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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Le mosse della disperazione di Trump e Netanyahu;Alberto Negri senza sconti. «Il prezzo non solo del barile di petrolio ma della follia di due leader, Trump e Netanyahu, che non si rendono più conto delle proprie azioni e si dibattono nel caos che hanno provocato senza sapere come uscirne». Trump e Netanyahu, che non si rendono più conto delle proprie azioni e si dibattono nel caos che hanno provocato senza sapere come uscirne.;https://www.remocontro.it/2026/04/23/le-mosse-della-disperazione-di-trump-e-netanyahu/
Tra i nuovi leader dell’Iran e il falso ottimismo di Trump;Due campane, dai rintocchi assai diversi. Quella della Casa Bianca, tra qualche lusinga e molte minacce, cerca di far intendere che la matassa iraniana presto verrà sbrogliata. Con le buone o con le cattive. Ma, dall’altro lato, i suoni sono decisamente stonati. Gli ayatollah la pensano in un altro modo, e uno dei nuovi leader, Qalibaf il Presidente del Parlamento, chiarisce la loro posizione.;https://www.remocontro.it/2026/04/24/tra-i-nuovi-leader-delliran-e-il-falso-ottimismo-di-trump/
Riarmo tedesco lacrime e sangue. Germania delle paure;«Crolla la crescita e decolla l’inflazione». Non ci crederete, ma parliamo della Germania già ‘locomotiva’ industriale ed economica europea. «Profondo rosso, mentre il mega-debito pubblico contratto per il riarmo delle forze armate impone drastici tagli a tutti gli altri settori, a partire dal welfare».;https://www.remocontro.it/2026/04/24/riarmo-tedesco-lacrime-e-sangue-germania-delle-paure/
Lo stretto di Malacca come Hormuz, solo a pedaggio?;Con Trump-Netanyahu su Hormuz la fine dei mari liberi nel pianeta? Guai a cascata sul mondo, persino in Indonesia, ‘Stretto di Malacca’, il più trafficato al mondo dopo Hormuz. Perché a noi nessun pedaggio? E l’ipotesi Hormuz che intanto prende campo di fatto, diventa la nuova tentazione di geografie lontane ma strategiche per il traffico navale mondiale.;https://www.remocontro.it/2026/04/24/lo-stretto-di-malacca-come-hormuz-solo-a-pedaggio/
No senatore La Russa. Non siamo tutti uguali. Oggi in particolare;Tra il raduno di Forza Nuova a Predappio che celebra ‘la fine dell’antifascismo’ e le dichiarazioni della seconda carica dello Stato Ignazio La Russa, che continua a distinguere tra Costituzione e antifascismo, o personaggi oltre la destra come il generale Vannacci, l’Anpi viene descritta come l’ultimo presidio di un mondo che non c’è più. E noi antifascisti, come i sopravvissuti di un mondo in via di estinzione. Non è così.;https://www.remocontro.it/2026/04/25/no-senatore-la-russa-non-siamo-tutti-uguali-oggi-in-particolare/
Pakistan mediatore ideale per la guerra del Golfo;È l’affidabilità del ‘paciere’ che crea i presupposti indispensabili per potersi accordare. I colloqui organizzati a Islamabad, tra Stati Uniti e Iran, hanno messo in luce (per molti, a sorpresa) il ruolo del Pakistan. Un Paese, a prima vista, che sembra assai distante dagli intrighi del Medio Oriente. Invece…;https://www.remocontro.it/2026/04/25/pakistan-mediatore-ideale-per-la-guerra-del-golfo/
Mini elezioni palestinesi a decidere sul poco concesso da Israele;Poco più di un milione di palestinesi a cui è concesso il diritto di votare per eleggere i rappresentanti di 420 città, villaggi e consigli locali nei Territori palestinesi occupati. Ma con le regola imposte da Israele Eccezione tra quella liberta di decidere il poco che è consentito, anche i 74449 elettori di Deir al-Balah, l’unica circoscrizione della Striscia di Gaza a partecipare alle votazioni.;https://www.remocontro.it/2026/04/25/mini-elezioni-palestinesi-a-decidere-sul-poco-concesso-da-israele/
Non basta festeggiare la Liberazione;Un milione di persone in piazza e tutti i media a disquisire su scontri minimi, spesso causati da una gestione della piazza assurda se non da provocazioni. Una volta tutti spaventati da un vetro rotto, un’altra da un cassonetto rovesciato: mai dalla repressione, dalla ferocia dei criminali di guerra, dal pavido assenso dei nostri politici in ginocchio di fronte al sociopatico e al suo amico psicopatico.Per non parlare del 25 aprile, da anni ammorbato dalle stesse sterili polemiche dei fascisti, di opposizione o di governo, che non sentono nel cuore la Resistenza, ma la sentono come ferita o come onta. E giù polemiche, che coinvolgono politici, giornalisti e tutto il circo. Sono fascisti, noi antifascisti. Non abbiamo niente in comune.;https://www.remocontro.it/2026/04/26/non-basta-festeggiare-la-liberazione/
Antifascismo, un percorso politico e morale incompiuto;Un evento storico è rappresentato spesso simbolicamente dalla sua data. Non una semplice questione di calendario, ma la separazione tra due periodi, lo spartiacque tra un prima e un dopo. Sarebbe molto superficiale tuttavia pensare che si tratti un semplice interruttore, uno scatto della durata di un attimo, perché cambiamenti e trasformazioni possono essere lunghi o in qualche caso non esserci affatto.;https://www.remocontro.it/2026/04/26/antifascismo-un-percorso-politico-e-morale-incompiuto/
Quando c’era l’Unità: Amarcord per un quotidiano particolare;Se secondo Hegel «La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale», perché informandosi lo mette in relazione allo ‘spirito del tempo’, cosa è stato la lettura dell’Unità per le migliaia di lettori se non mettersi in sintonia con il più grande partito comunista occidentale a difesa dello stato sociale e dei diritti delle classi lavoratrici? E oggi, dopo la caduta del Muro e la fake news della fine della Storia prevista Francis Fukuyama, chi ha occupato quel vuoto informativo e filosofico per quei lettori e militanti rimasti orfani di quel prodotto cartaceo e di quella lettura collettiva del reale?;https://www.remocontro.it/2026/04/26/quando-cera-lunita-amarcord-per-un-quotidiano-particolare/
Usa con pochi missili e troppa stupidità politica;Mentre mancano certezze sulla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e sono da considerare inattendibili tutte le dichiarazioni di Trump, le fonti di importanti media statunitensi riferiscono che dopo 40 giorni guerra le scorte di missili offensivi e difensivi sono agli sgoccioli. Non una novità ma con aggravanti tra il grottesco e il tragico.;https://www.remocontro.it/2026/04/27/usa-con-pochi-missili-e-troppa-stupidita-politica/
Gaza, genocidio rimosso, ora la tregua ammazza a rate;Il bilancio di palestinesi uccisi dal 10 ottobre scorso, dall’entrata in vigore della «tregua», sale a 780. O forse siamo già oltre? Quello totale ufficiale dell’offensiva israeliana iniziata il 7 ottobre 2023 ha superato i 72.500 uccisi, un numero che non tiene conto dei morti per cause considerate indirette (fame, freddo e malattie) e delle migliaia di corpi sotto le macerie o sepolti nelle fosse comuni, al momento impossibili da recuperare a causa dell’assenza di macchinari per il blocco israeliano. ;https://www.remocontro.it/2026/04/27/gaza-genocidio-rimosso-ora-la-tregua-ammazza-a-rate/
Confindustria: «rischio peggior crisi energetica della storia»;«Con la guerra lunga in Iran rischiamo la più grave crisi energetica della storia». Stati Uniti e Israele in Iran sciagura planetaria. Confindustaria al governo: «Scostamento per aiuti proporzionati alle imprese e proroga delle accise»;https://www.remocontro.it/2026/04/27/confindustria-rischio-peggior-crisi-energetica-della-storia/
Il ‘campo largo’ d’Israele batterà Netanyahu?;Una riedizione, in salsa israeliana, di una ‘grosse koalition’ di oppositori. Potrà essere questa la mossa che, cambiando gli equilibri politici alla Knesset, dopo le elezioni di ottobre forse riuscirà a far sorgere una nuova alba di dialogo in tutto il Medio Oriente. Certo, non sarà facile. Perché Netanyahu è deciso a dare battaglia, fino alla fine, mentre la compattezza dei suoi avversari è fragile e i loro programmi appaiono contraddittori.;https://www.remocontro.it/2026/04/28/il-campo-largo-disraele-battera-netanyahu/
«Usa umiliati da Teheran». Merz a sorpresa contro Trump e Ue;«La leadership iraniana sta umiliando gli Stati uniti». Frase netta e lapidaria. Il cancelliere tedesco prende le distanze dalla linea americana sul conflitto con l’Iran, quando dichiara che agli Usa «manca una strategia convincente» e che «non basta entrare in questi conflitti, bisogna anche poterne uscirne». Merz ricorda che gli europei e Berlino non sono stati consultati prima dell’attacco americano contro Teheran, portato avanti da Trump insieme a Israele.;https://www.remocontro.it/2026/04/28/usa-umiliati-da-teheran-merz-a-sorpresa-contro-trump-e-ue/
L’impeachment unica soluzione per salvare il mondo da Trump;Quanti danni può ancora portare Donald Trump all’equilibrio mondiale prima delle elezioni di Midterm previste a novembre? Quante guerre o crisi energetiche scatenerà prima di quel momento che potrebbe far perdere il controllo di una o di entrambe le camere ai repubblicani e quindi frenare le decisioni finora unilaterali della Casa Bianca? Quanti conflitti potrebbero vedere la luce magari verso Cuba o ancora minacciando la Groenlandia, territorio europeo sottoposto alla protezione della Nato da cui Trump ora vorrebbe uscire?;https://www.remocontro.it/2026/04/28/limpeachment-unica-soluzione-per-salvare-il-mondo-da-trump/
Dal crollo della geopolitica all’apocalisse dell’economia;Il vecchio ordine non c’è più e quello nuovo non si vede ancora. Il mondo è in una fase di transizione caotica, nel quale vengono meno all’improvviso consolidate certezze. E l’economia internazionale, che vive di aspettative, deprime gli investitori, impaurisce i risparmiatori e spinge i consumatori a ribellarsi.;https://www.remocontro.it/2026/04/29/dal-crollo-della-geopolitica-allapocalisse-delleconomia/
Stati uniti stremati da un’autocrazia senza freni;Stati uniti stremati da un’autocrazia senza freni. Luca Celada da Los Angeles, osservatore politico tra i più attenti e attendibili, sul Manifesto. Antico collaboratore Rai su cinema e cultura -altri tempi- ci porta alla Casa Bianca modello Hollywood di Trump. «L’attentato di sabato sera ha prodotto scene da cinema. Sembrava un film ed era il paese reale dopo anni di fake news, calunnie a raffica, scontri come unica politica».;https://www.remocontro.it/2026/04/29/stati-uniti-stremati-da-unautocrazia-senza-freni/
‘Crime minister’ semina guerre e scansa il processo;Netanyahu è comparso davanti ai giudici del Tribunale distrettuale di Tel Aviv per l’81ª volta dall’inizio del suo processo nel 2020. Ed è stata la prima udienza dall’inizio dell’attacco israelo-americano all’Iran il 28 febbraio e dalla ripresa dello scontro con Hezbollah, sfociata nell’invasione israeliana del Libano del sud. Netanyahu - spiega Michele Giorgio-, è atteso da altri 11 giorni di testimonianze e potrebbero volerci mesi per lo svolgimento delle udienze, considerando i rinvii a ripetizione che ha chiesto e ottenuto a causa della situazione di sicurezza.;https://www.remocontro.it/2026/04/29/crime-minister-semina-guerre-e-scansa-il-processo/
Una guerra, due crisi: i conti (in rosso) di Iran e Usa;Secondo il Wall Street Journal l’economia iraniana è alle corde, dopo gli attacchi devastanti subiti da americani e israeliani. Ma, quasi ecumenicamente, il giornale pubblica anche i resoconti sui severi problemi contabili del Pentagono. Che si sta svenando per una guerra che, con tutta evidenza, l’Amministrazione Trump aveva ampiamente sottovalutato.;https://www.remocontro.it/2026/04/30/una-guerra-due-crisi-i-conti-in-rosso-di-iran-e-usa/