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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Irak: una nuova legge elettorale come una sorta di guerra disarmata rispetto al passato anche recente. Difficile da spiegare tecnicamente, risultato semplice e netto: la restaurazione silenziosa tra i poteri reali non sempre istituzionali che governano il Paese frammentato tra poteri economici, religioni ed etnie.
https://www.remocontro.it/2025/10/15/lirak-di-tante-guerre-del-passato-alla-prova-del-voto/
Venezuela, Trump schiera la flotta. La Casa Bianca, titola il Wall Street Journal, «sta accumulando potenza di combattimento vicino al Venezuela». Fase di autoesaltazione di Donald Trump dopo il successo di Gaza, rischio di provare a chiudere vecchie crisi. E la beffa di un Premio Nobel per la Pace la cui eco semvra essere sfruttata per fare una nuova guerra.
https://www.remocontro.it/2025/10/16/venezuela-trump-schiera-la-flotta-altri-guai/
Dobbiamo sperare che l’euforia seguita agli accordi per Gaza influenzi in qualche modo anche il corso della guerra in Ucraina. Il presidente Trump playmaker indiscusso, al di là dei metodi discutibili, concede il Corriere. Venerdì Zelensky alla Casa Bianca. Per più armi o per convincerlo a cedere qualche cosa alla Russia, si chiede Massimo Nava. La direzione del conflitto passa per Washington, mentre al di qua dell’Atlantico si propone un insensato proseguimento dei combattimenti senza margini di sbocco.
https://www.remocontro.it/2025/10/16/ucraina-russia-e-ue-tris-di-vittorie-mancate-in-attesa-di-cosa/
Venti di guerra commerciale Usa Cina. Le nuove tasse portuali cinesi sulle navi Usa che si aggiungono alle limitazioni per le forniture di Terre Rare, alimentano uno scontro commerciale senza precedenti. Oggi, le catene di approvvigionamento e le mosse dei governi sono variabili tanto importanti quanto i bilanci aziendali.
https://www.remocontro.it/2025/10/16/venti-di-guerra-commerciale-tra-usa-e-cina/
Tra i molti modi di suicidarsi politicamente in Francia si sfiora l’autolesionismo. Con un nuovo esecutivo raffazzonato, che nasce già morto, sulla base di patti che nessuno sarà capace di onorare. Sèbastien Lecornu spedito per la seconda volta a incollare i cocci di un sistema parlamentare polverizzato, ieri ha scansato, per il rotto della cuffia, ben due ‘sfiducie’. Tutto perché il Presidente si rifiuta di dare un taglio netto alla crisi, dimettendosi o andando a nuove elezioni.
https://www.remocontro.it/2025/10/17/francia-eutanasia-politica-di-un-grande-paese/
Rodmap per la difesa dalla Commissione Ue versione baltica, alla vigilia del vertice dei capi di stato a Bruxelles. Nel piano bellico firmato dalla presidente prospetta una spesa record per il riarmo. Con due precisazioni importanti: 1, leadership europea nel riarmo; 2, comunque Nato dipendenti. E non sai bene cosa sia peggio.
https://www.remocontro.it/2025/10/17/riarmo-come-se-leuropa-fosse-ancora-ricca-per-fare-guerra-a-chi/
Trump, Putin, Xi. Chiamiamolo pure ‘effetto Gaza’, ma Donald Trump sembra aver preso una rincorsa per cercare di risolvere vecchie crisi e atavici dissapori. Così adesso, nel mentre riceve a Washington Zelensky, prepara due incontri di grosso calibro: uno con Putin in Ungheria e l’altro con Xi Jinping a margine del vertice Apec, in Corea del Sud.
https://www.remocontro.it/2025/10/18/trump-da-xi-a-putin-prima-minaccia-e-poi-abbraccia/
Secondo ‘No Kings Day’ che coincide col 250esimo anniversario dell’arma dei Marines. E il ‘Presidente/Re’ ha predisposto un’esercitazione che prevede manovre di guerra, sbarco anfibio e potenzialmente missili lanciati da incrociatori. Una contro-programmazione all’America anti-trumpista che si è data appuntamento nelle piazze, segnala il manifesto
https://www.remocontro.it/2025/10/18/no-kings-2600-cortei-in-centinaia-di-citta-e-re-trump-si-arrabbia/
TERZA PAGINA
Abbiamo fasci al governo e un’opposizione ancora troppo tiepida perché animata da divisioni su temi fondanti che a fronte di un governo di destra tappetino dei voleri criminali si opponga in tutte le sedi, con tutte le forze per difendere la nostra dignità umana, la democrazia. Lo chiedono i cittadini che spontaneamente scendono in piazza in difesa dei diritti degli oppressi, contro un genocidio in diretta che i fascionzi negano per ordini superiori e i democratici mediatici alla camomilla mettono in dubbio ma solo un filino, sempre pronti ad accorrere in soccorso dei più forti per un richiamo della natura.
https://www.remocontro.it/2025/10/19/opposizione-forte-democrazia-forte/
C'ERA UNA VOLTA
Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto, re di Sardegna, concesse ai suoi fedeli sudditi lo Statuto. In ottantaquattro articoli erano ridefiniti lo Stato sabaudo e i suoi poteri: tra i diversi diritti graziosamente elargiti dal sovrano c’era anche la libertà di stampa. Sulle eventuali impertinenze dei giornalisti vegliavano però i regi prefetti e i solerti delegati di pubblica sicurezza che potevano sequestrare le edizioni dei quotidiani o altri periodici senza disturbare alcun giudice. Quando questi mezzi non erano sufficienti ce n’erano anche altri...
https://www.remocontro.it/2025/10/19/liberta-di-stampa-e-risorgimento-i-ranucci-e-vittorio-emmanuele-ii/
RUSSIA NASCOSTA
Da monastero ad attrazione turistica. Ma non solo: anche luogo di addestramento per i paramilitari in epoca sovietica, fondamentale faro per la navigazione e persino luogo balneabile al cospetto del mega radiotelescopio Kaljazin RT-64, pilastro fondamentale per le ricerche astrofisiche.
https://www.remocontro.it/2025/10/19/kaljazin-il-campanile-che-nasce-dal-volga/
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La ‘Grande stampa’ a raccontarci Trump sul piede di guerra contro Vladimir Putin e la Russia e al fianco degli ‘alleati’ europei. E in Europa e Ucraina tutti si aspettavano l’annuncio della fornitura di missili da crociera Tomahawk a Kiev. Ne avessero azzeccata una. ‘L’istrione della Casa Bianca’, cambia, spiazza tutti e annuncia un nuovo summit con il presidente russo e niente Tomahawk a Kiev
https://www.remocontro.it/2025/10/20/trump-putin-a-budapest-da-orban-in-beffa-a-ue-e-volenterosi/
Per la prima volta nella storia del Paese: la conservatrice Sanae Takaichi sarà votata prenier domani. Il Partito Liberal Democratico (PLD), di posizioni conservatrici e che governa quasi ininterrottamente da settant’anni, alleato con il Partito dell’Innovazione (JIP), di centrodestra dovrebbe ottenere i voti per farla diventare prima ministra: sarebbe la prima donna a ricevere l’incarico nella storia del Giappone.
https://www.remocontro.it/2025/10/20/il-giappone-da-domani-a-guida-femminile/#google_vignette
«L’emergenza del debito è in arrivo». L’avvertimento spicca minaccioso sulla copertina di The Economist. E se lo dice la bibbia economica della classe dirigente internazionale, la terra trema sotto i piedi dei governi. Per quanto tempo potranno vivere così al di sopra delle loro possibilità?
https://www.remocontro.it/2025/10/20/lemergenza-del-debito-e-in-arrivo/
Dopo l’incontro burrascoso tra Trump e Zelensky, le diplomazie sono al lavoro per un dialogo che porti, almeno, a un cessate il fuoco. Obiettivo che sembra un miraggio, perché si è creato un ass che raccoglie da un lato il blocco Europa-Ucraina e, dall’altro, quello Russia-Stati Uniti. Una contrapposizione, dettata da interessi geopolitici divergenti.
https://www.remocontro.it/2025/10/21/pace-in-ucraina-trump-tesse-e-leuropa-scuce/
«Disastro russo a Pokrovsk» i titoli di due giorni fa di molti giornali italiani. Nelle scorse ore, dall’estero la notizia vera: «le truppe russe sono arrivate al centro della città e controllano anche la stazione ferroviaria». Fulvio Scaglione di InsideOver è molto severo: la crisi è militarmente grave e politica ed informazione locale non brillano per attendibilità
https://www.remocontro.it/2025/10/21/i-russi-a-pokrovsk-il-donbass-sta-cadendo-e-zelensky-si-invita-a-budapest/
Le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela si sono intensificate dopo la rivelazione che il presidente Donald Trump ha formalmente autorizzato la CIA, l’agenzia di intelligence americana operante all’estero, dotata di unità speciali esperte in ‘operazioni coperte’ (le cosiddette Black Ops), a condurre missioni segrete all’interno del territorio venezuelano.
https://www.remocontro.it/2025/10/21/lombra-della-cia-sul-venezuela/
Altro Nord Stream? Non molte ore fa esplosioni parallele hanno scosso due raffinerie dell’Unione Europea in qualche modo legate alla Russia: quella di Ploiesti, in Romania, e quella di Szazhalombatta, in Ungheria. La prima di proprietà di Lukoil Europe, filiale della russa Lukoil, la più grande azienda petrolifera privata russa; la seconda alimentata da petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba.
https://www.remocontro.it/2025/10/22/romania-e-ungheria-fiamme-nelle-raffinerie-del-petrolio-russo-altro-nord-stream/