluni che professano nemmeno hanno l’abilitazione – ma occorre essere preparati.
Che dire?
State attenti quando vi affidate a qualcuno, verificate il curriculum e cercate di indagare l’esperienza quanto meno indagate la consecutio.
Da parte mia e del gruppo dei colleghi di cui faccio parte vi assicuro che vigileremo affinchè la deontologia, la diligenza e la probità dell’avvocatura torni ad essere vessillo di affidabilità.
Solo se diventiamo credibili e non ci mischiamo con pagliacci e predatori (ben identificabili e taluni noti) possiamo avere l’ardire di esigere di essere ascoltati dalle istituzioni. edited by laura
Teoria applicata al mercato NO VAX
In economia si usa distinguere i mercati in due:
oceano rosso caratterizzato da una continua lotta tra competitor, per sconfiggere la concorrenza e accaparrarsi una più grande market share, sono settori oggi esistenti aventi confini definiti e accettati da tutti, insieme alle loro best practice; le aziende o i professionisti che operano in questi oceani cercano di superare la performance dei rivali per accaparrarsi una quota sempre maggiore della domanda preesistente
oceano blu, mercato sconosciuto, inesplorato, dove non c’è quindi competizione, e dove è possibile avere maggiori opportunità di crescita, sia in termini di profitto che di rapidità. Sono spazi di mercato incontrastato dove le regole del gioco competitivo non sono ancora state delineate, in grado di sfruttare domanda sopita o del tutto nuova
Il mercato professionale legale era diventato un oceano rosso, si poteva primeggiare solamente avendo grandi capacità e/o competenze cercando di superare la performance dei rivali o operando in campi di nicchia. Si parla di un ridotto riscontro economico di circa il 63,7% degli avvocati presenti in Italia, il quale non riesce a fatturare più di 38.000,00 euro , il che può essere definito un reddito fuori soglia tenuto conto delle aliquote irpef e cassa forense che lo decurtano ancora di un buon 25/30%. Sostanzialmente è il reddito di un dipendente ma senza le coperture di infortunio, malattia, maternità…ecc..
Nel 2020 arriva il COVID. Era evidente ciò che stava per succedere, almeno per chi avesse una certa dimestichezza con taluni argomenti. Dunque, era doveroso scendere in campo: costasse quel che costasse.
Alcuni di noi hanno lasciato i campi (le nicchie di appartenenza) per diventare barricadieri dei diritti umani, rischiando carriera e reddito …
I ricorsi che si facevano erano autofinanziati dai legali che li sottoscrivevano, nessuno pensava ad arricchirsi in quel momento, erano in gioco i diritti umani ed eravamo troppo pochi come avvocati, forse nemmeno 100 in tutta Italia…
Poi i mesi sono passati, ed in molti hanno intuito che la battaglia poteva diventare un business e che finalmente potevano smettere di fare la fame oppure di arricchirsi ulteriormente; dunque, sono arrivati i predatori senza scrupoli e senza ne arte ne parte.
E’ arrivata la corsa a presenziare, non per divulgare ma per accaparrarsi clientela, sgambetti, più o meno evidenti a chi poteva essere competitor, diffamazioni, colpi bassi a non finire, insulti gratuiti.
Ed in un attimo l’oceano di quiete che poteva diventare una fucina giuridica in cui creare diritto e cause vincenti si è trasformato più che in un oceano rosso in un lupanare
E’ chiaro che il lavoro dei professionisti deve essere retribuito a tariffa (magari convenzionata, ma a tariffa) ma il punto cardine è che bisogna essere professionisti, non basta essere iscritti all’albo – taluni che professano nemmeno hanno l’abilitazione – ma occorre essere preparati.
Che dire?
State attenti quando vi affidate a qualcuno, verificate il curriculum e cercate di indagare l’esperienza quanto meno indagate la consecutio.
Da parte mia e del gruppo dei colleghi di cui faccio parte vi assicuro che vigileremo affinchè la deontologia, la diligenza e la probità dell’avvocatura torni ad essere vessillo di affidabilità.
Solo se diventiamo credibili e non ci mischiamo con pagliacci e predatori (ben identificabili e taluni noti) possiamo avere l’ardire di esigere di essere ascoltati dalle istituzioni. edited by laura
Forwarded from Umanità e Ragione
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L'avv. O. Milanese e l'avv. A. Montanari, presidenti di Umanità e Ragione (U&R) ed EUNOMIS, coadiuvati da un team di legali e con il sostegno della Società Italiana di Medicina (SIM), quali difensori della parte ricorrente hanno presentato ricorso al Tribunale UE, affinché siano dichiarate nulle le AUTORIZZAZIONI DEFINITIVE all'immissione in commercio dei cd. “vaccini Covid-19”(Pzifer e Moderna) concesse dalla Commissione Europea. Si contesta la violazione dei Regolamenti UE, delle Direttive e dei Trattati vigenti (in primis il TFUE)e l'assenza dei presupposti di sicurezza e di efficacia necessari.E' necessario coprire le spese di una causa che, all'indomani delle sentenze della Corte Costituzionale,è ancora più rilevante.
Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione.
iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE", Titolare conto: Umanità e Ragione, Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione.
iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE", Titolare conto: Umanità e Ragione, Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
Forwarded from Marco Cosentino
SENZA INFLUENZA 🌺🌺🌺
Studio tedesco-canadese su trent'anni di dati sanitari della popolazione del Regno Unito, che documenta un aumentato rischio di demenza del 39% in più post-vaccini anti-influenzali e del 12% in più post-anti-pneumococcici. Nessun rischio in eccesso invece con altri comuni vaccini quali tetano, pertosse, herpes zoster e difterite. Lo studio è destinato a far discutere e soprattutto - almeno in un mondo normale - a stimolare ricerche approfondite non solo epidemiologiche ma anche e soprattutto di natura farmaco-tossicologica, cellulare e molecolare, che chiariscano come agiscono i vaccini al di là delle più ovvie proprietà immunizzanti.
Interessante intanto il commento dell'editoriale che accompagna lo studio: "La sua pubblicazione [dello studio] dimostra l'obiettività dei risultati sulla sicurezza del vaccino, dato che la direzione dei risultati che suggeriscono un'associazione tra la vaccinazione e un grave esito sanitario non ne ha precluso la pubblicazione" (sic!) [grassetto mio]
A conferma implicita dunque del diffuso pregiudizio a favore dei vaccini che ostacola la pubblicazione di studi che possano metterne in dubbio la sicurezza e in generale l'opportunità di un impiego generalizzato e acritico.
Prosegue l'editoriale: "La corretta interpretazione di studi come questo sarebbe migliorata se esaminata da un gruppo scientifico indipendente dalle autorità sanitarie pubbliche che autorizzano, raccomandano, acquistano o promuovono i vaccini."
Sacrosanto! Ed è precisamente quanto tanti ricercatori senza conflitti di interesse, inclusa la CMSi, da sempre chiedono alle istituzioni: senza alcuna influenza indebita.
Studio tedesco-canadese su trent'anni di dati sanitari della popolazione del Regno Unito, che documenta un aumentato rischio di demenza del 39% in più post-vaccini anti-influenzali e del 12% in più post-anti-pneumococcici. Nessun rischio in eccesso invece con altri comuni vaccini quali tetano, pertosse, herpes zoster e difterite. Lo studio è destinato a far discutere e soprattutto - almeno in un mondo normale - a stimolare ricerche approfondite non solo epidemiologiche ma anche e soprattutto di natura farmaco-tossicologica, cellulare e molecolare, che chiariscano come agiscono i vaccini al di là delle più ovvie proprietà immunizzanti.
Interessante intanto il commento dell'editoriale che accompagna lo studio: "La sua pubblicazione [dello studio] dimostra l'obiettività dei risultati sulla sicurezza del vaccino, dato che la direzione dei risultati che suggeriscono un'associazione tra la vaccinazione e un grave esito sanitario non ne ha precluso la pubblicazione" (sic!) [grassetto mio]
A conferma implicita dunque del diffuso pregiudizio a favore dei vaccini che ostacola la pubblicazione di studi che possano metterne in dubbio la sicurezza e in generale l'opportunità di un impiego generalizzato e acritico.
Prosegue l'editoriale: "La corretta interpretazione di studi come questo sarebbe migliorata se esaminata da un gruppo scientifico indipendente dalle autorità sanitarie pubbliche che autorizzano, raccomandano, acquistano o promuovono i vaccini."
Sacrosanto! Ed è precisamente quanto tanti ricercatori senza conflitti di interesse, inclusa la CMSi, da sempre chiedono alle istituzioni: senza alcuna influenza indebita.
OUP Academic
Common Vaccines and the Risk of Incident Dementia: A Population-based Cohort Study
The findings of our large population-based cohort study do not corroborate previous observational data that suggested a protective effect of common vaccine
ECCESSO DI MORTALITÀ CONFERMATO: IL REPORT INDIPENDENTE.
Il fenomeno è preoccupante: l'eccesso di mortalità è stato riscontrato anche nelle fasce di età più giovani e coinvolge sia i Paesi UE, sia extra UE. Tuttavia il dibattito scientifico è perennemente soffocato e chi indaga è considerato "scomodo".
I dettagli sullo studio trasmesso alle Istituzioni dall'associazione Umanità e Ragione nell'ultimo pezzo di Francesco Servadio:
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RDufYdH9r4H6pKPCGD4BoShnUjdsjxuerYXbLZ2f7af7DXhfCWiCFrz5NXzGgxSRl&id=100063716214165 (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-eccesso-di-mortalita-preoccupante-i-risultati-del-report-indipendente/ (link sito)
Il fenomeno è preoccupante: l'eccesso di mortalità è stato riscontrato anche nelle fasce di età più giovani e coinvolge sia i Paesi UE, sia extra UE. Tuttavia il dibattito scientifico è perennemente soffocato e chi indaga è considerato "scomodo".
I dettagli sullo studio trasmesso alle Istituzioni dall'associazione Umanità e Ragione nell'ultimo pezzo di Francesco Servadio:
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RDufYdH9r4H6pKPCGD4BoShnUjdsjxuerYXbLZ2f7af7DXhfCWiCFrz5NXzGgxSRl&id=100063716214165 (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-eccesso-di-mortalita-preoccupante-i-risultati-del-report-indipendente/ (link sito)
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Umanità e Ragione
UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
Forwarded from Marco Cosentino
CURIOSAMENTE 🌺🌺🌺
Le pubblicazioni ai tempi del covid.
12/1/23 - Il Journal of Perinatology, rivista Springer-Nature, pubblica uno studio secondo cui le Ig vaccinali anti-covid della madre passano al lattante;
16/1/23 - Invio una lettera che evidenzia le falle nello studio (file salvato con data di creazione verificabile);
16/2/23 - L'Editor della rivista risponde che valuterà (email salvata);
20/3/23 - L'Editor risponde chiedendo di modificare il titolo e alcune frasi a suo dire eccessivamente "forti" (email salvata);
28/3/24 - La lettera è accettata in via definitiva (contenuto non letterale reperibile qui);
3/4/23 - Vengono completate le formalità preliminari alla pubblicazione, mi aspetto dunque che la lettera venga pubblicata a breve.
Oggi 24 aprile verifico e sul sito della rivista trovo addirittura la risposta delgi autori alle mie critiche ma ... non la mia lettera!
Che nel frattempo nell'area riservata agli autori appare accettata addirittura con un DOI (per chi sa cos'è) e nel mio profilo appare però inviata il 24/3 (ma io la avevo inviata il 16/1!).
La risposta degli autori risulta invece inviata il 2/2/23 (quindi due settimane dopo il mio invio e due settimane prima che l'Editor mi rispondesse), accettata il 21/3/23, quindi una settimana prima che fosse accettata la mia lettera a cui loro rispondevano, e pubblicata io 6/4/23, quando mi aspettavo che almeno anche la mia lettera fosse pubblicata (tutte date verificabili in fondo alla pagina dove la risposta degli autori è pubblicata).
Ora ho scritto alla rivista chiedendo spiegazioni. La questione in sé non è certo la fine del mondo, è accaduto e accade molto di peggio, ma nel frattempo dà un'idea dei muri di gomma di fronte a cui ci si trova. E intanto un'altra mia lettera a un'altra rivista su temi analoghi è ferma al palo da dicembre senza riscontro. E non c'è nulla da fare e nessuno cui appellarsi. Questo è il sistema. Una volta almeno avevamo l'alternativa: "publish or perish". Oggi si va invece direttamente in prigione senza nemmeno passare dal via.
Le pubblicazioni ai tempi del covid.
12/1/23 - Il Journal of Perinatology, rivista Springer-Nature, pubblica uno studio secondo cui le Ig vaccinali anti-covid della madre passano al lattante;
16/1/23 - Invio una lettera che evidenzia le falle nello studio (file salvato con data di creazione verificabile);
16/2/23 - L'Editor della rivista risponde che valuterà (email salvata);
20/3/23 - L'Editor risponde chiedendo di modificare il titolo e alcune frasi a suo dire eccessivamente "forti" (email salvata);
28/3/24 - La lettera è accettata in via definitiva (contenuto non letterale reperibile qui);
3/4/23 - Vengono completate le formalità preliminari alla pubblicazione, mi aspetto dunque che la lettera venga pubblicata a breve.
Oggi 24 aprile verifico e sul sito della rivista trovo addirittura la risposta delgi autori alle mie critiche ma ... non la mia lettera!
Che nel frattempo nell'area riservata agli autori appare accettata addirittura con un DOI (per chi sa cos'è) e nel mio profilo appare però inviata il 24/3 (ma io la avevo inviata il 16/1!).
La risposta degli autori risulta invece inviata il 2/2/23 (quindi due settimane dopo il mio invio e due settimane prima che l'Editor mi rispondesse), accettata il 21/3/23, quindi una settimana prima che fosse accettata la mia lettera a cui loro rispondevano, e pubblicata io 6/4/23, quando mi aspettavo che almeno anche la mia lettera fosse pubblicata (tutte date verificabili in fondo alla pagina dove la risposta degli autori è pubblicata).
Ora ho scritto alla rivista chiedendo spiegazioni. La questione in sé non è certo la fine del mondo, è accaduto e accade molto di peggio, ma nel frattempo dà un'idea dei muri di gomma di fronte a cui ci si trova. E intanto un'altra mia lettera a un'altra rivista su temi analoghi è ferma al palo da dicembre senza riscontro. E non c'è nulla da fare e nessuno cui appellarsi. Questo è il sistema. Una volta almeno avevamo l'alternativa: "publish or perish". Oggi si va invece direttamente in prigione senza nemmeno passare dal via.
Forwarded from Martina Pastorelli
Il pensiero critico torna nel luogo cui dovrebbe appartenere per eccellenza – l’università – da dove è stato esiliato durante la pandemia: dibattito in Sapienza sulle derive della digitalizzazione a partire dal Docufilm “Covid19, dodici mesi di pensiero critico”.
Ne parlo su La Verità
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