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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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«L’Ucraina deve garantire la sicurezza degli investimenti Usa in quanto il Paese potrebbe diventare un giorno territorio russo». Donald Trump smette i panni del paciere per proteggere gli investimenti Usa. «Hanno terreni di enorme valore in termini di terre rare, di petrolio e gas e altre risorse. Voglio la centinaia di miliardi spesi protetti». Mentre l’Europa festeggia l’ennesima martellata ideologica che si è data ‘sulle dita’, urlando ‘vittoria’ per nascondere il male che s’è fatta.
https://www.remocontro.it/2025/02/12/i-conti-della-guerra-ucraina-russia-di-trump-e-lue/
L'Ucraina nella Nato non realistico per la pace con la Russia. Il nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth spiega le nuove regole alla Nato. «Siamo ad un momento critico della guerra, il conflitto deve finire. Ucraina sovrana e prospera, ma riportarla ai confini precedenti al 2014 è irrealistico». Mentre la politica estera di Trump trasforma il ‘Make America Great Again’, «MAGA», in «MAHA», acronimo di Make America Hated Again, «Rendiamo l’America di nuovo odiata».
https://www.remocontro.it/2025/02/12/niente-nato-per-lucraina-dice-trump-america-maha/
Narendra Modi, il premier indiano, arriva oggi in America per cercare un terreno comune di collaborazione, a cominciare dal commercio internazionale. Quello che stanno provando a fare tutti oltre le maniere spicce del nuovo presidente. Ma nel caso dell’India il confronto con Trump è di un calibro più pesante, e prevede ricadute strategiche significative. Tra accordi e scontri con l'India che è parte dei BRICS
https://www.remocontro.it/2025/02/13/lindia-anti-cina-negli-usa-ma-senza-nulla-di-scontato/
Dilancio Difesa degli Stati Uniti 2025 nuovo record, sfiorando 900 miliardi di dollari. Un continuo aumento che dura ormai da dieci anni, ben prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, ma -se cerchiamo ipotesi strategiche-, «in sincronia con le conseguenze della rivolta di piazza Maidan a Kiev e, dall’altra parte del mondo, con la progressiva crescita del contenimento della Cina», segnala Mirko Molteni su Analisi Difesa. Numeri da paura, e logica politica alle spalle, anche peggio.
https://www.remocontro.it/2025/02/13/stati-uniti-2025-armati-per-900-miliardi-di-dollari/
A Berlino l'Unione democratica di Merz apre ai socialdemocratici di Scholz ma potrebbe non essere sufficiente per la maggioranza parlamentare. In Austria stop alle trattative tra conservatori ed estrema destra, possibili nuove elezioni. Memoria del nazifascismo da non superare. Settimane difficili per tutta l’Unione europea. Fermare le forze populiste e di destra dice Merkel. Destra internazionale da Musk a Orban
https://www.remocontro.it/2025/02/13/troppa-destra-fa-male-germania-e-austria-nei-guai/
Telefonate Washington-Mosca, e forse qualcosa di più, prima di colloqui ufficiali dove eventualmente invitare anche l’Europa per educazione e oneri che le ricadranno addosso. Il rapporto Casa bianca-Cremlino sulla questione ucraina lascia l’Unione umiliata, mentre la responsabile della politica estera e di sicurezza Ue, l’estone Kaja Kallas, non sa far altro che ripetere il sostegno incondizionato a Kiev.
https://www.remocontro.it/2025/02/14/washington-mosca-sullucraina-ue-degli-intransigenti-esclusa/
La geopolitica di Trump ha un senso? Finora, il nuovo Presidente americano si è mosso scompostamente, su più tavoli e, all’apparenza, senza un comune denominatore. Sembra preoccuparsi quasi esclusivamente della sua bilancia commerciale. Tutto il resto viene dopo. Ma è proprio così? Non esattamente. Trump ha un vero bersaglio per il quale è pronto a sacrificare qualsiasi cosa: la Cina.
https://www.remocontro.it/2025/02/14/america-doriente-tra-cina-india-e-giappone/
«Negli Usa sta tornando l’inflazione» avverte Bloomberg e il Wall Street Journal gli fa eco con una domanda: «ll presidente capisce qualcosa della correlazione tra denaro e inflazione?» La risposta sembra essere no, dopo che Trump ha chiesto tassi di interesse più bassi lo stesso giorno di un aumento dell'inflazione per il terzo mese consecutivo
https://www.remocontro.it/2025/02/14/linflazione-usa-litiga-con-i-dazi-di-trump/
Tempesta sull’Atlantico. «L’Europa deve aprire ai fascisti». A Monaco il vice di Trump Vance con accanto il segretario Nato Rutte, le spara grosse e a dieci giorni del voto tedesco l'appello a collaborare con i neonazisti. «Siamo sulla strada del difficile divorzio tra le due sponde dell’Atlantico», per il manifesto. Ma non è ancora la fine della Nato, avverte Alberto Negri. «Basta che i Paesi Ue paghino di più per la difesa restando i migliori clienti del complesso militar industriale israelo-americano»
https://www.remocontro.it/2025/02/15/europa-piu-armata-xenofoba-e-fascista-su-richiesta-usa/
Trump pesta l’Europa, tratta solo con Putin per l'Ucraina, ma punta alla Cina. Cementare le alleanze esistenti in Asia coordinandole in un unico blocco. La vecchia dottrina del ‘contenimento’ adattata al Terzo millennio e a un nuovo nemico. E con la sua variante del bastone e della carota: tra oscure minacce di ritorsioni commerciali o militari, e flautate offerte di concessioni economiche e tutele politiche.
https://www.remocontro.it/2025/02/15/filippine-il-migliore-alleato-anti-cina-di-trump/
Dalla guerra mondiale vari partiti di estrema destra tedeschi hanno provato a emergere, senza riuscirci: almeno fino all'arrivo di AfD. Mercoledì, complice la destra democristiana, un voto AfD anti migranti ha vinto, salvo successivi pentimenti moderati. Brutta prima volta, come ieri con gli americani Vance e prima Musk. Dalla caduta del regime nazista i partiti più istituzionali si sono sempre rifiutati di collaborare con i partitini di estrema destra incompatibili con la vita democratica del paese. Ma la nuova America di Trump vive un'altra democrazia.
https://www.remocontro.it/2025/02/15/lestrema-destra-tedesca-post-nazista-che-piace-agli-usa/
TERZA PAGINA
Ci sono momenti storici in cui il fingersi impegnati a fare qualcosa di utile non basta. I truci sanno bene che cosa fare e dire, sono truci non per sbaglio. Sono fasci, razzisti, ultras di ogni rigurgito feroce, lottano contro il bene comune, la giustizia sociale, la natura con un’energia furiosa, sudata. Contro? Troppi a fingersi impegnati a fare qualcosa di utile che non sia legato all’utilità del proprio successo e del portafoglio. Le due facce della medaglia del potere, i truci e i furbetti. Quelli consapevoli e quelli che neanche lo sono, ed è quasi peggio.
https://www.remocontro.it/2025/02/16/la-beata-ignoranza-dei-truci/
C'ERA UNA VOLTA
Lo spettro del ‘patto di Monaco’, 1938 e il nazismo. Sulla materia il Vice presidente Usa risulta poco preperato. Nel 1938 furtono mediatori Mussolini e Ciano, e finì nella catastrofe della guerra mondiale. Oltre i molti facili parallelismi con una brutta attualità, la storia della vecchia Monaco e vice Usa Vance non ancora nato a dire scemenze con prepotenza. Con un utile ripasso su cosa fu il nazismo per l’illustre ma sgradevole ospite.
https://www.remocontro.it/2025/02/16/a-monaco-prima-di-vance-e-afd-con-mussolini-e-ciano/
PUNTO E A CAPO
Trump di prepotenza negli affari politici europei. Non solo di Ucraina o delle politiche di difesa, né sulla guerra delle tariffe doganali. I governi europei come più pericolosi della Russia o della Cina. Sulla scia di Musk a favore del partito neonazi col peso della presidenza Usa. Per arrivare a cosa? Il silenzio di Meloni in mezzo al guado tra Usa e Ue che salta l’appuntamento in Germania. Stare nel mezzo per fare da ponte o la fine del tordo preso in un fuoco incrociato?
https://www.remocontro.it/2025/02/16/vice-vance-attacca-leuropa-e-sostiene-i-neonazi/
Oggi vertice degli europei a Parigi. Stati Uniti e Russia domani a Riad. Europa-Nato esclusi dalla partita a due tra Mosca e Washington. Gli Usa vogliono il cessate il fuoco entro Pasqua. Ma è sulla partita tra Stati Uniti ed Europa che occorre ragionare. Con Tommaso Di Francesco dal manifesto che ci dice dello ‘gnommero’ della guerra ucraina. «Dove la strategia di Trump è gangsteristica, ma invece di intravvedere la possibilità che si apre l’Europa ragiona come se la pace fosse un pericolo»
https://www.remocontro.it/2025/02/17/lo-gnommero-della-guerra-ucraina-e-le-sporche-coscienze/
«Niente Europa al tavolo per l’Ucraina» dice il vice di Trump a Monaco (Meloni assente). Team americano verso Riad per incontrare i russi, telefonate Rubio-Lavrov. Vertice europeo della disperazione a Parigi. «L’ultimo velo di decenza è crollato con la proposta che il presidente Trump ha fatto all’Ucraina. In pratica, mercanteggiare sui morti di ieri e su quelli che ancora cadranno nelle trincee» denuncia Massimo Nava
https://www.remocontro.it/2025/02/17/gli-stati-uniti-mercanteggiano-sui-morti-in-ucraina/
Russia e Stati Uniti pronti a passare all’incasso in Ucraina: territorio, risorse e sicurezza ai confini per Mosca; e Washington che ci dice solo adesso dei tesori minerali ucraina che intende avere in cambio dopo aver ottenuto di mettere in ginocchio un’Europa cieca e suicida. Dopo tre anni sulla democrazia da salvare e la necessità di difendere la libertà e i valori del mondo libero. Donald Trump, fedele alle proprie origini culturali, si limita al mercato.
https://www.remocontro.it/2025/02/17/trump-da-i-numeri-sullucraina-e-svela-il-tesoro-nascosto/
Il vertice di crisi che rende plateale la crisi. Con lo spauracchio di essere esclusi dal dialogo avviato fra Trump e Putin sull'Ucraina, i principali leader europei si sono incontrati e hanno discusso, ma poi hanno lasciato Parigi, senza trovare una linea comune, a cominciare dall'ipotetico invio di truppe di pace in Ucraina auspicato dall'ospite. Meloni con un pesante «Condivido le critiche di Vance» allarga in fronte della crisi Ue a spinta Usa
https://www.remocontro.it/2025/02/18/europa-riunita-per-litigare-con-trump-litiga-con-se-stessa/
Per Trump, la priorità internazionale è l’economia. E quindi la geopolitica, una strategia da modellare di conseguenza. Quindi il suo avversario numero uno, il suo vero chiodo fisso, è la Cina. Tutto il resto viene dopo. Da tale premessa, dipende l’atteggiamento della nuova Amministrazione repubblicana nei confronti dell’Europa, e verso l’Ucraina in particolare.
https://www.remocontro.it/2025/02/18/il-mucchio-selvaggio-di-trump-allattacco-del-mondo/
A fine gennaio tre compagnie di sicurezza privata – due americane e una egiziana – hanno in consegna dalle truppe israeliane la gestione del check-point tra il Netzarim Corridor e la strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza. La Casa Bianca, la Oval Office, i salotti bene (e nemmeno tanto bene) di Washington assomigliano ormai a un grande souk mediorientale. Tutti parlano, tutti commentano. Gaza come un tappeto conteso: chi può davvero venderlo?
https://www.remocontro.it/2025/02/18/la-striscia-nodo-irrisolto-del-crudele-souk-geopolitico/