remocontro
129 subscribers
2.43K photos
8.23K links
Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

Per contattare lo staff tecnico, @shild16 o al indirizzo meil redazione@remocontro.it
Download Telegram
Tra ambiguità strategiche e interessi energetici, il nuovo disordine mondiale avanza e le grandi potenze si muovono in un equilibrio fragile dove regnano ipocrisia e ambiguità. Molti osservatori delle vicende mediorientali erano stati preavvisati da giorni di quello che è cominciato questa mattina. La data, forse l’ora, era stata fissata da Usa e Israele settimane fa.
https://www.remocontro.it/2026/03/01/la-guerra-preventiva-del-nuovo-disordine-mondiale/
Qual è il vero obiettivo dell’attacco israelo-americano all’Iran? Tutti gli analisti sono convinti che il nucleare c’entri fino a un certo punto. Trump e Netanyahu mirano ad abbattere il regime degli ayatollah. Giusto. La netta sensazione è proprio questa. Ma Washington ha un piano preciso per raggiungere tale scopo, che sembra fin troppo ambizioso? Oppure dietro le apparenze si celano altri disegni?
https://www.remocontro.it/2026/03/02/iran-qualcosa-non-torna-gli-usa-hanno-un-piano/
Israele attacca il Libano, guerra in tutto il Medio Oriente.
Il peggio che poteva accedere e che era prevedibile: Netanyahu attacca il Libano per prendersene il sud, e Trump inizia a fare i conti con l’errore chiave della sua sciagurata presidenza. Morti ovunque e migliaia in fuga attorno. Raid iraniani a Gerusalemme, Dubai e Doha. Borse in rosso e petrolio prigioniero dello stretto di Hormuz nel golfo Persico.
https://www.remocontro.it/2026/03/02/israele-attacca-il-libano-guerra-in-tutto-il-medio-oriente/
😢1
Pakistan-Afghanistan, la nuova guerra di cui nessuno parla, dopo che l’Iran, il Paese che si era proposto di mediare, è ora sotto le bombe americane e israeliane. Attacchi aerei del Pakistan nella provincia afghana di Paktika con numerose vittime. La situazione è complessa e coinvolge non solo i due Stati confinanti, ma attori internazionali come gli Stati Uniti e la Cina. E anche il Centrasia diventa bersaglio di sponda dell’azzardo Netanyahu-Trump.
https://www.remocontro.it/2026/03/02/la-guerra-seminascosta-tra-pakistan-e-afghanistan/
Chi sperava, nella ‘Situation room’ della Casa Bianca, di condurre in Iran una specie di ‘blItzkrieg’, dovrà rifare i suoi calcoli. La guerra si allarga e minaccia di prendere svolte molto distruttive, impreviste o sottovalutate. Tanto che al Pentagono già si parla di un massiccio arrivo di nuove forze. E Trump non esclude l’invio dei marines.
https://www.remocontro.it/2026/03/03/iran-sottovalutato-trump-non-esclude-forze-di-terra-usa/
Il mondo nelle mani di Trump-Netanyahu a rischio catastrofe con l’Iran come scusa per imporre il proprio dominio militare, economico ed energetico contro ogni potenziale concorrente e subordinare ulteriormente l’Europa. Cina, Russia in attesa che gli avversari finiscano nei guai, con il mondo islamico ancora prigioniero della contesta tra sciiti e sunniti mentre Israele invade il Libano. Energia, competizione globale e subordinazione europea.
https://www.remocontro.it/2026/03/03/politica-planetaria-criminale-ed-europa-evanescente/
‘Iran funesto’, l’analisi dell’Huffington Post in casa dell’aggressore numero due al seguito di Netanyahu. Bannon, Carlson e gli altri dell’ultradestra sovranista statunitense, sconcertati da Trump, con Rubio che straparla non sapendo cosa dice. Il ‘controcanto’ del mondo Maga, che teme una guerra lunga: «Non era questo che il presidente aveva detto in campagna elettorale». In copertina, come vedono la crisi in Russia
https://www.remocontro.it/2026/03/03/trump-guai-per-se-e-per-il-mondo/
Se non c’è un piano di intervento preciso per la guerra all’Iran, che comporti anche una chiara opzione di uscita (una ‘way out’), allora gli americani si stanno muovendo a casaccio. Una constatazione che scaturisce dall’affastellarsi di dichiarazioni contraddittorie del governo Usa sui veri motivi del conflitto. Trump continua a dimostrare un’ambiguità strategica che confonde amici e nemici, mentre Rubio scarica su Israele la scelta di attaccare.
https://www.remocontro.it/2026/03/04/iran-rubio-conferma-trump-a-rimorchio-di-netanyahu/
Italia, ultimo Paese occidentale con la propria rappresentanza diplomatica ancora aperta in Iran, ordina di chiudere l’ambasciata -ci comunicano nostre fonti-, e di rientrare (provarci) via Caucaso e Turchia.
Il quotidiano britannico The Guardian sull’uso di sistemi di intelligenza artificiale negli attacchi degli Stati Uniti e Israele contro l’iran. La guerra moderna in cui la velocità degli attacchi vince sulla loro ragionevolezza.
https://www.remocontro.it/2026/03/04/follie-da-intelligenza-artificiale-e-litalia-chiude-lambasciata-a-tehran/
Coppia Netanyahu-Trump nemici della pace. E il fronte europeo inizia a scricchiolare. Con Israele ormai completamente fuori misura. Coloni incontrollabili, la colpa è di Ben Gvir: parola dei servizi israeliani. Oltre l’Iran sempre il sangue palestinese. In Cisgiordania ancora attacchi alle comunità palestinesi e rapimenti. Presi anche dei bambini. A Gaza senza carburante si deve scegliere a quali emergenze rispondere. La dignità di Starmer e dello spagnolo Sanchez, la codardia silente di casa nostra.
https://www.remocontro.it/2026/03/04/il-peggior-israele-con-la-peggiore-america/
Per dare la spallata decisiva al regime iraniano è indispensabile controllare il territorio. L’opposizione interna è in grado di organizzarsi e di prendere il sopravvento, facendo collassare la teocrazia? Difficile. Anzi, per quasi tutti gli esperti, impossibile. Per questo, Trump sta pensando di utilizzare le milizie curde: sarebbero loro le ‘teste di ponte’ della rivolta armata interna contro gli ayatollah.
https://www.remocontro.it/2026/03/05/i-curdi-carne-da-cannone-per-liran/
Adesso tutti a farsi domande sulla natura guerrafondaia di Donald Trump, il presidente che, almeno inizialmente, si era presentato come uomo risoluto a «mettere fine a sette guerre», l’ironia amara di Massimo Nava. Sommersi dalla cronaca drammatica di queste ore, forse è sfuggita la legge dei corsi e ricorsi della Storia che, per gli americani, significa guerra sempre e comunque, da quando avevano cacciato gli inglesi per conquistare l’indipendenza a quando avevano deciso di sterminare gli indiani per fare l’America più ricca e più grande.
https://www.remocontro.it/2026/03/05/la-teocrazia-guerrafondaia-americana-oltre-donald-trump/
Il seguito della guerra del 2006, la sola che Israele aveva perso di fatto. Beirut nel panico, 80mila sfollati dal sud. Hezbollah risponde con i razzi su Tel Aviv e attacca il governo libanese della capitale: «Protegga il popolo». Tel Aviv bombarda un hotel: «C’era un iraniano». Cresce la paura a ospitare sciiti o affittargli una casa. Palazzi colpiti nel quartiere cristiano di Beirut
https://www.remocontro.it/2026/03/05/israele-vuole-il-sud-del-libano-da-tiro-al-fiume-litani/
Trump e Netanyahu vogliono utilizzare i curdi iraniani (sunniti) come leva per rovesciare il regime degli ayatollah. Il piano prevede una massiccia infiltrazione di milizie ‘peshmerga’ in partenza dal Kurdistan irakeno. Questo sulla carta. Perché Teheran ha reagito bombardando preventivamente quella regione, mentre gli sciiti irakeni sono già in subbuglio a sostegno dell’Iran.
https://www.remocontro.it/2026/03/06/iran-effetto-domino-attenzione-allirak-sciita/
Per Donald Trump il campo di battaglia non è solo il Medio Oriente: è il carrello della spesa del mondo. Di peso politico decisivo quello degli americani, alla vigilia del voto di metà mandato della presidenza. Gli Stati Uniti sono il primo produttore mondiale di petrolio, ma non sono affatto immuni agli shock che arrivano dal Golfo.
https://www.remocontro.it/2026/03/06/il-campo-di-battaglia-dellinflazione/
L’Italia in Europa e nel mondo, con la sua politica estera lasciata nelle mani del ministro Tajani. E l’Europa di Von der Leyen che mantiene l’inesistente Luigi Di Maio come suo rappresentante nel Golfo Persico? Perché non la dignità della Spagna invece di obbedienza servile? Per non dire di Stati Uniti e Israele
https://www.remocontro.it/2026/03/06/in-che-mani-e-finito-il-mondo-e-la-nostra-piccola-italia/
Per comprendere i perché di una guerra, spesso bisogna guardare al ‘fronte interno’ diceva il saggio Sun-Tzu. Nel caso della crisi nel Golfo Persico, però, qualcosa non torna. Ai chiari interessi di Netanyahu che, attaccando l’Iran, sa di guadagnare vitali dividendi politici, si contrappone la posizione di Trump. Lui, invece, con la sua scelta, rischia di perdere sicuramente le elezioni di ‘Mid Term’. E non solo.
https://www.remocontro.it/2026/03/07/voto-in-usa-e-israele-e-campagna-elettorale-in-iran/
Con il Medio Oriente in fiamme cresce un’altra guerra in Asia. Una guerra lampo tra Afghanistan e Pakistan che nasce da una contesa secolare di confini e di attrito tra culture e popoli geograficamente vicini. Il Pakistan che è stato alla ribalta per la sfida militare di fatto persa con l’India, e l'Afghanistan dell'umiliazione alla potenza Usa
https://www.remocontro.it/2026/03/07/la-follia-iran-incendia-lasia-tra-pakistan-e-afghanistan/
TERZA PAGINA
Non ce la faccio a parlare ancora del Paese Innominabile. E non mi fa ridere per niente la scenetta degli azzeccagarbugli del misticismo evangelico a stelle e strisce nella Casa Bianca. Siamo cresciuti e siamo stati educati alla libertà, alla democrazia, al rispetto, alla giustizia sociale. E poi da chissà quale stordimento della storia sono apparsi i fanatici suprematisti del potere malvagio, che nutre e si nutre di ricchezze smodate, alimentando credenze e fanatismi religiosi. Con il loro codazzo di pedofili, massacratori di bambine, devastatori di scuole e di ospedali, assassini felici di mostrare al mondo abilità superiori, spioni ricattatori. E tanti, tantissimi vigliacchi. Obbedienti che distolgono lo sguardo, giustificatori di ogni crudeltà. Con la penna in mano o col doppiopetto. Con il microfono della propaganda in tv e comodo sul divano mediatico, o nei loro ministeri della vergogna.
https://www.remocontro.it/2026/03/08/i-guardiani-del-potere-malvagio/
C'ERA UNA VOLTA
Il Kurdistan solo geografia. Non è uno Stato, ma un esteso altipiano nella parte nord-orientale della Mesopotamia e diviso tra quattro stati: Turchia, lran, Siria e Irak. Popolo numeroso con troppi Stati: nella parte turca sono circa venti milioni, nella parte irachena e iraniana rispettivamente cinque e sei milioni e nella parte siriana poco meno di due. Oltra una diaspora curda di circa due milioni sparsi nel mondo. Da secoli il popolo curdo è stato oggetto di tentativi di assimilazione, di uso militare e di tradimenti. Come fu contro l’Isis, e oggi la spinta ai curdi iracheni per combattere contro gli ayatollah di Tehran.
https://www.remocontro.it/2026/03/08/curdi-popolo-combattente-represso-e-sempre-tradito/