Umanità e Ragione
2.4K subscribers
746 photos
139 videos
23 files
941 links
UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
Download Telegram
"Diario della discriminazione" - Giorno 35 - Elsa

02.03.2022

Sono una ragazza aquilana.
Nel 2009, a 26 anni, pensavo di aver vissuto un’irripetibile mortificazione della mia dignità di persona quando, poche ore dopo la scossa di terremoto che ha distrutto la mia città, mi sono ritrovata a pescare tra gli abiti usati messici a disposizione dalla Croce Rossa, per poterci coprire e vestire…
Ricordo nitidamente le lacrime di umiliazione mentre selezionavo la maglietta meno logora o più decente e cosi via. Fu come pescare dentro un cassonetto. Piansi di amor proprio, oltre che paura e disperazione per il trauma subito e non me lo scorderò mai. Quella volta promisi a me stessa che da quel giorno in poi se avessi donato qualunque mia cosa usata, alla Caritas o a chi di dovere, lo avrei fatto con tutti i riguardi e le attenzioni per i destinatari di tale gesto, esseri umani sfortunati ma sempre meritevoli del mio rispetto.

A distanza di 13 anni ho rivissuto quella sensazione dolorosissima di privazione della dignità umana a causa del green pass. Nello specifico, l’ho provata recentemente, dopo l’epifania, quando è entrata in vigore la stretta ancora più discriminatoria dello strumento, con l’impossibilità di accesso, senza, anche ai negozi e agli uffici postali.

Fin da settembre 2021 io ho avuto un cartaceo per l’esenzione dal vaccino, a causa del mio problema di salute, ma non ho mai usato, nemmeno una volta, quel foglio. La mia vita era diventata molto semplice ed intima fin dai primi lockdown e continua ad esserlo anche ora, senza troppi problemi. Sono di quell’ultima generazione che ancora si divertiva semplicemente incontrando i compagni in piazza, stando seduti su un muretto a parlare e scherzare senza bisogno dell’aperitivo, a darsi un appuntamento in un posto a voce e ad arrivare alla spicciolata senza telefonare o avvisare…Sono di quella generazione
degli anni 80 che ancora leggeva i libri, faceva i puzzle, il panino con la marmellata a merenda, le candele quando andava via la luce, il telefono a gettoni e le passeggiate in montagna. Poca roba per me togliermi il ristorante o il bar. Sono stata subito contro questo “biglietto di ingresso” per ogni dove, per vivere, per essere felici.
Ma da gennaio le cose appunto sono cambiate e andando in posta, per la prima volta, ho dovuto esibirlo.
Solo che il sistema non aveva previsto gli esenti, il cartaceo.
E quindi prima sono rimasta bloccata all’ingresso, subendo immediatamente parole di odio dei presenti in fila che,
con pregiudizio e ignari, subito sono si sono esacerbati, al vetriolo, credendo che fossi lí per infrangere le regole e fare l’esaltata; poi ho dovuto ricorrere ad un impiegato che non si è curato di essere discreto sulla mia condizione informando in un nano secondo tutti i presenti in posta che la “ragazza ha un problema di salute, ha il cartaceo” e per questo ho provato vergogna, come fossi stata nuda davanti a tutti. In ultimo e nonostante il mio rammarico fosse già ad alti livelli, quando è stato il mio turno allo sportello, per ogni operazione che avrei dovuto fare (tre) il sistema per procedere chiedeva di bippare il qrcode del GP che ovviamente io non avevo e per aggirare il problema ci sono volute due ore in posta totali per qualcosa che di solito mi prendeva 20 minuti. Mi sono sentita umiliata come 13 anni fa, mortificata nella mia intelligenza e integrità di persona dall’assurdità di tutto q...

...continua su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 36 - Mariapaola

03.03.2022

Questa sera alle 21 ho finito l'ultimo servizio di oggi, un ragazzo disabile positivo.
Il mio ultimo servizio.
Da domani io sono un "soggetto fragile" e pertanto se non mi sottopongo all'obbligata "protezione" non mi è più concesso lavorare.
La mia colpa è quella di avere più di cinquant'anni (come se non fosse già di per sé una gran seccatura), la mia colpa è quella che sempre in tutta la mia vita ho difeso la libera scelta.
Non ero fragile quando, a inizio pandemia, con una mascherina chirurgica igienizzata che durava 5 giorni mi prendevo cura degli altri senza aver cura di me.
Non lo ero fino a quando a giugno di quell'anno sono finita al Pronto con una pleurite bilaterale e il covid non mi aveva sfiorata.
Non ero fragile quando a Novembre stava arrivando la "seconda ondata" e ho deciso che volevo tornare al lavoro perché le forze stavano tornando e io volevo esserci. Non ero fragile nonostante tutti i miei addominali fossero stati recisi in una laparotomia forse non necessaria, se non ci fosse stata una diagnosi sbagliata da parte di "illustri" medici. Ho ringraziato la Vita e ho pensato che potevo essere d'aiuto a chi veramente fragile è, sono passati i mesi e io ho continuato sulla mia strada ascoltando il mio corpo che non aveva bisogno di "aiuti esterni".
A inizio estate ho pensato che la libertà ha una coscienza e (purtroppo) un prezzo e ho cominciato liberamente a testarmi, perché Proteggere è sacro quanto proteggersi.
A metà Ottobre, quella che era stata una mia scelta è diventata un'imposizione di qualcuno a cui Proteggere importa ben poco ma io non ero fragile, ero pronta, disponibile e ingenuamente speranzosa che pagare un dazio (per me piuttosto alto) sarebbe bastato per continuare ad avere una "libera scelta" anche se tanto libera non era, e poter continuare a lavorare. È bastato fino ad oggi, domani non basta più, domani (quando tutto sta finendo) io non posso più lavorare perché sono nata troppi anni fa e pertanto sono fragile.
In realtà la mia colpa è essere consensualmente e informatamente libera (nell'assoluto rispetto di tutti)

Mariapaola

01 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 37 - Anonimo

04.03.2022

2 agosto 2021, Bologna.
Sono in attesa di entrare nel corteo coi colleghi. Ho 45 anni e partecipo da sempre alla commemorazione per il 2 agosto 1980. Tornavo qui perfino se ero in vacanza per una settimana in croce all’anno con gli amici a Rimini, a vent’anni.
La donna che mi sta di fronte, è nell’autunno inoltrato della vita ed è una donna di sinistra: Minoranze, Diversità è bello, Difesa dei diritti, Lavoro, Libertà, Costituzione, Il corpo è mio e me lo gestisco io. È un punto di riferimento per tutti ed anche io ne ho stima.
L’atmosfera nel Paese è già tesa. L’estate ed il giro di soldi legato al turismo rallenta l’avanzata ma i tamburi dei media rullano già da un pezzo che non ci sarà spazio per chi pensa egoisticamente solo a sé stesso e non tutela la comunità facendo il proprio dovere ed offrendosi come un soldato alla guerra contro il nemico invisibile, e che non ci sarà topaia abbastanza fonda in cui i disertori potranno nascondersi, perché verranno stanati.
Ci sono le manifestazioni del sabato, si grida “Liberta’! No Green Pass!”.
Io sono una persona introversa anche se non si direbbe: sorrido sempre e sono socievole ma cerco di non stare in mezzo alla gente e di me non dico nulla a nessuno. Mi metto vicino a loro, in atteggiamento “da balotta” si dice qua, cioè da gruppo. E ascolto. Ascolto che lei ed un altro vecchio pilastro della categoria locale, un uomo retto e buonissimo che ha sempre dato tutto per il suo prossimo e non ha mai limitato nessuno in alcun modo, si scambiano non pareri ma battute già ripetute per tanti altri spettatori casuali. Lei, con le mani aperte e contratte, a palmi in su accanto al collo e gli occhi stretti, dice così: “E poi vorrei che gli venisse il Covid e che stessero male, ma male. Come sono stata io per il mio tumore, che lo sapevo che la chemio era un veleno, ma lo chiedevo io che me la facessero perché stavo male e volevo vivere. Così imparano a non pensare agli altri e lo capiscono cosa vuol dire avere paura di morire, che la gente muore per colpa loro! Devono chiederlo loro di essere intubati, e vanno lasciati soffrire” la guardo in stato di shock perché sta augurando a me, che le sono davanti, ed anche alle persone alle quali voglio bene, se sono di questa mia stessa idea, atroce sofferenza. Le vedo il buio dentro e realizzo che davvero si sente in guerra e che io sono il suo nemico e mi farebbe tanto, tanto male, se potesse ed ho un moto innato di riconoscimento dell’aggressore e di protezione attiva mia e dei mei cari. Per la prima volta cambio sguardo, il mondo si rivoluziona e la terra non sta più sotto ai miei piedi. Tutto il mio assetto mentale vira in posizione di difesa e si prepara allo scatto di fuga o di attacco. Penso che non abbasserò mai più la guardia finché campo. Mi esce dalla bocca un incredulo: “ma non ferma il contagio…” , che significa “stai rovinando tutto, ci fai fare un salto indietro nel tempo agli anni venti o all’oscurantismo medievale per niente …” ma il mio sguardo la lascia perché ho girato la faccia seguendo la voce dell’altro collega che dice: “…Eh, però questi no-vax, hai visto anche sabato?… Ha detto la TV che sono dei fascisti, c’è da stare attenti, fanno paura, i fascisti fanno paura e sono sempre pronti a tornare”.

Anonimo

02 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
Questa dichiarazione di pace sarà consegnata ai destinatari indicati e al governo italiano, accompagnata da una rosa bianca, come simbolo di unione e di fratellanza fra le nazioni. Con questo appello intendiamo dissociarci dalle decisioni adottate dalle nostre Istituzioni, ripudiando ogni forma di violenza nei confronti di altri Stati e di tutti i cittadini del mondo.
Facciamo sentire la nostra voce, facciamo sentire la voce dei popoli.

https://buonacausa.org/cause/mondo
"Diario della discriminazione" - Giorno 38 - Emanuela

05.03.2022

È una giornata calda e assolata, siamo a fine Agosto e Bologna è già piena di vita e di persone che, come me, tornate dalle vacanze si apprestano a riempire di nuovo il frigorifero. Perché sì appena rientrati si va dai nonni, che ti fanno varcare casa con sporte di viveri, ma insomma si deve fare scorta di alimenti base che non siano lasagne, zuppa imperiale, tortelloni etc che se ti senti in forma grazie al mare e al movimento dopo ad andar bene ruzzoli giù per le scale!
Porto con me le mie figlie che in vista di qualche eccezione 'mangereccia' scelta da loro e da un pranzetto veloce fuori si fanno tentare.
Perché è bello concedersi ancora questi piccoli momenti tranquilli insieme prima di tornare al tram tram quotidiano ed essere risucchiati nella velocità della vita lavorativa. Mi appresto a entrare nel locale quando capisco, leggendo un bel biglietto in bella vista, che non potremo sederci e mangiare perchè al chiuso a 'noi' non è più permesso e posti all'aperto non ne hanno! Me n'ero dimenticata dopo aver trascorso i miei giorni di ferie in Croazia dai miei genitori, un'onda fredda mi piomba addosso.
Guardo le mie ragazze compriamo una piada e con orgoglio ce l'andiamo a mangiare al parco.
Da allora fino ad oggi quel diniego si è allargato a quasi tutti i momenti di socialità, svago, sport, banca e diritti inalienabili come il lavoro: a 'noi' sono negati perché senza la giusta 'etichetta'.
Le giustificazioni sono tante...ma davvero ci sono 'leciti' motivi?

Emanuela

02 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 39 - Anonimo

06.03.2022

Credo che sia palesemente chiaro a tutti i cittadini del mondo di quale disprezzo alla propria libertà noi italiani stiamo subendo e parlo anche di quelli vaccinati con una o più dosi perché costretti lavorativamente parlando o per pressioni psicologiche. Io volevo solo farvi partecipe del fatto che mio padre ad esempio ha smesso di parlarmi da quando lui si è vaccinato e mi ha chiesto quando lo avrei fatto io ed i miei figli...

Anonimo

03 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 40 - Silvia

07.03.2022

Tutti i nostri giusti e buoni propositi si scontrano con la realtà durissima dei nostri figli adolescenti esclusi dall'uscire con gli amici perché non vaccinati. Sabato sera, per l'ennesima volta, mia figlia è stata esclusa.... quando l'amore si misura sul possesso o meno di un oggetto.....non è più amore...mi chiedo: è giusto che il prezzo di tutta questa falsità e odio la paghi mia figlia di sedici anni?

Silvia

07 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
"Diario della discriminazione" - Giorno 41 - Anonimo

08.03.2022

Come puoi rispondere ad una ragazza di 17 anni che si è vista privata di uscite per andare al cinema o mangiare una pizza che ti chiede: mamma sono previste a scuola due gite e un'uscita didattica a teatro che devo dire? Basta non è giusto.

Anonimo

07 Marzo 2022

Leggi il diario su
https://umanitaeragione.eu/diario-della-discriminazione/
Partecipa inviando la tua storia a diariodelladiscriminazione@gmail.com
Bastano poche righe per condividere la tua testimonianza.

#umanitàeragione #diariodelladiscriminazione #ionondiscrimino #nogreenpass #italycallsforhelp #rescueitaly
DICHIARAZIONE DI PACE DEL POPOLO ITALIANO.
Questa dichiarazione di pace sarà consegnata ai destinatari indicati e al governo italiano, accompagnata da una rosa bianca, come simbolo di unione e di fratellanza fra le nazioni. Con questo appello intendiamo dissociarci dalle decisioni adottate dalle nostre Istituzioni, ripudiando ogni forma di violenza nei confronti di altri Stati e di tutti i cittadini del mondo.
Facciamo sentire la nostra voce, facciamo sentire la voce dei popoli.

I cittadini possono firmare al link indicato di seguito.
Le associazioni possono aderire come firmatarie scrivendo a: associazione@umanitaeragione.eu

https://buonacausa.org/cause/mondo
Umanità e Ragione pinned «DICHIARAZIONE DI PACE DEL POPOLO ITALIANO. Questa dichiarazione di pace sarà consegnata ai destinatari indicati e al governo italiano, accompagnata da una rosa bianca, come simbolo di unione e di fratellanza fra le nazioni. Con questo appello intendiamo dissociarci…»
Continua la raccolta delle adesioni all'esposto alla Corte Penale Internazionale per denunciare la gestione della pandemia in Italia!

Se non l'hai ancora fatto compila il modulo online, segui le istruzioni e condividi!

L'adesione è gratuita e ti permette di denunciare i danni subiti negli ultimi due anni.

https://umanitaeragione.eu/aderisci-on-line/
Giovani vittime della follia dilagante.
Chi ha visibilità la usi perchè si smetta di rubare l'infanzia, l'adolescenza e il futuro ai nostri giovani.


https://www.instagram.com/tv/Ca9L4hbAPhy/?utm_source=ig_web_copy_link
Roma 15.03.22.

Nel giorno delle idi di marzo, mentre i popoli patiscono i dolori e le angosce inflitte dalle follie dei potenti, le Ambasciate della Federazione russa, dell'Ucraina e degli USA, hanno ricevuto una rosa bianca, come simbolo di pace e fratellanza tra i popoli, accompagnata da una dichiarazione di pace del popolo italiano.
La stessa dichiarazione, unitamente a 3 rose bianche, è stata consegnata presso le residenze dei Capi di Stato dei Paesi in contesa.
Che il grido di pace sia più forte del frastuono dell'odio.
Costruiamolo noi questo ponte di pace e di amicizia.
Aiutaci a far crescere la nostra voce.

https://buonacausa.org/cause/mondo