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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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«L’argine etico si è rotto». Il primo ministro francese, centrista, sulle ondate migratorie rispolvera teorie xenofobe. Germania, il candidato cancelliere Merz favorisce un’alleanza con Alternative für Deutschland infarcita di neonazist contro gli immigrati. In Italia, infuria la polemica sui centri in Albania e sulle ragioni di Stato per il rilascio del criminale libico Osama Almasri nella presunzione di frenare ondate migratorie dalla Libia. Per Massimo Nava non sono solo coincidenze.
https://www.remocontro.it/2025/02/03/i-migranti-la-minaccia-principale-per-leuropa/
Oltre la politica anti migranti di resa politica facile problema vero la Crescita zero del Pil europeo, della domanda e dell'occupazione. La stagnazione economica di Germania, Francia e Italia sta a indicare l’ampiezza della crisi dell’Unione Europea. A rendere ancora più difficile la situazione è l’attacco in corso a colpi di dazi nella guerra commerciale scatenata da Donald Trump. Ma c’è un altro nemico dello sviluppo economico dell’Ue e si chiama burocrazia.
https://www.remocontro.it/2025/02/03/ue-a-crescita-zero-anche-per-burocrazia/
È morto in ospedale Armen Sarkisian, il fondatore di una milizia filorussa nel Donbass e presidente della Federazione Pugilato della regione di Donetsk, rimasto ferito in un attentato esplosivo stamane in un grattacielo di Mosca. Il fatto è avvenuto nell'entrata di un edificio di 29 piani nel complesso residenziale di Alye Parusa, nel nord-ovest di Mosca
https://www.remocontro.it/2025/02/03/esplosione-in-un-grattacielo-a-mosca-ucciso-il-capo-della-milizia-filorussa-nel-donbass-video/
L'Europa si agita, la Cina aspetta. Tremila anni di cultura delle relazioni internazionali hanno insegnato ai nipotini di Confucio ad essere pazienti. Evitare blitz protezionistici e ritorsioni, col risultato di massacrarsi a vicenda. Nessuna ‘immediata reciprocità’ perché la politica commerciale dalla nuova Casa Bianca basata su una guerra tariffaria, finirà molto presto, per avere un effetto boomerang sulla stessa America. https://www.remocontro.it/2025/02/04/sparate-di-trump-pazienza-cinese-e...
L'America di Trump interpretata da Musk. ‘UsAid’, la nota e non sempre apprezzata Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo. Il più noto apparato di interferenza estera Usadegli Stati Uniti nel mondo è stato chiuso, e il sito dell’agenzia fondata da Jfk nel 1961 è scomparso. Agenzia già colpita dal congelamento dei fondi deliberato da Trump appena insediato, mentre i dipendenti scoprivano dai loro indirizzi email disattivati che erano licenziati
https://www.remocontro.it/2025/02/04/usaid-da-braccio-cia-a-covo-di-vipere-marxiste/
Il neo padrone del mondo assieme al suo gemello mediorientale Netanyahu informa che «i palestinesi devono lasciare Gaza e vivere in altri Paesi in pace». Senza alternative. «Il controllo Usa di Gaza sarà a lungo termine, diventerà la 'rivière' del Medio Oriente». Israelo-ebraica, lascia intendere la presenza dell’ancora premier Netanyahu tornato accanto al suo migliore amico, o complice. per chi non li ama.
https://www.remocontro.it/2025/02/05/per-gaza-la-pulizia-etnica-umanitaria-di-trump/
«La politica estera americana continua a sposare la guerra. Soprattutto in Medio Oriente», denuncia la ‘Voce da New York’ che guarda da vicino le cose di casa. Poi Eric Salerno legge con grande cognizione di causa e particolare attenzione, le vicende Israelo-palestinesi, in un seguito estremamente utile come seguito al racconto di Piero Orteca
https://www.remocontro.it/2025/02/05/lindustria-bellica-fa-la-politica-estera-di-trump/
Purtroppo sembra non sia vera ma, tra le troppe fandonie del web, questa ci piace tanto che per noi diventa vera contenuti che esprime. Una cosa che avremmo voluto davvero sentire e che in gran parte pensiamo. Dal Messico ma non soltanto. Pensiamo al Medio Oriente e alla democrazia per certi protagonisti tra i potenti del mondo. Senza fare nomi sui prepotenti a cui pensiamo. Troppo facile, ma elenco aperto e libero per ogni lettore
https://www.remocontro.it/2025/02/05/incerta-ritorsione-pop-ai-pre-potenti-del-mondo/
Torturatore libico liberato, tragicommedia alla Camere. Minoranze sulle barricate: «Informativa insufficiente e deludente. Governo in confusione». La premier assente, Nordio e Piantedosi annaspano in Aula. Le versioni parallele e opposte dei due ministri. Omissioni, inesattezze e buchi temporali in serie: l’informativa non spiega l’operato del governo. Attacco alla Corte penale internazionale. «Tutti i governi mentono, ma solo alcuni riescono a farlo così male».
https://www.remocontro.it/2025/02/06/tragicommedia-sul-torturatore-libico-in-volo-di-stato/
Quella di Gaza ‘controllata dagli Usa’ è solo l’ennesima sparata di Trump. Irrealistica e pericolosa,ha già sollevato un vespaio di polemiche. Anche se fosse una proposta vera e non uno scherzo di cattivo gusto, sarebbe comunque una ‘partita di giro’. I palestinesi “deportati” (termine della politica latino americana trumpiana), e Gaza diventerebbe per qualche tempo un protettorato Usa. In attesa di passare ai coloni israeliani
https://www.remocontro.it/2025/02/06/gaza-americana-ripulita-il-mondo-arabo-di-arrabbia/
Dopo che gli Usa hanno deciso sanzioni al 10% su molti beni cinesi, la State Administration for Market Regulation, l’antitrust di Pechino, ha annunciato di aver aperto indagini per violazioni delle regole sulla concorrenza da parte di Google e Nvidia, «due gioielli della corona dell’impero tecnologico a stelle e strisce», riservandosi ulteriori azioni sul colosso dei chip (in crisi) Intel.
https://www.remocontro.it/2025/02/06/se-pechino-si-arrabbia-contro-le-big-tech-usa/
Almasri, considerato colpevole di crimini contro l'umanità. Almasri è il suo nome di battaglia e significa ‘l'egiziano’’. Il suo vero nome potrebbe essere Osama al-Najeem. Le vittime raccontano gli orrori subiti. Perché il governo Meloni è indagato per il suo rilascio. Viceministro: 'Lui come Putin, arrestarlo avrebbe avuto effetti in Libia'. Bruno Vespa nella bufera per le dichiarazioni su Meloni
https://www.remocontro.it/2025/02/06/chi-e-almasri-torturatore-libico-che-litalia-ha-liberato-video/
In un clamoroso passaparola democratico le vendite di auto elettriche Tesla di Elon Musk crollano in Europa. Del 63,4% in Francia; 38% in Norvegia e 'solo' 8% nel Regno Unito ‘solo’ dell’8%. Ma la botta arriva dalla Germania con l’unico impianto di produzione di queste auto in Europa e dove Musk fa campagna elettorale per l’AfD di simpatie nazi. E il 60% delle Tesla tedesche si è volatilizzata. Contro i sovranismi da «De-europeizzazione»
https://www.remocontro.it/2025/02/07/musk-a-destra-ringhiante-punito-in-tutta-europa/
Che sia cosa grave è certo, che cosa seria meno. La voglia Usa di Groenlandia (oltre Canada e Panama). «Il presidente Trump ha chiarito che intende acquistarla», ha detto il neo ministro degli esteri Marco Rubio (non di origini italiane), pensando di alleggerire l’inammissibile forzatura. La giustificazione? «Si tratta del nostro interesse nazionale e la questione deve essere risolta». Se non bastano i miliardi sbarcano i marines sciatori?
https://www.remocontro.it/2025/02/07/limperialismo-usa-sulla-groenlandia-tocca-leuropa/
Il presidente applica la sua logica imprenditoriale alla politica estera e Netanyahu ascolta, sorride e lascia fare. 'L’apprendista', il film che racconta Trump da giovane figlio di papà durante i difficili anni ’70 e i vistosi ’80 impegnato nell’attività di grande demolitore e costruttore. Seguiva gli insegnamenti di un Roy Cohn, amico della mafia newyorkese, soprattutto italiana di allora. La prima regola che Cohn spiega nel film e viene adottata da Trump fu: “attaccare, attaccare, attaccare”.
https://www.remocontro.it/2025/02/07/per-limmobiliarista-trump-la-palestina-si-vende-e-si-compra/
«Donald Trump si è assunto, come sempre, il ruolo della rana dalla bocca larga, andando avanti a far capire prima, e dire apertamente poi, che un dialogo con la Russia era stato ripristinato», la premessa di Fulvio Scaglione. Ma è Putin che annuncia contatti tra diversi dipartimenti, facendo così pensare a colloqui ad ampio spettro, forse legati non solo a un cessate il fuoco sul campo di battaglia. «Aspettiamo e vedremo».
https://www.remocontro.it/2025/02/08/casa-bianca-e-cremlino-sullucraina-senza-zelensky-e-ue/
‘The Art of the Deal’ , ovvero l’arte della trattativa, l’autocebrazione commissionata  a terzi dall’immobiliarista Donald Trump che contraddice ogni suo atto già dalle prime settimane di presidenza. Pubblicato una prima volta nel 1987, ritorna ad ogni partita politica, tra vanità e bugie. Letteratura modello «Diventa ricco in 7 mosse»,  oppure «Leader in un giorno», e paccotiglia simile.
https://www.remocontro.it/2025/02/08/chi-si-loda-si-imbroda-e-trump-esagera-sempre/
TERZA PAGINA
Brutta parola imperialismo, sparita da decenni dal dibattito. Dai decenni di sconfitta delle forme democratiche, di sinistra, che hanno tirato a campare, mentre la brutta parola si ingigantiva guerra dopo guerra, segreto dopo segreto. E i democratici americani, confusi di fronte a un fascista che governa il mondo con altri criminali. E i partiti di sinistra in Europa che ancora non hanno capito e se non capiscono adesso che Trump, Musk e Netanyahu lo stanno spiegando con tanto di disegnini, quando capiranno?
https://www.remocontro.it/2025/02/09/imperialismo/
La conquista del mondo. Guerre, massacro di bombe e una montagna di soldi a produrre e vendere armi per poi riguadagnare a ricostruire il distrutto. Meno cruento il passaggio diretto al comprare. Sembrava storia antica ma con Trump e la Groenlandia è tornata di attualità. Ma ‘C’era una volta’ deve raccontarci del comprare antico. Mentre la questione Israelo-palestinese e Medio Oriente è l’uso diretto della forza nella più tragica attualità
https://www.remocontro.it/2025/02/09/padroni-del-mondo-al-mercato-degli-stati/
RUSSIA NASCOSTA
Sfogliando il sempre interessante e consistente giornale di bordo dell’Aeroflot, la storica ultracentenaria compagnia di bandiera russa che nel suo logo non dimentica le origini riportando la falce e martello dell’Unione Sovietica, non passa inosservato che la mappa di quelle che un tempo erano le ‘destinazioni europee’, ora sia completamente bianca.
https://www.remocontro.it/2025/02/09/i-russi-viaggiano-di-piu-25-ma-niente-europa/