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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Nel 1997 a Ottawa, 122 Paesi decidevano la messa al bando delle mine antiuomo. Pochi giorni dopo, a Stoccolma, il premio Nobel per la pace a Jody Williams per suo impegno nell’abolizione di un‘arma che ha provocato centinaia di migliaia di vittime e di mutilati. Dall’Afghanistan alla ex Jugoslavia, dal Vietnam alla Cambogia, campi minati e migliaia di ordigni inesplosi che avrebbero fatto migliaia vittime anche oltre la guerra
https://www.remocontro.it/2025/07/12/tornano-le-mine-antiuomo-le-armi-piu-vigliacche-al-mondo/
Il culmine dell’arroganza -avvisi di guerra-, con la sparata del 30% di dazi Usa ai prodotti Ue. ‘E peggio se reagite’. Questo sarebbe un alleato? Politica da suk sui prezzi per ottenere sconti sulle severe regole commerciali e sanitarie Ue. L’America mai così in basso. Europa alla prova di credibilità e gli amici personali del duce Usa a quella della vergogna.
https://www.remocontro.it/2025/07/12/trump-fuori-tutto-spara-il-30-di-dazi-alleuropa-dall1-agosto/
TERZA PAGINA
Non stiamo lì a vedere se merita il Nobel per la pace più Trump o più il criminale di guerra israeliano; non importa se in coppia, o se alla memoria vogliamo aggiungerci Hitler. Usiamo un filo di coraggio. Diamo un simbolico Nobel al Capitalismo feroce, massima espressione filosofica, religiosa ed economica del tempo.
https://www.remocontro.it/2025/07/13/diamo-il-nobel-al-capitalismo-feroce/
C'ERA UNA VOLTA
A metà del Settecento l’imperatore asburgico Giuseppe II, figlio di Maria Teresa, fece costruire vicino a Praga una fortezza per difendersi dai prussiani. Un secolo dopo fu trasformata in carcere per etenuti ritenuti pericolosi, come Gavrilo Princip, il serbo che aveva ucciso a Sarajevo nel 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando. Ma il peggio venne dopo, col nazismo.
https://www.remocontro.it/2025/07/13/sulla-citta-umanitaria-a-gaza-lutile-memoria-di-theresienstad/
Se le azioni di Trump sono ancora politica e non espressione di qualche patologia mentale, allora ha ragione chi denuncia il 'caos sistemico' di attaccare gli alleati più vicini anziché gli avversari. «Colpire i punti più deboli degli interlocutori per evitare controffensive». Oggi il primo esame della Borse, soprattutto quelle americane
https://www.remocontro.it/2025/07/14/lamerica-post-democratica-di-trump-allesame-delle-borse/
Trump, di professione immobiliarista, insiste con l’idea di trasformare Gaza in una Riviera del Medio Oriente. Il ministro israeliano Israel Katz –vicina sensibilità etico-morale-, vuole una ‘città umanitaria’ sulle macerie di Rafah. Per fortuna c’è ancora un giornalismo pur minoritario che ancora si occupa di certi temi. Come si guadagna sulle distruzioni delle guerre.
https://www.remocontro.it/2025/07/14/limmobiliare-della-guerra-arma-distruggi-ricostruisci/
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Israele ha attaccato in Siria, sostenendo che servisse per difendere la minoranza dei drusi, colpendo i carri armati del nuovo esercito siriano. Israele vuole ampliare la colonizzazione del Golan siriano, ‘modello Cisgiordania'. E le ambizioni potrebbero anche guardare alle pianure pietrose verso Quneitra
https://www.remocontro.it/2025/07/15/israele-attacca-nella-siria-drusa-per-colonizzare-il-golan/
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Le armi Usa per Kiev dovrà pagarle la Nato, a Mosca falso aut-aut. L’attesissimo discorso di Trump non porta novità effettive se non l’obbligo per gli altri Paesi di comprare armi statunitensi. Trump ha rilasciato la dichiarazione sulla guerra ucraina e sulla quale si era creata una grande attesa ma ancora una volta la ‘bomba’ si rivela un petardo
https://www.remocontro.it/2025/07/15/il-ruggito-di-trump-e-dal-cilindro-il-coniglio-nato-e-poco-altro/
Bignami del commercio internazionale e della crisi dei dazi. Ciò che spesso si dimentica è che dietro ai miliardi di dollari di merci, ci sono delle relazioni commerciali consolidate da anni. Non quelle tra Stati, non tra i governanti, ma tra operatori economici, nello specifico clienti e fornitori, persone.
https://www.remocontro.it/2025/07/15/bignami-del-commercio-internazionale-e-della-crisi-dei-dazi/
A supportare le deportazioni di immigrati illegali voluta dal presidente Trump, Erik Prince, fondatore della famigerata Blackwater e fornitore di servizi militari e di sicurezza privati, da febbraio è tornato prepotentemente a far parlare di sé. «Come una sorta di ambasciatore ombra, facilitatore o apripista»
https://www.remocontro.it/2025/07/16/le-nuove-guerre-dei-contractors-usa/
Denunciare il genocidio israeliano a Gaza e i suoi complici ‘tecnici’, come ha fatto la giurista Onu Francesca Albanese, per il ministro trumpiano Marco Rubio è offesa nazionale. «Illegittimi e vergognosi sforzi volti a indurre la Cpi ad agire contro funzionari, aziende e dirigenti statunitensi e israeliane», l’accusa del ministro che annuncia sanzioni come quelle decise contro noti criminali di guerra.
https://www.remocontro.it/2025/07/16/le-bombe-israeliane-su-gaza-e-la-diplomazia-usa-contro-lanalista-onu/
La Siria è ridiventata una polveriera. Ieri, aerei israeliani hanno bombardato addirittura il centro di Damasco, prendendo di mira il Ministero della Difesa e (pare) anche il Palazzo presidenziale. Tutto questo prima che fosse proclamata una fragile tregua nei combattimenti, che hanno visto opporsi drusi, beduini e forze ‘regolari’ governative.
https://www.remocontro.it/2025/07/17/israele-bombarda-damasco-e-nella-polveriera-siria-le-guerre-etniche/
«Netanyahu è il peggiore presidente degli Stati uniti del XXI secolo», dice un noto comico americano. La battuta la dice lunga sul potere di Israele a Washington e su un primo ministro che non ascolta neppure il suo sponsor americano Trump, che vorrebbe fermare i raid di Netanyahu in Siria. Dopo Orteca, rincara la dose Alberto Negri
https://www.remocontro.it/2025/07/17/da-gaza-al-libano-dalla-siria-alliran-la-pistola-puntata-di-israele/
Non solo dazi sul traballante tavolo dell’Unione europea. La presidenza della commissione ha presentato la proposta per il budget comunitario 2028-2034: 2000 miliardi che, eliminando l'effetto dell'inflazione, si ferma a 1.763 miliardi: l’1,26 % del Pil medio Ue. Politico.eu lo ha definito «Un bilancio confuso che mette in luce le debolezze di Von der Leyen e che ha evidenziato divisioni e rivelato fragilità politiche»
https://www.remocontro.it/2025/07/17/il-difficile-bilancio-ue-su-cui-litigare-da-subito/
Mentre l’Unione Europea si svena (e rischia la Terza guerra mondiale) per combattere assieme all’Ucraina, a Kiev litiga sulla ‘trasparenza'. Sulla fine ingloriosa di parte deii nostri miliardi di euro di aiuti. E poi la ricostruzione. La denuncia dell’austero Financial Times contro il Presidente ucraino Zelensky.
https://www.remocontro.it/2025/07/18/corruzione-e-autoritarismo-in-ucraina-denuncia-il-financial-times/
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‘Destini siriani. Interessi altrui’, il titolo dell’editoriale di Fulvio Scaglione su Avvenire. I raid aerei con cui Tel Aviv ha imposto alle truppe di Damasco il ritiro dalla città drusa di Sweida e bombardato il ministero della Difesa. Civili drusi si spostano nelle aree più isolate tra Deraa e Sweida per sfuggire alle violenze 
https://www.remocontro.it/2025/07/18/cupi-presagi-sul-futuro-della-siria/
Serbia in rivolta: la repressione dura non ferma gli studenti – VIDEO
Il governo di Belgrado stringe con arresti le proteste che dopo otto mesi, continuano ad avere sempre nuovo respiro. Dal 28 giugno quando studenti e molte categorie operaie, hanno chiamato in piazza oltre 140mila persone nella sola capitale, a dispetto dei numeri al ribasso diffusi dall’esecutivo, sono riprese le occupazioni e i blocchi
https://www.remocontro.it/2025/07/18/serbia-in-rivolta-la-repressione-dura-non-ferma-gli-studenti-video/
Con le crisi occidentali, Ucraina, Gaza, dazi, Ue e capricci di Trump che monopolizzano l’attenzione del mondo ‘Ci siamo scordati l'Africa ed è un gigantesco autogol’, avverte Massimo Nava. Flussi migratori e materie prime, tra le decisive ‘cose d’Africa’. Ma quel continente resta nel cono d’ombra del ‘mondo bianco’, vittima dei recenti tagli degli aiuti allo sviluppo e di altre priorità di natura geopolitica.
https://www.remocontro.it/2025/07/19/africa-ignorata-alla-porta-di-casa-migranti-materie-prime-e-conflitti/