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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Dopo due anni di guerra il Sudan rischia di spaccarsi a metà. Una spartizione del Paese e delle risorse naturali: da una parte le milizie 'Rapid Support Forces', legate a Libia e Centrafrica, dall'altra i governativi appoggiati da Arabia, Egitto e Iran. Quella che le agenzie umanitarie definiscono «la più grande crisi umanitaria del pianeta» ignorata dai media, dalle cancellerie e dalla comunità internazionale occidentale. 
https://www.remocontro.it/2025/04/14/sudan-lacerato-verso-una-spartizione-del-paese-e-delle-risorse/
Per le trattative sul nucleare iraniano la strada resta in salita. Asperità assortite e i cui nodi più scottanti potrebbero essere sciolti, addirittura, in Italia. In un Paese della Nato che è bene accetto non solo dalle due principali parti in causa (l’Iran e gli Stati Uniti), ma anche dai rispettivi alleati, compresi Israele e, significativo, dalla Russia, geopoliticamente coinvolta in questo ‘affaire’.
https://www.remocontro.it/2025/04/15/probabilmente-a-roma-i-negoziati-per-il-nucleare-iraniano/
Conversazione di Limes con George Friedman, fondatore del think tank Stratfor. Alcune delle ‘frasi forti': «Voi non siete nostri clienti, dato che non lavoriamo per voi. Fare felici gli europei è impossibile. La Nato non nasce dal fatto che vi vogliamo bene, ma dal fatto che non ci fidiamo di voi. La Nato non è altro che un mito. Di certo, noi non potremo più essere i vostri guardiani». Lettura quasi ‘Trumpiana’, ma con più garbo. «Ovviamente possiamo avere una buona relazione anche con l’Italia. Ma cosa può offrirci Roma?»
https://www.remocontro.it/2025/04/15/friedman-la-nato-non-e-altro-che-un-mito/
39 missioni e operazioni internazionali, 7.750 unità, e un onere finanziario complessivo di 1,48 miliardi, divisi tra 980 milioni per il 2025 e 500 milioni per il 2026. Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, nell’audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.
Proroga delle missioni internazionali in corso per il 2025.
https://www.remocontro.it/2025/04/15/missioni-militari-italiane-allestero-2025/
«Inaccettabile qualsiasi accordo in cui i funzionari federali indicassero cosa insegniamo, cosa ricerchiamo o chi assumiamo». La Columbia University, seguendo l'esempio di Harvard, l'ateneo al centro delle proteste pro-Gaza della scorsa primavera si è impegnato a «non permettere al governo federale di chiedere che abbandoniamo la nostra indipendenza e la nostra autonomia».
https://www.remocontro.it/2025/04/16/dopo-harvard-anche-columbia-university-contro-il-padrino-usa/
L’obiettivo della guerra dei dazi doganali, dichiarata da Trump, non è solo l’aggiustamento della sua bilancia commerciale, ma un messaggio di ‘supremazia politica’, lanciato al pianeta. E un colpo al cuore di quello che lui considera il suo nemico pubblico numero, cioè la Cina. Almeno ci prova. Accorto e micidiale il contrattacco cinese dal sud del mondo
https://www.remocontro.it/2025/04/17/i-dazi-di-trump-un-ricatto-rischioso-al-mondo/
'Rafforzare i legami economici e militari con Roma è in linea con le priorità dell’America First nell’Indo-Pacifico, nel Mediterraneo e altrove', sostiene Scott Smitson, stratega militare, su Limes. La penisola parte di un comando unificato Europa-Africa. Conoscere l’America per come ci vuole usare. E qualche rivelazione su come ci ha usato
https://www.remocontro.it/2025/04/17/mr-trump-litalia-e-strategica-ma-sempre-per-america-first/
La protesta di migliaia di riservisti scuote Israele: cresce ogni giorno il numero delle adesioni alla petizione per riportare a casa gli ostaggi «anche se ciò significa mettere fine allo scontro». Una manifestazione dei ‘Paracadutisti per la democrazia’ che chiedono al governo di Netanyahu di negoziare con Hamas un accordo per riportare a casa i 59 ostaggi
https://www.remocontro.it/2025/04/17/gli-ex-soldati-contro-la-guerra-di-netanyahu/
Meloni a Washington. Trump è largo di manica nei complimenti, ma vago sui fatti. Giorgia Meloni porta a casa solo la promessa del padrone di casa di visitare in data incerta l’Italia. E potrebbe ‘forse’ essere l’occasione per un vertice con l’Europa, «utile anche per provare a sciogliere il nodo dei dazi». Su cui Trump non dice però una parola.
https://www.remocontro.it/2025/04/18/italia-usa-si-allinvitodi-trump-in-italia-per-incontrare-anche-leuropa/
Anche nell’Amministrazione Trump si fronteggiano ‘moderati e ‘intransigenti’, come nell’Iran degli ayatollah. Una cosa che accade anche dalle parti di Tel Aviv, con Netanyahu. Lo sapevamo, ma adesso lo certifica pure il New York Times, che rivela come la Casa Bianca ha bloccato un attacco di Israele contro i siti nucleari iraniani.
https://www.remocontro.it/2025/04/18/stop-usa-allattacco-israeliano-al-nucleare-iraniano/
«Fra il giorno della ‘liberazione trumpiana’ a colpi di dazi, i miliardi di dollari bruciati dalle Borse e i salutari ripensamenti che confermano la preoccupante imprevedibilità di Trump, il mondo va avanti», prova a confortarci Ugo Tramballi attraverso ISPI. Che poi ammette. «La guerra di Netanyahu a Gaza e quella di Putin sull’Ucraina, continuano». 
https://www.remocontro.it/2025/04/18/netanyahu-e-putin-da-gaza-a-kiev-via-washington/
Anche il Regno Unito, come diversi altri Paesi europei (e non solo), si avvia verso una profonda ‘crisi di sistema’ che potrebbe portare un giorno al potere i cosiddetti ‘populisti’? La domanda è d’obbligo, visti i sondaggi che cominciano a circolare riguardo alle prossime elezioni municipali, che si terranno a maggio.
https://www.remocontro.it/2025/04/19/anche-nel-regno-unito-avanzano-i-populisti/
Palestina. Dopo un mese e mezzo senza aiuti umanitari, la popolazione è arrivata sull'orlo della carestia. Il movimento islamico chiede il ritiro di Tel Aviv e il cessate il fuoco permanente, Netanyahu ha altri obiettivi. La catastrofe umanitaria sta ponendo due milioni di gazawi sull’orlo della morte per fame e malattie». Libreria araba a Gerusalemme Est: «La resistenza a colpi di libro». La deposizione del corpo
https://www.remocontro.it/2025/04/19/gaza-bimbi-denutriti-e-420mila-nuovi-sfollati-resistenza-culturale-a-gerusalemme/
TERZA PAGINA
L’immagine che ritrae Mahmoud Ajjour, bimbo palestinese di 9 anni con le braccia amputate, è tragica. Fa male. Noi, uomini e donne che credono nei valori della democrazia, dobbiamo tirar fuori la voce, e visto che siamo nei giorni del 25 aprile, riscoprire che cosa vuol dire Resistenza. Resistenza contro i massacratori e i loro zerbini. La Storia ci farà vergognare per questa opacità, per non aver voluto vedere. I nostri figli ci chiederanno conto dei silenzi di fronte alla distruzione del loro diritto a un futuro pacifico, equo, democratico in un pianeta non divorato dagli interessi dei criminali.
https://www.remocontro.it/2025/04/20/la-foto-il-film-la-testimone-ammazzata/
C'ERA UNA VOLTA
Spero prima abbiate letto l'articolo di Antonio Cipriani, che ci costringe a riflettere sulla disumanità che incombe su Gaza e sul mondo palestinese e arabo attorno ad Israele. Orrori simili in Ucraina da tre anni, dove la diffidenza umana quasi annulla il sollievo di una tregua pasquale decisa da Putin e accolta con scetticismo da Zelensky. Ma nella storia, ci ricorda Giovanni Punzo, ci sono state molte Pasque crudeli, come l’indicibile che continua a consumersi a Gaza e in Cisgiordania con silenzi e complicità indegne.
https://www.remocontro.it/2025/04/20/pasqua-di-pace-nelle-invocazioni-e-le-crudelta-dei-fatti/
RUSSIA NASCOSTA
Quest’anno, circostanza eccezionale, coincidono le date della celebrazione delle ‘tre Pasque’, quella cristiana delle Chiesa di Roma, Pasqua cattolica; quella della Chiesa di Bisanzio, Pasqua ortodossa, che celebrano la morte e resurrezione di Gesù; e quella ebraica, il Pesach, che celebra la liberazione dall’Egitto. Liturgia tra le più complesse e con largo seguito popolare, quella della chiesa cristiana orientale, nel culto dei morti con cui celebri pranzando nei cimiteri.
https://www.remocontro.it/2025/04/20/leccezione-delle-tre-pasque-e-la-tradizione-ortodossa-nel-culto-dei-morti/
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Dati di fatto quasi inoppugnabili: l’aggressione militare russa largamente favorita da estremismi Nato e interni ucraini ‘made in Usa’. Il governo Zelensky che dalla pace invocata poi rincorre la vittoria propagandandola per il mondo tra una folla di tifosi interessati che poi si scoprono avari, mente in casa ucraina -dopo tre anni di incredibili sacrifici-, quasi tutto precipita.
https://www.remocontro.it/2025/04/21/fronte-ucraino-dalla-nato-usa-alleuropa-pasticciona/