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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Israele sta finendo i missili intercettori. Il mondo appeso alla decisione di ‘Tentenna Trump’, teme una crisi catastrofica sul fronte energetico planetario col blocco di Hormutz. Mentre Netanyahu in guerra con tutto il Medio Oriente sta trascinando Israele  verso una pericolosa crisi economica con le difese aeree molto provate e gli arsenali semivuoti.
https://www.remocontro.it/2025/06/20/allarme-usa-israele-con-arsenali-e-casse-vuote/
«Il fatto che l’Iran produca la bomba atomica è certamente una minaccia per Israele e per la stabilità del Medio Oriente», la premessa di Massimo Nava, ma l’attacco preventivo di Israele, l’eliminazione di capi militari e vertici del regime, la minaccia di uccidere la guida suprema Khamenei, il possibile intervento americano costituiscono una forse irreversibile picconata al diritto internazionale.
https://www.remocontro.it/2025/06/21/il-diritto-internazionale-preso-a-picconate/
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TERZA PAGINA
Il mondo è governato dai falsari, dice il titolo. Potremmo aggiungere che è in mano ai criminali, ai genocidi, agli schiavisti. Tutti propugnatori di un gioco di falsità che si nutrono di obbedienze politiche e istituzionali talmente strutturate da aver da tempo cancellato le tracce di democrazia dall’orizzonte del tempo.
https://www.remocontro.it/2025/06/22/il-mondo-governato-dai-falsari/
Trump rincorre Netanyahu e bombarda tre siti nucleari in Iran. Un criminale di guerra in coppia con un instabile politico. ‘Distrutti gli impianti nucleari chiave, Israele ora è più sicuro’. Il mondo decisamente meno. Il presidente Usa straparla e si congratula con i ‘grandi guerrieri americani’ che sganciano superbombe su un Paese a cui Israele aveva distrutto tutte le difese aeree. Missili su Israele, boati a Tel Aviv
https://www.remocontro.it/2025/06/22/trump-rincorre-netanyahu-e-bombarda-tre-siti-nucleari-in-iran/
C'ERA UNA VOLTA
Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1980 forze speciali americane tentarono di liberare cinquantadue dipendenti dell’ambasciata americana a Tehran trattenuti da mesi come ostaggi dal regime khomeinista. La ‘crisi degli ostaggi’ costituì il momento di maggior tensione tra Stati Uniti ed Iran, almeno fino ad oggi. E costò la rielezione al presidente Carter.
https://www.remocontro.it/2025/06/22/liran-che-gia-costo-allamerica-un-presidente/
RUSSIA NASCOSTA
La Corea del Nord nuova destinazione turistica per i russi? Sembra proprio di sì anche perché l’Europa da tre anni è drammaticamente chiusa. Dopo la ‘new entry Cina’ con un netto incremento di voli, non solo da Mosca –, ora anche il ‘Regno Eremita’ diventerà una meta turistica per i russi.
https://www.remocontro.it/2025/06/22/il-viaggio-in-treno-piu-lungo-del-pianeta-mosca-pyongyang/
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Trump un burattino nelle mani di Netanyahu. «Le ultime decisioni belliche porteranno altro caos nella regione, nel Mediterraneo e alle porte di casa nostra», denuncia Alberto Negri. Gli europei umiliati e sbeffeggiati. «Dormivano tutti, italiani...
Trega vera, tregua falsa? Ma quelle superbombe americane? Way, perché? L’opinione pubblica americana è in fibrillazione, mentre al Congresso già si affilano i coltelli. Sull’Iran forse Trump, questa volta, ha fatto il passo più lungo della gamba. Perché l’ha bombardato? C’era in ballo una questione di “emergenza nazionale” per gli Stati Uniti? Adesso ‘amici’ e nemici lo aspettano al varco
https://www.remocontro.it/2025/06/24/la-guerra-che-trump-non-si-puo-permettere/
«Israele ha azzerato difese e regime iraniani: la vittoria è in pugno. L’Iran non può dire lo stesso ma annuncia di aver bombardato il quartier generale del Mossad a Tel Aviv e avere i mezzi per radere al suolo la città». Ugo Tramballi non fa sconti: «È il ‘fog of war’, la nebbia che i protagonisti di ogni guerra sollevano per motivare gli amici, spaventare i nemici e confondere i testimoni».
https://www.remocontro.it/2025/06/24/nebbia-di-guerra-bugie-nucleari-e-radiazioni-mediatiche/
Alla fiera della vanità di Trump padrone del mondo, si scopre la Nato vassalla Usa. L’obbligo di spendere in armamenti il 5% del Pil è presentato come inevitabile. Zelensky esulta, più armi per tutti significano più forniture a Kiev. Il segretario Nato senza ritegno: «Raggiungerai qualcosa che nessun presidente americano è riuscito a fare. L’Europa pagherà in modo massiccio, come dovrebbe, e sarà una tua vittoria».
https://www.remocontro.it/2025/06/25/nato-versione-trump-da-alleati-a-vassalli/
«Europa, mai consultata dalle principali forze in campo sulle loro scelte e le loro azioni. Per nulla omogenea al suo interno, l’Unione europea impiegherà dieci anni e più per sviluppare quella ‘capacità di combattimento’ che governi, ministri e generali reclamano come urgenza massima senza alternative». Con Marco Buscetta e Alberto Negri
https://www.remocontro.it/2025/06/25/europa-in-confusione-e-il-nemico-utile-per-nazionalismi-logori/
L’olandese Rutte riesce a far rimpiangere il norvegese Stoltenbers. Se è vero che questo ruolo richiede una fedeltà assoluta alle posizioni del vero leader dell’organizzazione, il Presidente degli Stati Uniti, Rutte è riuscito a sprofondare nel grottesco con le sue glorificazioni del megalomane Trump, che già di suo tende ad esagerare senza ritegno e senso del ridicolo.
https://www.remocontro.it/2025/06/25/nato-tra-trump-e-rutte-chi-la-spara-piu-grossa/