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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Sonnambulismi dice lapidario Alberto Negri sul Manifesto. «A raccontare la favoletta della «pace giusta» ormai insistono solo i giornali del mainstream, spiazzati dagli eventi». Ma quale pace giusta, e dove? Kiev Si, Gaza e Cisgiordania No? Peggio. Se ci siamo fatti distruggere i gasdotti dal ‘caro amico’ Joe Biden, che possiamo pretendere dal ‘caro nemico’ Donald Trump?
https://www.remocontro.it/2025/02/26/europa-senza-bussola-e-pace-giusta-dove-conviene/
La Cisgiordania nel mirino di Israele: una guerra annunciata. E con l’insediamento euforico di Donald Trump alla Casa Bianca l’attenzione si è spostata. L’Ucraina di Zelensky e la Russia di Putin sono salite nelle graduatorie. «Mentre l'Europa guarda altrove», denuncia Eric Salerno. E il VIDEO VERGOGNA del presidente Usa su Truth sulla Gaza del futuro tra lui e Musk.
https://www.remocontro.it/2025/02/26/il-piano-dello-stato-ebraico-per-la-palestina/
La Turchia rientra nella partita geopolitica da mediatrice a tutto campo. Dal Medio Oriente all’Ucraina. Oggi a Istanbul si incontreranno delegazioni di alto livello del Dipartimento di Stato Usa e del Ministero degli Esteri di Mosca. Logica conseguenza dei colloqui di Riad, in Arabia Saudita, la scorsa settimana. E da quel confronto ripristinata senza limitazioni l’attività delle rispettive missioni diplomatiche.
https://www.remocontro.it/2025/02/27/turchia-mediatrice-a-istanbul-le-delegazioni-usa-e-russia/
Kiev costretta a piegarsi all’accordo sulle terre rare, un fondo comune tutto da inventare gestirà metà di ogni risorsa naturale futura. Nessuna garanzia militare americana. Il ministro degli esteri russo Lavrov chiude alle truppe europee sponsorizzate da Macron.Europa: «L'Unione è nata per fregare gli Usa», e Trump decide dazi al 25 per cento anche per noi. Bruxelles forse s’arrabbia e promette di reagire.
https://www.remocontro.it/2025/02/27/racket-diplomacy-zelensky-da-trump-con-le-miniere-ue-dazi-al-25/
«La destra razzista che guida Israele vuole la 'soluzione finale' per i palestinesi». Parole dure da parte di Massimo D’Alema, che non si sentivano da tempo dalle parti del Pd. Nell'editoriale della rivista ‘Italianieuropei’, l'ex presidente del consiglio individua in nuove elezioni e in un ricambio radicale di classi politiche in Israele e Palestina, la sola possibile via d'uscita. E l’Europa, per quel poco di politico che riesce ad esprimere, non lasci tutto nelle mani Usa
https://www.remocontro.it/2025/02/27/dalema-a-sorpresa-medio-oriente-letto-a-sinistra/
Gli aiuti all’Ucraina e la disputa tra Stati Uniti ed Europa su chi ne ha forniti di più. Miliardi di cui oggi Washington chiede un pesante risarcimento in termini di risorse minerarie. E poi le diverse valutazioni dei centri studi, non sempre neutrali. Tutti a chiedere Pace ma a sostenere che occorre riarmarsi. Spese militari da aumentare, valutare e interpretare in termini assoluti e di percentuale sul PIL di ogni Paese. 
https://www.remocontro.it/2025/02/28/aiuti-militari-ucraina-e-armamenti-i-numeri-che-litigano/
Siria, segnali contrastanti per il martoriato Paese che possa riacquistare una stabilità. Domani scadenza formale del 'governo di transizione', che coincide con uomini e idee di HTS (Hayat Tahrir al-Sham), il gruppo jihadista che ha guidato la rivolta contro Assad abbattendolo in un paio di settimane. E tornano vecchi ‘acerrimi nemici’ riciclati. Mentre Israele continua a prendersi terre siriane a Sud, sui suoi confini cercando di frantumerla.
https://www.remocontro.it/2025/02/28/la-siria-che-sembra-stiano-cercando-di-nascondere/
I LEADER IN UN MARE DI SANGUE, LA RISPOSTA A TRUMP SU GAZA. Dopo la pubblicazione da parte di Trump del video che mostra la Striscia di Gaza trasformata in una grottesca Riviera del Medio Oriente tra statue d'oro e piogge di dollari, sui social un'altra clip, sempre generata dall'IA, dove si vedono vari leader mondiali, dal tycoon a Ursula von der Leyen fino a Giorgia Meloni, sulla spiaggia di Gaza con il mare rosso per il sangue delle vittime palestinesi.
https://www.remocontro.it/2025/02/28/gaza-di-trump-dal-video-vergogna-al-video-beffa/
Dopo giorni di silenzi, arriva la primarisposta di Pechino agli annunci di Washington. L'ultima tornata di ulteriori dazi americani al 10% su tutto l'import made in China, in vigore dal 4 marzo, avrà «un grave impatto sul dialogo bilaterale» avverte il ministero esteri. Pechino ha immediatamente annunciato rincari dal 10 al 15% sulle esportazioni statunitensi di energia e sulle attrezzature agricole. Poi le menzogne Usa sul 'Fentanyl'
https://www.remocontro.it/2025/02/28/dazi-selvaggi-usa-cina-compostamente-dura/
Scontro al limite degli insulti nello Studio Ovale tra Trump e Zelensky –VIDEO-
https://www.remocontro.it/2025/02/28/trump-duro-con-zelensky-giochi-con-la-iiia-guerra-mondiale/
Scontro al limite degli insulti in mondo visione nello Studio Ovale tra Trump e Zelensky. Poi il colpo più duro al leader ucraino: “Stai giocando con la Terza guerra mondiale", accusa Trump. E lo ha avvertito: “L'Ucraina dovrà fare compromessi con la Russia per arrivare a una tregua”.
Lite nello Studio Ovale e in mondo visione tra Trump e Zelensky con insulti. Trump al presidente ucraino: “O fai un accordo o noi siamo fuori! Senza le armi degli Stati Uniti avresti perso la guerra in due settimane. Stai giocando con la Terza guerra mondiale'. E avverte: “L'Ucraina dovrà fare compromessi con la Russia per arrivare a una tregua”. a sua volta fuori misura il no netto di Zelensky: Probabili problemi in casa ucraina mentre l’Europa accanto a Kiev trema
https://www.remocontro.it/2025/03/01/trump-rompe-con-lucraina-ora-sola-in-uneuropa-incerta/
Putin visiterà la Cina all’inizio di settembre. Un alto funzionario del governo di Pechino ha fatto trapelare la notizia. E non si tratta del solito viaggio fatto per ribadire la ‘incrollabile amicizia’ che lega le due superpotenze. Questa volta l’arrivo di Vladimir Putin in Cina avrà un significato speciale. Gli 80 anni dalla vittoria nella guerra mondiale, questa volta senza escludere i 20 milioni di morti russi come fu per la Normandia. https://www.remocontro.it/2025/03/01/trump-crede-di-pote...
Un ex dirigente del fondo americano BlackRock a capo del governo e un ex consulente della banca d’affari Goldman Sachs all’opposizione. Il nuovo leader tedesco Frederick Merz è cresciuto con le politiche economiche di Reagan, mentre Alice Wiedel, a capo del secondo partito in Germania tanto caro a Musk, è stata un’esperta di business con la Cina. Ecco come la Germania si appresta a far detonare il sistema di regole dell’Unione Europea
https://www.remocontro.it/2025/03/01/capitalismi-americani-in-germania-contro-le-regole-ue/
C'ERA UNA VOLTA
L’indomani della prima guerra mondiale, oltre alle devastazione di e alle enormi perdite di vite umane, il problema comune a tutta Europa era economico per l’enorme debito accumulato. E gli Stati Uniti finanziatori a pretendere la tempestiva restituzione da vincitori e vinti, con i primi a cercare di rivalersi sugli sconfitti. L’incredibile somma di 132 miliardi di marchi oro chiesta alla Germania. E in 2 anni i miliardi di dollari Usa da restituire che da 7 diventano 11
https://www.remocontro.it/2025/03/02/stati-uniti-debiti-di-guerra-ed-europa-1918/
TERZA PAGINA
Cipriani insolito con fumetto. Giornali degli ultimi vent’anni segnandoci tutte le volte che gli 'inquirenti' hanno dato 'un colpo mortale' al traffico degli stupefacenti, dovremmo avere la certezza che nelle nostre strade non circoli neanche un grammo di roba. Su Internazionale, tema droga, sicurezza, propaganda e stupidità civile causata da ignoranza, «il grande Zerocalcare con un fumetto prodigioso. Per arginare la necrosi umana e culturale che ci cementifica in un conformismo tragico e feroce».
https://www.remocontro.it/2025/03/02/per-arginare-la-necrosi-umana-e-culturale/
RUSSIA NASCOSTA
Kaliningrad, città dell’ambra, città anseatica, è quel pezzo di terra da dove inizia o finisce – dipende da dove la si guarda – la grande Federazione russa. Prima capitale della Prussia orientale, poi luogo segreto ed inaccessibile dell’Unione Sovietica e oggi sempre più avamposto strategico sul Baltico della Russia fuori dai confini della Madre Patria ‘dentro’ l’Europa, – incastonato da Polonia e i Paesi Baltici.
https://www.remocontro.it/2025/03/02/kaliningrad-la-russia-dentro-leuropa-tra-ambra-e-kant/
MEMORIA
Mica solo Trump-Zelensky con contorno di Vance a fare rissa e figuraccia. Massimo Nava quando può scappa dall’attualità alla scoperta di angoli nascosti. «Molto si è detto e scritto sull’Ucraina culla della lingua e della cultura russa, terra natale di grandi scrittori e importanti personalità politiche, da Gogol a Kruscev per citare i più famosi». Ma in Ucraina, si respira da secoli anche un’anima europea.
https://www.remocontro.it/2025/03/02/balzac-lucraina-e-lamore/
Vertice di Londra, Von der Leyen generalessa lancia il grande riarmo europeo: «Dobbiamo trasformare l’Ucraina in un porcospino d’acciaio indigesto per i potenziali invasori», la frase ad effetto della presidente della Commissione, che giovedì presenterà a Bruxelles il suo Piano per rendere l’Ue anche Unione militare su cui litigare e rischiare di rompersi. «Una ‘coalizione di volenterosi’ per fronteggiare eventuali attacchi della Russia».
https://www.remocontro.it/2025/03/03/ucraina-porcospino-dacciaio-deuropa-e-occidente-caos/
l presente con gli occhi della Storia, e in poche settimane il presidente americano Trump sembra aver sconvolto gli equilibri mondiali, rovesciato tendenze consolidate, messo nell‘angolo l‘Europa, compiuto un voltafaccia nei confronti dell‘Ucraina, teso la mano al «nemico» del Cremlino, e messo in discussione l’ordine internazionale denuncia Massimo Nava. La vecchia regola che il più forte fa ciò che può e il più debole fa ciò che deve. O subisce.
https://www.remocontro.it/2025/03/03/il-presente-con-gli-occhi-della-storia-per-la-vera-paura/
L’Oscar per il miglior documentario è stato assegnato a ‘No Other Land’, film indipendente prodotto da un collettivo israeliano-palestinese che nelle scorse settimane aveva ottenuto recensioni entusiaste e importanti riconoscimenti, ma che nonostante l’ottima accoglienza non è ancora stato distribuito negli Stati Uniti, il mercato più importante al mondo per l’audiovisivo, per via del suo contenuto critico verso Israele, denuncia il Post.
https://www.remocontro.it/2025/03/03/loscar-palestinese-che-non-vedranno-nelle-sale-usa/
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