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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Domani 24 febbraio, quattro anni e centinaia di migliaia di morti dopo, la domanda è come la guerra continuerà, con quali livelli di violenza e con quali conseguenze sulla sicurezza europea e sull’ordine internazionale. Il grande capo del Board of Peace, non ha nemmeno stabilizzato il conflitto, che invece è diventato, se possibile, ancora più brutale. Appello del Papa: "Dopo quattro anni di guerra, tacciano le armi". L'Ungheria blocca le nuove sanzioni a Mosca e il prestito UE a Kiev.
https://www.remocontro.it/2026/02/23/ucraina-meno-amata-al-quinto-anno-di-guerra/
Prima isolato, ora protagonista: l’inarrestabile parabola di Kim Jong-un, riconoscono anche i giornali occidentali politicamente meno ‘vicini’. Stupore loro e nostro. Il leader nordcoreano riconfermato segretario del Partito dei Lavoratori. Scontato. Meno prevedibile la svolta economica impressa al Paese. La politica di riarmo e il gioco di sponda con la Russia e la Cina
https://www.remocontro.it/2026/02/23/lincredibile-kim-jong-un-e-la-sua-nuova-corea/
Arrivano conferme autorevoli sull’esistenza di un piano americano di attacco all’Iran in due fasi. Dopo le anticipazioni del Wall Street Journal, questa volta è il New York Times a ribadire il rischio di un’escalation militare programmata della crisi. Intanto, giovedì riprendono le trattative a Ginevra, mentre a Teheran si confrontano ‘moderati e intransigenti’.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/iran-il-new-york-times-conferma-lattacco-in-due-fasi/
«La NATO redistribuita». Più responsabilità europea ma stesso controllo americano. Se non peggio, aggiungiamo noi. E scopriamo a distanza di giorni che alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Washington ha informato il mondo che conta della nuova struttura di comando della NATO. Non cittadini che non contiamo, non sapevamo. Salvo accenni a deleghe europee soprattutto a spendere.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/la-nuova-nato-che-lamerica-impone-alleuropa/
Niente aiuti Ue anti-bancarotta per Zelensky. E Kallas vuole rubare gli asset russi. Nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, von der Leyen e parte dei leader europei arrivano da Zelensky a mani vuote. Il premier ungherese Viktor Orbán ha bloccato il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma soprattutto il prestito da 90 miliardi per il biennio 2026-27.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/europa-divisa-e-a-mani-vuote-a-kiev-in-bancarotta/
Più che una riflessione ‘sullo stato dell’Unione’, quella fatta questa notte al Congresso Usa da Trump è sembrata quasi l’orazione di un console romano, tornato dalle Gallie con le sue legioni. Onusto di glorie si è cinto di allori, elencando le sue (presunte) vittorie per chiedere, di fatto, nuovo potere. Come? Trasformando un discorso alla nazione in un comizio agli elettori. In vista delle temute legislative di ‘Mid Term’.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/usa-discorso-sullo-stato-confusionale-dellunione/
Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, sul ruolo di media e propaganda nel conflitto in Ucraina. La contraddizione tra ‘Idealk politik’ per ‘vendere una guerra’ e la ‘Realk politik’ della crudeltà per vincerla. In mezzo l’obbligo istituzionale della bugia col giornalismo ingannato o più spesso complice. Da vecchi libri di casa a Glenn Diesen, professore all’Università della Norvegia sud-orientale (USN) su geoeconomia, politica estera russa e Grande Eurasia.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/i-media-manipolati-tra-le-armi-della-guerra-ucraina/
Il cancelliere tedesco incontra Xi Jinping sperando di risolvere una dipendenza economica diventata disastrosa per la Germania, segnala il Post. Merz è l’ultimo di tanti leader occidentali che nei mesi scorsi sono stati in Cina: prima di lui il francese Macron, il britannico Keir Starmer, il canadese Mark Carney e quello spagnolo Pedro Sánchez, tra gli altri, a dimostrazione del ruolo sempre più centrale che la Cina sta assumendo, con buona pace di Trump e soci.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/merz-in-cina-accoglienza-orientale-ottimo-cibo-e-poco-altro/
Nel discorso sullo Stato dell'Unione, Donald Trump ha snocciolato una serie di dati a supporto delle sua glorificazione, finita nel mirino e passata al setaccio dai media americani. Ecco una sintesi del ‘fact checking’ ad ampio raggio tra ‘economia, politica interna ed estera’, riassunta dall’ANSA.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/quellinsuperabile-contaballe-di-trump/
Se la Casa Bianca sembra ancora tentennare (ma il tempo sta scadendo) in Israele, invece, sono molto più propensi a credere che Trump attaccherà l’Iran. I media dello Stato ebraico lo ribadiscono, affermando che un accordo sul nucleare (e non solo) tra Washington e Teheran sarebbe una vera sorpresa. Probabilmente, a Tel Aviv hanno delle buone font di informazione.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/in-israele-lo-sanno-lattacco-alliran-e-inevitabile/
Quinto anno di guerra tra bilanci schierati e politica arruolata. Mentre prevale la follia della guerra permanente, con la favola dell’Ucraina vittoriosa e Putin umiliato e sconfitto. Con i vertici Ue che non si sono accorti di quanto la guerra abbia devastato l’Ucraina e logorato l’Europa e si ridicolizzano con dichiarazioni insensate.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/a-kiev-leuropa-che-vuole-sconfiggere-la-russia/
Netanyahu e il ministro suprematista Ben Gvir verso l’approvazione definitiva della legge sulla pena di morte per i palestinesi della Cisgiordania occupata. Approvata in prima lettura in parlamento, la campagna del suprematista ebraico ha accelerato nonostante la valanga di emendamenti delle opposizioni e le perplessità della maggioranza, denuncia Eliana Riva.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/israele-e-la-pena-di-morte-ma-solo-per-i-palestinesi/
I colloqui di Ginevra Usa-Iran, non hanno chiarito granché. Alle  generiche reazioni ottimistiche dei mediatori omaniti, si affiancano quelle cautamente positive di Teheran, mentre la Casa Bianca, ufficialmente, ancora tace. Anche se, per la verità, la stampa americana appare scettica e qualcuno parla apertamente di ‘posizioni molto distanti’. Ora si aspettano le scelte di Trump.
https://www.remocontro.it/2026/02/27/usa-iran-lentissimi-passi-avanti-bastera/
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In un contesto di maggiori minacce e minori garanzie degli Stati Uniti, l’Europa vuole trasformare le proprie politiche di difesa tra molte contraddizioni. ‘Le risorse mobilitate per il riarmo europeo sono significative’, dice l’ISPI, ‘l’Istituto studi di politica internazionale’. Significative ma sufficienti se tu spendi in doppio e i costi sono triplicati? Ostacoli e dilemmi su cui ragionare.
https://www.remocontro.it/2026/02/27/riarmo-europeo-cause-costi-e-dilemmi/
Una imbarcazione con 10 uomini armati fermata a un miglio dalla costa cubana, sparatoria, 4 morti e 6 feriti. Il ministero dell’interno dell’Avana riferisce di una lancia veloce con matricola della Florida intercettata nelle acque territoriali cubane della provincia di Villa Clara. Dall’imbarcazione hanno aperto il fuoco, il guardiacoste cubano ha risposto e nello scontro sono morte quattro persone nella lancia. Sette sono stati i feriti, sei nella lancia e un militare cubano
https://www.remocontro.it/2026/02/27/nuova-baia-dei-porci-usa-contro-cuba-ancora-cia/
La crisi Usa-Iran con segnali opposti tra loro. Il richiamo del personale diplomatico Usa da Israele mentre i colloqui di Ginevra sembra abbiano lasciato qualche spiraglio di accordo. Da che parte la forzatura? Così, in mancanza di prese di posizione ufficiali, gli analisti cercano di interpretare i segnali contraddittori che arrivano dai protagonisti. E l’impressione generale è che la situazione possa precipitare da un momento all’altro.
https://www.remocontro.it/2026/02/28/pericolo-iran-diplomatici-usa-evacuati-da-israele/
Chi si potrà mai fidare della coppia Trump-Netanyahu (se mai era stato possibile)? Le trattative dell’inganno in Oman e a Ginevra, che dovevano continuare lunedì a Vienna. Volpi con ali d’avvoltoio. E gli avvertimenti del nostro Piero Orteca che diventato fatti questa mattina alle sette di casa nostra. Con Washington e Tel Aviv che, cedendo alla loro incontenibile vanità, dichiarano al mondo che «avevano pianificato da mesi l’attacco congiunto contro Teheran». 
https://www.remocontro.it/2026/02/28/azzardo-iran-frammenti-di-notizie-inganno-e-confusione-politica/
La televisione iraniana ha riferito che Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran, è stato ucciso. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha affermato che l'omicidio non farà che rafforzare la determinazione dell'Iran a proseguire sulla sua strada. Funzionari israeliani hanno affermato che gli attacchi hanno ucciso anche alti funzionari del regime, tra cui il comandante dell'IRGC, e membri chiave del programma nucleare iraniano. I media iraniani hanno anche riferito che diversi membri della famiglia di Khamenei sono stati uccisi.
https://www.remocontro.it/2026/03/01/iran-attacco-di-decapitazione-ucciso-khamenei/
TERZA PAGINA
Le guerre, da che mondo è mondo, sono giuste, se a deciderlo sono quelli che ammazzano, depredano, devastano. E se ne siamo sconvolti è colpa dei nostri padri quando ci raccontavano della guerra, della fame, della crudeltà naziste, del collaborazionismo dei fascisti, delle battaglie sindacali, della libertà. Ci hanno fatto crescere con senso critico e senso di giustizia, credendo che la legalità internazionale fosse una conquista della storia. Poi niente. Il tracollo. Tutti sanno tutto, tutti scrollano da mattina a sera sul telefonino dopo aver passato decenni a guardare la tv.
Quelli che non pensano più perché è fatica: chi ha rinunciato a difendere i diritti di tutti per quieto vivere, o chi non lo fa per piccole ottuse convenienze.
https://www.remocontro.it/2026/03/01/la-coscienza-non-e-in-vendita/
Tra ambiguità strategiche e interessi energetici, il nuovo disordine mondiale avanza e le grandi potenze si muovono in un equilibrio fragile dove regnano ipocrisia e ambiguità. Molti osservatori delle vicende mediorientali erano stati preavvisati da giorni di quello che è cominciato questa mattina. La data, forse l’ora, era stata fissata da Usa e Israele settimane fa.
https://www.remocontro.it/2026/03/01/la-guerra-preventiva-del-nuovo-disordine-mondiale/
Qual è il vero obiettivo dell’attacco israelo-americano all’Iran? Tutti gli analisti sono convinti che il nucleare c’entri fino a un certo punto. Trump e Netanyahu mirano ad abbattere il regime degli ayatollah. Giusto. La netta sensazione è proprio questa. Ma Washington ha un piano preciso per raggiungere tale scopo, che sembra fin troppo ambizioso? Oppure dietro le apparenze si celano altri disegni?
https://www.remocontro.it/2026/03/02/iran-qualcosa-non-torna-gli-usa-hanno-un-piano/