Umanità e Ragione
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UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
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Uniti a Milano per celebrare i diritti umani ed esperimere solidarietà al popolo australiano!
DAL MINUTO 12. Intervento dell'avvocato Olga Milanese 👇
https://youtu.be/KoEYxmTdqIs
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🟣⚖️ Esposto alla Corte Penale Internazionale

Il 10.12.21 - nella giornata mondiale dei diritti umani - l’associazione UMANITÀ E RAGIONE, ha avviato la raccolta delle adesioni all’esposto alla Corte Penale Internazionale nei confronti dei responsabili della violazione diritti fondamentali dei cittadini italiani causata dall’introduzione della normativa Covid, del Greenpass/SuperGreenPass e dell’obbligo vaccinale.
È possibile aderire all’esposto contattando gli studi disponibili, che troverete nell’elenco (in continuo aggiornamento) a questo link:

http://umanitaeragione.eu/dove-firmare/
LA DIRETTA TELEGRAM. Appuntamento alle ore 21 di oggi con l'avvocato Olga Milanese e il professor Marco Cosentino, per una diretta (solo audio) sul canale Telegram: t.me/ionoblog
LA DIRETTA TELEGRAM. Con l'avvocato Olga Milanese e il professor Marco Cosentino
"PIAZZA PULITA". L'avvocato Olga Milanese ospite del programma di Corrado Formigli (il suo intervento dopo 2h20') 👇
https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-puntata-del-16122021-17-12-2021-414495
L'APPUNTAMENTO. Incontro con gli studenti per parlare di Umanità e Ragione
L'INCONTRO CON GLI STUDENTI. La registrazione dell'incontro con l'avvocato Olga Milanese 👇
https://www.instagram.com/tv/CX1c02aqIiK/?utm_medium=share_sheet
PER UN RITORNO ALL'UMANITÀ E ALLA RAGIONE.

Pubblichiamo il comunicato inviato stamane a mezzo pec alle Università italiane, cui hanno aderito diversi gruppi, docenti, professionisti e liberi cittadini.
Il testo sarà costantemente aggiornato con le nuove adesioni.

Ai Magnifici Rettori, Alle Magnifiche Rettrici delle Università italiane

Abbiamo appreso con sommo sconcerto e non senza imbarazzo il contenuto di recenti circolari di alcuni Atenei che hanno inteso proibire la partecipazione alle sedute di laurea a studenti laureandi, docenti della commissione esaminatrice ed eventuali accompagnatori sprovvisti di Super Green Pass (id est della vaccinazione Covid).

In numerosi Atenei è stato, inoltre, proibito l’accesso al campus universitario a chiunque sia sprovvisto del green pass base, il che amplifica ulteriormente la già inaccettabile ingiustizia di una normativa che mortifica il diritto all’istruzione ed al lavoro, alimentando odio e discriminazione sociale.

Va, in primis, rammentato che non v’è alcuna legge che autorizzi le suddette restrizioni, posto che il D.L. 06/08/2021 n.111 convertito con L. n.133/2021 prevede esclusivamente il green pass base per la partecipazione in presenza ai corsi ed agli esami universitari e, in generale, per l’accesso alle strutture, senza contemplare limitazioni aggiuntive per le sedute di laurea od altri contesti.

In altre parole, è stato introdotto il solo green pass base quale (presunta) “misura precauzionale” e ai fini della permanenza nei luoghi al chiuso, non anche all’aperto, ove il pericolo di contagio è ormai acclarato essere notevolmente ridotto.

È, pertanto, evidente che divieti ulteriori, non contemplati dalle vigenti disposizioni normative, costituiscono un abuso illegittimo ed arbitrario che, sommandosi a quelli già in vigore e normativamente prescritti, sviliscono e tradiscono il ruolo di custodi del sapere e del libero accesso alla conoscenza di cui dovrebbe fregiarsi chi dirige e gestisce i luoghi di formazione e di istruzione delle giovani menti.

L’imposizione di misure che discriminano studenti e docenti, impedendo od ostacolando il loro esercizio del diritto all’istruzione e all’insegnamento, arrivando persino e negare ai primi la possibilità di concludere degnamente il proprio percorso di studi universitario, getta sugli autori di tali vergognosi atti un’ombra che difficilmente troverà giustificazione agli occhi della storia.

Forse dimenticano, i Magnifici Rettori, che costituisce discriminazione ogni comportamento che direttamente o indirettamente comporti distinzione, esclusione, restrizione o preferenza o che abbia lo scopo o l’effetto di distruggere o compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio in condizioni di parità dei diritti dell’uomo e delle libertà in campo politico, economico, sociale, culturale ed in ogni altro settore della vita pubblica (art.1 Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione; artt. 2 e 7 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; art. 14 CEDU; art. 21 Carta dei diritti fondamentali dell’UE; art. 10 Trattato sul funzionamento dell’UE).

Questo sacro principio è ripreso dalla nostra Carta Costituzionale, nei suoi principi fondamentali, e in particolare nell’art.3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”.

L’Universitas è l’insieme di soggetti, di menti, che vivono un contesto di aggregazione culturale e sociale aperto a tutti.