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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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«Il grande piano chiamato ‘Gaza Riviera’, prodotto dell’imperialismo immobiliare di Donald Trump», ci ricorda Ugo Tramballi, avendo tutti in memoria le immagini vergogna della nuova Gaza americana proposta da Trump-Musk. E scopriamo che ci sono un altro paio di progetti creati l’anno scorso da consorzi pubblico-privati con l’approvazione dell’Onu. Infine quello più credibile presentato l’altro giorno dalla Lega Araba, al Cairo.
https://www.remocontro.it/2025/03/08/gaza-del-massacro-la-ricostruzione-litigata/
Friedrich Merz non molto popolare prima ancora di iniziare, vuole riportare la Germania a crescere attraverso un maxi-piano di spesa pubblica con la scusa del riarmo tedesco che la sua collega di partito, Ursula von der Leyen, incentiva a livello comunitario col piano ReArm Europe. E sta negoziando l’accordo con il Partito Socialdemocratico del cancelliere uscente Olaf Scholz per formare un esecutivo di coalizione modello Angela Merkel.
https://www.remocontro.it/2025/03/08/germania-di-fine-carnevale-alla-quaresima-del-debito-armato/
TERZA PAGINA
Oggi il vaso della democrazia e della cultura, l’insieme delle espressioni sociali, etiche ed estetiche che le costruiscono, è in mille pezzi. Amare i frammenti sparsi della memoria. Sapendo che servirà più amore, più azione per rimetterli insieme. Occorre agire. Essere nella lotta di ogni giorno, seme dentro il seme, vangando il terreno secco delle conoscenze, evitando di assecondare fanfare mediatiche e banali, per avere ancora voce in questa democrazia.
https://www.remocontro.it/2025/03/09/poetica-del-vaso-rotto/
C'ERA UNA VOLTA
Nell’età contemporanea le spese per gli eserciti e gli armamenti hanno sempre rappresentato una voce determinante nei bilanci degli Stati. Con conflitti sociali nel sostenere una scelta o l’altra. Welfare e warfare, indirizzi politici contrapposti ma assieme storicamente intrecciati. La negazione della retorica inconcludente del discorso di Mussolini a Trieste nel 1938 nella celebre frase «Volete burro o cannoni?
https://www.remocontro.it/2025/03/09/ieri-burro-o-cannoni-oggi-welfare-o-warfare/
RUSSIA NASCOSTA
Il numero di visti Schengen a cittadini russi nel 2024 è aumentato del 25% rispetto al 2023. In totale sono stati concessi 565.069 visti, il 90% per scopi turistici. Il visto negato ha riguardato solo il 10% dei richiedenti (nel 2019 era dell’1,5%!). I dati sono stati resi noti dall’Associazione degli operatori turistici russi che cita uno studio della Commissione europea.
https://www.remocontro.it/2025/03/09/litalia-con-piu-turisti-russi-nellunione/
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L’uomo più ricco del mondo che affianca Trump nella nuova America sopra il mondo: «Dovremmo uscire dalla Nato, non ha senso pagare per l'Europa», sull'Ucraina «se disattivo Starlink, Kiev crolla». Le reazioni in Europa con 27 progetti di riarmo e ombrello atomico francese a noleggio. Mentre l’Ucraina sta consumandosi, ‘Starlink o meno’. Come previsto dagli strateghi più accorti, l’azzardo dell’attacco nella regione russa di Kursk si trasforma in trappola per una parte essenziale dell’esercito ucraino.
https://www.remocontro.it/2025/03/10/ucraina-nella-trappola-kursk-e-gli-usa-di-trump-musk/
Mega-programma di riarmo di 800 miliardi di euro deciso solo dai vertici bypassando il Parlamento europeo. Perché mentre gli Usa, la Russia e ora anche l’Ucraina trattano le condizioni di una difficile fine della guerra a cominciare da un necessario cessate il fuoco con giuste garanzie, ecco che l’Unione europea appare agli occhi del mondo come chi la guerra ucraina la vuole continuare. Verso una nuova cortina di ferro contro il, finalmente ritrovato, nemico russo.
https://www.remocontro.it/2025/03/10/il-pasticciato-atlantismo-oltre-gli-stati-uniti/
Lo stile british della bibbia del liberismo nasconde una certa indulgenza per la politica economica di Donald Trump. Perchè non si tratta di illusioni, ma di ben peggio. Stiamo facendo i conti con una concentrazione di ideologia e potere economico in cui le leggi dell’economia non valgono più e funzionano solo le regole della strada. La legge del più forte
https://www.remocontro.it/2025/03/10/illusioni-economiche-usa-titola-the-economist-ma-e-peggio/
Siria. Massacri, uccisioni indiscriminate, pulizia etnica e feroce odio tribale. Era solo questione di tempo: la ‘nuova’ Siria, che sembra una riproposizione in doppio petto dell’Isis, sta venendo a galla. In due giorni, sanguinosi combattimenti lungo la costa da Tartus a Latakia, con circa 1400 morti. Quasi mille sono civili sciiti alawiti (ma anche cristiani). Siriani che appartengono all’etnia (e religione) dell’ex Presidente Assad deposto a dicembre
https://www.remocontro.it/2025/03/11/siria-tra-guerra-civile-israele-e-turchia/
Basta passi falsi, e Zelensky incontra il saudita padrone di casa ma non tratterà con gli americani. Delegazione tecnica per convincere gli Stati Uniti a tornare a fornire armi e intelligence e la Casa Bianca che «vuole conoscere se l’Ucraina sia pronta a fare cose anche difficili, come faranno i russi». Terre Rare in pagamento Usa, pezzi di Ucraina a Putin, la sintesi brutale. Poi i problemi americani nascosti svelati da Vittorio Da Rold
https://www.remocontro.it/2025/03/11/ucraina-usa-a-gedda-un-possibile-inizio-di-tregua/#google_vignette
Groenlandia al voto nella fase politica più calda dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi per l’isola più grande del mondo e i suoi 60mila abitanti. La Groenlandia, Stato associato al Regno di Danimarca, è al crocevia: corsa verso l’indipendenza? Rafforzamento del vincolo con Copenaghen? O l’annessione al territorio americano minacciata da Trump?
https://www.remocontro.it/2025/03/11/groenlandia-al-voto-ne-danesi-ne-americani/
Forse la sintesi più efficace dell’impazzimento diplomatico collettivo, che accompagna la crisi ucraina, la fornisce il Daily Telegraph: “Prima ti bombardo e poi tratto”. Si riferisce al massiccio attacco di droni, scatenato in profondità contro la Russia da Zelensky, proprio alla vigilia dei delicatissimi colloqui di pace di Jeddah, in Arabia Saudita. Qualcuno sperava di fare saltare il banco?
https://www.remocontro.it/2025/03/12/sciame-di-droni-su-mosca-guidati-da-quali-satelliti/
Le ricerche del Centro Levada sui russi e il negoziato. Il più affidabile centro di studi in Russia nella lista degli ‘agenti stranieri’ in base alla legge che colpisce le organizzazioni impegnate in attività pubbliche ricevendo un sostegno dall’estero. Premessa di Fulvio Scaglione per garantirci che il Levada e i sui studi non possono essere sospettati di particolari simpatie filo-Cremlino. Mentre in Europa, Trump è considerato un dittatore
https://www.remocontro.it/2025/03/12/i-russi-su-questa-guerra-che-non-finisce-mai/
Diplomazia delle segrete stanze con i capi dei due potenti servizi segreti (Cia ed ex Kgb che conversano). ubbi sulla reale portata delle relazioni tra Mosca e Washington, ben più avviate di quanto ritengano gli strateghi di Kiev e di Bruxelles. Un gioco delle parti, che per motivi diversi tende a guadagnare tempo. Tregua non vicinissima mentre maturano altre sconfitte territoriali in Ucraina e altre grane politiche in casa Ue, e Casa Bianca e Cremlino pianificano gli interessi reciproci
https://www.remocontro.it/2025/03/13/riarmo-ue-spacca-tutto-mentre-cia-ed-ex-kgb-collaborano/
Caos Europa, 27 problemi di politica interna per la proposta della Commissione sul riarmo. Intanto di scopre che il piano da 800 miliardi sbaglia numeri. E questo non è il solo fraintendimento sul ‘ReArm Europe’, di cui la Commissione deve ancora chiarire diversi aspetti. Poi la crisi politica interna italiana. Al Parlamento Europeo sia il PD che la destra divisi al loro interno. PD diviso a metà sul piano di riarmo, la destra governativa con tre posizioni sull'Ucraina.
https://www.remocontro.it/2025/03/13/rearm-von-der-leyen-divide-leuropa-italia-in-crisi/
Viaggio nelle mille facce della resistenza che passa dalle aule universitarie alle piazze. E intanto nella vicina Bosnia è stato ordinato l'arresto del leader dell'entità serba col rischio di una ripresa degli scontri armati per la secessione verso la Serbiaq. Chiara Vitali su Avvenire ci riporta nei Balcani politicamente trascurati dai grandi media e dalla piccola politica.
https://www.remocontro.it/2025/03/13/noi-i-ragazzi-di-belgrado-questa-volta-si-cambia-davvero/
La proposta di tregua non è piaciuta ai russi. Il motivo è semplice: stanno per riconquistare tutto l’oblast russo di Kursk, mentre nel Donbass le truppe di Zelensky danno segnali di cedimento. Una vittoria sul campo lenta ma sicura. Anche perché la sproporzione tra le forze coinvolte rende praticamente impossibile, per gli ucraini, coltivare speranze di prevalere nel lungo periodo.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/prima-della-tregua-kusrk-russa-liberata-e-altri-problemi/
Una copertina irripetibile del manifesto e un ragionamento. «C’è un aggressore e c’è un aggredito». Applicato fino a ieri al tema della guerra, viene riciclato nel campo delle politiche commerciali. L’aggressore planetario è Trump con l’arma dei dazi anche contro l’Unione europea. Che provocata reagisce, con uguali e contrarie misure protezioniste a danno di una lunga lista di prodotti made in Usa. Tutti a perdere Poi, la fascistizzazione dell'Europa.
https://www.remocontro.it/2025/03/14/protezionismo-imperiale-usa-con-dazi-capitali-e-cannoni/
La «coalizione dei volonterosi» cresce nei numeri ma rimane appesa alle mosse di Trump e Putin e ai dubbi dei loro elettori. Con la speranza di condizionare Washington in favore di Kiev, ma non di sostituirla. Ma intanto inciampa in trasferta. Rubio, segretario di Stato Usa, ai G7riuniti in Canada: ‘no a dichiarazioni ostili a Mosca’. E la bozza finale è in forse
https://www.remocontro.it/2025/03/14/riarmo-politici-volenterosi-tra-dubbi-e-furberie/
Germania del grande riarmo gioca sporco con la costituzione. Anche i Verdi si mettono in testa l’elmo chiodato prussiano e firmano l’accordo. Ma lo fa un parlamento a due giorni dalla sua scadenza, la vecchia maggioranza cancellata dalle recenti elezioni che non avrebbe i numeri. Gioco sporco, sporchissimo. Politica al mercato dei favori e fabbriche di carri armati al posto delle Volkswagen.
https://www.remocontro.it/2025/03/15/germania-del-grande-riarmo-gioca-sporco-con-la-costituzione/