remocontro
129 subscribers
2.42K photos
8.22K links
Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

Per contattare lo staff tecnico, @shild16 o al indirizzo meil redazione@remocontro.it
Download Telegram
Trump delega all’Oman la crisi di Hormuz

Trump delega all’Oman la crisi di Hormuz. Assediato da tutte le parti sul fronte interno, senza missili e con i sondaggi in picchiata il Presidente degli Stati Uniti deve trovare, di corsa, una soluzione per chiudere la guerra con l’Iran. Visto che le sue minacce non servono più a niente, ora si affida alla vecchia saggezza araba.

https://www.remocontro.it/2026/08/07/trump-delega-alloman-la-crisi-di-hormuz/
❤1
Sempre guerre del petrolio su tutti i fronti

Sempre guerre del petrolio su tutti i fronti. La crisi del greggio russo tra applausi occidentali, benzinai chiusi ed export alternativo. I raid ucraini su Mosca e sulle petroliere nel Mar Nero contro la progressiva perdita di terreno nel Donbass. La Russia prepara altre metaniere destinazione Cina per aggirare le nuove sanzioni. Al contrario i troppi guadagni petroliferi creano problemi opposti ma di fatto simili negli Stati Uniti

https://www.remocontro.it/2026/08/07/sempre-guerre-del-petrolio-su-tutti-i-fronti/
Primi per debito, ultimi per crescita. Miliardi al riarmo e industria a picco

Primi per debito, ultimi per crescita. Miliardi al riarmo e industria a picco. Tanto mondo ed Europa, l’Italia per il magone finale. «Poveri ma bellici: le contraddizioni che il governo rimuove. Mentre Giorgetti invoca il ‘dovere’ di destinare 22 miliardi alla difesa, il manifatturiero resta in crisi e le famiglie a basso reddito finiscono in rosso», avverte Roberto Ciccarelli. L'Italia resta ultima per crescita e sotto procedura per deficit. Divieto di bonus a pioggia: fondi bloccati fino all'autunno e legati alle spese militari, mentre l'inflazione torna a sa

https://www.remocontro.it/2026/08/07/primi-per-debito-ultimi-per-crescita-miliardi-al-riarmo-e-industria-a-picco/
Alleanza militare tra Arabia, Pakistan e Turchia

Alleanza militare tra Arabia, Pakistan e Turchia. I danni provocati dalla politica estera di Trump si vedranno tutti nei prossimi anni. Intano, si assiste già a colpi di scena epocali, con “patti di difesa” che creano nuove partnership e affondano vecchie intese. Ormai nessuno si fida più degli Stati Uniti e ognuno pensa per sé.

https://www.remocontro.it/2026/08/08/alleanza-militare-tra-arabia-pakistan-e-turchia/
Guerra, politica e corruzione in Ucraina, scenari inediti

Guerra, politica e corruzione in Ucraina, scenari inediti. A volte, una notizia a margine rivela scenari complessi. Un po’ come il binocolo, allarga la visuale, annota Massimo Nava. In un Ucraina, un certo Rouslan ha inventato il modo di difendersi dagli attacchi russi e la sua creatura sta facendo proseliti. In Ucraina non mancano capacità d’iniziativa, cervelli e in molti casi anche soldi, sottolinea il Corriere.

https://www.remocontro.it/2026/08/08/guerra-politica-e-corruzione-in-ucraina-scenari-inediti/
Crisi idrica sull’Europa: agricoltura, energia elettrica, e il mammut

Crisi idrica sull’Europa: agricoltura, energia elettrica, e il mammut.

https://www.remocontro.it/2026/08/08/crisi-idrica-sulleuropa-agricoltura-energia-elettrica-e-il-mammut/
Quando i migranti da escludere o usare per il peggio eravamo noi

Quando i migranti da escludere o usare per il peggio eravamo noi. Dal 1875 al 1975 – giusto un secolo – ventisette milioni di italiani emigrarono all’estero in cerca di lavoro, accolti in generale con sospetto nelle loro mete finali. Per molti la situazione migliorò, ma non per tutti e la tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, 8 agosto 1956, rappresentò una delle pagine tra le più dolorose di questa lunga vicenda. L’otto agosto è però anche un altro anniversario, quando la nave albanese “Vlora” attraccò al porto di Bari: era il 1991 e cominciava un’altra storia, non uguale, ma molto simile sotto tanti aspetti

https://www.remocontro.it/2026/08/09/quando-i-migranti-da-escludere-o-usare-per-il-peggio-eravamo-noi/
Pagheremo caro, pagheremo tutto

Pagheremo caro, pagheremo tutto. Invettiva di agosto, mentre i prezzi sono alle stelle, il caldo toglie il respiro e la politica finge di non vedere e di non capire e flirta inconsapevolmente con un potere egoista e distruttivo che ci sta portando alla rovina. noi sogniamo un mondo più giusto, di diritti uguali per tutti, di pace e bellezza per tutti. I ricchi no: vogliono che la bellezza sia per loro e basta, come un capolavoro comprato all’asta e chiuso in cassaforte. A noi i rottami e i veleni della loro idea di società, a loro i paradisi, quelli fiscali e quelli della bellezza.

https://www.remocontro.it/2026/08/09/pagheremo-caro-pagheremo-tutto/
Reazioni a catena

Reazioni a catena ... 30-31 luglio. Un'onda umana si riversa via mare dal confinante Marocco sulle coste dell'exclave spagnola. Allarme Generale. L'Italia non ci pensa troppo, non c'è tempo da perdere. Anticipare l'onda e magari cavalcarla, prima che lo faccia qualcun altro.

https://www.remocontro.it/2026/08/09/reazioni-a-catena/
La guerra Russia-Ucraina tra le tifoserie e l’eterno inganno

La guerra Russia-Ucraina tra le tifoserie e l'eterno inganno. Chi sta vincendo la guerra in Ucraina? La grande malizia l’orchestrano la catena dei grandi media internazionali, tutti anglofoni, nella scelta dei dettagli da raccontarci, in uno scenario che diventa sempre più confuso. La scelta del dettaglio di una guerra sempre più generalizzata e incontenibile, alla fine svilito in cronaca di 'Droni filo Zelensky-Ue' e nel 'Donbass filo Putin'. E la guerra cambia scenario e prospettiva a seconda di dove giro l’occhio. O vuoi far guardare. Ma nei fatti, oggettivamente, che accade?

https://www.remocontro.it/2026/08/10/la-guerra-russia-ucraina-tra-le-tifoserie-e-leterno-inganno/
Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo

Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando

https://www.remocontro.it/2026/08/10/oligarchi-senza-frontiere-guadagni-di-guerra-e-allarmismi-di-comodo/
Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo

Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando

https://www.remocontro.it/2026/08/10/oligarchi-senza-frontiere-guadagni-di-guerra-e-allarmismi-di-comodo/
Dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad, sussurra la Cina

Dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad, sussurra la Cina. La “manina” di un governo straniero che ha utilizzato l’immigrazione come arma per combattere una guerra ibrida invisibile ma dannatamente efficace. In Cina – interessati a mantenere il Nord Africa il più stabile possibile -, hanno pochi dubbi: quello che è successo nell’enclave spagnola incastonata sulla costa del Marocco sarebbe da attribuire a Israele.

https://www.remocontro.it/2026/08/10/dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad-sussurra-la-cina/
Libano: «la madre di tutte le crisi» resta irrisolta

Libano: «la madre di tutte le crisi» resta irrisolta. Oltre 4 mila morti e più di 12 mila feriti in 5 mesi di guerra “a bassa intensità.”: Netanyahu ha sempre la mano pesante. Fallito finora l’esperimento delle “zone-cuscinetto’ per cercare di sradicare Hezbollah.

https://www.remocontro.it/2026/08/11/libano-la-madre-di-tutte-le-crisi-resta-irrisolta/
L’alleanza tra Stati Uniti e Israele non durerà in eterno

L’alleanza tra Stati Uniti e Israele non durerà in eterno.

https://www.remocontro.it/2026/08/11/lalleanza-tra-stati-uniti-e-israele-non-durera-in-eterno/
Turchia: un passo di pace verso il PKK curdo

Turchia: un passo di pace verso il PKK curdo.

https://www.remocontro.it/2026/08/11/turchia-un-passo-di-pace-verso-il-pkk-curdo/
Trump è scappato “coperto” da insalate e tramezzini

Trump è scappato “coperto” da insalate e tramezzini. L’esclusiva del Washington Post, questa volta coglie un aspetto quasi tragicomico delle attuali tensioni internazionali. Così apprendiamo che, durante il recente vertice Nato in Turchia, il Presidente Usa, “per ragioni di sicurezza”, è stato nascosto in un furgoncino delle colazioni e poi trasbordato su un aereo-fantasma.

https://www.remocontro.it/2026/08/12/trump-e-scappato-coperto-da-insalate-e-tramezzini/
Polonia-Ucraina: «nazi-nazionalismi» del passato a segnare il futuro

Polonia-Ucraina: «nazi-nazionalismi» del passato a segnare il futuro. Sul Mar Baltico, il dominio degli Imperi dell’800 ha lasciato ai popoli sottomessi poche alternative. Tra Prussia e Russia con deleghe di amministrazione temporanea affidata ai polacchi sui popoli ucraini a sud, ad esempio. Da allora l'odio dei nazionalisti polacchi dalla prima guerra mondiale per i ‘banderisti’ ucraini che cercavano la loro indipendenza sostenendo a loro volta gli occupanti nazisti. Contrapporti «nazi-nazionalismi». Passato che imbarazza il presente politico ora addirittura in grado di condizionare il difficile futuro.

https://www.remocontro.it/2026/08/12/polonia-ucraina-nazi-nazionalismi-del-passato-a-segnare-il-futuro/
La Libia riesplode: autobombe, scontri, raffineria in fiamme

La Libia riesplode: autobombe, scontri, raffineria in fiamme. Scontri armati, ucciso il capo dell’intelligence di Haftar. A Zawiya, la maggiore raffineria nazionale, 50 km dalla capitale Tripoli, colpita da una serie di attacchi di droni. E lascia il governatore della Banca centrale. In fumo la già precaria stabilità della Libia, e il difficile percorso di unificazione che stava interessando alcune tra le istituzioni civili e militari del Paese.

https://www.remocontro.it/2026/08/12/la-libia-riesplode-autobombe-scontri-raffineria-in-fiamme/
Ritorno all’arma più antica: «Affamiamo gli iraniani»

Ritorno all’arma più antica: «Affamiamo gli iraniani». Nuovo cambio di strategia, in corsa, della Casa Bianca, che spera di piegare così la resistenza degli ayatollah. Visto che i bombardamenti non servono a niente, a Washington pensano a una specie di assedio economico, che renda impossibile la quotidianità alla popolazione. Ma il regime sciita lo sa e ha preso le sue contromisure.

https://www.remocontro.it/2026/08/13/ritorno-allarma-piu-antica-affamiamo-gli-iraniani/
Allarme degli ex (?) Cia: «Trump sta distruggendo gli Stati Uniti»

Allarme degli ex (?) Cia: «Trump sta distruggendo gli Stati Uniti». Ex alti funzionari della Cia, raccolti nel gruppo 'The Steady State' fondato dopo la vittoria di Trump alle presidenziali del 2016, hanno lanciato l'allarme sugli scenari politici che incombono sulla democrazia statunitense e, attraverso il Financial Times, hanno denunciato come l'erosione delle istituzioni avviata da Trump minacci la democrazia e l'intero contesto economico del Paese.

https://www.remocontro.it/2026/08/13/allarme-degli-ex-cia-trump-sta-distruggendo-gli-stati-uniti/