Scontro Usa-Israele e 1000 i palestinesi ammazzati nella tregua
Scontro Usa-Israele e 1000 i palestinesi ammazzati. Nella Striscia il cessate il fuoco non è mai stato realmente in vigore. A dirlo con chiarezza il numero di palestinesi uccisi da attacchi israeliani che ha superato quota mille – 1.008 per la precisione, ribadisce Michele Giorgio – dall’entrata in vigore della tregua. Gli ultimi tre poche ora fa: un raid aereo israeliano ha colpito e distrutto un’auto sulla strada principale a Gaza City.
https://www.remocontro.it/2026/06/20/scontro-usa-israele-e-1000-i-palestinesi-ammazzati/
Scontro Usa-Israele e 1000 i palestinesi ammazzati. Nella Striscia il cessate il fuoco non è mai stato realmente in vigore. A dirlo con chiarezza il numero di palestinesi uccisi da attacchi israeliani che ha superato quota mille – 1.008 per la precisione, ribadisce Michele Giorgio – dall’entrata in vigore della tregua. Gli ultimi tre poche ora fa: un raid aereo israeliano ha colpito e distrutto un’auto sulla strada principale a Gaza City.
https://www.remocontro.it/2026/06/20/scontro-usa-israele-e-1000-i-palestinesi-ammazzati/
Le scuole di scrittura e i dorati fiori di tiglio
POLEMOS - Le scuole di scrittura e i dorati fiori di tiglio. Un groviglio di informazioni su quel mondo che oscilla tra giornalismo e narrazione. E mi sono spaventato. Il capitalismo ha bisogno di certezze assolute e di una cultura che sappia quello che dice quando lo dice nel modo in cui va detto. Stasera al teatro dei campi incolti danno Le Rane, in una rilettura intitolata “Cra cra nudo e crudo”. Ci si arriva camminando sul viale dorato dei fiori di tiglio, seguendo il profumo all’orizzonte della memoria. È una panchina di legno verde sconnessa. Siediti, ispira, espira, e aspetta.
https://www.remocontro.it/2026/06/21/le-scuole-di-scrittura-e-i-dorati-fiori-di-tiglio/
POLEMOS - Le scuole di scrittura e i dorati fiori di tiglio. Un groviglio di informazioni su quel mondo che oscilla tra giornalismo e narrazione. E mi sono spaventato. Il capitalismo ha bisogno di certezze assolute e di una cultura che sappia quello che dice quando lo dice nel modo in cui va detto. Stasera al teatro dei campi incolti danno Le Rane, in una rilettura intitolata “Cra cra nudo e crudo”. Ci si arriva camminando sul viale dorato dei fiori di tiglio, seguendo il profumo all’orizzonte della memoria. È una panchina di legno verde sconnessa. Siediti, ispira, espira, e aspetta.
https://www.remocontro.it/2026/06/21/le-scuole-di-scrittura-e-i-dorati-fiori-di-tiglio/
La guerra occidentale in Europa che troppi cercano di nascondere
C'ERA UNA VOLTA - La guerra occidentale che troppi cercano di nascondere. Mercoledì 24 marzo 1999. Prima notta di guerra Nato contro la Jugoslavia. "Sono stato informato dal comandante militare supremo in Europa, il generale Wesley Clark, che in questo momento sono iniziate le operazioni aeree della Nato contro obiettivi nella Repubblica federale jugoslava", dice il segretario generale Javier Solana. I cacciabombardieri sono decollati a ondate dalle basi in Italia, mentre le navi Usa in Adriatico e i B-52, hanno lanciato le salve di "Tomahawk". E' l'inizio di 78 giorni ininterrotti di bombardamenti.
https://www.remocontro.it/2026/06/21/la-guerra-occidentale-in-europa-che-troppi-cercano-di-nascondere/
C'ERA UNA VOLTA - La guerra occidentale che troppi cercano di nascondere. Mercoledì 24 marzo 1999. Prima notta di guerra Nato contro la Jugoslavia. "Sono stato informato dal comandante militare supremo in Europa, il generale Wesley Clark, che in questo momento sono iniziate le operazioni aeree della Nato contro obiettivi nella Repubblica federale jugoslava", dice il segretario generale Javier Solana. I cacciabombardieri sono decollati a ondate dalle basi in Italia, mentre le navi Usa in Adriatico e i B-52, hanno lanciato le salve di "Tomahawk". E' l'inizio di 78 giorni ininterrotti di bombardamenti.
https://www.remocontro.it/2026/06/21/la-guerra-occidentale-in-europa-che-troppi-cercano-di-nascondere/
Danubio 5 . Dalla Serbia alle Porte di Ferro di Traiano Augusto
https://www.remocontro.it/2026/06/21/danubio-5-dalla-serbia-alle-porte-di-ferro-di-traiano-augusto/
https://www.remocontro.it/2026/06/21/danubio-5-dalla-serbia-alle-porte-di-ferro-di-traiano-augusto/
Il ‘mondo strategico’ attuale letto da una ‘superspia’ di casa
Il ‘mondo strategico’ attuale letto da una ‘superspia’ di casa. Nel mondo del giornalismo d’avventura, tra guerre e trame, capita che il cronista a caccia di segreti da svelare possa inciampare nella controparte che di quei segreti vuole impossessarsi prima lei o che invece debba impedire vengano svelati. Le spie, senza tutto quel ‘political correct’ di ‘intelligence’ che non spesso si meritano. E capita che spia e giornalista possano diventare persino amici. Ovviamene nel dubbio eterno di chi sia il primo ad usare l'altro. E proprio adesso ho re-incontrato l’amico ‘spia maximo’ che, forse per caso o forse no, aveva voglia di raccontarmi di un suo acuto ragionamento politico strategico. Alberto Manenti, l’unica vera spia di mestiere nel percorso professionale, giunta a dirigere lo spionaggio estero italiano, l’Aise (l’ex Sismi).
https://www.remocontro.it/2026/06/22/il-mondo-strategico-attuale-letto-da-una-superspia-di-casa/
Il ‘mondo strategico’ attuale letto da una ‘superspia’ di casa. Nel mondo del giornalismo d’avventura, tra guerre e trame, capita che il cronista a caccia di segreti da svelare possa inciampare nella controparte che di quei segreti vuole impossessarsi prima lei o che invece debba impedire vengano svelati. Le spie, senza tutto quel ‘political correct’ di ‘intelligence’ che non spesso si meritano. E capita che spia e giornalista possano diventare persino amici. Ovviamene nel dubbio eterno di chi sia il primo ad usare l'altro. E proprio adesso ho re-incontrato l’amico ‘spia maximo’ che, forse per caso o forse no, aveva voglia di raccontarmi di un suo acuto ragionamento politico strategico. Alberto Manenti, l’unica vera spia di mestiere nel percorso professionale, giunta a dirigere lo spionaggio estero italiano, l’Aise (l’ex Sismi).
https://www.remocontro.it/2026/06/22/il-mondo-strategico-attuale-letto-da-una-superspia-di-casa/
Trattativa Usa-Iran si ricomincia e Trump attacca sulla Nato
Trattativa Usa-Iran si ricomincia e Trump rilancia sulla Nato. Stati Uniti e Iran sono tornati a trattare dopo la firma dell'accordo, ancora sulle stesse cose di sempre e con le stesse tensioni. Come se nulla fosse accaduto prima. Eravamo distratto noi, o qualcuno ha preso in giro il mondo celebrando ‘l’accordo del secolo’ all’ormai inutile celebrazione liturgica diplomatica del G7 e del suo ottantesimo compleanno. Intanto Trump minaccia di uscire dalla Nato e re-insulta l’Italia alla Meloni. Per arrivare a cosa?
https://www.remocontro.it/2026/06/22/trattativa-usa-iran-si-ricomincia-e-trump-attacca-sulla-nato/
Trattativa Usa-Iran si ricomincia e Trump rilancia sulla Nato. Stati Uniti e Iran sono tornati a trattare dopo la firma dell'accordo, ancora sulle stesse cose di sempre e con le stesse tensioni. Come se nulla fosse accaduto prima. Eravamo distratto noi, o qualcuno ha preso in giro il mondo celebrando ‘l’accordo del secolo’ all’ormai inutile celebrazione liturgica diplomatica del G7 e del suo ottantesimo compleanno. Intanto Trump minaccia di uscire dalla Nato e re-insulta l’Italia alla Meloni. Per arrivare a cosa?
https://www.remocontro.it/2026/06/22/trattativa-usa-iran-si-ricomincia-e-trump-attacca-sulla-nato/
In Medio Oriente c’è ancora chi si fida di Washington?
In Medio Oriente c’è ancora chi si fida di Washington? Alla fine l’elefante partorì il topolino. Un accordo in 14 punti tutti ancora da rendere operativi. Washington ha dimostrato di non essere più in grado di garantire sicurezza ai suoi alleati locali, aprendo così la strada a un rimescolamento degli equilibri regionali di cui solo in futuro potremo vedere più chiaramente le conseguenze.
https://www.remocontro.it/2026/06/22/in-medio-oriente-ce-ancora-chi-si-fida-di-washington/
In Medio Oriente c’è ancora chi si fida di Washington? Alla fine l’elefante partorì il topolino. Un accordo in 14 punti tutti ancora da rendere operativi. Washington ha dimostrato di non essere più in grado di garantire sicurezza ai suoi alleati locali, aprendo così la strada a un rimescolamento degli equilibri regionali di cui solo in futuro potremo vedere più chiaramente le conseguenze.
https://www.remocontro.it/2026/06/22/in-medio-oriente-ce-ancora-chi-si-fida-di-washington/
UK, Starmer lascia e paga per tutti
UK, Starmer lascia e paga per tutti. Il Premier britannico dichiara di abbandonare la leadership del Partito Laburista e, contemporaneamente, annuncia le sue prossime dimissioni da capo del governo. Resterà in carica fino a settembre, quando cederà il suo posto ad Andy Burnham, ex sindaco della Grande Manchester e astro nascente della socialdemocrazia inglese.
https://www.remocontro.it/2026/06/23/uk-starmer-lascia-e-paga-per-tutti/
UK, Starmer lascia e paga per tutti. Il Premier britannico dichiara di abbandonare la leadership del Partito Laburista e, contemporaneamente, annuncia le sue prossime dimissioni da capo del governo. Resterà in carica fino a settembre, quando cederà il suo posto ad Andy Burnham, ex sindaco della Grande Manchester e astro nascente della socialdemocrazia inglese.
https://www.remocontro.it/2026/06/23/uk-starmer-lascia-e-paga-per-tutti/
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa. «Dieci anni dopo il referendum fatale hanno perso tutti: il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa», la sintesi più efficace. Di analoga efficacia la reazione altrui. Da Kiev il presidente Zelensky ha pubblicato un elogio accorato. Tra le righe la speranza che il prossimo primo ministro continui a sostenere l’Ucraina. Per Kirill Dmitriev, negoziatore del Cremlino e per l’Ucraina: «L’addio di Starmer rappresenta un segnale cruciale per gli altri leader militaristi in Europa».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/brexit-dieci-anni-dopo-il-regno-unito-non-gode-ma-neppure-leuropa/
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa. «Dieci anni dopo il referendum fatale hanno perso tutti: il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa», la sintesi più efficace. Di analoga efficacia la reazione altrui. Da Kiev il presidente Zelensky ha pubblicato un elogio accorato. Tra le righe la speranza che il prossimo primo ministro continui a sostenere l’Ucraina. Per Kirill Dmitriev, negoziatore del Cremlino e per l’Ucraina: «L’addio di Starmer rappresenta un segnale cruciale per gli altri leader militaristi in Europa».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/brexit-dieci-anni-dopo-il-regno-unito-non-gode-ma-neppure-leuropa/
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa. «Dieci anni dopo il referendum fatale hanno perso tutti: il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa», la sintesi più efficace. Di analoga efficacia la reazione altrui. Da Kiev il presidente Zelensky ha pubblicato un elogio accorato. Tra le righe la speranza che il prossimo primo ministro continui a sostenere l’Ucraina. Per Kirill Dmitriev, negoziatore del Cremlino e per l’Ucraina: «L’addio di Starmer rappresenta un segnale cruciale per gli altri leader militaristi in Europa».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/brexit-dieci-anni-dopo-il-regno-unito-non-gode-ma-neppure-leuropa/
Brexit dieci anni dopo: il Regno Unito non gode ma neppure l’Europa. «Dieci anni dopo il referendum fatale hanno perso tutti: il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa», la sintesi più efficace. Di analoga efficacia la reazione altrui. Da Kiev il presidente Zelensky ha pubblicato un elogio accorato. Tra le righe la speranza che il prossimo primo ministro continui a sostenere l’Ucraina. Per Kirill Dmitriev, negoziatore del Cremlino e per l’Ucraina: «L’addio di Starmer rappresenta un segnale cruciale per gli altri leader militaristi in Europa».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/brexit-dieci-anni-dopo-il-regno-unito-non-gode-ma-neppure-leuropa/
America latina: come il trumpismo penetra a sud
America latina: come il trumpismo si penetra a sud. Dopo Buenos Aires, Santiago, Quito e Lima, cede anche Bogotà: «in macerie i governi di sinistra» annota addolorata Claudia Fanti. «Uno tsunami di colore nero, violento e incontenibile: con la vittoria in Colombia di Abelardo de la Espriella, salgono addirittura a 12 i paesi governati dalla destra, per lo più della - peggior specie, in stile Maga, falsamente anti-sistema – in realtà ferocemente filo-casta -, tutta pugno di ferro e motosega, golpista, revisionista e negazionista climatica».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/america-latina-come-il-trumpismo-penetra-a-sud/
America latina: come il trumpismo si penetra a sud. Dopo Buenos Aires, Santiago, Quito e Lima, cede anche Bogotà: «in macerie i governi di sinistra» annota addolorata Claudia Fanti. «Uno tsunami di colore nero, violento e incontenibile: con la vittoria in Colombia di Abelardo de la Espriella, salgono addirittura a 12 i paesi governati dalla destra, per lo più della - peggior specie, in stile Maga, falsamente anti-sistema – in realtà ferocemente filo-casta -, tutta pugno di ferro e motosega, golpista, revisionista e negazionista climatica».
https://www.remocontro.it/2026/06/23/america-latina-come-il-trumpismo-penetra-a-sud/
❤1
L’ONU: Israele sta sterminando i bambini palestinesi
L’ONU: Israele sta sterminando i bambini palestinesi. Una Commissione d'inchiesta dell’ONU accusa Israele di genocidio di bambini e di crimini contro l’umanità. Il documento parla di più di 20 mila piccole vittime e di oltre 44 mila feriti, causati da operazioni militari a Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est. Diversi di questi attacchi sono “fuorilegge”, anche rispetto alle giustificazioni date dal governo di Tel Aviv. Che si difende gridando: “Solo calunnie”.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/lonu-israele-sta-sterminando-i-bambini-palestinesi/
L’ONU: Israele sta sterminando i bambini palestinesi. Una Commissione d'inchiesta dell’ONU accusa Israele di genocidio di bambini e di crimini contro l’umanità. Il documento parla di più di 20 mila piccole vittime e di oltre 44 mila feriti, causati da operazioni militari a Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est. Diversi di questi attacchi sono “fuorilegge”, anche rispetto alle giustificazioni date dal governo di Tel Aviv. Che si difende gridando: “Solo calunnie”.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/lonu-israele-sta-sterminando-i-bambini-palestinesi/
La dannata guerra Ucraina dove vince sempre l’inganno
La dannata guerra Ucraina dove vince sempre l’inganno. Qualcuno di voi lettori, citando fonti autorevoli, può dirci chi sta vincendo l’infinita guerra ucraina? Noi di Remocontro, esercitando la ‘virtù del dubbio’, siamo nei guai. NATO e UE insistono per la vittoria ucraina con Ursula Von der Leyen che la celebra a Kiev col seguito del compatriota Merz. Eppure l’Ucraina sta adottando la stessa strategia della Wehrmacht sul Fronte Orientale: trasformare ogni cittadina in una roccaforte per guadagnare tempo al prezzo dell’annientamento dei reparti. Come è finita è noto. Ma se ti documenti oltre stampa e pensatoi agli ordini di casa, scopri altre cose che nessuno dice.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/la-dannata-guerra-ucraina-dove-vince-sempre-linganno/
La dannata guerra Ucraina dove vince sempre l’inganno. Qualcuno di voi lettori, citando fonti autorevoli, può dirci chi sta vincendo l’infinita guerra ucraina? Noi di Remocontro, esercitando la ‘virtù del dubbio’, siamo nei guai. NATO e UE insistono per la vittoria ucraina con Ursula Von der Leyen che la celebra a Kiev col seguito del compatriota Merz. Eppure l’Ucraina sta adottando la stessa strategia della Wehrmacht sul Fronte Orientale: trasformare ogni cittadina in una roccaforte per guadagnare tempo al prezzo dell’annientamento dei reparti. Come è finita è noto. Ma se ti documenti oltre stampa e pensatoi agli ordini di casa, scopri altre cose che nessuno dice.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/la-dannata-guerra-ucraina-dove-vince-sempre-linganno/
Rutte vanta i caccia Usa dall’Italia sull’Iran e sbugiarda Meloni
Rutte vanta i caccia Usa dall’Italia sull’Iran e sbugiarda Meloni.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/rutte-vanta-i-caccia-usa-dallitalia-sulliran-e-sbugiarda-meloni/
Rutte vanta i caccia Usa dall’Italia sull’Iran e sbugiarda Meloni.
https://www.remocontro.it/2026/06/24/rutte-vanta-i-caccia-usa-dallitalia-sulliran-e-sbugiarda-meloni/
UK: è caos politico. Gelo tra Starmer e Burnham
UK: è caos politico. Gelo tra Starmer e Burnham.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/uk-e-caos-politico-gelo-tra-starmer-e-burnham/
UK: è caos politico. Gelo tra Starmer e Burnham.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/uk-e-caos-politico-gelo-tra-starmer-e-burnham/
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/poveri-ma-bellici-il-gran-pasticcio-della-discussa-corsa-al-riarmo/
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/poveri-ma-bellici-il-gran-pasticcio-della-discussa-corsa-al-riarmo/
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/poveri-ma-bellici-il-gran-pasticcio-della-discussa-corsa-al-riarmo/
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della discussa corsa al riarmo.
https://www.remocontro.it/2026/06/25/poveri-ma-bellici-il-gran-pasticcio-della-discussa-corsa-al-riarmo/
L’America stravolta da Trump, dalla post democrazia al fascismo?
L’America stravolta da Trump, dalla post democrazia al fascismo? Quattro repubblicani si uniscono ai democratici: il presidente deve passare dal Congresso per bombardare ancora l’Iran. La ‘War Powers Resolution’. Trump furioso torna a ribadire l’esatto opposto della realtà: «l’Iran è disposto a darci praticamente qualunque cosa, e per la prima volta rispetta in modo incommensurabile gli Stati uniti e il loro presidente, IO». Fuori di testa, ma non solo matto. Il peggio accade ogni giorno nel ventre dell’America profonda e ormai irriconoscibile. Da paura
https://www.remocontro.it/2026/06/25/lamerica-stravolta-da-trump-dalla-post-democrazia-al-fascismo/
L’America stravolta da Trump, dalla post democrazia al fascismo? Quattro repubblicani si uniscono ai democratici: il presidente deve passare dal Congresso per bombardare ancora l’Iran. La ‘War Powers Resolution’. Trump furioso torna a ribadire l’esatto opposto della realtà: «l’Iran è disposto a darci praticamente qualunque cosa, e per la prima volta rispetta in modo incommensurabile gli Stati uniti e il loro presidente, IO». Fuori di testa, ma non solo matto. Il peggio accade ogni giorno nel ventre dell’America profonda e ormai irriconoscibile. Da paura
https://www.remocontro.it/2026/06/25/lamerica-stravolta-da-trump-dalla-post-democrazia-al-fascismo/
Trump minaccia l’Iraq: sciogliete le milizie sciite
Trump minaccia l’Iraq: sciogliete le milizie sciite. Visto che l’Iran non vuole frenare il suo sostegno all’Asse di Resistenza, la Casa Bianca ha cambiato bersaglio, ordinando a Baghdad di integrare tutti i gruppi armati autonomi sciiti nell’esercito regolare iracheno. Impresa difficile. Il nuovo governo ci sta provando, ma intanto Washington gli ha tagliato gli aiuti economici.
https://www.remocontro.it/2026/06/26/trump-minaccia-liraq-sciogliete-le-milizie-sciite/
Trump minaccia l’Iraq: sciogliete le milizie sciite. Visto che l’Iran non vuole frenare il suo sostegno all’Asse di Resistenza, la Casa Bianca ha cambiato bersaglio, ordinando a Baghdad di integrare tutti i gruppi armati autonomi sciiti nell’esercito regolare iracheno. Impresa difficile. Il nuovo governo ci sta provando, ma intanto Washington gli ha tagliato gli aiuti economici.
https://www.remocontro.it/2026/06/26/trump-minaccia-liraq-sciogliete-le-milizie-sciite/
‘Epstein Files’: la pornografia copertura dello spionaggio?
‘Epstein Files’: la pornografia copertura dello spionaggio? Non è più un mistero che il miliardario di origini ebraiche Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida in una cella di Manhattan nel 2019, fosse ‘molto legato’, all’intelligence israeliana. Molto di più e di peggio di un semplice miliardario con un’isola privata e un giro di prostituzione minorile, arma formidabile di ricatto nei confronti della politica che non aveva saputo resistere a certe tentazioni sessuali inconfessabili. Ma molto di più anche nel campo dello spionaggio, come si sta scoprendo via via. E sui sospettati ricatti ancora in corso.
https://www.remocontro.it/2026/06/26/epstein-files-la-pornografia-copertura-dello-spionaggio/
‘Epstein Files’: la pornografia copertura dello spionaggio? Non è più un mistero che il miliardario di origini ebraiche Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida in una cella di Manhattan nel 2019, fosse ‘molto legato’, all’intelligence israeliana. Molto di più e di peggio di un semplice miliardario con un’isola privata e un giro di prostituzione minorile, arma formidabile di ricatto nei confronti della politica che non aveva saputo resistere a certe tentazioni sessuali inconfessabili. Ma molto di più anche nel campo dello spionaggio, come si sta scoprendo via via. E sui sospettati ricatti ancora in corso.
https://www.remocontro.it/2026/06/26/epstein-files-la-pornografia-copertura-dello-spionaggio/