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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Viaggio nelle mille facce della resistenza che passa dalle aule universitarie alle piazze. E intanto nella vicina Bosnia è stato ordinato l'arresto del leader dell'entità serba col rischio di una ripresa degli scontri armati per la secessione verso la Serbiaq. Chiara Vitali su Avvenire ci riporta nei Balcani politicamente trascurati dai grandi media e dalla piccola politica.
https://www.remocontro.it/2025/03/13/noi-i-ragazzi-di-belgrado-questa-volta-si-cambia-davvero/
La proposta di tregua non è piaciuta ai russi. Il motivo è semplice: stanno per riconquistare tutto l’oblast russo di Kursk, mentre nel Donbass le truppe di Zelensky danno segnali di cedimento. Una vittoria sul campo lenta ma sicura. Anche perché la sproporzione tra le forze coinvolte rende praticamente impossibile, per gli ucraini, coltivare speranze di prevalere nel lungo periodo.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/prima-della-tregua-kusrk-russa-liberata-e-altri-problemi/
Una copertina irripetibile del manifesto e un ragionamento. «C’è un aggressore e c’è un aggredito». Applicato fino a ieri al tema della guerra, viene riciclato nel campo delle politiche commerciali. L’aggressore planetario è Trump con l’arma dei dazi anche contro l’Unione europea. Che provocata reagisce, con uguali e contrarie misure protezioniste a danno di una lunga lista di prodotti made in Usa. Tutti a perdere Poi, la fascistizzazione dell'Europa.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/protezionismo-imperiale-usa-con-dazi-capitali-e-cannoni/
La «coalizione dei volonterosi» cresce nei numeri ma rimane appesa alle mosse di Trump e Putin e ai dubbi dei loro elettori. Con la speranza di condizionare Washington in favore di Kiev, ma non di sostituirla. Ma intanto inciampa in trasferta. Rubio, segretario di Stato Usa, ai G7riuniti in Canada: ‘no a dichiarazioni ostili a Mosca’. E la bozza finale è in forse
https://www.remocontro.it/2025/03/14/riarmo-politici-volenterosi-tra-dubbi-e-furberie/
Germania del grande riarmo gioca sporco con la costituzione. Anche i Verdi si mettono in testa l’elmo chiodato prussiano e firmano l’accordo. Ma lo fa un parlamento a due giorni dalla sua scadenza, la vecchia maggioranza cancellata dalle recenti elezioni che non avrebbe i numeri. Gioco sporco, sporchissimo. Politica al mercato dei favori e fabbriche di carri armati al posto delle Volkswagen.
https://www.remocontro.it/2025/03/15/germania-del-grande-riarmo-gioca-sporco-con-la-costituzione/
La politica di Trump a picconate, da irrisolto palazzinaro. Terrore vendicativo in casa per mano dello stragista d’impiego Musk, e nel mondo a colpi di dazi che fanno crollare la fiducia dei consumatori anche in casa, e nell’economia Usa volano solo oro e armi. Tutti i listini di Wall Street in ‘territorio di correzione’, cioè cali di oltre il 10% sul picco massimo. Repressione studentesca e turisti a rischio
https://www.remocontro.it/2025/03/15/la-post-democrazia-americana-di-trump-e-musk/
TERZA PAGINA
Le persone non leggono libri. È un problema sociale. La solfa dominante è che se ne stampano troppi, che durano poco sugli scaffali e poi diventano carta da macero. Leggere un prodotto cartonato dei giornalisti famosi da salottino mediatico televisivo o analisti dei delitti in nazional popolare? Occorre invertire il senso: mettere insieme i fili sparpagliati per non finire inghiottiti nelle fauci della cultura con la Q maiuscola che ahimè domina.
https://www.remocontro.it/2025/03/16/tiritere-sulla-mancata-vendita-dei-libri/
C'ERA UNA VOLTA
Riarmo. La piazza di Roma con tante diversità assieme. Uno striscione «Riarmo sì, anche così» portato da giovani con bandiere dell’Ucraina e della Georgia. L’altro «L’Italia ripudia la guerra, No Rearm Europe» esposto da una coppia di mezz’età. Indicazioni, speculari e opposte. Da Tommaso Di Francesco la domanda chiave: «Noi europeisti siamo davvero sicuri che la bandiera di questa Ue in armi sia la giusta difesa della democrazia?». La storia suggerisce prudenza
https://www.remocontro.it/2025/03/16/rearm-europe-pronunciato-in-tedesco-fa-piu-paura/
RUSSIA NASCOSTA
Un piccolissimo ma indispensabile aeroporto di Lopshenga che serve i villaggi della zona dove si arriva in motoslitta. Coste del mar Bianco, in piena tundra nel nord della Russia. Alexander Vasilyevich, per tutti Sasha, è l’unico dipendente in questo aeroporto e controlla lo spazio aereo fino alle isole Solovki. Per la sicurezza lo aiuta il cane Yaroslavao. L'aereo, un biplano di antica memoria è ‘Annushka’, un Antonov 2 sugli sci.
https://www.remocontro.it/2025/03/16/sasha-luomo-che-da-solo-fa-funzionare-un-aeroporto/
Truppe europee a Kiev, i 'volenterosi' preparano i piani. Il primo ministro della Gran Bretagna Starmer a colloquio online con i leader di 25 Paesi in call. Giovedì in Gran Bretagna riunione dei responsabili militari dei paesi della «coalizione dei volontari». Tanti convocati e tante opinioni diverse nascoste dietro il consenso formale alla solidarietà ucraina con qualche arma da fare usare ad altri.
https://www.remocontro.it/2025/03/17/volonterosi-di-fare-cosa-coalizione-come-nel-2003-in-iraq/
Centinaia di migliaia di persone, una delle più grandi manifestazioni, a superare persino quella storica del capodanno 1996 contro Milosevic. Una grande piazza europea dove si fa politica e si chiede un cambiamento. Nessuna bandiera simbolo ma tanti giovani che chiedono una magistratura indipendente, stampa libera, rispetto dello stato di diritto e non un presidente padrone. Sul resto dei Balcani, Serbo-Bosnia, Kosovo e Romania, la politica europea è orba e sorda. E a volte complice.
https://www.remocontro.it/2025/03/17/la-rivoluzione-di-belgrado-mentre-tutti-i-balcani-fremono/
I venti di recessione portano con sé la crisi del debito che rischia di travolgere le principali economie mondiali. Se non si riesce più a rassicurare i mercati, che se ne parli poco ai cittadini, ai piccoli risparmiatori. Inutile girarci intorno: il debito di Usa, Europa e Giappone mondiali è ai massimi storici. Ma è il più grosso, quello americano, che determina le sorti degli altri.
https://www.remocontro.it/2025/03/17/sta-per-crollare-tutto-si-sussurra-nei-corridoi-della-finanza/
Il ‘tempo continua a essere la discriminante più importante, nelle trattative di pace che riguardano l’Ucraina. Oggi, Trump e Putin si parleranno dopo che nelle settimane scorse, i loro ‘sherpa’ diplomatici hanno tessuto una fittissima tela di contatti e abboccamenti come non avveniva da anni. 'Volenterosi': qualsiasi operazione avrebbe comunque bisogno di una garanzia che gli Stati Uniti interverrebbero a difendere i difensori.
https://www.remocontro.it/2025/03/18/trump-e-putin-la-telefonata-che-si-imporra-al-mondo/
Seppellita la tregua. Raid israeliani su Gaza, oltre 350 i morti. Colpite le tende degli sfollati a Khan Younis. Il premier e il ministro dell'interno di Hamas uccisi nei raid. Idf chiude Rafah, e blocca il trasferimento dei malati in Egitto. Ordinata l'evacuazione delle zone confinanti con Israele. La protesta dei parenti degli ostaggi israeliani ancora da liberare.
https://www.remocontro.it/2025/03/18/israele-rompe-la-tregua-raid-su-gaza-piu-di-350-morti/
John Mearsheimer, professore all’Università di Chicago, ha sempre sostenuto la tesi secondo cui l’Occidente e gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Joe Biden, sono i maggiori responsabili della guerra in Ucraina. Massimo Nava non fa sconti, anche lui a rischio d’essere accusato col professore di posizioni filo russe, ma vale la pena di ascoltare, per valutare gli argomenti di prova che porta.
https://www.remocontro.it/2025/03/18/le-profezie-di-mearsheimer-il-professore-filo-russo-di-chicago/
Come il Gioco dell’oca: si tirano i dadi e si avanza di una casella alla volta. Ma quel tanto che basta per dire che “siamo sulla buona strada”. Ridotto all’osso, è questo il senso della chilometrica telefonata che ieri si sono scambiati Donald Trump e, Vladimir Putin, sui destini dell’Ucraina. Trattativa subito sul Mar Nero, e la Crimea ufficialmente russa
https://www.remocontro.it/2025/03/19/trump-putin-lavori-in-corso-pace-lenta-e-difficile/
La premier italiana racconta a modo suo il ‘ReArm Europe’ senza parlare di riarmo e poi boccia la missione di peacekeeping dei ‘volonterosi d’azzardo’ per salvare la sua maggioranza. Ma sulla vera politica internazionale, bisogna cercare altrove, di fronte alla mostruosità di quanto fatto da Israele ancora una volta a Gaza. La corsa agli armamenti reale da Massimo Nava
https://www.remocontro.it/2025/03/19/economia-delle-guerre-profitti-per-pochi-debiti-per-molti/
Principale rivale politico di Erdogan e probabile vincente alle future elezioni presidenziali, il sindaco di Istanbul Imamoglu, arrestato stamane con accuse poco credibili. Azione di forza del presidente Erdogan che ha alle spalle un percorso di potere ai vertici dello Stato di oltre 20 anni, e che precipita nuovamente nell’autoritarismo giudiziario. Movimenti di protesta, scontri e azioni di repressione come la chiusura della metropolitana e dei social.
https://www.remocontro.it/2025/03/19/turchia-erdogan-despota-fa-arrestare-lavversario-sindaco-di-istanbul/
L'Europa di Ventotene a volte litiga con se stessa. Oggi vertice dei leader Ue a Bruxelles per discutere di come riuscire a finanziare le nuove spese per la difesa anche in deroga ai vincoli di bilancio, magari con una nuova banca delle armi, una sorta di Nato bancaria e finaziaria. Vittorio Da Rold sulla «DSR Bank», ‘Difesa, Sicurezza, Resilienza’
https://www.remocontro.it/2025/03/20/costosa-difesa-europea-ecco-la-nuova-banca-delle-armi/
Dopo la chilometrica telefonata con Putin e il simulacro di accordo sul cessate il fuoco, messo molto parzialmente in piedi, la Casa Bianca si è preoccupata di trasmettere il messaggio giusto a Kiev. Tra le righe della spiccia retorica trumpiana, è spuntata ancora una volta la parola che forse spiega tutto: Kursk. Le rivelazioni di «BBC-Verify».
https://www.remocontro.it/2025/03/20/lazzardo-di-kursk-mette-in-crisi-kiev-e-le-trattative/