"Diario della discriminazione" - Giorno 11 - Cinzia
06.02.2022
Giusto in questi giorni sto leggendo “Se questo è un uomo” di Primo Levi e alla frase “Solo mostrando il numero si riceve il pane e la zuppa” ho subito pensato al momento che stiamo vivendo.
Il green pass non porterà a nulla di buono sia sul lato umano che sul lato economico, affondandoci sempre di più.
Io mi dissocio.
Quindi sebbene lo abbia ricevuto come premio per essermi (non convinta!) vaccinata, non lo mostrerò per sostenere chi sta lottando con coraggio per la nostra libertà
Cinzia
28 Gennaio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.
#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
06.02.2022
Giusto in questi giorni sto leggendo “Se questo è un uomo” di Primo Levi e alla frase “Solo mostrando il numero si riceve il pane e la zuppa” ho subito pensato al momento che stiamo vivendo.
Il green pass non porterà a nulla di buono sia sul lato umano che sul lato economico, affondandoci sempre di più.
Io mi dissocio.
Quindi sebbene lo abbia ricevuto come premio per essermi (non convinta!) vaccinata, non lo mostrerò per sostenere chi sta lottando con coraggio per la nostra libertà
Cinzia
28 Gennaio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 12 - Anonimo
07.02.2022
Giorno della memoria:
A mio figlio Attilio
Ricorderai di una mamma che non vi ha mai messo in pericolo, scuola e casa da due anni ormai, tamponi per essere negativi e tornare in società.
Ricorderai di una mamma che ti invita a combattere per la tua libertà, e che nessuno debba condizionarla ad un lasciapassare che nulla ha a che vedere col tuo comportamento corretto, onesto, e rispettoso verso la comunità.
Ricorderai di una protesta pacifica che tua madre ha voluto esprimere non mandandoti a scuola in questo giorno che si celebra la fine di un disastro avvenuto anni fa, cominciato discriminando dividendo e incattivendo gli uni contro gli altri per ragioni non fondate.
Ricorderai che ti stanno togliendo il bello di essere adolescente, praticare il tuo sport boxe, vivere serenamente con amici giocare in libertà fare una passeggiata e condividere una sosta al MC Donald's, e addirittura non poter entrare in negozi per comprarti scarpe e/o vestiti, ma capirai quando sarai un po' più adulto che ne soffro quanto te ma ti ho invitato e sostenuto a resistere per valori che vanno oltre il sacrificio momentaneo (lo spero) nella negazione di tali libertà perché capisco siamo in pandemia, ma tutte le restrizioni sono imposizioni di gente corrotta e malata e che nulla ha a che vedere con la salute.
Cit. Vi renderemo la vita impossibile perché siete pericolosi
Figlio mio cresci da brava persona, rispetta le regole, le leggi sii un uomo migliore di quello che ad oggi parla con cattiveria in corpo e porta sempre con te un animo gentile e onesto
27 Gennaio 2022
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https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
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07.02.2022
Giorno della memoria:
A mio figlio Attilio
Ricorderai di una mamma che non vi ha mai messo in pericolo, scuola e casa da due anni ormai, tamponi per essere negativi e tornare in società.
Ricorderai di una mamma che ti invita a combattere per la tua libertà, e che nessuno debba condizionarla ad un lasciapassare che nulla ha a che vedere col tuo comportamento corretto, onesto, e rispettoso verso la comunità.
Ricorderai di una protesta pacifica che tua madre ha voluto esprimere non mandandoti a scuola in questo giorno che si celebra la fine di un disastro avvenuto anni fa, cominciato discriminando dividendo e incattivendo gli uni contro gli altri per ragioni non fondate.
Ricorderai che ti stanno togliendo il bello di essere adolescente, praticare il tuo sport boxe, vivere serenamente con amici giocare in libertà fare una passeggiata e condividere una sosta al MC Donald's, e addirittura non poter entrare in negozi per comprarti scarpe e/o vestiti, ma capirai quando sarai un po' più adulto che ne soffro quanto te ma ti ho invitato e sostenuto a resistere per valori che vanno oltre il sacrificio momentaneo (lo spero) nella negazione di tali libertà perché capisco siamo in pandemia, ma tutte le restrizioni sono imposizioni di gente corrotta e malata e che nulla ha a che vedere con la salute.
Cit. Vi renderemo la vita impossibile perché siete pericolosi
Figlio mio cresci da brava persona, rispetta le regole, le leggi sii un uomo migliore di quello che ad oggi parla con cattiveria in corpo e porta sempre con te un animo gentile e onesto
27 Gennaio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 13 - Daniela 64 anni
08.02.2022
In questo momento le restrizioni che il governo ha legato allo stato vaccinale mi sfiorano appena. Dovrei ritenermi “fortunata".
Neppure l’imposizione dell’obbligo agli ultracinquantenni - a cui non sottostarò - mi cambierà la vita.
Sono una naturopata ed un’insegnante yoga, lavoro in uno spazio di mia proprietà, non mi sono mai sognata di subordinare una consulenza o una lezione di yoga al possesso di alcunché, chi si rivolge a me normalmente porta un disagio, è una persona che chiede di essere accompagnata in un percorso di riequilibrio.
La mancanza di affinità e di empatia tra noi sono gli unici criteri che utilizzo per dire di no a qualcuno che chiede il mio aiuto.
Il mio stile di vita è sempre stato “diverso e stravagante”, i miei consumi sono minimali e scelgo di acquistare dai produttori locali, che fanno biologico, nei mercati.
Potrei sopravvivere, per un po’, anche senza lavorare.
Ho “sperimentato" la malattia e l’efficacia delle cure precoci, ne sono uscita bene.
Ripeto: rispetto ad altri, dovrei ritenermi fortunata, almeno per ora.
Non è così. Non sono fortunata, come non lo è chi ha fatto due/tre dosi di vaccino e non ha riportato effetti collaterali gravi.
Non è questione del “beh, adesso a me non tocca, ci penserò poi…"
Siamo tutti dentro una narrazione che mi appare assurda e illogica, è come se il sopruso che tante persone intorno a me sono costrette a subire - sia che vengano vaccinate per forza o che stiano ancora resistendo - e la violenza del potere diventasse un immenso blog che tenta di avvolgerci tutti.
E che deve spaventare anche chi si trova in una “zona di confort” (per ora…)
Se io la dovessi accettare, la versione delle cose “ufficiale”, dovrei “scindermi”, separarmi dalla mia logica, dalla mia intelligenza e dimenticare tutto quello che so.
Non ci riesco.
Per svolgere il mio lavoro, sono necessarie discrete competenze scientifiche e io le ho acquisite negli anni della mia formazione e tuttora, nei miei aggiornamenti.
Non sono medico, ma conoscere il modo in cui funziona il sistema immunitario o quello che succede dentro una cellula quando vi entra un virus - e in questo caso anche un “vaccino” - fa parte delle mie competenze professionali.
Da quando hanno cominciato ad uscire i primi dati relativi alla sperimentazione del vaccino Pfizer ho avuto delle perplessità, figurarsi oggi…
Ma quando cerco di parlarne con chi ha fatto scelte diverse dalla mia, trovo il muro.
La maggior parte delle persone vuole fidarsi e basta, se tenti solo di ragionare, di mettere un dubbio, c’è il rifiuto.
La cosa che mi lascia attonita è come non ci si renda conto della sovrapposizione dei piani, quello “morale” e quello scientifico: la perplessità su un trattamento sanitario diventa irresponsabilità, egoismo, più cerchi di riportare la questione sul piano della logica e del ragionamento, più il discredito sociale aumenta.
C’è una guerra e noi siamo i disertori.
Ma pensare che si possa gestire una pandemia in questo modo non ha alcun senso.
E’ il "non senso", appunto, la cosa che mi disturba di più, vedere persone che hanno abdicato alla propria capacità critica, che sembrano accettare che due più due faccia tre, o cinque, ma mai quattro.
...continua su
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08.02.2022
In questo momento le restrizioni che il governo ha legato allo stato vaccinale mi sfiorano appena. Dovrei ritenermi “fortunata".
Neppure l’imposizione dell’obbligo agli ultracinquantenni - a cui non sottostarò - mi cambierà la vita.
Sono una naturopata ed un’insegnante yoga, lavoro in uno spazio di mia proprietà, non mi sono mai sognata di subordinare una consulenza o una lezione di yoga al possesso di alcunché, chi si rivolge a me normalmente porta un disagio, è una persona che chiede di essere accompagnata in un percorso di riequilibrio.
La mancanza di affinità e di empatia tra noi sono gli unici criteri che utilizzo per dire di no a qualcuno che chiede il mio aiuto.
Il mio stile di vita è sempre stato “diverso e stravagante”, i miei consumi sono minimali e scelgo di acquistare dai produttori locali, che fanno biologico, nei mercati.
Potrei sopravvivere, per un po’, anche senza lavorare.
Ho “sperimentato" la malattia e l’efficacia delle cure precoci, ne sono uscita bene.
Ripeto: rispetto ad altri, dovrei ritenermi fortunata, almeno per ora.
Non è così. Non sono fortunata, come non lo è chi ha fatto due/tre dosi di vaccino e non ha riportato effetti collaterali gravi.
Non è questione del “beh, adesso a me non tocca, ci penserò poi…"
Siamo tutti dentro una narrazione che mi appare assurda e illogica, è come se il sopruso che tante persone intorno a me sono costrette a subire - sia che vengano vaccinate per forza o che stiano ancora resistendo - e la violenza del potere diventasse un immenso blog che tenta di avvolgerci tutti.
E che deve spaventare anche chi si trova in una “zona di confort” (per ora…)
Se io la dovessi accettare, la versione delle cose “ufficiale”, dovrei “scindermi”, separarmi dalla mia logica, dalla mia intelligenza e dimenticare tutto quello che so.
Non ci riesco.
Per svolgere il mio lavoro, sono necessarie discrete competenze scientifiche e io le ho acquisite negli anni della mia formazione e tuttora, nei miei aggiornamenti.
Non sono medico, ma conoscere il modo in cui funziona il sistema immunitario o quello che succede dentro una cellula quando vi entra un virus - e in questo caso anche un “vaccino” - fa parte delle mie competenze professionali.
Da quando hanno cominciato ad uscire i primi dati relativi alla sperimentazione del vaccino Pfizer ho avuto delle perplessità, figurarsi oggi…
Ma quando cerco di parlarne con chi ha fatto scelte diverse dalla mia, trovo il muro.
La maggior parte delle persone vuole fidarsi e basta, se tenti solo di ragionare, di mettere un dubbio, c’è il rifiuto.
La cosa che mi lascia attonita è come non ci si renda conto della sovrapposizione dei piani, quello “morale” e quello scientifico: la perplessità su un trattamento sanitario diventa irresponsabilità, egoismo, più cerchi di riportare la questione sul piano della logica e del ragionamento, più il discredito sociale aumenta.
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🆘Umanità e Ragione ☯️☮️
Continua A OLTRANZA la raccolta delle adesioni all’esposto alla CORTE PENALE INTERNAZIONALE.
L’ADESIONE È GRATUITA
È possibile aderire online (modulo da scaricare, firmare e inviare via mail con documento di identità):
https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
Oppure si può prendere appuntamento con gli studi legali volontari aderenti:
https://umanitaeragione.eu/dove-firmare/
Per aiutare le persone ad affrontare questo difficile momento abbiamo messo a disposizione della modulistica :
https://umanitaeragione.eu/documenti/
Sosteniamo lo sciopero dal Green Pass
https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Aiutaci a diffondere la Richiesta di intervento umanitario per l'Italia, postando l'appello nei commenti dei canali/pagine social di politici, associazioni, stampa estera e personaggi noti del mondo del cinema e dello spettacolo o inviandola per e-mail:
https://umanitaeragione.eu/richiesta-di-intervento.../
Per aiutarci a raggiungere gli obiettivi della associazione puoi iscriverti alla associazione o fare una donazione (non serve iscriversi alla associazione per aderire all’esposto).
https://umanitaeragione.eu/come-associarsi-come-donare/
Che l’Italia torni finalmente all’umanità e alla ragione.
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Gli esercenti devono controllare il Green Pass all'ingresso? L'avvocato Federico La Badessa risponde ☝️
"Diario della discriminazione" - Giorno 14 - Stefano
09.02.2022
Proprio durante il giorno della memoria ho pubblicato sul mio stato whatsapp uno stralcio del decreto attualmente in vigore che preclude ai ragazzi dai 12 anni in su la partecipazione ad attività sportive, cinema, teatri, ecc commentando come nel giorno della memoria in cui ci si strugge degli orrori e delle discriminazioni relative all'olocausto, permettiamo - anzi molti si sentiono fieri di - queste misure per la sicurezza.
Prima la sicurezza, poi i diritti fondamentali, ragazzi o bambini non importa.
Sono stato formalmente richiamato per iscritto, in quanto qualche collega o qualche contatto esterno si è lamentato col mio titolare chiedendo se io rappresentassi il pensiero dell'Azienda.
Ho accettato il richiamo, percependo una sorta di obbligo formale nel mandarmelo più che una intenzione repressiva del titolare col quale da sempre ho rapporti franchi e di reciproco rispetto e ho risposto che continuerò a esprimere i miei pensieri solo mediante dispositivi e account esclusivamente personali.
Mi chiedo se iniziassi a pubblicare nel mio stato messaggi a sostegno della green transition, del climate pledge, della riduzione della popolazione mondiale, della comunità LGBTQAYXZ..., dell'aborto, del gender fluid, della scomparsa delle religioni....probabilmente il mio titolare riceverebbe messaggi per attuare una mia pronta promozione.
Personalmente se io fossi stato al suo posto avrei risposto alla domanda di chiarimenti riguardo al mio stato, che si trattava di un'opinione del tutto personale e se non ci sono problemi relativi al comportamento professionale del soggetto, non vedo perchè una persona non possa esprimere un pensiero che non offende alcuno.
Stefano, Provincia di Pavia
30 Gennaio 2022
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09.02.2022
Proprio durante il giorno della memoria ho pubblicato sul mio stato whatsapp uno stralcio del decreto attualmente in vigore che preclude ai ragazzi dai 12 anni in su la partecipazione ad attività sportive, cinema, teatri, ecc commentando come nel giorno della memoria in cui ci si strugge degli orrori e delle discriminazioni relative all'olocausto, permettiamo - anzi molti si sentiono fieri di - queste misure per la sicurezza.
Prima la sicurezza, poi i diritti fondamentali, ragazzi o bambini non importa.
Sono stato formalmente richiamato per iscritto, in quanto qualche collega o qualche contatto esterno si è lamentato col mio titolare chiedendo se io rappresentassi il pensiero dell'Azienda.
Ho accettato il richiamo, percependo una sorta di obbligo formale nel mandarmelo più che una intenzione repressiva del titolare col quale da sempre ho rapporti franchi e di reciproco rispetto e ho risposto che continuerò a esprimere i miei pensieri solo mediante dispositivi e account esclusivamente personali.
Mi chiedo se iniziassi a pubblicare nel mio stato messaggi a sostegno della green transition, del climate pledge, della riduzione della popolazione mondiale, della comunità LGBTQAYXZ..., dell'aborto, del gender fluid, della scomparsa delle religioni....probabilmente il mio titolare riceverebbe messaggi per attuare una mia pronta promozione.
Personalmente se io fossi stato al suo posto avrei risposto alla domanda di chiarimenti riguardo al mio stato, che si trattava di un'opinione del tutto personale e se non ci sono problemi relativi al comportamento professionale del soggetto, non vedo perchè una persona non possa esprimere un pensiero che non offende alcuno.
Stefano, Provincia di Pavia
30 Gennaio 2022
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I nostri avvocati Ida Nazzaro e Federico La Badessa ci spiegano come aderire all'esposto alla Corte Penale Internazionale, anche online https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
e presentano l'iniziativa "Acquista (in) libertà - Sciopero dal green pass" che prosegue ad oltranza https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Partecipiamo insieme per ritrovare umanità e ragione!
e presentano l'iniziativa "Acquista (in) libertà - Sciopero dal green pass" che prosegue ad oltranza https://umanitaeragione.eu/sciopero-dal-green-pass/
Partecipiamo insieme per ritrovare umanità e ragione!
"Diario della discriminazione" - Giorno 15 - Noemi
10.02.2022
Sono stata discriminata e bullizzata sin da bambina! Ero l'unica "negra" a scuola e la nostra, insieme ad una famiglia di marocchini, gli unici stranieri in un paesino in Belgio al confine con la Germania!
Avevo alcuni insegnanti che erano stati simpatizzanti con Hitler e con le sue idee!
Ho subito punizioni umilianti, ingiuste e soprattutto erano riservate solo a noi bimbi stranieri!
A 16 anni sono scappata via da quel luogo e sono andata a vivere in Olanda, il paese dei miei genitori, dove non esiste razzismo, o comunque non è diffuso come in quella zona del Belgio!
Non credevo di sentirmi di nuovo così umiliato, dopo tutti questi anni!
Quando mi chiedono il green pass... mi sento di nuovo la piccola negretta che dev'essere allontanata e umiliata perché non è come tutti gli altri, perché lei è diversa, lei non e schedata, non ha ceduto al ricatto e quindi è pericolosa!
Non avrei mai creduta che poteva accadere di nuovo e invece eccomi quà, rimarginata, umiliata e bullizzata come 41 anni fa
Naomi
30 Gennaio 2022
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10.02.2022
Sono stata discriminata e bullizzata sin da bambina! Ero l'unica "negra" a scuola e la nostra, insieme ad una famiglia di marocchini, gli unici stranieri in un paesino in Belgio al confine con la Germania!
Avevo alcuni insegnanti che erano stati simpatizzanti con Hitler e con le sue idee!
Ho subito punizioni umilianti, ingiuste e soprattutto erano riservate solo a noi bimbi stranieri!
A 16 anni sono scappata via da quel luogo e sono andata a vivere in Olanda, il paese dei miei genitori, dove non esiste razzismo, o comunque non è diffuso come in quella zona del Belgio!
Non credevo di sentirmi di nuovo così umiliato, dopo tutti questi anni!
Quando mi chiedono il green pass... mi sento di nuovo la piccola negretta che dev'essere allontanata e umiliata perché non è come tutti gli altri, perché lei è diversa, lei non e schedata, non ha ceduto al ricatto e quindi è pericolosa!
Non avrei mai creduta che poteva accadere di nuovo e invece eccomi quà, rimarginata, umiliata e bullizzata come 41 anni fa
Naomi
30 Gennaio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 16 - Pierluigi
11.02.2022
Sono un medico, vaccinato con tre dosi.
Tuttavia, ritenendo il green pass una misura discriminatoria priva di qualunque valore sanitario, mi rifiuto di esporlo.
Stamattina al bar dove la mattina prendo il caffè (a portar via, si intende) e le sigarette mi è stato negato anche questo.
Pierluigi
02 Febbraio 2022
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Sono un medico, vaccinato con tre dosi.
Tuttavia, ritenendo il green pass una misura discriminatoria priva di qualunque valore sanitario, mi rifiuto di esporlo.
Stamattina al bar dove la mattina prendo il caffè (a portar via, si intende) e le sigarette mi è stato negato anche questo.
Pierluigi
02 Febbraio 2022
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LA LEZIONE. Intervista al professor Francesco Benozzo, il docente universitario che si è autosospeso in quanto contrario al Green Pass 👇 https://www.lapressa.it/articoli/che_cultura/professore-contro-il-green-pass-anarchia-come-disobbedienza-civile
La Pressa
Professore contro il Green Pass: 'Anarchia come disobbedienza civile'
'Un dissenso poetico e tenace che renda vagamente sensata la mia effimera comparsata nei 5 miliardi di anni del pianeta'
"Diario della discriminazione" - Giorno 17 - Annamaria M.
12.02.2022
Sono Annamaria nata dai Massalin, donna viva di 51 anni e fino al 15 ottobre esercitavo la funzione di istruttore amministrativo presso il Comune di Quinto di Treviso e insegnavo ballo.
Ora sono senza lavoro e devo arrabattarmi e chiedere aiuto ad amici per sostentarmi.
Vi ringrazio per lo spazio concessomi.
Cordiali saluti.
Annamaria Massalin
02 Febbraio 2022
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12.02.2022
Sono Annamaria nata dai Massalin, donna viva di 51 anni e fino al 15 ottobre esercitavo la funzione di istruttore amministrativo presso il Comune di Quinto di Treviso e insegnavo ballo.
Ora sono senza lavoro e devo arrabattarmi e chiedere aiuto ad amici per sostentarmi.
Vi ringrazio per lo spazio concessomi.
Cordiali saluti.
Annamaria Massalin
02 Febbraio 2022
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PRIMA SENTENZA POSITIVA CONTRO IL SUPER GREEN PASS. La testimonianza dell'avvocato Pia Perricci ☝️
"Diario della discriminazione" - Giorno 18 - Titti
13.02.2022
La mente si offusca.
Ho aspettato a raccontarlo per rispetto nei confronti del malato, ma adesso urge condividere tale esperienza.
Cognata biva((inata con scadenza a metà febbraio.
25 gennaio positiva
Febbre alta sopra i 39° per 3/4 giorni
Difficoltà ad alzarsi dal letto
Gola in fiamme
Dolori muscolari
(tachipirina + antibiotico e antinfiammatori)
Ora sta meglio.
Premetto che non prendeva influenze da anni e anni pur stando a contatto con bambini tutti i giorni.
Adesso mi dice: a io quando mi chiameranno per la 3° ci corro subito e anche la 4° e la 5°, non me ne frega niente.(tono arrabbiato)
Prima della prima dose era dubbiosa su tutta sta farsa, dopo la seconda è diventata un agnellino nei confronti dei va((.
Dopo che le ho spiegato che l'immunità naturale va a put...e se ci si continua a va((inare e spiegato che il va((ino che dovrà fare sarà, nella migliore delle ipotesi per la Omicron che lei ha fatto come malattia e che quindi non serve a una beneamata m., o addirittura per un virus che non esiste più ( sars_cov19. 0 quello di Wuhan),
non ha saputo rispondere.
Questi va((ini fanno uno strano effetto sulla psiche della gente.
Titti
03 Febbraio 2022
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La mente si offusca.
Ho aspettato a raccontarlo per rispetto nei confronti del malato, ma adesso urge condividere tale esperienza.
Cognata biva((inata con scadenza a metà febbraio.
25 gennaio positiva
Febbre alta sopra i 39° per 3/4 giorni
Difficoltà ad alzarsi dal letto
Gola in fiamme
Dolori muscolari
(tachipirina + antibiotico e antinfiammatori)
Ora sta meglio.
Premetto che non prendeva influenze da anni e anni pur stando a contatto con bambini tutti i giorni.
Adesso mi dice: a io quando mi chiameranno per la 3° ci corro subito e anche la 4° e la 5°, non me ne frega niente.(tono arrabbiato)
Prima della prima dose era dubbiosa su tutta sta farsa, dopo la seconda è diventata un agnellino nei confronti dei va((.
Dopo che le ho spiegato che l'immunità naturale va a put...e se ci si continua a va((inare e spiegato che il va((ino che dovrà fare sarà, nella migliore delle ipotesi per la Omicron che lei ha fatto come malattia e che quindi non serve a una beneamata m., o addirittura per un virus che non esiste più ( sars_cov19. 0 quello di Wuhan),
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Questi va((ini fanno uno strano effetto sulla psiche della gente.
Titti
03 Febbraio 2022
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"Diario della discriminazione" - Giorno 19 - Anonimo
14.02.2022
Camminando per le vie della mia città, volevo entrare in un negozio ed acquistare qualcosa ma un cartello attaccato fuori la porta me lo ha impedito. Così come prendere un caffè al bar con le mie amiche, una cena al ristorante con il mio fidanzato o addirittura: fare una ceretta in un centro estetico.
Ho ventitré anni e questo dovrebbe essere il periodo più bello della mia vita. Si, dovrebbe perché non lo è. Mi sento stuprata dal mio Paese. Con i suoi ricatti mi ha spogliato lentamente. Mi ha tolto il cappotto, il vestito più bello per uscire ed infine la mutanda. Con quest’ultimo gesto è entrato dentro di me, strappandomi la dignità.
Umiliandomi, denigrandomi e rinnegandomi.
Si, ho subito uno stupro subdolo. E’ stata messa a dura prova la mia intelligenza, la mia capacità di intendere e di volere, la mia libertà. Non riesco a togliermi di dosso le mani sporche di chi ha scelto per me, senza il mio permesso.
Fin da bambina sognavo di fare l’insegnante ma allo stesso tempo amavo cantare così, mi sono laureata in Didattica della musica. Ho unito le mie passioni ma andando avanti, ho maturato l’idea di aiutare i più fragili: voglio fare l’insegnate di sostegno.
Scegliere questo mestiere significa portare avanti una missione ed è quindi mio compito lottare per le generazioni future. Ad oggi tutti lottano? Esistono ancora persone che credono in un ideale, non solo per sé ma anche per la propria società?
Io ad esempio, quando vengono menzionati i bambini ed il diritto allo studio, divento una iena. Perché chi non ha il green pass deve stare in DAD o non può frequentare l’università? Perché questo deve essere strumento di ricatto per genitori e studenti?
Perché c’è molta indifferenza nel popolo italiano riguardo quello che sta succedendo? Perché?
Sono sempre stata una tipa curiosa ma soprattutto sensibile ed emotiva. Quest’ultima cosa mi porta spesso a reagire “di pancia” e quindi anche nei momenti di nervosismo: piango. Ultimamente ho pianto molto e mi capita di frequente quando penso al mio futuro. Lo immagino nero. Un buco nero interminabile. Il tempo passa e mi annienta, così come sta accadendo al popolo italiano in questo periodo storico. Accettano tutto. Si inginocchiano. Io no. Io voglio dare un senso alla mia esistenza. Voglio smettere di piangere.
Non sono no-vax perché a luglio ci credevo tanto. A luglio mi sono vaccinata sperando che le cose potessero cambiare. Ad oggi, prima di fare la terza dose, ho ragionato. Ho preso del tempo per rifletterci. E’ questo però il prezzo che devo pagare? Non posso andare al conservatorio, non posso andare al tabacchi, non posso cenare fuori, non posso tagliarmi i capelli, non posso…
Perché? Qualcuno può spiegarmi il perché?
Non ho mai commesso reati. Ho sempre agito con intelligenza e mai con superficialità. So cosa significa la parola sacrificio, grazie alla mia famiglia.
Ma ad oggi, nel 2022: perché non ho più diritti?
Stato, se ho sbagliato fai bene a punirmi ma io sono innocente.
Concludo citando il primo articolo tratto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Una giovane italiana
04 Febbraio 2022
Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.
#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
14.02.2022
Camminando per le vie della mia città, volevo entrare in un negozio ed acquistare qualcosa ma un cartello attaccato fuori la porta me lo ha impedito. Così come prendere un caffè al bar con le mie amiche, una cena al ristorante con il mio fidanzato o addirittura: fare una ceretta in un centro estetico.
Ho ventitré anni e questo dovrebbe essere il periodo più bello della mia vita. Si, dovrebbe perché non lo è. Mi sento stuprata dal mio Paese. Con i suoi ricatti mi ha spogliato lentamente. Mi ha tolto il cappotto, il vestito più bello per uscire ed infine la mutanda. Con quest’ultimo gesto è entrato dentro di me, strappandomi la dignità.
Umiliandomi, denigrandomi e rinnegandomi.
Si, ho subito uno stupro subdolo. E’ stata messa a dura prova la mia intelligenza, la mia capacità di intendere e di volere, la mia libertà. Non riesco a togliermi di dosso le mani sporche di chi ha scelto per me, senza il mio permesso.
Fin da bambina sognavo di fare l’insegnante ma allo stesso tempo amavo cantare così, mi sono laureata in Didattica della musica. Ho unito le mie passioni ma andando avanti, ho maturato l’idea di aiutare i più fragili: voglio fare l’insegnate di sostegno.
Scegliere questo mestiere significa portare avanti una missione ed è quindi mio compito lottare per le generazioni future. Ad oggi tutti lottano? Esistono ancora persone che credono in un ideale, non solo per sé ma anche per la propria società?
Io ad esempio, quando vengono menzionati i bambini ed il diritto allo studio, divento una iena. Perché chi non ha il green pass deve stare in DAD o non può frequentare l’università? Perché questo deve essere strumento di ricatto per genitori e studenti?
Perché c’è molta indifferenza nel popolo italiano riguardo quello che sta succedendo? Perché?
Sono sempre stata una tipa curiosa ma soprattutto sensibile ed emotiva. Quest’ultima cosa mi porta spesso a reagire “di pancia” e quindi anche nei momenti di nervosismo: piango. Ultimamente ho pianto molto e mi capita di frequente quando penso al mio futuro. Lo immagino nero. Un buco nero interminabile. Il tempo passa e mi annienta, così come sta accadendo al popolo italiano in questo periodo storico. Accettano tutto. Si inginocchiano. Io no. Io voglio dare un senso alla mia esistenza. Voglio smettere di piangere.
Non sono no-vax perché a luglio ci credevo tanto. A luglio mi sono vaccinata sperando che le cose potessero cambiare. Ad oggi, prima di fare la terza dose, ho ragionato. Ho preso del tempo per rifletterci. E’ questo però il prezzo che devo pagare? Non posso andare al conservatorio, non posso andare al tabacchi, non posso cenare fuori, non posso tagliarmi i capelli, non posso…
Perché? Qualcuno può spiegarmi il perché?
Non ho mai commesso reati. Ho sempre agito con intelligenza e mai con superficialità. So cosa significa la parola sacrificio, grazie alla mia famiglia.
Ma ad oggi, nel 2022: perché non ho più diritti?
Stato, se ho sbagliato fai bene a punirmi ma io sono innocente.
Concludo citando il primo articolo tratto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Una giovane italiana
04 Febbraio 2022
Leggi il diario su
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Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.
#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
L'INIZIATIVA DEGLI STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS SALERNO. ❤️ Abbiamo approfittato della festa degli innamorati per donare con "Amore" questi cestini alle famiglie più bisognose; le stesse che in questo periodo stanno lottando per andare avanti con dignità!
Uniti si può! 🌷
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"Diario della discriminazione" - Giorno 20 - Anonimo
15.02.2022
Sono una ragazza di 27 anni e nel 2019 ho conseguito la laurea in giurisprudenza.
Con questa facoltà non è stato “amore a prima vista”, uscita dal liceo non avevo la benché minima idea di cosa fare della mia vita.
Inizialmente, avevo pensato di fare veterinaria, vista la mia smisurata passione per gli animali ma, un po’ per paura delle situazioni che mi si sarebbero parate davanti - soccorrere un animale in fin di vita e non avere la certezza di riuscire a salvarlo - ho desistito, prendendo una strada completamente diversa.
Giorno dopo giorno, mi sono innamorata di questa “seconda” scelta.
Ho imparato a capire l’importanza dei concetti di diritto e dovere; che ogni aspetto della nostra vita necessita di regole e che quest’ultime debbano sempre ispirarsi alla nostra Carta fondamentale, depositaria di principi di una bellezza ineguagliabile.
Un paio di mesi dopo la laurea - traguardo che speravo rappresentasse un trampolino di lancio, in particolare perché la strada per raggiungerlo è stata estremamente difficoltosa a causa di un periodo di forte depressione - è iniziato l’incubo.
Fin dal primo giorno - 8 marzo 2020 - ho notato le storture di quel che stava accadendo e, fin dal primo giorno, mi ha sconvolto la totale mancanza di spirito critico delle persone che mi circondavano.
Ero indignata per le canzoni sui balconi, per le risate ai “lanciafiamme” del nostro presidente di regione, per i “andrà tutto bene”.
Perché sapevo che nulla sarebbe andato bene.
Comunque, per non dilungarmi troppo, voglio raccontare di due episodi a dir poco sconcertanti, avvenuti rispettivamente nel novembre/dicembre 2020 e nel luglio 2021.
~Novembre/Dicembre 2020:
Era, ormai, nell’aria che la regione Campania sarebbe entrata in zona rossa (precisamente i fatti sono accaduti il giorno prima della zona rossa).
Mio padre, che vive in un’altra città della stessa regione, sorpassò un trattore poco dopo una rotatoria e i carabinieri, cogliendolo in flagrante, gli tolsero la patente.
Io, in qualità di figlia ed unica parente vicina, avrei dovuto provvedere per un mese alle esigenze necessarie (fare la spesa, andare in farmacia).
- Premetto che mio padre vive in una zona lontana dal centro ed il primo supermercato richiede una camminata di quasi 2h. -
Per questo motivo, mi recai presso la caserma dei carabinieri della mia città al fine di chiedere un’autorizzazione a spostarmi, 2 volte alla settimana, per procurargli il necessario per vivere.
Il carabiniere, affacciatosi alla finestra, mi comunicò di non potermi ricevere “perché c’è il virus” (testuali parole), costringendomi ad esporre l’accaduto in pubblica piazza (aggiungo anche che faceva molto freddo, essendo quasi dicembre).
Alla mia richiesta il carabiniere mi rispose di non potermi concedere l’autorizzazione, allorché io gli feci notare che, essendo egli autorizzato a multarmi se non in possesso dell’autocertificazione, fosse anche autorizzato a legittimare spostamenti di prima necessità.
La risposta del carabiniere mi gelò: mi fece presente che nessuno aveva detto a mio padre di “andare a vivere in un posto isolato” e che, se proprio volevo andare da lui, avrei dovuto chiamare il medico di base e farmi certificare che mio padre era una persona allettata.
Feci presente al carabiniere che mio padre vive lì da molto prima della pandemia (all’incirca 10 anni), che si trattava di una situazione emergenziale perché, se non gli fosse stata ritirata la patente, egli avrebbe potuto benissimo provvedere ai suoi bisogni primari e che, per tale ultimo ordine di ragioni, il medico non avrebbe potuto certificare il falso, essendo mio padre una persona con comorbilità, ma deambulante.
Lui mi guardò, rise copiosamente e chiuse la finestra. Sconfortata e in preda ad uno stato di shock per quanto appena accaduto, tornai a casa, comunicando a mio padre che non avrei potuto aiutarlo.
Luglio 2021:
Decisi con mia madre di effettuare un test sierologico per valutare il mio livello anticorpale, visto che
15.02.2022
Sono una ragazza di 27 anni e nel 2019 ho conseguito la laurea in giurisprudenza.
Con questa facoltà non è stato “amore a prima vista”, uscita dal liceo non avevo la benché minima idea di cosa fare della mia vita.
Inizialmente, avevo pensato di fare veterinaria, vista la mia smisurata passione per gli animali ma, un po’ per paura delle situazioni che mi si sarebbero parate davanti - soccorrere un animale in fin di vita e non avere la certezza di riuscire a salvarlo - ho desistito, prendendo una strada completamente diversa.
Giorno dopo giorno, mi sono innamorata di questa “seconda” scelta.
Ho imparato a capire l’importanza dei concetti di diritto e dovere; che ogni aspetto della nostra vita necessita di regole e che quest’ultime debbano sempre ispirarsi alla nostra Carta fondamentale, depositaria di principi di una bellezza ineguagliabile.
Un paio di mesi dopo la laurea - traguardo che speravo rappresentasse un trampolino di lancio, in particolare perché la strada per raggiungerlo è stata estremamente difficoltosa a causa di un periodo di forte depressione - è iniziato l’incubo.
Fin dal primo giorno - 8 marzo 2020 - ho notato le storture di quel che stava accadendo e, fin dal primo giorno, mi ha sconvolto la totale mancanza di spirito critico delle persone che mi circondavano.
Ero indignata per le canzoni sui balconi, per le risate ai “lanciafiamme” del nostro presidente di regione, per i “andrà tutto bene”.
Perché sapevo che nulla sarebbe andato bene.
Comunque, per non dilungarmi troppo, voglio raccontare di due episodi a dir poco sconcertanti, avvenuti rispettivamente nel novembre/dicembre 2020 e nel luglio 2021.
~Novembre/Dicembre 2020:
Era, ormai, nell’aria che la regione Campania sarebbe entrata in zona rossa (precisamente i fatti sono accaduti il giorno prima della zona rossa).
Mio padre, che vive in un’altra città della stessa regione, sorpassò un trattore poco dopo una rotatoria e i carabinieri, cogliendolo in flagrante, gli tolsero la patente.
Io, in qualità di figlia ed unica parente vicina, avrei dovuto provvedere per un mese alle esigenze necessarie (fare la spesa, andare in farmacia).
- Premetto che mio padre vive in una zona lontana dal centro ed il primo supermercato richiede una camminata di quasi 2h. -
Per questo motivo, mi recai presso la caserma dei carabinieri della mia città al fine di chiedere un’autorizzazione a spostarmi, 2 volte alla settimana, per procurargli il necessario per vivere.
Il carabiniere, affacciatosi alla finestra, mi comunicò di non potermi ricevere “perché c’è il virus” (testuali parole), costringendomi ad esporre l’accaduto in pubblica piazza (aggiungo anche che faceva molto freddo, essendo quasi dicembre).
Alla mia richiesta il carabiniere mi rispose di non potermi concedere l’autorizzazione, allorché io gli feci notare che, essendo egli autorizzato a multarmi se non in possesso dell’autocertificazione, fosse anche autorizzato a legittimare spostamenti di prima necessità.
La risposta del carabiniere mi gelò: mi fece presente che nessuno aveva detto a mio padre di “andare a vivere in un posto isolato” e che, se proprio volevo andare da lui, avrei dovuto chiamare il medico di base e farmi certificare che mio padre era una persona allettata.
Feci presente al carabiniere che mio padre vive lì da molto prima della pandemia (all’incirca 10 anni), che si trattava di una situazione emergenziale perché, se non gli fosse stata ritirata la patente, egli avrebbe potuto benissimo provvedere ai suoi bisogni primari e che, per tale ultimo ordine di ragioni, il medico non avrebbe potuto certificare il falso, essendo mio padre una persona con comorbilità, ma deambulante.
Lui mi guardò, rise copiosamente e chiuse la finestra. Sconfortata e in preda ad uno stato di shock per quanto appena accaduto, tornai a casa, comunicando a mio padre che non avrei potuto aiutarlo.
Luglio 2021:
Decisi con mia madre di effettuare un test sierologico per valutare il mio livello anticorpale, visto che
durante il lockdown avevo avuto la bronchite.
Ci recammo, quindi, presso un noto laboratorio di analisi della mia città.
Il medico provvide al prelievo di mia madre, effettuando l’operazione con la porta aperta (trattandosi di una cosa di pochi minuti).
Quando arrivò il mio turno, il medico chiuse la porta alle mie spalle e subito mi domandò se mi fossi vaccinata. Al mio secco no, con tono arrogante e autoritario mi rispose “ti devi vaccinare, di cosa hai paura. Tu sei giovane, mica muori. Ti devi vaccinare”.
Anche in questo caso, incredula per quanto accaduto e per quell’imperativo, tornai a casa, sempre più convinta che la deriva presa da questo paese fosse più grave di quanto mi aspettassi.~
La speranza è l’ultima a morire, ma questa prova di coraggio è particolarmente difficile.
Anonimo
07 Febbraio 2022
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https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
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#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
Ci recammo, quindi, presso un noto laboratorio di analisi della mia città.
Il medico provvide al prelievo di mia madre, effettuando l’operazione con la porta aperta (trattandosi di una cosa di pochi minuti).
Quando arrivò il mio turno, il medico chiuse la porta alle mie spalle e subito mi domandò se mi fossi vaccinata. Al mio secco no, con tono arrogante e autoritario mi rispose “ti devi vaccinare, di cosa hai paura. Tu sei giovane, mica muori. Ti devi vaccinare”.
Anche in questo caso, incredula per quanto accaduto e per quell’imperativo, tornai a casa, sempre più convinta che la deriva presa da questo paese fosse più grave di quanto mi aspettassi.~
La speranza è l’ultima a morire, ma questa prova di coraggio è particolarmente difficile.
Anonimo
07 Febbraio 2022
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