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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Colpite decine di basi e strutture del cosiddetto ‘Stato Islamico’, come ritorsione per i tre statunitensi uccisi la settimana scorsa a Palmira. Le prime vittime statunitensi nella regione dalla fine del regime di Bashar al Assad, un anno fa. Nella foto in copertina, uno dei vecchi caccia statunitensi A-10 che hanno partecipato all'operazione
https://www.remocontro.it/2025/12/20/bombe-usa-contro-lo-stato-islamico-in-siria/
TERZA PAGINA
Poesia sconsiderata sulla dolorosa pietra. Sono caduto dalle scale rovinosamente, mai avverbio fu più azzeccato. Forse un giorno ci farà piacere ricordare anche queste cose. Così Virgilio nell’Eneide fa dire ad Enea per rincuorare i compagni dopo un naufragio. Qualunque cosa pur di non restare imprigionati nelle convinzioni e persuasioni che scorrono infinite su ogni schermo. Leggiadra e dolorosa, talvolta. Ma vita. Anche quando tutto crolla. E noi col mondo.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/poesia-sconsiderata-sulla-dolorosa-pietra/
C'ERA UNA VOLTA
30 anni fa, dicembre 1995 a Parigi, fu sottoscritto l’accordo che pose fine alla guerra tra Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina che si trascinavano dallo sgretolamento della Yugoslavia iniziato nel 1991. a ratifica da parte delle maggiori potenze di un accordo siglato il 21 novembre tra i principali protagonisti delle ‘guerre balcaniche’ nella base della US Air Force di Dayton negli USA. Poi, 1999, le bombe Nato per il Kosovo albanese.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/il-ritorno-della-guerra-in-europa-balcani-jugoslavia-bosnia-kosovo/
RUSSIA NASCOSTA
Non solo il vento che soffia dalla Siberia quest'anno meno cattivo, ma quello economico-finanziario decisamente benevolo. Appreso che le sanzioni imposte dall’Unione Europea non hanno funzionato – si è al 20esimo pacchetto e a Bruxelles si sta già pensando al 21esimo – tra Russia e Stati Uniti è invece ripreso da mesi un importante dialogo. Trattative e fatti seminascosti guardando al futuro
https://www.remocontro.it/2025/12/21/segnali-la-coca-cola-verso-il-ritorno-in-russia/
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Il 19 dicembre, l’agenzia stampa britannica Reuter pubblica che, il presidente russo Putin «non ha abbandonato i suoi obiettivi di conquistare tutta l’Ucraina e di reclamare parti dell’Europa che appartenevano all’ex impero sovietico». Origine di questa notizia bomba, «fonti vicine all’intelligence statunitense», fonti anonime e solo «vicine» al variopinto mondo ‘dell’intelligence statunitense’. Non spie vere, ma ‘dintorni’. «Fonti vicine». Possibile ‘sparare’ una notizia di quella portata sulla base di un nulla? Quali le fonti reali, e quali intenti di tanto allarmismo?
https://www.remocontro.it/2025/12/22/se-dei-media-anche-prestigiosi-diventano-buca-delle-lettere-di-servizi-segreti/
Le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germaniamentre il cancelliere federale Friedrich Merz che punta a mobilitare 1.000 miliardi di euro per ‘investimenti strategici’, riarmo. Lo certifica la banca centrale tedesca: la crescita dell’economia tedesca sarà incerta, se ci sarà verrà alimentata da un deficit crescente e Berlino dovrà scegliere tra alimentare la spesa armata o il welfare.
https://www.remocontro.it/2025/12/22/germania-di-merz-in-peggio-crescita-poca-deficit-tanto/
«Fare pronostici è sempre un azzardo. Lo sanno bene tutti quelli che, dalle stelle alle stalle, da Mario Draghi a Il Foglio passando per tutti i gradi intermedi, hanno via via pronosticato un colpo di Stato contro Putin, la sconfitta sul campo della Russia, il rapido crollo dell’economia russa e via dicendo». Fulvio Scaglione per fine anno azzarda a sua volta. Ma con dati di fatto.
https://www.remocontro.it/2025/12/23/210-miliardi-allucraina-per-combattere-altri-due-anni-e-poi/
Le mani di Donald Usa su tutto il petrolio a sud del Rio Bravo e sui tesori minerari sotto i ghiacci a nord. La ‘Centuries’, l’ultima petroliera di Caracas confiscata dalla Marina statunitense, era diretta in Cina con un carico di greggio pregiato del Venezuela, e stavolta si arrabbia anche Pechino. Ma le prepotenze di fine anno del gigante gonfio di se culminano con la rinnovata richiesta della ‘Groenlandia americana’, strategica per gli Stati Uniti.
https://www.remocontro.it/2025/12/23/il-pirata-dei-caraibi-vuole-anche-la-groenlandia/
Il riconoscimento di 19 insediamenti coloniali su terra palestinese, e ora il governo israeliano ordina la più grande operazione di demolizione dell’anno a Gerusalemme est occupata. Un intero palazzo di 13 appartamenti abbattuto dalle ruspe sotto gli occhi dei residenti, cacciati dalla loro case senza preavviso. Mentre i ministri Katz e Simotich alla destra di Netanyahu puntano su Gaza. Dove intanto si muore anche di freddo
https://www.remocontro.it/2025/12/23/tra-gerusalemme-cisgiordania-a-gaza-pulizia-etnica-e-cecchini/
La decisione di congelare i beni finanziari russi in Europa e di un prestito comune da 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Versione natalizia tra la Natività e Babbo Natale ed il laico Capodanno tra fuochi d’artificio, scaramanzie e oroscopi. Da Remocontro un azzardo di analisi sul rischio di ben altri ‘fuochi d’artificio’ europei con la Russia. Comunque, buon Natale e tutto il seguito di ricorrenze, sempre cercando la verità e sempre con la virtù del dubbio.
https://www.remocontro.it/2025/12/24/vigilia-senza-troppe-illusioni-tra-europa-ucraina-e-russia/
Ankara estremamente preoccupata dell’aumento delle tensioni tra Mosca e Kiev nel Mar Nero, che hanno portato ad attacchi contro imbarcazioni commerciali turche negli scorsi giorni. Nei recenti scontri una nave turca è stata colpita dalle forze del Cremlino mentre si trovava nel porto di Odessa, fortunatamente senza provocare vittime.
https://www.remocontro.it/2025/12/24/la-turchia-contro-gli-attacchi-alle-navi-nel-mar-nero/
2025 anno di Trump (e non solo): «Il ritorno di Trump ha scosso gli equilibri globali, mettendo sotto pressione l’ordine euroatlantico e il multilateralismo, mentre crisi umanitarie e nuovi leader ridisegnano un mondo più instabile e incerto», l’introduzione alla analisi dell’Istituto di studi politici, l‘Ispi di Milano
https://www.remocontro.it/2025/12/25/povero-bambinello-e-poveri-noi-dopo-il-2025-di-trump/
2025 anno di Trump (e non solo): «Il ritorno di Trump ha scosso gli equilibri globali, mettendo sotto pressione l’ordine euroatlantico e il multilateralismo, mentre crisi umanitarie e nuovi leader ridisegnano un mondo più instabile e incerto», l’introduzione alla analisi dell’Istituto di studi politici, l‘Ispi di Milano
https://www.remocontro.it/2025/12/25/povero-bambinello-e-poveri-noi-dopo-il-2025-di-trump/
La comunità cristiana di Betlemme, in Cisgiordania, è tornata a festeggiare pubblicamente il Natale per la prima volta dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza: nel 2023 e nel 2024 le autorità locali avevano deciso di sospendere le celebrazioni, come forma di solidarietà alla popolazione palestinese della Striscia. Loro, i palestinesi della Cisgiordania sotto rapina territoriale costante.
https://www.remocontro.it/2025/12/25/a-betlemme-il-natale-isolato-tra-muraglie-resiste-e-celebra/
Messa di Natale e il Papa: «Penso alle tende di Gaza. Ai giovani mandati a morire al fronte con la menzogna». Esame di coscienza politico anche per noi di Remocontro, laici impegnati sul fronte delle letture ‘controcorrente’ della realtà internazionale. Noi, insultati spesso da ‘filoputiniani’ e peggio, da ‘antisemiti’, battuti nella severità delle critiche a certi potenti da un sacerdote statunitense divento papa.
«’Un’economia distorta tratta le persone come merce e poi l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo’».
https://www.remocontro.it/2025/12/25/politica-in-vacanza-ed-e-il-papa-che-la-richiama-allordine/
Tensione sempre più alta tra Venezuela e Stati Uniti con quella che il governo sudamericano ha definito la «più grande estorsione della nostra storia», mentre esperti Onu per i diritti umani hanno denunciato il blocco navale come una ‘aggressione armata’. Il blocco del petrolio venezuelano è un problema anche per Cuba. E non a caso.
https://www.remocontro.it/2025/12/26/blocco-usa-al-venezuela-aggressione-armata-che-colpisce-cuba/
Il primo Natale del Trump 2.0 si chiude con bombe e missili che segna l’intervento Usa in un nuovo conflitto dopo che nel 2025 Washington ha colpito in Yemen, Somalia, Siria, Iran e tra Oceano Pacifico e Mar dei Caraibi contro i presunti narcotrafficanti. Un’espansione della proiezione militare americana che oggi arriva fino all’Africa occidentale, con conseguenze tutte da analizzare sugli equilibri interni della Nigeria.
https://www.remocontro.it/2025/12/26/dai-caraibi-allafrica-guerre-americane-crescono/
Poche ore prima che il generale Mohammed al-Haddad, capo di Stato Maggiore dell’esercito del Governo di unità nazionale di Tripoli, morisse in misterioso incidente aereo dopo il decollo da Istanbul dove aveva chiesto il ritiro delle forze turche dalla Tripolitania (missione appena rinnovata dal parlamento turco), il generale Khalifa Haftar aveva appena raggiunto un accordo di cooperazione con il Pakistan per forniture militari di 4,6 miliardi di dollari.
https://www.remocontro.it/2025/12/26/il-pakistan-da-i-caccia-jf-17-alle-forze-libiche-di-haftar/
Anniversario e ancora morti. 8 vittime e oltre 20 feriti il bilancio di un attentato che ha preso di mira una moschea nella città di Homs durante la preghiera del venerdì. Per molti siriani, quando il leader ribelle Ahmed Al-Sharaa lanciò un'offensiva e l'8 dicembre la famiglia Assad fuggì a Mosca, fu l'inizio di un futuro a lungo atteso. Seguito da molte incertezza e segnato da una violenza settaria in assenza di un chiaro orizzonte politico, e nella Siria meridionale, da una violenta occupazione militare israeliana.
https://www.remocontro.it/2025/12/27/siria-un-anno-dopo-assad-con-lombra-di-israele/