I cavi sottomarini bersagli delle nuove guerre
I cavi sottomarini bersagli delle nuove guerre. Lo scorso maggio, ben 17 nazioni asiatiche ed europee hanno firmato un accordo, per difendere le cosiddette “infrastrutture marittime critiche”. Cioè, le. grandi condotte che grazie alle fibre ottiche rendono possibili miliardi di informazioni e di scambi finanziari in tempo reale. Ma cosa c’è dietro questa preoccupazione e quali rischi corre il sistema economico globale?
https://www.remocontro.it/2026/08/06/i-cavi-sottomarini-bersagli-delle-nuove-guerre/
I cavi sottomarini bersagli delle nuove guerre. Lo scorso maggio, ben 17 nazioni asiatiche ed europee hanno firmato un accordo, per difendere le cosiddette “infrastrutture marittime critiche”. Cioè, le. grandi condotte che grazie alle fibre ottiche rendono possibili miliardi di informazioni e di scambi finanziari in tempo reale. Ma cosa c’è dietro questa preoccupazione e quali rischi corre il sistema economico globale?
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Educati alla guerra già da bambini per quale futuro?
Educati alla guerra già da bambini per quale futuro? Colossi della difesa –armamenti, per parlare più chiaro-, come Raytheon, Lockheed Martin, Boeing e BAE Systems che stanno portando avanti una campagna di ‘pubbliche relazioni’ verso le giovani generazioni. Sorprendente vero? Persino sospetto.
https://www.remocontro.it/2026/08/06/educati-alla-guerra-gia-da-bambini-per-quale-futuro/
Educati alla guerra già da bambini per quale futuro? Colossi della difesa –armamenti, per parlare più chiaro-, come Raytheon, Lockheed Martin, Boeing e BAE Systems che stanno portando avanti una campagna di ‘pubbliche relazioni’ verso le giovani generazioni. Sorprendente vero? Persino sospetto.
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Terremoto progressista nel cuore industriale Usa
Terremoto progressista nel cuore industriale Usa. La notte elettorale del Michigan consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. Abdul El-Sayed, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di Gary Peters
https://www.remocontro.it/2026/08/06/terremoto-progressista-nel-cuore-industriale-usa/
Terremoto progressista nel cuore industriale Usa. La notte elettorale del Michigan consegna ai Democratici un segnale destinato a pesare ben oltre i confini dello Stato. Abdul El-Sayed, medico, ex dirigente della sanità pubblica di Detroit, ha conquistato la nomination democratica per il seggio al Senato lasciato libero dal ritiro di Gary Peters
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❤1
Francesco Guccini
Non si può scrivere di Francesco Guccini 'morto'. Non posso scrivere un 'coccodrillo' di Guccini. Non io.
https://www.remocontro.it/2026/08/06/francesco-guccini/
Non si può scrivere di Francesco Guccini 'morto'. Non posso scrivere un 'coccodrillo' di Guccini. Non io.
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Trump delega all’Oman la crisi di Hormuz
Trump delega all’Oman la crisi di Hormuz. Assediato da tutte le parti sul fronte interno, senza missili e con i sondaggi in picchiata il Presidente degli Stati Uniti deve trovare, di corsa, una soluzione per chiudere la guerra con l’Iran. Visto che le sue minacce non servono più a niente, ora si affida alla vecchia saggezza araba.
https://www.remocontro.it/2026/08/07/trump-delega-alloman-la-crisi-di-hormuz/
Trump delega all’Oman la crisi di Hormuz. Assediato da tutte le parti sul fronte interno, senza missili e con i sondaggi in picchiata il Presidente degli Stati Uniti deve trovare, di corsa, una soluzione per chiudere la guerra con l’Iran. Visto che le sue minacce non servono più a niente, ora si affida alla vecchia saggezza araba.
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❤1
Sempre guerre del petrolio su tutti i fronti
Sempre guerre del petrolio su tutti i fronti. La crisi del greggio russo tra applausi occidentali, benzinai chiusi ed export alternativo. I raid ucraini su Mosca e sulle petroliere nel Mar Nero contro la progressiva perdita di terreno nel Donbass. La Russia prepara altre metaniere destinazione Cina per aggirare le nuove sanzioni. Al contrario i troppi guadagni petroliferi creano problemi opposti ma di fatto simili negli Stati Uniti
https://www.remocontro.it/2026/08/07/sempre-guerre-del-petrolio-su-tutti-i-fronti/
Sempre guerre del petrolio su tutti i fronti. La crisi del greggio russo tra applausi occidentali, benzinai chiusi ed export alternativo. I raid ucraini su Mosca e sulle petroliere nel Mar Nero contro la progressiva perdita di terreno nel Donbass. La Russia prepara altre metaniere destinazione Cina per aggirare le nuove sanzioni. Al contrario i troppi guadagni petroliferi creano problemi opposti ma di fatto simili negli Stati Uniti
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Primi per debito, ultimi per crescita. Miliardi al riarmo e industria a picco
Primi per debito, ultimi per crescita. Miliardi al riarmo e industria a picco. Tanto mondo ed Europa, l’Italia per il magone finale. «Poveri ma bellici: le contraddizioni che il governo rimuove. Mentre Giorgetti invoca il ‘dovere’ di destinare 22 miliardi alla difesa, il manifatturiero resta in crisi e le famiglie a basso reddito finiscono in rosso», avverte Roberto Ciccarelli. L'Italia resta ultima per crescita e sotto procedura per deficit. Divieto di bonus a pioggia: fondi bloccati fino all'autunno e legati alle spese militari, mentre l'inflazione torna a sa
https://www.remocontro.it/2026/08/07/primi-per-debito-ultimi-per-crescita-miliardi-al-riarmo-e-industria-a-picco/
Primi per debito, ultimi per crescita. Miliardi al riarmo e industria a picco. Tanto mondo ed Europa, l’Italia per il magone finale. «Poveri ma bellici: le contraddizioni che il governo rimuove. Mentre Giorgetti invoca il ‘dovere’ di destinare 22 miliardi alla difesa, il manifatturiero resta in crisi e le famiglie a basso reddito finiscono in rosso», avverte Roberto Ciccarelli. L'Italia resta ultima per crescita e sotto procedura per deficit. Divieto di bonus a pioggia: fondi bloccati fino all'autunno e legati alle spese militari, mentre l'inflazione torna a sa
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Alleanza militare tra Arabia, Pakistan e Turchia
Alleanza militare tra Arabia, Pakistan e Turchia. I danni provocati dalla politica estera di Trump si vedranno tutti nei prossimi anni. Intano, si assiste già a colpi di scena epocali, con “patti di difesa” che creano nuove partnership e affondano vecchie intese. Ormai nessuno si fida più degli Stati Uniti e ognuno pensa per sé.
https://www.remocontro.it/2026/08/08/alleanza-militare-tra-arabia-pakistan-e-turchia/
Alleanza militare tra Arabia, Pakistan e Turchia. I danni provocati dalla politica estera di Trump si vedranno tutti nei prossimi anni. Intano, si assiste già a colpi di scena epocali, con “patti di difesa” che creano nuove partnership e affondano vecchie intese. Ormai nessuno si fida più degli Stati Uniti e ognuno pensa per sé.
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Guerra, politica e corruzione in Ucraina, scenari inediti
Guerra, politica e corruzione in Ucraina, scenari inediti. A volte, una notizia a margine rivela scenari complessi. Un po’ come il binocolo, allarga la visuale, annota Massimo Nava. In un Ucraina, un certo Rouslan ha inventato il modo di difendersi dagli attacchi russi e la sua creatura sta facendo proseliti. In Ucraina non mancano capacità d’iniziativa, cervelli e in molti casi anche soldi, sottolinea il Corriere.
https://www.remocontro.it/2026/08/08/guerra-politica-e-corruzione-in-ucraina-scenari-inediti/
Guerra, politica e corruzione in Ucraina, scenari inediti. A volte, una notizia a margine rivela scenari complessi. Un po’ come il binocolo, allarga la visuale, annota Massimo Nava. In un Ucraina, un certo Rouslan ha inventato il modo di difendersi dagli attacchi russi e la sua creatura sta facendo proseliti. In Ucraina non mancano capacità d’iniziativa, cervelli e in molti casi anche soldi, sottolinea il Corriere.
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Crisi idrica sull’Europa: agricoltura, energia elettrica, e il mammut
Crisi idrica sull’Europa: agricoltura, energia elettrica, e il mammut.
https://www.remocontro.it/2026/08/08/crisi-idrica-sulleuropa-agricoltura-energia-elettrica-e-il-mammut/
Crisi idrica sull’Europa: agricoltura, energia elettrica, e il mammut.
https://www.remocontro.it/2026/08/08/crisi-idrica-sulleuropa-agricoltura-energia-elettrica-e-il-mammut/
Quando i migranti da escludere o usare per il peggio eravamo noi
Quando i migranti da escludere o usare per il peggio eravamo noi. Dal 1875 al 1975 – giusto un secolo – ventisette milioni di italiani emigrarono all’estero in cerca di lavoro, accolti in generale con sospetto nelle loro mete finali. Per molti la situazione migliorò, ma non per tutti e la tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, 8 agosto 1956, rappresentò una delle pagine tra le più dolorose di questa lunga vicenda. L’otto agosto è però anche un altro anniversario, quando la nave albanese “Vlora” attraccò al porto di Bari: era il 1991 e cominciava un’altra storia, non uguale, ma molto simile sotto tanti aspetti
https://www.remocontro.it/2026/08/09/quando-i-migranti-da-escludere-o-usare-per-il-peggio-eravamo-noi/
Quando i migranti da escludere o usare per il peggio eravamo noi. Dal 1875 al 1975 – giusto un secolo – ventisette milioni di italiani emigrarono all’estero in cerca di lavoro, accolti in generale con sospetto nelle loro mete finali. Per molti la situazione migliorò, ma non per tutti e la tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, 8 agosto 1956, rappresentò una delle pagine tra le più dolorose di questa lunga vicenda. L’otto agosto è però anche un altro anniversario, quando la nave albanese “Vlora” attraccò al porto di Bari: era il 1991 e cominciava un’altra storia, non uguale, ma molto simile sotto tanti aspetti
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Pagheremo caro, pagheremo tutto
Pagheremo caro, pagheremo tutto. Invettiva di agosto, mentre i prezzi sono alle stelle, il caldo toglie il respiro e la politica finge di non vedere e di non capire e flirta inconsapevolmente con un potere egoista e distruttivo che ci sta portando alla rovina. noi sogniamo un mondo più giusto, di diritti uguali per tutti, di pace e bellezza per tutti. I ricchi no: vogliono che la bellezza sia per loro e basta, come un capolavoro comprato all’asta e chiuso in cassaforte. A noi i rottami e i veleni della loro idea di società, a loro i paradisi, quelli fiscali e quelli della bellezza.
https://www.remocontro.it/2026/08/09/pagheremo-caro-pagheremo-tutto/
Pagheremo caro, pagheremo tutto. Invettiva di agosto, mentre i prezzi sono alle stelle, il caldo toglie il respiro e la politica finge di non vedere e di non capire e flirta inconsapevolmente con un potere egoista e distruttivo che ci sta portando alla rovina. noi sogniamo un mondo più giusto, di diritti uguali per tutti, di pace e bellezza per tutti. I ricchi no: vogliono che la bellezza sia per loro e basta, come un capolavoro comprato all’asta e chiuso in cassaforte. A noi i rottami e i veleni della loro idea di società, a loro i paradisi, quelli fiscali e quelli della bellezza.
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Reazioni a catena
Reazioni a catena ... 30-31 luglio. Un'onda umana si riversa via mare dal confinante Marocco sulle coste dell'exclave spagnola. Allarme Generale. L'Italia non ci pensa troppo, non c'è tempo da perdere. Anticipare l'onda e magari cavalcarla, prima che lo faccia qualcun altro.
https://www.remocontro.it/2026/08/09/reazioni-a-catena/
Reazioni a catena ... 30-31 luglio. Un'onda umana si riversa via mare dal confinante Marocco sulle coste dell'exclave spagnola. Allarme Generale. L'Italia non ci pensa troppo, non c'è tempo da perdere. Anticipare l'onda e magari cavalcarla, prima che lo faccia qualcun altro.
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La guerra Russia-Ucraina tra le tifoserie e l’eterno inganno
La guerra Russia-Ucraina tra le tifoserie e l'eterno inganno. Chi sta vincendo la guerra in Ucraina? La grande malizia l’orchestrano la catena dei grandi media internazionali, tutti anglofoni, nella scelta dei dettagli da raccontarci, in uno scenario che diventa sempre più confuso. La scelta del dettaglio di una guerra sempre più generalizzata e incontenibile, alla fine svilito in cronaca di 'Droni filo Zelensky-Ue' e nel 'Donbass filo Putin'. E la guerra cambia scenario e prospettiva a seconda di dove giro l’occhio. O vuoi far guardare. Ma nei fatti, oggettivamente, che accade?
https://www.remocontro.it/2026/08/10/la-guerra-russia-ucraina-tra-le-tifoserie-e-leterno-inganno/
La guerra Russia-Ucraina tra le tifoserie e l'eterno inganno. Chi sta vincendo la guerra in Ucraina? La grande malizia l’orchestrano la catena dei grandi media internazionali, tutti anglofoni, nella scelta dei dettagli da raccontarci, in uno scenario che diventa sempre più confuso. La scelta del dettaglio di una guerra sempre più generalizzata e incontenibile, alla fine svilito in cronaca di 'Droni filo Zelensky-Ue' e nel 'Donbass filo Putin'. E la guerra cambia scenario e prospettiva a seconda di dove giro l’occhio. O vuoi far guardare. Ma nei fatti, oggettivamente, che accade?
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Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo
Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando
https://www.remocontro.it/2026/08/10/oligarchi-senza-frontiere-guadagni-di-guerra-e-allarmismi-di-comodo/
Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando
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Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo
Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando
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Oligarchi senza frontiere: guadagni di guerra e allarmismi di comodo. Dimentichiamoci per un attimo della guerra moderna, combattuta con droni, intelligenza artificiale e altre diavolerie. E oltre l’ormai scoperto fronte dell’anergia, gas, petrolio o nucleare che sia. La guerra si fa anche a colpi di… mattoni. Nel senso che il mercato immobiliare è diventato un potenziale campo di battaglia in cui si trasferiscono capitali, si piazzano indirizzi per operazioni segrete e sabotaggi, si prefigura il grande business della ricostruzione, si stringono e si disfanno alleanze fra vecchi e nuovi nemici. Forse esagerando
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Dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad, sussurra la Cina
Dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad, sussurra la Cina. La “manina” di un governo straniero che ha utilizzato l’immigrazione come arma per combattere una guerra ibrida invisibile ma dannatamente efficace. In Cina – interessati a mantenere il Nord Africa il più stabile possibile -, hanno pochi dubbi: quello che è successo nell’enclave spagnola incastonata sulla costa del Marocco sarebbe da attribuire a Israele.
https://www.remocontro.it/2026/08/10/dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad-sussurra-la-cina/
Dietro la crisi di Ceuta la mano del Mossad, sussurra la Cina. La “manina” di un governo straniero che ha utilizzato l’immigrazione come arma per combattere una guerra ibrida invisibile ma dannatamente efficace. In Cina – interessati a mantenere il Nord Africa il più stabile possibile -, hanno pochi dubbi: quello che è successo nell’enclave spagnola incastonata sulla costa del Marocco sarebbe da attribuire a Israele.
https://www.remocontro.it/2026/08/10/dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad-sussurra-la-cina/
Libano: «la madre di tutte le crisi» resta irrisolta
Libano: «la madre di tutte le crisi» resta irrisolta. Oltre 4 mila morti e più di 12 mila feriti in 5 mesi di guerra “a bassa intensità.”: Netanyahu ha sempre la mano pesante. Fallito finora l’esperimento delle “zone-cuscinetto’ per cercare di sradicare Hezbollah.
https://www.remocontro.it/2026/08/11/libano-la-madre-di-tutte-le-crisi-resta-irrisolta/
Libano: «la madre di tutte le crisi» resta irrisolta. Oltre 4 mila morti e più di 12 mila feriti in 5 mesi di guerra “a bassa intensità.”: Netanyahu ha sempre la mano pesante. Fallito finora l’esperimento delle “zone-cuscinetto’ per cercare di sradicare Hezbollah.
https://www.remocontro.it/2026/08/11/libano-la-madre-di-tutte-le-crisi-resta-irrisolta/
L’alleanza tra Stati Uniti e Israele non durerà in eterno
L’alleanza tra Stati Uniti e Israele non durerà in eterno.
https://www.remocontro.it/2026/08/11/lalleanza-tra-stati-uniti-e-israele-non-durera-in-eterno/
L’alleanza tra Stati Uniti e Israele non durerà in eterno.
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Turchia: un passo di pace verso il PKK curdo
Turchia: un passo di pace verso il PKK curdo.
https://www.remocontro.it/2026/08/11/turchia-un-passo-di-pace-verso-il-pkk-curdo/
Turchia: un passo di pace verso il PKK curdo.
https://www.remocontro.it/2026/08/11/turchia-un-passo-di-pace-verso-il-pkk-curdo/