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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Il progetto israeliano di una barriera di 300 km attraverso la valle del Giordano. Nell’Area C della Cisgiordania occupata, che Israele sta rapidamente svuotando dei suoi abitanti palestinesi, rimangono pochi luoghi come il Monte Tammun: circa 1.200 acri di terreno aperto, elevato e verde dove i palestinesi – in particolare i pastori – possono muoversi liberamente senza molestie da parte di coloni e soldati israeliani
https://www.remocontro.it/2026/02/18/senza-monte-tammun-per-i-palestinesi-solo-la-luna/
Si parla tanto di Board of Peace a Gaza, ma intanto la Cisgiordania rischia di diventare quasi tutta israeliana, fino all’annessione. Non solo per la violenza dei coloni, spalleggiati dall’esercito, ma anche grazie al governo Netanyahu, che con una nuova legge faciliterà una massiccia immigrazione. Costringendo così i palestinesi ad abbandonare case e terreni. Il ministro estremista Bezalel Smotrich ha un progetto.
https://www.remocontro.it/2026/02/19/board-of-peace-a-gaza-e-annessione-in-cisgiordania/
«Il 2026 per la Russia e la sua industria della Difesa, ‘verifica’ dell' apparato industriale militare e sistema economico che lo sostiene, per una pianificazione di medio-lungo termine», avverte Lara Ballurio su Analisi Difesa, giornalista e analista geopolitica specializzata in Russia e Repubbliche dell'ex blocco sovietico. Rapporto molto tecnico ma estremamente interessante.
https://www.remocontro.it/2026/02/19/lindustria-della-difesa-russa-guerra-o-non-guerra/?
Il presidente Trump alla riunione inaugurale: 'Il Board of peace vigilerà che l'Onu funzioni'. 'Non mi interessa del Nobel, voglio salvare delle vite'. ‘Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso’. Modesto come sempre: Donald Trump ha aperto così la prima riunione del Board of Peace a Washington. ‘Alcuni stanno un po' facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me’. Non si sa se stava guardando il ministro italiano in terza fila.
https://www.remocontro.it/2026/02/20/al-consiglio-di-pace-di-trump-litalia-col-trucco/
La differenza tra la guerra e la pace nel Golfo Persico, in questo momento, la fanno le portaerei. E, al di là di tutte le chiacchiere negoziali con l’Iran, Trump sta schierando precipitosamente la seconda squadra navale d’attacco, quella guidata dalla ‘Gerald Ford’. Lo sanno bene gli israeliani (i più informati) che ormai annunciano il peggio
https://www.remocontro.it/2026/02/20/tutto-pronto-per-la-terza-guerra-del-golfo/
Trump è pronto a far partire un attacco in due fasi contro l’Iran. Ne dà notizia, citando fonti anonime ma autorevoli dentro la Casa Bianca, il Wall Street Journal. Il primo ‘strike’ sarebbe chirurgico, limitato a pochi obiettivi-simbolo, per ‘convincere’ definitivamente gli ayatollah a trattare. Se non dovesse bastare, scatterebbe una seconda campagna di bombardamenti devastante.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/wsj-lattacco-alliran-forse-avverra-in-due-fasi/
L’irritazione della Casa Bianca per il no di Papa Leone al Board of peace di Trump è la misura politica e simbolica della distanza che oggi divide Washington e il Vaticano. Ma è anche la conferma della saggezza della diplomazia della Santa Sede, che non intende mettere piede in alcuno spazio definito da uno schema imperiale, modellato su una leadership personale trionfalistica e un filino anche arrogante.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/il-papa-americano-lonu-e-il-pacifismo-alla-casa-bianca/
A poco è servita la dichiarazione di Trump sul suo social Truth che “il calo del Pil è stato dovuto allo shutdown”, la chiusura degli uffici pubblici dello scorso ottobre e novembre. I mercati finanziari guardano ai risultati e non alle giustificazioni. Con la sentenza della Corte della Suprema sui dazi è arrivata una seconda martellata, che ora rischia di rallentargli il passo sulla strada per sostenere con il debito un apparato imperiale sempre più costoso.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/mercati-e-corte-suprema-bocciano-il-dollardonald/
TERZA PAGINA
La politica esiste ancora? Esistono ancora passioni che possano scuoterci e farci ricordare che siamo esseri umani e cittadini, protagonisti della nostra vita nella società civile? Quando le cose servono a discutere inutilmente su se stesse e ogni piccola azione è utile come pretesto per schierarsi da una parte o dall’altra, non c’è azione per la trasformazione della realtà. Quindi il nero vince. E col nero il sistema che abilmente ha costruito questa scacchiera mediatica.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/politica-e-intrattenimento-dellindignazione-innocua/
C'ERA UNA VOLTA
E' facile sorridere sulla forma paludata di alcune istituzioni britanniche, ma andando a ritroso nella storia di alcune epocali decisioni della Camera dei Lord o della magistratura, si trovano affermazioni di princìpi giuridici straordinariamente moderne, realmente anticipatrici e sulla cui applicazione ancora oggi si sollevano spesso surreali controversie. La stretta attualità ci offre tutto il ‘meglio del peggio’ tra cacciatori violenti di migranti o livorosi denigratori di magistrati.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/in-nome-di-sua-maesta-vesti-antiche-di-democrazia/
C'ERA UNA VOLTA
E' facile sorridere sulla forma paludata di alcune istituzioni britanniche, ma andando a ritroso nella storia di alcune epocali decisioni della Camera dei Lord o della magistratura, si trovano affermazioni di princìpi giuridici straordinariamente moderne, realmente anticipatrici e sulla cui applicazione ancora oggi si sollevano spesso surreali controversie. La stretta attualità ci offre tutto il ‘meglio del peggio’ tra cacciatori violenti di migranti o livorosi denigratori di magistrati.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/in-nome-di-sua-maesta-vesti-antiche-di-democrazia/
Il Medio Oriente di colonizzazione israeliana dopo l’annuncio di espansione di Netanyahu che prepara la prossima guerra. Con l’avallo del tutore Trump? «La Giordania, Stato arabo moderato, in pace con Israele, sarà il prossimo obiettivo dell’espansionismo israeliano?», si chiede Eric Salerno.
https://www.remocontro.it/2026/02/23/cisgiordania-israeliana-e-palestinesi-in-giordania/
Domani 24 febbraio, quattro anni e centinaia di migliaia di morti dopo, la domanda è come la guerra continuerà, con quali livelli di violenza e con quali conseguenze sulla sicurezza europea e sull’ordine internazionale. Il grande capo del Board of Peace, non ha nemmeno stabilizzato il conflitto, che invece è diventato, se possibile, ancora più brutale. Appello del Papa: "Dopo quattro anni di guerra, tacciano le armi". L'Ungheria blocca le nuove sanzioni a Mosca e il prestito UE a Kiev.
https://www.remocontro.it/2026/02/23/ucraina-meno-amata-al-quinto-anno-di-guerra/
Prima isolato, ora protagonista: l’inarrestabile parabola di Kim Jong-un, riconoscono anche i giornali occidentali politicamente meno ‘vicini’. Stupore loro e nostro. Il leader nordcoreano riconfermato segretario del Partito dei Lavoratori. Scontato. Meno prevedibile la svolta economica impressa al Paese. La politica di riarmo e il gioco di sponda con la Russia e la Cina
https://www.remocontro.it/2026/02/23/lincredibile-kim-jong-un-e-la-sua-nuova-corea/
Arrivano conferme autorevoli sull’esistenza di un piano americano di attacco all’Iran in due fasi. Dopo le anticipazioni del Wall Street Journal, questa volta è il New York Times a ribadire il rischio di un’escalation militare programmata della crisi. Intanto, giovedì riprendono le trattative a Ginevra, mentre a Teheran si confrontano ‘moderati e intransigenti’.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/iran-il-new-york-times-conferma-lattacco-in-due-fasi/
«La NATO redistribuita». Più responsabilità europea ma stesso controllo americano. Se non peggio, aggiungiamo noi. E scopriamo a distanza di giorni che alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Washington ha informato il mondo che conta della nuova struttura di comando della NATO. Non cittadini che non contiamo, non sapevamo. Salvo accenni a deleghe europee soprattutto a spendere.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/la-nuova-nato-che-lamerica-impone-alleuropa/
Niente aiuti Ue anti-bancarotta per Zelensky. E Kallas vuole rubare gli asset russi. Nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, von der Leyen e parte dei leader europei arrivano da Zelensky a mani vuote. Il premier ungherese Viktor Orbán ha bloccato il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma soprattutto il prestito da 90 miliardi per il biennio 2026-27.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/europa-divisa-e-a-mani-vuote-a-kiev-in-bancarotta/
Più che una riflessione ‘sullo stato dell’Unione’, quella fatta questa notte al Congresso Usa da Trump è sembrata quasi l’orazione di un console romano, tornato dalle Gallie con le sue legioni. Onusto di glorie si è cinto di allori, elencando le sue (presunte) vittorie per chiedere, di fatto, nuovo potere. Come? Trasformando un discorso alla nazione in un comizio agli elettori. In vista delle temute legislative di ‘Mid Term’.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/usa-discorso-sullo-stato-confusionale-dellunione/
Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, sul ruolo di media e propaganda nel conflitto in Ucraina. La contraddizione tra ‘Idealk politik’ per ‘vendere una guerra’ e la ‘Realk politik’ della crudeltà per vincerla. In mezzo l’obbligo istituzionale della bugia col giornalismo ingannato o più spesso complice. Da vecchi libri di casa a Glenn Diesen, professore all’Università della Norvegia sud-orientale (USN) su geoeconomia, politica estera russa e Grande Eurasia.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/i-media-manipolati-tra-le-armi-della-guerra-ucraina/