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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Il Cancelliere tedesco Merz è riuscito a vincere per un pelo le elezioni per l’esistenza di una dilagante crisi di sistema scatenata anche dalla guerra in Ucraina. E dai suoi devastanti effetti collaterali. Ma ora bisogna governare col fiato dei ‘populisti’ sul collo, mentre la pace tra Mosca e Kiev sembra una illusione, sotterrata dai bombardamenti di Putin, dalla faciloneria di Trump e Volonterosi da fumetto.
https://www.remocontro.it/2025/05/28/merz-allucraina-colpite-la-russia-ma-con-i-missili-degli-altri/
Il Cancelliere tedesco Merz mette a rischio la stabilità e la sicurezza internazionali. Ieri, ricevendo Zelensky a Berlino, ha fatto dichiarazioni a dir poco sorprendenti. Costretto a rimangiarsi ‘l’attacco con missili alla Russia’, annuncia l’intenzione di fabbricare missili con l’Ucraina. E «mai il ripristino del Nord Stream’ che riporti in gas russo in Europa». Anche se a metà prezzo!
https://www.remocontro.it/2025/05/29/follia-merz-a-zelensky-ma-quale-pace-facciamo-missili/
La maggioranza dei Paesi Ue vuole sospendere gli accordi con Israele, Roma e Berlino contrarie. E ieri nel Parlamento di Roma, un triste ministro degli esteri usa parole timide, quasi a chiedere scusa per dover dire il poco di critico che sta dicendo rispetto alla disumanità in corso a Gaza. Parole insufficienti e fatti inesistenti, che rendono quello italiano il governo più vicino a Netanyahu che ci sia oggi in Europa.
https://www.remocontro.it/2025/05/29/le-colpe-del-nazifascismo-e-i-due-governi-piu-filo-israeliani-deuropa/
Polonia, domenica, al ballottaggio, per il Presidente della Repubblica. Elezioni molto delicate per la stabilità istituzionale e la politicva estera europea: se dovesse vincere il candidato dell’opposizione di destra, l’attuale premier Donald Tusk, finirebbe per fare, come si dice in America, 'l’anatra zoppa’. Mentre sulla confinante guerra in Ucraina confliggono le posioni tra sostegno e rottura.
https://www.remocontro.it/2025/05/30/polonia-verso-il-ballottaggio-presidenziale-pro-o-contro-lue/
«I dazi e gli attacchi all’università che minano i due pilastri del sistema capitalistico statunitense: divisione del lavoro e innovazione permanente. Il fantasma del disavanzo. Il dilemma del dollaro. Il 'trumpismo' e i fini realizzati che sono diversi da quelli prefissi». Per Limes e Giovanni La Torre, «Trump non ne azzecca una»
https://www.remocontro.it/2025/05/30/e-se-fosse-trump-ad-uccidere-il-capitalismo-americano/
Tre giudici della poco conosciuta ‘Corte del Commercio Internazionale’ degli Stati Uniti, due democratici e un repubblicano, hanno messo i bastoni tra le ruote alle tariffe di Donald Trump. Hanno stabilito che «i dazi non son o validi in quanto contrari alla legge». Festeggiano le Borse e ringrazia il dollaro. Ma Trump? Musk scappa, mentre la Cina cresce
https://www.remocontro.it/2025/05/30/dazi-di-trump-fuorilegge-ed-economia-usa-isterica/
Agghiacciante! Non c’è altro aggettivo, per descrivere la presa di posizione di Ehud Olmert, ex Primo ministro dello Stato di Israele, espressa in un articolo-opinione pubblicato su ‘Haaretz’, per spiegare la ferocia della guerra di Gaza. Le sue parole sono pesanti come macigni. Pietre che però vanno a finire in un lago di sangue.
https://www.remocontro.it/2025/05/31/lex-premier-olmert-israele-affama-gaza-di-proposito/
La Francia per il riconoscimento di uno Stato Palestinese. Opposizione: 'Evitare che la Francia riconosca la Palestina quando ormai non ci saranno più palestinesi». Reazione durissima Israeliana. In gran parte d’Europa, per non parlare degli Stati uniti, il nazionalismo aggressivo, l’islamofobia e il suprematismo bianco, in piena espansione e in sintonia con l’attuale governo israeliano
remocontro.it/2025/05/31/parigi-israele-dal-sostegno-senza-condizioni-allo-stato-di-palestina/
TERZA PAGINA
Che ipocrisia nei media. Per mesi e mesi, anni ormai, hanno nascosto lo sterminio in atto a Gaza, l’illegale occupazione di territori palestinesi dei coloni armati e difesi dall’esercito. Hanno parlato di guerra tra Israele e Hamas, come se i cinquantamila morti non fossero uomini, donne e bambini ma terroristi di Hamas di ogni età, anche in culla.
https://www.remocontro.it/2025/06/01/perche-non-amiamo-i-tromboni-mediatici/
Turchia, Istanbul. Nuova stretta sull’opposizione dopo l’arresto del sindaco della città Imamoglu e leader della opposizione che doveva concorrere al ruolo di presidente contro Erdogan. L’arresto di decine di esponenti del Partito Popolare Repubblicano (CHP), principale forza politica di opposizione, e perquisizione di diversi municipi gestiti dallo stesso partito.
https://www.remocontro.it/2025/05/31/turchia-arresti-di-massa-e-repressione-a-istanbul/
C’ERA UNA VOLTA
Un americano, l’indomani della Caduta del muro, sulla nuova situazione dell’Europa orientale: un lago da cui si erano ritirate le acque e del quale si poteva finalmente vedere il fondo, cosparso di rottami di fasi storiche che si ritenevano sepolte. I ‘blocchi’ avevano imposto rapporti internazionali ‘artificiali’ tra gli stati satelliti che non rispecchiavano quanto era accaduto tra i paesi dalla conclusione della Prima guerra mondiale, e i rottami sparsi raccontavano una storia diversa.
https://www.remocontro.it/2025/06/01/le-complicate-relazioni-tra-polonia-e-ucraina/
RUSSIA NASCOSTA
Se lo stadio Lenin, oggi Luzhniki, resta assieme al simpatico orsacchiotto ‘Misha’ il simbolo delle Olimpiadi di Mosca del 1980, nella capitale russa si possono rivivere, attraverso gli impianti, i Giochi di 45 anni fa, voluti e aperti dall’allora leader dell’Unione Sovietica, Leonid Brezhnev.
https://www.remocontro.it/2025/06/01/krylatskoe-dove-si-rivivono-i-giochi-di-mosca-80/
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Fine dell’estensione della Nato dopo quello che ha creato in Ucraina. In un’intervista all’ABC news l’inviato Usa per l’Ucraina Keith Kellogg ha riconosciuto come legittime le richieste di Mosca di non allargare la Nato. Un 'niet' chiaro e forte, quindi, all’adesione dell’Ucraina all’Alleanza Atlantica, ma che si estende, come ha specificato, anche a Georgia e Moldavia.
https://www.remocontro.it/2025/06/02/usa-la-nato-che-ce-basta-e-avanza/
Sotto i colpi dei controlli sui conti  da parte dei giudici, Donald Trump si inventa una nuova legge finanziaria, il ‘Big beautiful bill’, «grande e bella», e mente come sempre. Lo fa sull’altare della democrazia americana, imponendo il modello economico delle diseguaglianze sociali. Mentre negli Usa delle diseguaglianze crescono i 'centimiliardari'
https://www.remocontro.it/2025/06/02/trump-economics-piu-diseguaglianze-e-centimiliardari/
Un primo giudizio sulle elezioni Presidenziali della Polonia, è che se il Paese appare esattamente spaccato in due, l’Unione Europea, invece, ne esce con le ossa rotte. Vince, per un soffio, Karol Nawrocki, ‘euroscettico’ che preferisce una relazione privilegiata con l’America di Trump. A perdere è stato Rafal Trzaskowski, l’alfiere di un modello politico che lascia dubbiosi molti elettori. E non solo in Polonia.
https://www.remocontro.it/2025/06/03/polonia-perche-lue-esce-con-le-ossa-rotte-da-quelle-elezioni/
Un attacco simultaneo e senza precedenti contro 5 basi aeree russe che ospitano bombardieri Tupolev Tu-95 e Tu-22M, con ‘droni quadricotteri’ ucraini nascosti e lanciati da camion penetrati fino a oltre 8mila chilometri dal confine tra Russia e Ucraina.
https://www.remocontro.it/2025/06/03/beffa-ucraina-in-casa-russa-i-dati-reali-e-le-conseguenze/
Israele spara sulla folla a Rafah, 27 morti e 90 feriti. L'esercito israeliano sostiene come sempre di aver sparato a dei ‘sospetti’, «vicini ad un sito di distribuzione di aiuti, vicino Rafah». Domenica altra strage ad un centro di distribuzione di aiuti alimentari. Ma lo scenario complessivo nell’analisi di Eric Salerno è pure peggiore.
https://www.remocontro.it/2025/06/03/non-solo-gaza-netanyahu-sta-colonizzando-la-palestina/