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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Mega-programma di riarmo di 800 miliardi di euro deciso solo dai vertici bypassando il Parlamento europeo. Perché mentre gli Usa, la Russia e ora anche l’Ucraina trattano le condizioni di una difficile fine della guerra a cominciare da un necessario cessate il fuoco con giuste garanzie, ecco che l’Unione europea appare agli occhi del mondo come chi la guerra ucraina la vuole continuare. Verso una nuova cortina di ferro contro il, finalmente ritrovato, nemico russo.
https://www.remocontro.it/2025/03/10/il-pasticciato-atlantismo-oltre-gli-stati-uniti/
Lo stile british della bibbia del liberismo nasconde una certa indulgenza per la politica economica di Donald Trump. Perchè non si tratta di illusioni, ma di ben peggio. Stiamo facendo i conti con una concentrazione di ideologia e potere economico in cui le leggi dell’economia non valgono più e funzionano solo le regole della strada. La legge del più forte
https://www.remocontro.it/2025/03/10/illusioni-economiche-usa-titola-the-economist-ma-e-peggio/
Siria. Massacri, uccisioni indiscriminate, pulizia etnica e feroce odio tribale. Era solo questione di tempo: la ‘nuova’ Siria, che sembra una riproposizione in doppio petto dell’Isis, sta venendo a galla. In due giorni, sanguinosi combattimenti lungo la costa da Tartus a Latakia, con circa 1400 morti. Quasi mille sono civili sciiti alawiti (ma anche cristiani). Siriani che appartengono all’etnia (e religione) dell’ex Presidente Assad deposto a dicembre
https://www.remocontro.it/2025/03/11/siria-tra-guerra-civile-israele-e-turchia/
Basta passi falsi, e Zelensky incontra il saudita padrone di casa ma non tratterà con gli americani. Delegazione tecnica per convincere gli Stati Uniti a tornare a fornire armi e intelligence e la Casa Bianca che «vuole conoscere se l’Ucraina sia pronta a fare cose anche difficili, come faranno i russi». Terre Rare in pagamento Usa, pezzi di Ucraina a Putin, la sintesi brutale. Poi i problemi americani nascosti svelati da Vittorio Da Rold
https://www.remocontro.it/2025/03/11/ucraina-usa-a-gedda-un-possibile-inizio-di-tregua/#google_vignette
Groenlandia al voto nella fase politica più calda dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi per l’isola più grande del mondo e i suoi 60mila abitanti. La Groenlandia, Stato associato al Regno di Danimarca, è al crocevia: corsa verso l’indipendenza? Rafforzamento del vincolo con Copenaghen? O l’annessione al territorio americano minacciata da Trump?
https://www.remocontro.it/2025/03/11/groenlandia-al-voto-ne-danesi-ne-americani/
Forse la sintesi più efficace dell’impazzimento diplomatico collettivo, che accompagna la crisi ucraina, la fornisce il Daily Telegraph: “Prima ti bombardo e poi tratto”. Si riferisce al massiccio attacco di droni, scatenato in profondità contro la Russia da Zelensky, proprio alla vigilia dei delicatissimi colloqui di pace di Jeddah, in Arabia Saudita. Qualcuno sperava di fare saltare il banco?
https://www.remocontro.it/2025/03/12/sciame-di-droni-su-mosca-guidati-da-quali-satelliti/
Le ricerche del Centro Levada sui russi e il negoziato. Il più affidabile centro di studi in Russia nella lista degli ‘agenti stranieri’ in base alla legge che colpisce le organizzazioni impegnate in attività pubbliche ricevendo un sostegno dall’estero. Premessa di Fulvio Scaglione per garantirci che il Levada e i sui studi non possono essere sospettati di particolari simpatie filo-Cremlino. Mentre in Europa, Trump è considerato un dittatore
https://www.remocontro.it/2025/03/12/i-russi-su-questa-guerra-che-non-finisce-mai/
Diplomazia delle segrete stanze con i capi dei due potenti servizi segreti (Cia ed ex Kgb che conversano). ubbi sulla reale portata delle relazioni tra Mosca e Washington, ben più avviate di quanto ritengano gli strateghi di Kiev e di Bruxelles. Un gioco delle parti, che per motivi diversi tende a guadagnare tempo. Tregua non vicinissima mentre maturano altre sconfitte territoriali in Ucraina e altre grane politiche in casa Ue, e Casa Bianca e Cremlino pianificano gli interessi reciproci
https://www.remocontro.it/2025/03/13/riarmo-ue-spacca-tutto-mentre-cia-ed-ex-kgb-collaborano/
Caos Europa, 27 problemi di politica interna per la proposta della Commissione sul riarmo. Intanto di scopre che il piano da 800 miliardi sbaglia numeri. E questo non è il solo fraintendimento sul ‘ReArm Europe’, di cui la Commissione deve ancora chiarire diversi aspetti. Poi la crisi politica interna italiana. Al Parlamento Europeo sia il PD che la destra divisi al loro interno. PD diviso a metà sul piano di riarmo, la destra governativa con tre posizioni sull'Ucraina.
https://www.remocontro.it/2025/03/13/rearm-von-der-leyen-divide-leuropa-italia-in-crisi/
Viaggio nelle mille facce della resistenza che passa dalle aule universitarie alle piazze. E intanto nella vicina Bosnia è stato ordinato l'arresto del leader dell'entità serba col rischio di una ripresa degli scontri armati per la secessione verso la Serbiaq. Chiara Vitali su Avvenire ci riporta nei Balcani politicamente trascurati dai grandi media e dalla piccola politica.
https://www.remocontro.it/2025/03/13/noi-i-ragazzi-di-belgrado-questa-volta-si-cambia-davvero/
La proposta di tregua non è piaciuta ai russi. Il motivo è semplice: stanno per riconquistare tutto l’oblast russo di Kursk, mentre nel Donbass le truppe di Zelensky danno segnali di cedimento. Una vittoria sul campo lenta ma sicura. Anche perché la sproporzione tra le forze coinvolte rende praticamente impossibile, per gli ucraini, coltivare speranze di prevalere nel lungo periodo.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/prima-della-tregua-kusrk-russa-liberata-e-altri-problemi/
Una copertina irripetibile del manifesto e un ragionamento. «C’è un aggressore e c’è un aggredito». Applicato fino a ieri al tema della guerra, viene riciclato nel campo delle politiche commerciali. L’aggressore planetario è Trump con l’arma dei dazi anche contro l’Unione europea. Che provocata reagisce, con uguali e contrarie misure protezioniste a danno di una lunga lista di prodotti made in Usa. Tutti a perdere Poi, la fascistizzazione dell'Europa.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/protezionismo-imperiale-usa-con-dazi-capitali-e-cannoni/
La «coalizione dei volonterosi» cresce nei numeri ma rimane appesa alle mosse di Trump e Putin e ai dubbi dei loro elettori. Con la speranza di condizionare Washington in favore di Kiev, ma non di sostituirla. Ma intanto inciampa in trasferta. Rubio, segretario di Stato Usa, ai G7riuniti in Canada: ‘no a dichiarazioni ostili a Mosca’. E la bozza finale è in forse
https://www.remocontro.it/2025/03/14/riarmo-politici-volenterosi-tra-dubbi-e-furberie/
Germania del grande riarmo gioca sporco con la costituzione. Anche i Verdi si mettono in testa l’elmo chiodato prussiano e firmano l’accordo. Ma lo fa un parlamento a due giorni dalla sua scadenza, la vecchia maggioranza cancellata dalle recenti elezioni che non avrebbe i numeri. Gioco sporco, sporchissimo. Politica al mercato dei favori e fabbriche di carri armati al posto delle Volkswagen.
https://www.remocontro.it/2025/03/15/germania-del-grande-riarmo-gioca-sporco-con-la-costituzione/
La politica di Trump a picconate, da irrisolto palazzinaro. Terrore vendicativo in casa per mano dello stragista d’impiego Musk, e nel mondo a colpi di dazi che fanno crollare la fiducia dei consumatori anche in casa, e nell’economia Usa volano solo oro e armi. Tutti i listini di Wall Street in ‘territorio di correzione’, cioè cali di oltre il 10% sul picco massimo. Repressione studentesca e turisti a rischio
https://www.remocontro.it/2025/03/15/la-post-democrazia-americana-di-trump-e-musk/
TERZA PAGINA
Le persone non leggono libri. È un problema sociale. La solfa dominante è che se ne stampano troppi, che durano poco sugli scaffali e poi diventano carta da macero. Leggere un prodotto cartonato dei giornalisti famosi da salottino mediatico televisivo o analisti dei delitti in nazional popolare? Occorre invertire il senso: mettere insieme i fili sparpagliati per non finire inghiottiti nelle fauci della cultura con la Q maiuscola che ahimè domina.
https://www.remocontro.it/2025/03/16/tiritere-sulla-mancata-vendita-dei-libri/
C'ERA UNA VOLTA
Riarmo. La piazza di Roma con tante diversità assieme. Uno striscione «Riarmo sì, anche così» portato da giovani con bandiere dell’Ucraina e della Georgia. L’altro «L’Italia ripudia la guerra, No Rearm Europe» esposto da una coppia di mezz’età. Indicazioni, speculari e opposte. Da Tommaso Di Francesco la domanda chiave: «Noi europeisti siamo davvero sicuri che la bandiera di questa Ue in armi sia la giusta difesa della democrazia?». La storia suggerisce prudenza
https://www.remocontro.it/2025/03/16/rearm-europe-pronunciato-in-tedesco-fa-piu-paura/
RUSSIA NASCOSTA
Un piccolissimo ma indispensabile aeroporto di Lopshenga che serve i villaggi della zona dove si arriva in motoslitta. Coste del mar Bianco, in piena tundra nel nord della Russia. Alexander Vasilyevich, per tutti Sasha, è l’unico dipendente in questo aeroporto e controlla lo spazio aereo fino alle isole Solovki. Per la sicurezza lo aiuta il cane Yaroslavao. L'aereo, un biplano di antica memoria è ‘Annushka’, un Antonov 2 sugli sci.
https://www.remocontro.it/2025/03/16/sasha-luomo-che-da-solo-fa-funzionare-un-aeroporto/
Truppe europee a Kiev, i 'volenterosi' preparano i piani. Il primo ministro della Gran Bretagna Starmer a colloquio online con i leader di 25 Paesi in call. Giovedì in Gran Bretagna riunione dei responsabili militari dei paesi della «coalizione dei volontari». Tanti convocati e tante opinioni diverse nascoste dietro il consenso formale alla solidarietà ucraina con qualche arma da fare usare ad altri.
https://www.remocontro.it/2025/03/17/volonterosi-di-fare-cosa-coalizione-come-nel-2003-in-iraq/
Centinaia di migliaia di persone, una delle più grandi manifestazioni, a superare persino quella storica del capodanno 1996 contro Milosevic. Una grande piazza europea dove si fa politica e si chiede un cambiamento. Nessuna bandiera simbolo ma tanti giovani che chiedono una magistratura indipendente, stampa libera, rispetto dello stato di diritto e non un presidente padrone. Sul resto dei Balcani, Serbo-Bosnia, Kosovo e Romania, la politica europea è orba e sorda. E a volte complice.
https://www.remocontro.it/2025/03/17/la-rivoluzione-di-belgrado-mentre-tutti-i-balcani-fremono/