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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Ripresa dei negoziati in Egitto per la liberazione degli ostaggi israeliani nel giro di qualche giorno. Hamas approva di discutere il piano di Trump, ma non disarma con l’esercito israeliano schiarato in quello che resta di Gaza. Netanyahu di sempre: ‘Gaza sarà disarmata in un modo o in un altro’. La bocciatura dei giuristi internazionali alla proposta.
https://www.remocontro.it/2025/10/06/trump-netanyahu-simotich-e-ben-gvir-garanti-di-pace/
Lecornu solo per un giorno. Si è dimesso il primo ministro francese Sébastien Lecornu. Solo un giorno dopo l'annuncio del suo nuovo governo, e a meno di un mese dalla sua nomina. Crisi nella crisi in attesa del perché. Macron nei guai
https://www.remocontro.it/2025/10/06/lecornu-solo-per-un-giorno/
Guerra energetica contro la Russia ma l’Ucraina costa troppo, e peggio costa il petrolio americano. Torna il petrolio russo, a buon mercato e in grandi quantità, cercando di non dare troppo nell’occhio. Almeno 8 paesi europei che continuano ad acquistare gas e petrolio russo. Ma è clamoroso il caso di Taiwan, alleato di ferro degli Stati Uniti nel Pacifico e ostile alla Cina a sua volta alleata della Russia
https://www.remocontro.it/2025/10/06/sanzioni-ed-eccezioni-gas-russo-persino-a-taiwan/
Quando l’odio alimentato con costante ferocia alla fine esplode, e fu il 7 settembre di Hamas. Al tempo di Gaza perfino i governi europei più vicini a Tel Aviv hanno dovuto prendere qualche distanza. Il disegno egemonico ed espansivo israeliano non ha più nulla a che fare con il 7 ottobre, come sostiene meglio di noi lo scrittore Marco Bascetta, sul manifesto
https://www.remocontro.it/2025/10/07/la-memoria-del-7-ottobre-seppellita-sotto-70mila-corpi/
Einstein diceva che la follia consiste nel fare sempre la stessa cosa, sperando che il risultato finale cambi. Non sappiamo se la definizione si possa applicare alle strategie del Presidente Macron in Francia. Però una cosa è certa: le improvvise dimissioni del Premier Lecornu sono senz’altro una catastrofe annunciata.
https://www.remocontro.it/2025/10/07/francia-ecco-perche-il-governo-lecornu-e-durato-12-ore/
Il nuovo terremoto politico francese sta scuotendo le Cancellerie di mezza Europa e lo Stato maggiore dell’Unione, a Bruxelles. Si teme che possa risultare una ‘crisi di sistema’, che sta interessando il Vecchio continente. Scompaginando equilibri politici e sociali che si ritenevano ormai consolidati.
https://www.remocontro.it/2025/10/08/solo-pasticcio-francese-o-crisi-del-sistema-europa/
Israele ha attaccato il cardinale Parolin, titolare della diplomazia vaticana, dopo che il porporato ha dichiarato «inumana la carneficina a Gaza». Contro il Vaticano e il Papa, l’accusa «di compromettere gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e contrastare il crescente antisemitismo». Da parte del ricercato per crimini di guerra Netanyahu.
https://www.remocontro.it/2025/10/08/israele-scomunica-il-vaticano-per-salvarsi-dallinferno/
L’unica buona notizia per Keir Starmer è quella di avere vinto a mani basse le elezioni legislative l’anno scorso. E una maggioranza di acciaio al Parlamento di Westminster. Per il resto, il Regno Unito, in questo ciclo economico, è messo peggio della Francia. Quindi, i ‘grandi malati’ d’Europa sono almeno due. Anche se, utilizzando il grandangolo, la lista si allunga.
https://www.remocontro.it/2025/10/09/francia-in-crisi-ma-il-regno-unito-sta-peggio/
L'annuncio di Trump in attesa di riscontri. Netanyahu lo ringrazia e lo invita in Medio Oriente. Media, 'oggi governo Israele esaminerà accordo e ritiro Idf'. Fonte di Hamas, 1.950 prigionieri liberi per 20 ostaggi vivi. Ambasciatore israeliano in Usa, rilascio ostaggi domenica-lunedì. Ma Israele avverte: nord Striscia è ancora zona combattimento
https://www.remocontro.it/2025/10/09/assaggio-di-accordo-tra-hamas-e-israele-su-gaza/
Dal gabinetto di guerra e governo israeliano il via libera all’accordo per Gaza, predisposto da Trump. Parte la prima fase, con il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e la scarcerazione di centinaia e centinaia di detenuti palestinesi. Tattica o strategia? Una domanda vecchia quanto le guerre per chiarire le possibilità di riuscita del piano di pace per risolvere la sanguinosa crisi.
https://www.remocontro.it/2025/10/10/piano-trump-grand-strategy-o-mossa-tattica/
'L’antico detto di Tacito: avete fatto il deserto e la chiamate pace'. Una strana tregua, in bilico tra il rilascio degli ostaggi e il ritiro israeliano su meno della metà della Striscia. Molti a chiamarla Pace per compiacere Trump in cerca di Nobel. E la parola ‘genocidio’ è scomparsa dai titoli.  
https://www.remocontro.it/2025/10/10/tregua-aspettando-la-pace-e-la-fortuna-di-essere-vivi/
In attesa del Nobel vero Trump in trincea contro l’Europa. Sperando che le celebrazioni su Gaza e Israele non tradiscano le speranze del mondo, noi Europa restiamo il bersaglio. Dopo la capitolazione sui dazi, il Presidente Usa intima la resa alle regole di Bruxelles alle aziende americane che sbarcano nel Vecchio Continente.
https://www.remocontro.it/2025/10/10/in-attesa-del-nobel-trump-resta-in-trincea-contro-leuropa
Per la guerra di Gaza, solo un ‘cessate il fuoco’. Ogni interpretazione estensiva dell’accordo, può far perdere la strada allo sforzo diplomatico per una pace stabile. Che da questo momento, dev’essere perseguito con crescente intensità. Senza dare per scontati risultati tutti da dimostrare, in un orizzonte ancora confuso e, soprattutto, lontano.
https://www.remocontro.it/2025/10/11/gaza-solo-un-cessate-il-fuoco-la-pace-va-costruita/
Macron d’azzardo, reincarica Lecornu a formare il governo dei sacrifici perché la Francia non vada in fallimento. Il rinominato primo ministro dopo 4 giorni dalle dimissioni, ri-accetta: ‘Voglio un governo non imprigionato dai partiti'. Votato da chi? Se cade nuovamente, questa volta ad andarsene toccherebbe a Macron.
https://www.remocontro.it/2025/10/11/ri-lecornu-macron-dazzardo-alla-sfida-con-i-partiti/
TERZA PAGINA
Cambia il vento. Occorre riappropriarsi delle proprie idee, spegnere la tv, accendere il cervello, riprendere la strada della partecipazione come atto di democrazia, e di libertà. “Per chiedere non solo di togliere il coltello dalla ferita palestinese, ma di curarla. Siamo qui per la cura e il diritto. Per la libertà di tutti e quindi per la pace”.
https://www.remocontro.it/2025/10/12/siamo-qui-per-cambiare-la-storia/
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C'ERA UNA VOLTA
Europa di fine ‘800 e l’allora alta diplomazia tedesca. Un po’ come Napoleone, Ottone di Bismarck divenne un mito quando era ancora vivo. Dotato di un pessimo carattere, autoritario e spesso irascibile, fu però un grande diplomatico dimostrando doti non comuni di pazienza e tenacia. Dopo l’unificazione della Germania, che fu definita una ‘tessitura’ come l’opera di Cavour in Italia, diede vita ad un modello di relazioni internazionali ricordato ancora oggi come il ‘sistema bismarckiano’, un equilibrio tra le potenze europee continentali.
https://www.remocontro.it/2025/10/12/europa-di-fine-800-e-lallora-alta-diplomazia-tedesca/
Mosca resta leader nella classifica mondiale delle città intelligenti perdendo il primo posto per appena 0,1 punti. La capitale russa cede il posto nella graduatoria delle ‘smart city’ per il 2025 a Singapore. Pechino è terza, seguita da Londra e Shanghai. San Pietroburgo è sesta.
https://www.remocontro.it/2025/10/12/mosca-seconda-nel-mondo-delle-smart-city/
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