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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Il Bitcoin, il totem dell’era della finanza digitale ha fatto un tonfo. Da 126mila dollari la moneta digitale ne vale oggi 75mila, pari a un calo del 40% dai massimi storici di inizio ottobre. Strumento speculativo per eccellenza ai confini con la ludopatia il Bitcoin rappresenta il clima di temporanea avversione al rischio (risk off) degli investitori.
https://www.remocontro.it/2025/11/26/tonfo-bitcoin-e-trump/
Più si va avanti, col guazzabuglio di trattative intorno alla guerra ucraina, e maggiori diventano le perplessità. Tecnicamente si procede per ‘prova ed errori’. A casaccio. L’Occidente è clamorosamente spaccato, con gli Stati Uniti da un lato, lanciati all’inseguimento della pace, e l’Europa dall’altro, che frena disperatamente tutti gli sforzi di Trump. Ognuno ha degli interessi ‘prioritar’ da salvaguardare. E quelli di Washington non sono quelli dell’Europa dove, per giunta, le posizioni dell’E3 (Germania, Regno Unito e Francia) divergono da quelle di molti altri Paesi.
https://www.remocontro.it/2025/11/27/riarmo-in-pericolo-leuropa-e-la-pace-temuta/
Gaza, la scritta su una casa distrutta: «24 martiri: 5 recuperati, 19 sotto le macerie». Nella Gaza allagata impossibile recuperare i corpi sotto le macerie e identificare le migliaia di palestinesi seppelliti nelle fosse comuni. Dalle 78.318 vittime registrate finora, il Max Planck Institute for Demographic Research afferma che a Gaza sono state uccise oltre 100mila persone.
https://www.remocontro.it/2025/11/27/gaza-che-resta-invivibile-fase-due-del-genocidio/
Due soli paesi nell’Unione in cui i redditi dei cittadini non sono aumentati in termini reali. Uno è la Grecia, e l’altro è l’Italia. Secondo nuovi dati di Eurostat nei paesi europei il reddito pro capite reale è aumentato del 22,3 per cento, mentre in Italia è diminuito del 3,9 e in Grecia del 5,1. Chi ci nasconde la verità e perché accade?
https://www.remocontro.it/2025/11/27/italiani-e-greci-piu-poveri-oggi-di-20-anni-fa-perche/
Piani di guerra tedeschi contro la Russia. Devono convincere la gente che la Russia, mezza tramortita da quasi quattro anni di sanguinosi carnai in Ucraina, prima o dopo aggredirà l’Europa. Devono proteggere i progetti del complesso militare-industriale occidentale, che sul gigantesco riarmo legato alla minaccia costante di un conflitto sta costruendo un futuro di profitti stratosferici. Tutto, naturalmente, sulle spalle dei gabbati contribuenti e sfruttando la manovalanza offerta da politici incompetenti.
https://www.remocontro.it/2025/11/28/wsj-piani-di-guerra-tedeschi-contro-la-russia/
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Piani di guerra tedeschi contro la Russia. Devono convincere la gente che la Russia, mezza tramortita da quasi quattro anni di sanguinosi carnai in Ucraina, prima o dopo aggredirà l’Europa. Devono proteggere i progetti del complesso militare-industriale occidentale, che sul gigantesco riarmo legato alla minaccia costante di un conflitto sta costruendo un futuro di profitti stratosferici. Tutto, naturalmente, sulle spalle dei gabbati contribuenti e sfruttando la manovalanza offerta da politici incompetenti.
https://www.remocontro.it/2025/11/28/wsj-piani-di-guerra-tedeschi-contro-la-russia/
Malpagati e sfruttati. I giornalisti si fermano e la società non trema. anche per colpa loro (nostra). Troppi servilismi accettati se non addirittura cavalcati, e dignità professionale al ribasso. Ovviamente con un fronte quasi eroico di resistenza. L’era della produzione digitale e dell’Intelligenza artificiale la minaccia alle redazioni e al nostro diritto di conoscere.  Con un lapidario presupposto politico: «L’Ia è un prodotto dell’intelligenza collettiva colonizzata dal capitale
https://www.remocontro.it/2025/11/28/carta-straccia-lera-del-digitale-e-leuropa-fake-news/
Mentre sul campo di battaglia le cose girano male, in Ucraina adesso la situazione insostenibile è quella sul fronte interno, che sta collassando sotto i colpi della corruzione. Ieri è esplosa la notizia che a essere dentro all’inchiesta è il numero due del regime, Andriy Yermak, braccio destro del Presidente Zelensky e capo-negoziatore per le trattative di pace con la Russia. «Il più stretto alleato di Zelensky nel più grande caso di corruzione in Ucraina» titola il Kiev Indipendent.
https://www.remocontro.it/2025/11/29/corruzione-si-dimette-il-numero-due-di-zelensky/
Il papa in Turchia. Un tempo Ankara sotto i generali del secondo esercito Nato come numero di effettivi dopo gli Stati Uniti e custodi dell’eredità politica di Kemal Ataturk, il padre della Turchia moderna, era considerata una democrazia illiberale ma di stretta osservanza laica e un fedele alleato dell’Alleanza Atlantica in funzione anti-sovietica nel fronte sud del Mediterraneo. Poi fu Erdogan.
https://www.remocontro.it/2025/11/29/papa-leone-e-la-sfida-di-una-turchia-neo-ottomana/
Black Friday’, la frenesia americana dello shopping dopo il ‘giorno del Ringraziamento’ che attira folle di cacciatori di occasioni nei negozi, quest'anno si trova ad affrontare un paradosso: incerte folle record, ma la voglia di spendere dei consumatori è calata drasticamente, rileva la principale associazione dei commercianti americana
https://www.remocontro.it/2025/11/29/black-friday-il-consumismo-americano-corre-ancora/
TERZA PAGINA
“Prevenire il collasso climatico significa proteggerci da una tempesta di bugie”. La maggior parte delle persone non leggono, non si informano se non davanti alla tv o davanti allo schermo del telefonino, non identificano più ciò che è vero e ciò che è falso. Una gigantesca ed efficace struttura di persuasione; pura propaganda travestita da verità oggettiva, democrazia, libertà, diritti civili. Perché mai le persone festeggiano i successi dei miliardari anche se vanno a intaccare il bene comune di tutti? Chi ha in mano il potere delle informazioni? Persone molto molto ricche o loro accoliti. Narrazioni tossiche, in bilico tra persuasione e propaganda. Gli interessi di pochi stanno uccidendo il pianeta.
https://www.remocontro.it/2025/11/30/la-tempesta-di-bugie/
C'ERA UNA VOLTA

All’indomani della Prima guerra mondiale il presidente americano Wilson sostenne che la ‘diplomazia segreta’ era stata tra le cause della guerra: Wilson intendeva principalmente la radicata consuetudine di stipulare accordi tra stati senza renderli noti, spesso soprattutto all’insaputa dei parlamenti nazionali.

https://www.remocontro.it/2025/11/30/diplomazia-segreta-e-i-segreti-oscuri-della-diplomazia/
Dal pane degli zar a quello sovietico. La Russia potrebbe dire ‘dasvidanja’ (arrivederci), o forse addio alla sua industria del pane di segale. Le ragioni principali sono il calo della domanda di segale e i bassi prezzi dei cereali. Una situazione che sta influenzando la produzione di pane.
https://www.remocontro.it/2025/11/30/dasvidanja-al-pane-di-segale-o-forse-addio/
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Usa-Ucraina a Miami: confronto duro. L’inviato Usa parte per Mosca. Il presidente Trump: 'Ci sono buone chance per un accordo con la Russia'. L'inviato della Casa Bianca Witkoff parte per Mosca. Zelensky: “Sono giorni importanti per trovare una soluzione e porre fine alla guerra in Ucraina dopo quattro anni”.
https://www.remocontro.it/2025/12/01/usa-ucraina-a-miami-confronto-duro-linviato-usa-parte-per-mosca/
«Quelle della Casa Bianca e del Campidoglio erano porte girevoli per Bibi Netanyahu: nelle sue ricorrenti visite a Washington vi entrava e usciva a piacimento», la premessa di Ugo Tramballi nelle sue ‘SlowNews’. «Mai tuttavia l’israeliano aveva avuto come Mohammed bin Salman bande musicali, sorvolo di aerei e quel cerimoniale riservato allo stretto alleato che da’ e riceve». Mentre è noto al mondo che Netanyahu arrivava sempre a riscuotere.
https://www.remocontro.it/2025/12/01/da-netanyahu-a-bin-salman-laccoglienza-alla-casa-bianca/
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Il primo ministro israeliano Netanyahu ha rivolto al presidente Isaac Herzog una richiesta di grazia per essere assolto da ogni responsabilità nei tre filoni di processo che lo vedono imputato per corruzione e che, finita successione di guerre, lo porterebbero a sentenza e alla quasi certa condanna al carcere.
https://www.remocontro.it/2025/12/01/netanyahu-chiede-limpunita-nellinteresse-nazionale/
Mentre proseguono le tormentate trattative per portare la pace in Ucraina, in Europa spuntano ostacoli di tutti i tipi. Prese di posizione per gettare altra benzina sul fuoco. Questa volta tocca a un italiano, presidente del Comitato militare della Nato, ipotizzare azioni (ibride) preventive contro la Russia. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, intervistato dal Financial Times, in sostanza ha detto che sarebbe l’ora di passare all’attacco contro Mosca. ‘Dichiarazione irresponsabile‘ per il Cremlino. E non solo.
https://www.remocontro.it/2025/12/02/pasticcio-nato-attacchi-ibridi-preventivi-contro-la-russia/
È probabile che dopo i colloqui di Ginevra e in Florida un piano di pace per l’Ucraina veda la luce. I media internazionali sono pieni di ipotesi e retroscena sul numero di punti controversi dell’accordo. Definire lo status delle regioni contese e il livello di sicurezza dell’Ucraina e di difesa da aggressioni future. «Ma intanto la Storia ha emesso una sentenza su chi ha già perso la guerra sul fronte politico, economico e in fin dei conti anche etico», per Massimo Nava.
https://www.remocontro.it/2025/12/02/sul-fronte-politico-ucraino-la-sconfitta-europea/
A distanza di oltre un ventennio dalla moneta comune, l’Unione Europea non ha fatto un solo passo avanti sull’integrazione del sistema bancario. Le ragioni suonano come un disco rotto: le differenze normative, fiscali e legali rendono costose le fusioni transfrontaliere. Le banche restano legate ai loro Stati perché ne detengono parte del debito pubblico.
https://www.remocontro.it/2025/12/02/banche-e-finanza-predatoria/
Dopo salti e giri tortuosi, l’Europa torna al punto di partenza. La BCE, annuncia il Financial Times, si è rifiutata di fornire un sostegno per il prestito UE di 140 miliardi di euro all'Ucraina, che dovrebbe utilizzare i beni russi congelati come garanzia. La Banca centrale in questo modo rende la proposta della Commissione di Bruxelles una mossa quasi disperata. E ora chi paga, per continuare una guerra dai costi così giganteschi?
https://www.remocontro.it/2025/12/03/prestito-allucraina-la-banca-centrale-europea-si-tira-indietro/