L’Ucraina esausta che vuole liberarsi di guerra e classe dirigente
L’Ucraina esausta che vuole liberarsi di guerra e classe dirigente. La resistenza all'invasione russa rimane solida, ma il prolungarsi della guerra, le rivolte contro la leva forzata evidenziano il desiderio diffuso di una conclusione diplomatica. Ora le proteste contro il generale Syrsky, finito al centro dello scontro con l'ex ministro della Difesa, il giovane Fedorov che sono in molti a vedere come futuro forte candidato alla presidenza quando Zelensky dovrà finalmente dimettersi concedere elezioni.
https://www.remocontro.it/2026/07/21/lucraina-esausta-che-vuole-liberarsi-di-guerra-e-classe-dirigente/
L’Ucraina esausta che vuole liberarsi di guerra e classe dirigente. La resistenza all'invasione russa rimane solida, ma il prolungarsi della guerra, le rivolte contro la leva forzata evidenziano il desiderio diffuso di una conclusione diplomatica. Ora le proteste contro il generale Syrsky, finito al centro dello scontro con l'ex ministro della Difesa, il giovane Fedorov che sono in molti a vedere come futuro forte candidato alla presidenza quando Zelensky dovrà finalmente dimettersi concedere elezioni.
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Trump: nuovi dazi per decine di Paesi avverte il Financial Times
Trump: nuovi dazi per decine di Paesi avverte il Financial Times
https://www.remocontro.it/2026/07/21/trump-nuovi-dazi-per-decine-di-paesi-avverte-il-financial-times/
Trump: nuovi dazi per decine di Paesi avverte il Financial Times
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Il neo premier britannico scatenato ma già bersaglio
Il neo premier britannico scatenato ma già bersaglio. I paludati ambienti politici europei sono saltati dalle sedie, mentre i mercati osservano preoccupati. Il nuovo Premier britannico ha espresso propositi bellicosi in termini di politiche sociali, senza troppo sottilizzare sulle risorse necessarie per attuarle. E per questo è stato attaccato dal gruppo perdente dei laburisti, legato a Starmer. Mentre la Casa Bianca gli ha espresso tutto il suo dissenso, per la nomina di Ed Miliband agli Esteri.
https://www.remocontro.it/2026/07/22/il-neo-premier-britannico-scatenato-ma-gia-bersaglio/
Il neo premier britannico scatenato ma già bersaglio. I paludati ambienti politici europei sono saltati dalle sedie, mentre i mercati osservano preoccupati. Il nuovo Premier britannico ha espresso propositi bellicosi in termini di politiche sociali, senza troppo sottilizzare sulle risorse necessarie per attuarle. E per questo è stato attaccato dal gruppo perdente dei laburisti, legato a Starmer. Mentre la Casa Bianca gli ha espresso tutto il suo dissenso, per la nomina di Ed Miliband agli Esteri.
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Ucraina, vincono le proteste: nuovo capo delle forze armate
Ucraina, vincono le proteste: nuovo capo delle forze armate. Il presidente ucraino Zelensky ha licenziato il capo delle forze armate ucraine, il generale Oleksandr Syrsky, dopo che per giorni sono andate avanti le proteste che ne chiedevano la rimozione. Tra le ragioni meno sottolineate, l’opposizione popolare al contrasto alla renitenza alla leva militare spesso perseguita con metodi troppo ‘decisi’
https://www.remocontro.it/2026/07/22/ucraina-vincono-le-proteste-nuovo-capo-delle-forze-armate/
Ucraina, vincono le proteste: nuovo capo delle forze armate. Il presidente ucraino Zelensky ha licenziato il capo delle forze armate ucraine, il generale Oleksandr Syrsky, dopo che per giorni sono andate avanti le proteste che ne chiedevano la rimozione. Tra le ragioni meno sottolineate, l’opposizione popolare al contrasto alla renitenza alla leva militare spesso perseguita con metodi troppo ‘decisi’
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Gaza ad offuscare l’Olocausto, riapre l’era dei genocidi
Gaza ha riaperto l’era dei genocidi impuniti. Il 15 luglio, il New York Times ha pubblicato un saggio dello storico israeliano Omer Bartov, tra i più autorevoli studiosi dell’Olocausto e dei genocidi, dal titolo “I’m a Genocide Scholar”. (Sono uno studioso di genocidi). «Quanto accaduto a Gaza sembra preannunciare un nuovo futuro per questo crimine. Un futuro in cui altre nazioni o leader potrebbero essere incentivati a perseguire politiche genocidarie sapendo che non solo la faranno franca, ma che potrebbero persino trarne vantaggio»
https://www.remocontro.it/2026/07/22/gaza-ad-offuscare-lolocausto-riapre-lera-dei-genocidi/
Gaza ha riaperto l’era dei genocidi impuniti. Il 15 luglio, il New York Times ha pubblicato un saggio dello storico israeliano Omer Bartov, tra i più autorevoli studiosi dell’Olocausto e dei genocidi, dal titolo “I’m a Genocide Scholar”. (Sono uno studioso di genocidi). «Quanto accaduto a Gaza sembra preannunciare un nuovo futuro per questo crimine. Un futuro in cui altre nazioni o leader potrebbero essere incentivati a perseguire politiche genocidarie sapendo che non solo la faranno franca, ma che potrebbero persino trarne vantaggio»
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Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran
Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran. Trump si è deciso a firmare l’accordo che permetterà ai sauditi di avere centrali atomiche e di arricchire uranio “per scopi pacifici”. Uno schiaffo all’Iran e un altro bidone di benzina versato nella polveriera del Medio Oriente.
https://www.remocontro.it/2026/07/23/arabia-saudita-nucleare-la-nuova-mossa-di-trump-contro-liran/
Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran. Trump si è deciso a firmare l’accordo che permetterà ai sauditi di avere centrali atomiche e di arricchire uranio “per scopi pacifici”. Uno schiaffo all’Iran e un altro bidone di benzina versato nella polveriera del Medio Oriente.
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Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran
Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran. Trump si è deciso a firmare l’accordo che permetterà ai sauditi di avere centrali atomiche e di arricchire uranio “per scopi pacifici”. Uno schiaffo all’Iran e un altro bidone di benzina versato nella polveriera del Medio Oriente.
https://www.remocontro.it/2026/07/23/arabia-saudita-nucleare-la-nuova-mossa-di-trump-contro-liran/
Arabia Saudita nucleare la nuova mossa di Trump contro l’Iran. Trump si è deciso a firmare l’accordo che permetterà ai sauditi di avere centrali atomiche e di arricchire uranio “per scopi pacifici”. Uno schiaffo all’Iran e un altro bidone di benzina versato nella polveriera del Medio Oriente.
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Cuba alla fame per Rubio il fantasma della minaccia comunista
Cuba alla fame per Rubio il fantasma della minaccia comunista. «I comunisti Usa agli ordini dell’Avana», dichiara il ministro degli esteri Usa, e Cuba ridotta alla fame diventa la nuova superpotenza comunista dopo l’Unione sovietica. Peggio per gli oppositori alla presidenza Trump, i ‘comunisti di casa’ da accusare presto di terrorismo. Scemenze? Certo, ma scemenze ufficiali del Dipartimento di Stato. Un rapporto di 100 pagine del ministero della diplomazia statunitense contro Cuba. Con i nomi di 43 politici, giornalisti o associazioni degli Usa di oggi.
https://www.remocontro.it/2026/07/23/cuba-alla-fame-per-rubio-il-fantasma-della-minaccia-comunista/
Cuba alla fame per Rubio il fantasma della minaccia comunista. «I comunisti Usa agli ordini dell’Avana», dichiara il ministro degli esteri Usa, e Cuba ridotta alla fame diventa la nuova superpotenza comunista dopo l’Unione sovietica. Peggio per gli oppositori alla presidenza Trump, i ‘comunisti di casa’ da accusare presto di terrorismo. Scemenze? Certo, ma scemenze ufficiali del Dipartimento di Stato. Un rapporto di 100 pagine del ministero della diplomazia statunitense contro Cuba. Con i nomi di 43 politici, giornalisti o associazioni degli Usa di oggi.
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13 miliardi dal petrolio venezuelano a gestione Usa nelle tasche di chi?
13 miliardi dal petrolio venezuelano a gestione Usa nelle tasche di chi? Gli Stati Uniti hanno assunto il controllo delle esportazioni petrolifere venezuelane e sospeso parte delle sanzioni dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro a gennaio. E l’amministrazione statunitense ha incassato dall’inizio dell’anno oltre 13 miliardi di dollari dalla vendita del petrolio venezuelano, ma non fornisce indicazioni sui beneficiari: Venezuela o Stati Uniti? E a chi tra i due?
https://www.remocontro.it/2026/07/23/13-miliardi-dal-petrolio-venezuelano-a-gestione-usa-nelle-tasche-di-chi/
13 miliardi dal petrolio venezuelano a gestione Usa nelle tasche di chi? Gli Stati Uniti hanno assunto il controllo delle esportazioni petrolifere venezuelane e sospeso parte delle sanzioni dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro a gennaio. E l’amministrazione statunitense ha incassato dall’inizio dell’anno oltre 13 miliardi di dollari dalla vendita del petrolio venezuelano, ma non fornisce indicazioni sui beneficiari: Venezuela o Stati Uniti? E a chi tra i due?
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Guerra anche sul Mar Rosso, a rischio tutte le rotte del petrolio
Guerra anche sul Mar Rosso, a rischio tutte le rotte del petrolio. Attacco Houthi e il petrolio schizza a 100 dollari. I guerriglieri sciiti dello Yemen, legati all’Iran, hanno colpito due navi saudite nel Mar Rosso. A rischio la navigazione verso Suez. Un piano per massimizzare i danni collaterali della guerra voluta da Trump. Un’escalation di portata potenzialmente catastrofica.
https://www.remocontro.it/2026/07/24/guerra-anche-sul-mar-rosso-a-rischio-tutte-le-rotte-del-petrolio/
Guerra anche sul Mar Rosso, a rischio tutte le rotte del petrolio. Attacco Houthi e il petrolio schizza a 100 dollari. I guerriglieri sciiti dello Yemen, legati all’Iran, hanno colpito due navi saudite nel Mar Rosso. A rischio la navigazione verso Suez. Un piano per massimizzare i danni collaterali della guerra voluta da Trump. Un’escalation di portata potenzialmente catastrofica.
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Il peggio di Israele elettorale a seminare rivolta da reprimere
Il peggio di Israele elettorale a seminare rivolta da reprimere. Le banche israeliane si dicono preoccupate per possibili azioni legali legate al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo e bloccato i soldi verso le banche palestinesi. Crisi dell’Autorità Palestinese e prevedibili contestazioni. Il ministro Smotrich prova a strangolare l’ANP per provocare la rivolta e dare il via libera alla repressione in vista del voto. Mentre l’altra faccia del fascismo governativo, il ministro della sicurezza Ben Gvir si prende la Spianata con l’invasione degli ultrareligiosi
https://www.remocontro.it/2026/07/24/il-peggio-di-israele-elettorale-a-seminare-rivolta-da-reprimere/
Il peggio di Israele elettorale a seminare rivolta da reprimere. Le banche israeliane si dicono preoccupate per possibili azioni legali legate al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo e bloccato i soldi verso le banche palestinesi. Crisi dell’Autorità Palestinese e prevedibili contestazioni. Il ministro Smotrich prova a strangolare l’ANP per provocare la rivolta e dare il via libera alla repressione in vista del voto. Mentre l’altra faccia del fascismo governativo, il ministro della sicurezza Ben Gvir si prende la Spianata con l’invasione degli ultrareligiosi
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Oltre Golfo Persico e Mar Rosso la guerra nel Mar Nero, ed è crisi del grano
Oltre Golfo Persico e Mar Rosso la guerra nel Mar Nero, ed è crisi del grano. I russi reagiscono alla campagna ucraina contro le loro petroliere e bloccano il traffico mercantile da e per l'Ucraina, e scoppia la crisi del grano. “Attacchi alla libertà di navigazione nel Mar Nero”, denuncia Kiev dopo giorni in cui nessun mercantile è riuscito ad attraccare in uno dei tre porti tra Odessa e Mykolaev. Non accadeva dal 2023, da quando la mediazione della Turchia portò alla creazione del cosiddetto “corridoio del grano”.
https://www.remocontro.it/2026/07/24/oltre-golfo-persico-e-mar-rosso-la-guerra-nel-mar-nero-ed-e-crisi-del-grano/
Oltre Golfo Persico e Mar Rosso la guerra nel Mar Nero, ed è crisi del grano. I russi reagiscono alla campagna ucraina contro le loro petroliere e bloccano il traffico mercantile da e per l'Ucraina, e scoppia la crisi del grano. “Attacchi alla libertà di navigazione nel Mar Nero”, denuncia Kiev dopo giorni in cui nessun mercantile è riuscito ad attraccare in uno dei tre porti tra Odessa e Mykolaev. Non accadeva dal 2023, da quando la mediazione della Turchia portò alla creazione del cosiddetto “corridoio del grano”.
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Nablus modello Gaza, assalto all’ospedale. Verso l’annessione?
Nablus modello Gaza, assalto all’ospedale. Verso l’annessione?
https://www.remocontro.it/2026/07/25/nablus-modello-gaza-assalto-allospedale-verso-lannessione/
Nablus modello Gaza, assalto all’ospedale. Verso l’annessione?
https://www.remocontro.it/2026/07/25/nablus-modello-gaza-assalto-allospedale-verso-lannessione/
La guerra costa e Trump impone dazi a mezzo mondo
La guerra costa e Trump impone dazi a mezzo mondo.
https://www.remocontro.it/2026/07/25/la-guerra-costa-e-trump-impone-dazi-a-mezzo-mondo/
La guerra costa e Trump impone dazi a mezzo mondo.
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Vittoria del Partito degli Scarafaggi in India
Vittoria del Partito degli Scarafaggi in India. Il ministro dell’Istruzione indiano Dharmendra Pradhan si è dimesso, riconoscendo una grande vittoria per il Partito degli scarafaggi, il movimento giovanile e studentesco che da mesi sta organizzando grandi proteste contro i problemi del sistema scolastico e il governo di Narendra Modi.
https://www.remocontro.it/2026/07/25/vittoria-del-partito-degli-scarafaggi-in-india/
Vittoria del Partito degli Scarafaggi in India. Il ministro dell’Istruzione indiano Dharmendra Pradhan si è dimesso, riconoscendo una grande vittoria per il Partito degli scarafaggi, il movimento giovanile e studentesco che da mesi sta organizzando grandi proteste contro i problemi del sistema scolastico e il governo di Narendra Modi.
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Il diavolo è l’approssimativo
“Il diavolo oggi è l’approssimativo. Per diavolo intendo la negatività senza riscatto, da cui non può venire nessun bene. Nei discorsi approssimativi, nelle genericità, nell’imprecisione di pensiero e di linguaggio, specie se accompagnati da sicumera e petulanza, possiamo riconoscere il diavolo come nemico della chiarezza, sia interiore sia nei rapporti con gli altri, il diavolo come personificazione della mistificazione e della automistificazione”.
https://www.remocontro.it/2026/07/26/il-diavolo-e-lapprossimativo/
“Il diavolo oggi è l’approssimativo. Per diavolo intendo la negatività senza riscatto, da cui non può venire nessun bene. Nei discorsi approssimativi, nelle genericità, nell’imprecisione di pensiero e di linguaggio, specie se accompagnati da sicumera e petulanza, possiamo riconoscere il diavolo come nemico della chiarezza, sia interiore sia nei rapporti con gli altri, il diavolo come personificazione della mistificazione e della automistificazione”.
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25 luglio 1943, la guerra persa e il fascismo
25 luglio 1943, la guerra persa e il fascismo. Esistono delle date nella storia di un paese che finiscono per assumere un significato chetravalica la stessa importanza storica: il 25 luglio 1943, la caduta di Mussolini per il voto del Gran consiglio, è certamente una di queste. Tradimenti, inganni, omissioni o sotterfugi, ambiguità di ogni tipo – descritti ed elencati nelle cronache e nelle memorie di protagonisti o testimoni – però non sempre spiegano gli avvenimenti perché formano a loro volta una barriera di fatti che allontana dal significato. Impossibile non ricordare anche le vendette che seguirono quei concitati avvenimenti e come emerse il peggio del peggio.
https://www.remocontro.it/2026/07/26/25-luglio-1943-la-guerra-persa-e-il-fascismo/
25 luglio 1943, la guerra persa e il fascismo. Esistono delle date nella storia di un paese che finiscono per assumere un significato chetravalica la stessa importanza storica: il 25 luglio 1943, la caduta di Mussolini per il voto del Gran consiglio, è certamente una di queste. Tradimenti, inganni, omissioni o sotterfugi, ambiguità di ogni tipo – descritti ed elencati nelle cronache e nelle memorie di protagonisti o testimoni – però non sempre spiegano gli avvenimenti perché formano a loro volta una barriera di fatti che allontana dal significato. Impossibile non ricordare anche le vendette che seguirono quei concitati avvenimenti e come emerse il peggio del peggio.
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‘Generale, mio generale’
LIBERA MENTE - ‘Generale, mio generale’. ... Ancora?! Ma lo hanno già visto tutti! Quante mila visualizzazioni e like e condivido? Voti, dici? Vediamo. Intanto, flusso, e simpatia, e click e new entry. Magari un po' di money? La campagna stavolta è elettorale. Ma sempre militare è, con gli strumenti del caso. E costano, se costano…
https://www.remocontro.it/2026/07/26/generale-mio-generale/
LIBERA MENTE - ‘Generale, mio generale’. ... Ancora?! Ma lo hanno già visto tutti! Quante mila visualizzazioni e like e condivido? Voti, dici? Vediamo. Intanto, flusso, e simpatia, e click e new entry. Magari un po' di money? La campagna stavolta è elettorale. Ma sempre militare è, con gli strumenti del caso. E costano, se costano…
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Guerra all’Iran: tempesta sull’Europa e sull’economia mondiale
Guerra all’Iran: tempesta sull’Europa e sull’economia mondiale. Guerra virale, tra vizio, malvagità e demenza. Missili e droni degli Houthi colpiscono in Arabia saudita, centrata la raffineria di Jizan. Dopo i raid contro lo Yemen è il primo scambio diretto di colpi da anni, oltre a Hormuz il contagio bellico blocca anche il Mar Rosso. Mentre Trump ammassa batterie per l’attacco all’Iran. Ma c'è un barlume di logica in tanta irrazionalità?
https://www.remocontro.it/2026/07/27/guerra-alliran-tempesta-sulleuropa-e-sulleconomia-mondiale/
Guerra all’Iran: tempesta sull’Europa e sull’economia mondiale. Guerra virale, tra vizio, malvagità e demenza. Missili e droni degli Houthi colpiscono in Arabia saudita, centrata la raffineria di Jizan. Dopo i raid contro lo Yemen è il primo scambio diretto di colpi da anni, oltre a Hormuz il contagio bellico blocca anche il Mar Rosso. Mentre Trump ammassa batterie per l’attacco all’Iran. Ma c'è un barlume di logica in tanta irrazionalità?
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L’America ‘prePotenza’ contro la Corte penale internazionale
L’America ‘prepotenza’ contro la Corte penale internazionale. La Corte Penale Internazionale (Cpi) non è purtroppo una garanzia di giustizia, tanto più che alcuni dei principali Stati responsabili di violazioni del diritto internazionale e di crimini di guerra (Stati Uniti, Russia, Israele) non aderiscono e quindi se ne infischiano della sua giurisdizione. Ma è comunque un punto di riferimento del mondo democratico e libero, «una speranza per i popoli oppressi, che qualche volta i colpevoli finiscono dietro le sbarre o almeno sono esposti con terribili capi d’accusa al giudizio dell’opinione pubblica internazionale».
https://www.remocontro.it/2026/07/27/lamerica-prepotenza-contro-la-corte-penale-internazionale/
L’America ‘prepotenza’ contro la Corte penale internazionale. La Corte Penale Internazionale (Cpi) non è purtroppo una garanzia di giustizia, tanto più che alcuni dei principali Stati responsabili di violazioni del diritto internazionale e di crimini di guerra (Stati Uniti, Russia, Israele) non aderiscono e quindi se ne infischiano della sua giurisdizione. Ma è comunque un punto di riferimento del mondo democratico e libero, «una speranza per i popoli oppressi, che qualche volta i colpevoli finiscono dietro le sbarre o almeno sono esposti con terribili capi d’accusa al giudizio dell’opinione pubblica internazionale».
https://www.remocontro.it/2026/07/27/lamerica-prepotenza-contro-la-corte-penale-internazionale/