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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Attacco al gasdotto Norstream Russia-Germania: «Operazione portata a termine da un’unità militare ucraina sotto la guida diretta del generale Valeriy Zaluzhny» scrive il Wall Street Journal. E ora gli imponenti aiuti tedeschi a Kiev? Mentre i russi prendono Pokrovsk e Kupyansk e l’Europa prova a negare i fatti.
https://www.remocontro.it/2025/11/12/crisi-germania-ucraina-per-il-nordstream-mentre-cade-mezzo-fronte/
Un piccolo servizio segreto per Ursula. Financial Times: «L’unità, che verrà costituita all’interno del segretariato generale della Commissione, prevede di assumere funzionari provenienti da tutta la comunità di intelligence dell’Ue e di raccogliere informazioni di intelligence per scopi comuni». ‘Scopi comuni quali’?, vista la confusione politica tra i 27 sulle questioni chiave europee: dall’Ucraina ai rapporti con Russia, Cina e Stati Uniti?
https://www.remocontro.it/2025/11/12/007-ue-nelle-ambizioni-von-der-leyen/
Guerra dietro le linee, in beffa a chi al fronte ogni giorno va a morire. Due ministri costretti alle dimissioni per corruzione. Prima la ministra dell'Energia, Svitlana Grynchuk. Poi il ministro della Giustizia, German Galushchenko, già ministro dell'Energia. «Un’organizzazione criminale di alto livello che avrebbe messo in piedi uno schema di corruzione su larga scala». E mentre la politica internazionale litiga su quanto sia realmente caduta Pokrovsk e quanto resta del Donbass ancora ucraino, l’Ucraina civile subisce l’attacco russo e quello della corruzione al suo interno.
https://www.remocontro.it/2025/11/13/ucraina-sconfitta-dalla-corruzione/
Globalizzazione assoluta detta anche ‘mondo piatto’. I cantori della globalizzazione degli anni ’90 che lo credevano il futuro criterio degli scambi internazionali e della politica mondiale nel corso del XXI secolo. Ma il presente moltiplica sempre nuovi confini: nuove frontiere, nuove barriere alla mobilità di merci, persone, denuncia Andrea Muratore in un libro.
https://www.remocontro.it/2025/11/13/dal-mondo-senza-confini-a-un-mondo-di-confini-in-fiamme/
Scandalo sessuale sulla presidenza Trump. Materia eticamente delicata e politicamente esplosiva. Di un Donald Trump molto disinvolto nelle ‘frequentazioni sessuali’, si sapeva, ma ora verrebbe coinvolto nello scandalo con abusi su ragazze minorenni, a sarebbe reato da interdirlo dalla Casa Bianca.
https://www.remocontro.it/2025/11/13/lo-scandalo-sessuale-sulla-presidenza-trump/
Ucraina. Ancora commenti e prese di posizione che ricordano gli ultimi giapponesi alla fine della seconda guerra mondiale, i quali continuavano a combattere nella giungla senza sapere che il loro Paese si era arreso e che gli scontri erano finiti. Memoria di Massimo Nava, mentre il Corriere segnala che ancora resiste chi crede che prima o poi Kiev vincerà o la Russia si logorerà accontentandosi del Donbass, occupato e russofono.
https://www.remocontro.it/2025/11/14/ce-un-futuro-per-lucraina-oltre-la-guerra/
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Al Parlamento Ue il Partito popolare europeo, travolto da eterne tentazioni, vota con l’estrema destra. L’intesa a destra sul passaggio parlamentare delle leggi sulla responsabilità e rendicontazione delle multinazionali che tanto dispiacere o peggio, rabbia, provoca a Donald Trump e alla sua politica di bottega. Sbarbo contro impotenza.
https://www.remocontro.it/2025/11/14/ursula-gertrud-albrecht-in-von-der-leyen-sempre-piu-a-destra/
‘Le neurotecnologie piacciono ai miliardari per via della loro fissa per l’immortalità’, l’analisi del Post. Musk e altri vorrebbero preservare digitalmente la loro coscienza, presunti cervelli superiori, ma le applicazioni che aiuteranno le persone come tutti noi a vivere meglio e più a lungo sono altre. Alla faccia di Elon Musck, di Donald Trump e stramiliardari strapotenti.
https://www.remocontro.it/2025/11/14/quanti-stramiliardi-per-comprarsi-limmortalita/
Tregua secondo il vocabolario Treccani: «trégua [dal lat. mediev.]. Sospensione temporanea delle ostilità stabilita da due belligeranti estesa a tutto il teatro di guerra, stipulata per raccogliere feriti, seppellire morti, e agevolare trattative». Tregua, vocabolario Netanyahu in  ebraico moderno: «cessate il fuoco violato almeno 282 volte, uccidendo 242 persone e ferendone altre 622».
https://www.remocontro.it/2025/11/15/tregua-allisraeliana-violata-282-volte-e-242-palestinesi-uccisi/
«Se in tempo di pace i problemi sono legati alla vita quotidiana, alla giustizia, alla carriera o ai diritti, in guerra è la vita a diventare ostaggio della prepotenza dei corrotti», la frase chiave sul manifesto. La guerra e la legge marziale ha sostituito ogni velleità di riforma. «Ma con la guerra che entra nel suo 45esimo mese la pazienza è saltata». Situazione al fronte è terribile, intere squadre falcidiate. Oggi è Pokrovsk, domani saranno altri centri verso Kramatorsk, fino alla battaglia finale per il Donetsk. «Mentre l'Europa..» avverte Tommaso Di Francesco
https://www.remocontro.it/2025/11/15/ucraina-sul-fronte-della-corruzione-ed-europa-prigioniera-nato/
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha chiesto assistenza per rimuovere la presenza militare statunitense nei Caraibi. E quasi viene da sorridere ad immaginare Trump che davvero ritira la dozzina di navi e 12mila soldati guidati dalla portaerei USS Gerald Ford che sta esibendo nel Mare dei Caraibi.  Alla guerra ai narcos non credono più neppure alla Casa Bianca. E allora, che sta accadendo realmente?
https://www.remocontro.it/2025/11/15/venezuela-che-partita-vera-sta-giocando-trump-nei-caraibi/
TERZA PAGINA
Viviamo nell’epoca del post qualcosa, dei grandi intellettuali al servizio dell’industria culturale, che è a sua volta al servizio dei poteri forti, di quel mondo che non si può definire “poteri forti” perché è veterocomunismo. Siamo all’ultima stazione di una lenta e pervasiva campagna di colonizzazione culturale. Risposta: decolonizzare la mente, primo passo. Decolonizzarla dal fatalismo, dalle parole che soggiogano l’anima. Dietro le verità apparenti, quelle pompate dalla televisione e dall’ignoranza stratificata, ha agito un vero e proprio complottuccio dei mediocri al servizio di chissà chi (complotto per questi quaquaraquá è troppo…). Un sistema truce che anche se non appare chiaro come a Gaza, è ugualmente atroce, ingiusto, banalmente un male del nostro tempo. I dormienti sono tornati a dormire vite senza sogni e la realtà è tornata una schermata di telefonino
https://www.remocontro.it/2025/11/16/a-colpi-di-rasoio-su-poteri-forti-e-complottucci/
C'ERA UNA VOLTA
La rubrica domenicale di Giovanni Punzo che oggi ha il computer rotto. Ed ecco il supplente che ripesca da lontane memorie qualcosa di simile ad una ricostruzione storica. Un ‘C’era una volta’ di cui non avevo più memoria e traccia. Forse l’inizio di un libro mai nato. Potrebbe persino interessarvi.
https://www.remocontro.it/2025/11/16/soltanto-un-po-di-tempo-fa-3/
RUSSIA NASCOSTA
«Senza la grande rivoluzione socialista d'ottobre del 1917, la grande vittoria sul fascismo del 1945 non sarebbe stata possibile». E ancora, «le giovani generazioni russe ora guardano con affetto alla nostra storia, al grande ottobre e alle gesta eroiche dei nostri padri e nonni». Sono le parole dei nostalgici dell’Unione Sovietica che si incontrano a Mosca tra il mausoleo di Lenin sulla piazza Rossa e la statua del grande maresciallo dell’Armata Rossa, Zhukov.
https://www.remocontro.it/2025/11/16/la-rivoluzione-dottobre-del-nostro-7-novembre-e-gli-ultimi-comunisti-russi/
C'ERA UNA VOLTA
Un ‘C’era una volta’ di cui l'autore non aveva più memoria e traccia. Forse l’inizio di un libro mai nato. Vita e mondo solo all’indicativo presente. Come direbbe Totò, ‘Giornalista non lo nacqui’. Il tempo dei verbi e delle Logge. Le riserve della ‘Cupola’. Idealpolitik fasulle e realpolitik pasticciate. Idealpolitik fasulle e realpolitik pasticciate. Sogni avvelenati.
https://www.remocontro.it/2025/11/16/soltanto-un-po-di-tempo-fa-3/
La nuova prima ministra del Giappone -due settimane dall’incarico-, la nazionalista di destra Sanae Takaichi, nel pieno di una grave crisi con la Cina per alcune sue dichiarazioni ‘forti’. Parlando in parlamento, aveva detto «se la Cina dovesse invadere Taiwan il Giappone potrebbe considerare l’attacco all’isola come una ‘minaccia esistenziale’, e rispondere militarmente». Dichiarazione di memoria ‘imperial nipponica’
https://www.remocontro.it/2025/11/17/crisi-cina-giappone-con-minacce-su-taiwan/
La nuova prima ministra del Giappone -due settimane dall’incarico-, la nazionalista di destra Sanae Takaichi, nel pieno di una grave crisi con la Cina per alcune sue dichiarazioni ‘forti’. Parlando in parlamento, aveva detto «se la Cina dovesse invadere Taiwan il Giappone potrebbe considerare l’attacco all’isola come una ‘minaccia esistenziale’, e rispondere militarmente». Dichiarazione di memoria ‘imperial nipponica’
https://www.remocontro.it/2025/11/17/crisi-cina-giappone-con-minacce-su-taiwan/
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Nuovi venti di rivolta minacciano di sconvolgere il partito laburista di Keir Starmer, investito da crisi economica, contrasti intestini e sondaggi disastrosi che potrebbero mettere a rischio la stessa poltrona di primo ministro. Mentre, avverte sull’ANSA Alessandro Logroscino, la ministra degli interni annuncia una stretta sulla storica tradizione di accoglienza dell'isola sotto il traballante governo laburista ‘in salsa moderata’.
https://www.remocontro.it/2025/11/17/starmer-scivola-a-destra-e-londra-frena-sui-rifugiati/
Ucraini al massacro nell’imbuto di Pokrovsk mentre i russi sfondano a Zaporizhia e Dnipropetrovsk, dicono le più credibili agenzie internazionali. Dirlo documentando è essere ‘filo Putin’? Un problema di coscienza che tocca tutti, anche una critica interna a Remocontro. Ma avallare una futura impossibile vittoria con altre decine di migliaia di morti non è forse ancora più irresponsabile? Nel dubbio, continuiamo a riferire la più probabile verità attuale.
https://www.remocontro.it/2025/11/18/guerra-ucraina-negare-lagonia-sul-campo-e-solidarieta-vera/
Dichiarazioni d’intenti e propaganda. Discussioni tra Francia e Germania su come ‘ricalibrare’ -rivedere da capo a piedi- il progetto da 100 miliardi del Future Combat Air System (FCAS), il caccia di sesta generazione pensato come pilastro della futura autonomia strategica europea. Il programma resta paralizzato dal lungo braccio di ferro industriale tra Airbus Defence – espressione della componente tedesca – e la francese Dassault, determinata a mantenere il controllo del velivolo.
https://www.remocontro.it/2025/11/18/cooperazione-francia-germania-due-debolezze-fanno-la-forza/