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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Russia e Stati Uniti pronti a passare all’incasso in Ucraina: territorio, risorse e sicurezza ai confini per Mosca; e Washington che ci dice solo adesso dei tesori minerali ucraina che intende avere in cambio dopo aver ottenuto di mettere in ginocchio un’Europa cieca e suicida. Dopo tre anni sulla democrazia da salvare e la necessità di difendere la libertà e i valori del mondo libero. Donald Trump, fedele alle proprie origini culturali, si limita al mercato.
https://www.remocontro.it/2025/02/17/trump-da-i-numeri-sullucraina-e-svela-il-tesoro-nascosto/
Il vertice di crisi che rende plateale la crisi. Con lo spauracchio di essere esclusi dal dialogo avviato fra Trump e Putin sull'Ucraina, i principali leader europei si sono incontrati e hanno discusso, ma poi hanno lasciato Parigi, senza trovare una linea comune, a cominciare dall'ipotetico invio di truppe di pace in Ucraina auspicato dall'ospite. Meloni con un pesante «Condivido le critiche di Vance» allarga in fronte della crisi Ue a spinta Usa
https://www.remocontro.it/2025/02/18/europa-riunita-per-litigare-con-trump-litiga-con-se-stessa/
Per Trump, la priorità internazionale è l’economia. E quindi la geopolitica, una strategia da modellare di conseguenza. Quindi il suo avversario numero uno, il suo vero chiodo fisso, è la Cina. Tutto il resto viene dopo. Da tale premessa, dipende l’atteggiamento della nuova Amministrazione repubblicana nei confronti dell’Europa, e verso l’Ucraina in particolare.
https://www.remocontro.it/2025/02/18/il-mucchio-selvaggio-di-trump-allattacco-del-mondo/
A fine gennaio tre compagnie di sicurezza privata – due americane e una egiziana – hanno in consegna dalle truppe israeliane la gestione del check-point tra il Netzarim Corridor e la strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza. La Casa Bianca, la Oval Office, i salotti bene (e nemmeno tanto bene) di Washington assomigliano ormai a un grande souk mediorientale. Tutti parlano, tutti commentano. Gaza come un tappeto conteso: chi può davvero venderlo?
https://www.remocontro.it/2025/02/18/la-striscia-nodo-irrisolto-del-crudele-souk-geopolitico/
«I colloqui con la Russia per un accordo sulla fine della guerra in Ucraina sono andati molto bene», afferma Trump. «Truppe europee in Ucraina, se, dopo l'accordo». Europa dopo. Come Zelensky in esilio ad Ankara da Erdogan, «Negoziare sull’Ucraina ed esplorare le opportunità economiche offerte dalla fine del conflitto» la sintesi efficace del manifesto. «Parte a Riad un cambio di regime globale, Usa e Russia vanno da soli». https://www.remocontro.it/2025/02/19/patto-usa-russia-trump-europa-a-kie...
‘Schuldenbremse’, «freno del debito». Questo, assieme alla guerra in Ucraina gestita maldestramente dall’Occidente ha mandato iil Paese in ginocchio che ora strepita sul non fatto. Esempio, che in alcunie emergenze, fare debiti, è necessario. E il coraggio di smarcarsi da un’Unione Europea prona a Nato e Biden, forse avrebbe consentito di ottenere tre anni fa quello che si mendica oggi.
https://www.remocontro.it/2025/02/19/ucraina-il-conto-piu-salato-tocca-alla-germania/
«Nulla è più molle e debole dell’acqua, ma nulla può resisterle». Nella millenaria cultura cinese l’acqua rappresenta la forza che fa vincere nelle sfide. L’acqua non cerca di resistere, ma fluisce, si trasforma e vince. Con i leaders internazionali intenti a mostrarsi duri come la roccia, Pechino fa scorrere il flusso delle sue grandi manovre verso il primato nell’economia mondiale.ù
https://www.remocontro.it/2025/02/19/la-cina-e-la-forza-della-sua-economia-che-scorre/
Gli ‘euro-atlantici’ costretti e diventare anti-americani.Trump-Musk svelati. Zelensky addio. Poi toccherà all'Europa. Con una svolta di 180 gradi rispetto agli ultimi tre anni di politica estera americana, Donald Trump si allinea alla posizione russa sulla guerra in Ucraina e liquida Volodymyr Zelensky come un «dittatore mai eletto» che è riuscito ad ottenere centinaia di miliardi dagli Stati Uniti per «una guerra che non avrebbe mai vinto».
https://www.remocontro.it/2025/02/20/trump-scarica-zelensky-e-tifosi-dittatore-e-pessimo-comico/
L’Arabia Saudita, sull’ottovolante della diplomazia, da Stato-paria con Joe Biden, a fulcro della politica mediorientale di Trump e ‘campo neutro’ per le trattative sull’Ucraina. Ruolo ottenuto per aver saputo mantenersi equidistante, in una crisi in cui quasi tutti gli altri si sono schierati. A cominciare dall’Europa. E chi è parte in causa, non potrà mai sdoppiarsi e pretendere di diventare anche mediatore.
https://www.remocontro.it/2025/02/20/trump-darabia-e-i-saud-nuovamente-damerica/
Nel 2024, la spesa militare globale ha toccato i 2.443 miliardi di dollari, nuovo record in una crescente instabilità geopolitica. L’Unione Europea, pur senza un esercito comune, è arrivata a mobilitare 124 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina. Trend destinato a rafforzarsi -salvo pace alla Trump-, come conferma il documento Draghi sulla competitività europea, compreso il comparto bellico.
https://www.remocontro.it/2025/02/20/banche-e-industria-armamenti-troppo-di-nascosto/
Peggio che per La Germania del kaiser Wilhelm, dopo avere perso la Prima guerra mondiale. Costretta a pagare meno di quanto dovrebbe sborsare Kiev. Solo agli Stati Uniti l’equivalente di 500 miliardi di dollari. Tre anni di machiavellismi americani e di supponenze europee alimentando l’illusione della vittoria possibile, Trump anche per colpire l’odiato predecessore, presenta un conto impossibile. I dettagli svelati
https://www.remocontro.it/2025/02/21/i-dettagli-del-conto-usa-trump-allucraina-sconfitta/
Peggio che per La Germania del kaiser Wilhelm, dopo avere perso la Prima guerra mondiale. Costretta a pagare meno di quanto dovrebbe sborsare Kiev. Solo agli Stati Uniti l’equivalente di 500 miliardi di dollari. Tre anni di machiavellismi americani e di supponenze europee alimentando l’illusione della vittoria possibile, Trump anche per colpire l’odiato predecessore, presenta un conto impossibile. I dettagli svelati
https://www.remocontro.it/2025/02/21/i-dettagli-del-conto-usa-trump-allucraina-sconfitta/
L'antiterrorismo di Genova certifica un attacco esterno con due bombe contro la nave Seajewel che trasportava petrolio russo, ferma all’ancora davanti a Vado Ligure, provincia di Savona, a poche centinaia di metri dalla costa. Rischiato il disastro ecologico. Altri episodi simili in Turchia e Libia, e forti sospetti sulla guerra Russia-Ucraina. Avvertimenti agli armatori sul rischio 'petrolio russo'. I precedenti 'marittimi' del GRU di Kiev, oltre il Nord Stream
https://www.remocontro.it/2025/02/21/attacchi-a-sospetto-petrolio-russo-nel-mediterraneo/
La nuova amministrazione Usa vuole allentare la coppia Mosca-Pechino troppo pericolosa. I colloqui a Riyad suggeriscono che la rilegittimazione di Mosca sulla pelle dell’Ucraina, con effetti a catena anche in Medio Oriente, l’analisi di Limes. Il senso del discorso aggressivo del Vice Vance che di fatto ha rilanciato e l'idea della ‘Fortezza America’ piana di debiti, oltre la vecchia Nato a costi alti da ricontrattare.
https://www.remocontro.it/2025/02/22/trump-con-mosca-a-occidente-per-allontanarla-dalla-cina/
Il clamoroso riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti potrebbe indebolire l’Iran al punto da indurre Israele ad attaccarlo? È la domanda che circola tra gli analisti di politica internazionale, in allarme da rivelazioni di intelligence apparse sui giornali. L’imprevedibilità di Trump, finora la sua arma principale. Che rischia di essere un boomerang nel lungo periodo, marchiando una politica estera fatta di troppi zig-zag e, quindi, inaffidabile.
https://www.remocontro.it/2025/02/22/riavvicinamento-usa-russia-siti-nucleari-iraniani-bersaglio/
100 schiave in una fabbrica di ovuli in Georgia imprigionate da gangster cinesi. Annuncio facebook su 'gestazione per coppie sterili'. Dagli 11 ai 17 mila euro il compenso promesso. Realtà: prigioniere stimolate con ormoni per produrre ovuli e un riscatto di 2000 dollari per la liberazione. Presentata come dono per coppie sterili, l’industria della ‘donazione di ovuli’ è un Far West. Negli Usa il mercato vale 400 milioni di dollari ed è in crescita folle.
https://www.remocontro.it/2025/02/22/in-georgia-le-schiave-nella-fabbrica-di-ovuli/
TERZA PAGINA
Sul margine sfrangiato del nostro tempo, a fianco dei ragazzi e ragazze più giovani e più barbari, quelli che non praticano l’esercizio dell’obbedienza finalizzata alla propria realizzazione di figurine nel mondo conformista e pessimo. Loro sognano, pensano a un futuro meno pavido. Mettono le loro idee, il loro corpo, la creatività sul confine della storia, perché ogni pensiero ribelle non abita il centro lucidato del potere ma gli spazi di cambiamento e incontro tra generazioni, culture, geografie. Ci sorprenderanno. Ne sono sicuro.
https://www.remocontro.it/2025/02/23/elogio-del-margine/
C'ERA UNA VOLTA
Muore la NATO e rinasce la CED? Nel 1952 i Paesi delle Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), embrione dell’Unione Europea, diedero vita anche alla Comunità Europea di Difesa (CED). L’accordo fu sottoscritto a Parigi il 27 maggio e vi aderirono Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Nonostante il sostegno iniziale, il progettò fallì per il cambiato atteggiamento francese nell’agosto 1954 con un voto parlamentare contrario alla ratifica.
https://www.remocontro.it/2025/02/23/prima-della-nato-fu-ced-comunita-europea-di-difesa/
RUSSIA NASCOSTA
‘Maslenitsa’, una sorta di Carnevale in salsa russa che segna la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera e di transizione prima della Quaresima. In Russia nessun altro cambio di stagione viene festeggiato tanto quanto l'addio all'inverno. Una festività luminosa, allegra e poliedrica, che unisce antiche tradizioni e rituali ortodossi. Tra i principali divieti: non litigare perché ‘Maslenitsa’ è considerata un momento di riconciliazione. 
https://www.remocontro.it/2025/02/23/maslenitsa-il-carnevale-russo-tra-giochi-e-frittelle/
Primi Exit Poll. Il cristiano-democratico Merz in pole indiscussa per la Cancelleria, ma formare una coalizione di governo non sarà facile. Con i socialdemocratici in caduta forse frenata, la Afd di diffuse simpatie filo nazi, probabile secondo partito. Sponsor la destra Usa e i sui fedelissimi europei, ma improbabile possa entrare al governo. Partiti minori sulla soglia dello sbarramento del 5%
https://www.remocontro.it/2025/02/23/germania-voto-strategico-tra-instabilita-e-ombre-neonazi/