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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Che è accaduto ad Israele nei lunghi anni del regno politico di Netanyahu? «La richiesta di grazia di Netanyahu è una lente sulla psiche politica di Israele» afferma il magazin israeliano ‘+972’. «Il rifiuto del primo ministro di riconoscere le proprie colpe rispecchia una società condizionata a interpretare il rimorso come debolezza e la forza bruta come destino». 
https://www.remocontro.it/2025/12/16/i-meriti-che-netanyahu-si-attribuisce-per-meritare-la-grazia/
L’Europa di Bruxelles si è finalmente accorta della crisi abitativa che vive la popolazione. La Commissione lancia una serie di provvedimenti per il ‘social housing’ e cita gli affitti brevi. «Bisogna investire risorse, servono almeno 300 milioni e prestiti agevolati». Ma i soldi sono ancora da trovare mentre l’Italia spopola e snatura i suoi centri storici e monumentali nella distrazione complice del governo.
https://www.remocontro.it/2025/12/16/europa-del-riarmo-o-del-diritto-ad-abitare/
L’attacco terroristico di Palmira: due soldati Usa e un interprete uccisi e altri tre feriti, riporta in primo piano la Siria uscita dalla guerra civile ma ancora in preda al caos. Eccessiva la fiducia dell’Occidente al nuovo leader, il jihadista Ahmed al-Sharaa, che fu numero uno di Al-Qaeda al tempo di Al-Zawahiri? Un fondamentalista, ‘temporaneamente convertito’? Sullo sfondo il pericolo della tribalizzazione del Paese, e una violenza settaria, ormai radicata in tutto il tessuto sociale
https://www.remocontro.it/2025/12/17/siria-ci-si-puo-fidare-del-nuovo-governo-jihadista/
C’era una volta la norma Ue che imponeva la fine dei motori termici -benzina o diesel-, al 2035. Ma la transizione ecologica del settore auto muore sepolta dai produttori, dai popolari europei, dalle destre e da numerosi governi -primi fra tutti quelli italiano e tedesco-, insieme a diversi paesi dell’est Europa. Ma insisteremo con le domeniche ecologiche.
https://www.remocontro.it/2025/12/17/ecologia-auto-ue-indietro-tutta-ma-la-crisi-avanza/
Trump ha ordinato il blocco delle ‘petroliere sanzionate’ che entrano ed escono dal Venezuela per mettere in difficoltà e rovesciare il governo di Nicolás Maduro. Blocco attivo da quando gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera partita dal Venezuela ‘colpevole’ di aver trasportato anche petrolio iraniano. Da allora nessuna petroliera ha provato ad avvicinarsi o a partire dal Venezuela senza l’autorizzazione degli Stati Uniti.
https://www.remocontro.it/2025/12/17/caraibi-mare-americano-stop-petroliere-dal-venezuela/
Il Cancelliere tedesco Merz si è rifiutato di rispondere, al Bundestag, sulla possibilità che la Germania invii proprie truppe in Ucraina, lungo la linea del cessate il fuoco, riporta Der Spiegel. Cosa cerca di nascondere, Herr Kanzler? E qui bisogna leggere le sue dichiarazioni apparse sul britannico Guardian. Che fanno molto sospettare. Intanto il ‘pacificatore’ si è fatto approvare la bellezza di 50 miliardi di euro di nuove armi. Una spesa col trucco.
https://www.remocontro.it/2025/12/18/truppe-tedesche-in-ucraina-merz-non-vuole-rispondere/
Colpo di scena al processo per corruzione contro il premier israeliano: una piccola astuzia che rivela molto del vero stato di salute del sistema politico locale. L’udienza del processo è stata interrotta dopo che il primo ministro ha portato in tribunale il presidente del Parlamento paraguaiano a mostrare gli improrogabili impegni nei confronti del paese sudamericano.
https://www.remocontro.it/2025/12/18/netanyahu-il-processo-per-corruzione-e-il-parlamento-del-paraguay/
Col ritorno di Trump alla Casa Bianca, la guerra in Ucraina ancora senza soluzione e un fragile cessate il fuoco a Gaza, gli italiani guardano al 2026 con apprensione. Cresce la percezione di un mondo più instabile, in cui l’Europa appare sempre più sola. Gli Stati Uniti di Trump non sono più considerati un alleato affidabile, la Russia è intesa ancora come minaccia, l’UE come riferimento ma con molti dubbi sulla sua capacità di incidere sulla gestione dei conflitti nel mondo.
https://www.remocontro.it/2025/12/18/la-politica-internazionale-letta-in-italiano/
Alla UE pensano a comprare o produrre carri armati ma, ieri si sono visti assediare dai trattori dei coltivatori e degli allevatori europei, schiacciati dalla crisi, e inferociti per le politiche della Commissione. Nel mirino, oltre alle solite questioni di bilancio, l’accordo commerciale col Mercosur latino-americano. La Francia non lo vuole. L’italia ‘non subito’. La Germania dice sì, perché favorisce le sue industrie. La Von der Leyen in serata ne ha annunciato il rinvio.
https://www.remocontro.it/2025/12/19/bruxelles-assediata-dai-trattori-salta-il-patto-col-mercosur/
L'Ue sceglie il debito comune per dare 90 miliardi a Kiev, senza rubare i soldi russi nella banche Europee. Mosca: 'È prevalsa la legge'. Italia: dal 2022 ad oggi quattro decreti legge e l'invio di ‘dodici pacchetti di aiuti militari’  secretati per sostenere militarmente Kiev. Papa Leone sulla corsa al riarmo e a difesa del pacifismo deprecato. 
https://www.remocontro.it/2025/12/19/ue-ucraina-90-miliardi-di-debito-senza-soldi-russi-italia-12-pacchetti-di-armi/
Dopo Putin a cantare vittoria in Ucraina, Trump col discorso alla nazione: «Colpa dei democratici» per tutto quello che non va. Annunciato col solito post social, «l’importante discorso» di Donald Trump ha fatto irruzione a reti unificate nello shopping natalizio di una nazione che si avvicina all’anniversario del mandato presidenziale piena di dubbi e cattivi presentimenti.
https://www.remocontro.it/2025/12/20/va-tutto-benissimo-sinfuria-trump-glorificandosi/
L’Europa ha troppi ‘grandi malati’. Paesi-architrave della storia e della crescita dell’Unione, che adesso si dibattono in profonde crisi economiche o politiche, che influenzano il funzionamento delle istituzioni comunitarie. Il Regno Unito, per la verità, con la Brexit ha già abbandonato la nave UE e nonostante ciò si trova sempre in un mare di problemi. La Germania invece, prima con Scholz e ora con Merz, è una illustre ‘new entry’ nel club dei depressi. Mentre la Francia c’è dentro da un pezzo, e ora rischia di aggravare ancor di più la sua posizione, già assai complicata.
https://www.remocontro.it/2025/12/20/francia-e-crisi-nera-sul-bilancio-tutti-contro-tutti/
Colpite decine di basi e strutture del cosiddetto ‘Stato Islamico’, come ritorsione per i tre statunitensi uccisi la settimana scorsa a Palmira. Le prime vittime statunitensi nella regione dalla fine del regime di Bashar al Assad, un anno fa. Nella foto in copertina, uno dei vecchi caccia statunitensi A-10 che hanno partecipato all'operazione
https://www.remocontro.it/2025/12/20/bombe-usa-contro-lo-stato-islamico-in-siria/
TERZA PAGINA
Poesia sconsiderata sulla dolorosa pietra. Sono caduto dalle scale rovinosamente, mai avverbio fu più azzeccato. Forse un giorno ci farà piacere ricordare anche queste cose. Così Virgilio nell’Eneide fa dire ad Enea per rincuorare i compagni dopo un naufragio. Qualunque cosa pur di non restare imprigionati nelle convinzioni e persuasioni che scorrono infinite su ogni schermo. Leggiadra e dolorosa, talvolta. Ma vita. Anche quando tutto crolla. E noi col mondo.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/poesia-sconsiderata-sulla-dolorosa-pietra/
C'ERA UNA VOLTA
30 anni fa, dicembre 1995 a Parigi, fu sottoscritto l’accordo che pose fine alla guerra tra Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina che si trascinavano dallo sgretolamento della Yugoslavia iniziato nel 1991. a ratifica da parte delle maggiori potenze di un accordo siglato il 21 novembre tra i principali protagonisti delle ‘guerre balcaniche’ nella base della US Air Force di Dayton negli USA. Poi, 1999, le bombe Nato per il Kosovo albanese.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/il-ritorno-della-guerra-in-europa-balcani-jugoslavia-bosnia-kosovo/
RUSSIA NASCOSTA
Non solo il vento che soffia dalla Siberia quest'anno meno cattivo, ma quello economico-finanziario decisamente benevolo. Appreso che le sanzioni imposte dall’Unione Europea non hanno funzionato – si è al 20esimo pacchetto e a Bruxelles si sta già pensando al 21esimo – tra Russia e Stati Uniti è invece ripreso da mesi un importante dialogo. Trattative e fatti seminascosti guardando al futuro
https://www.remocontro.it/2025/12/21/segnali-la-coca-cola-verso-il-ritorno-in-russia/
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Il 19 dicembre, l’agenzia stampa britannica Reuter pubblica che, il presidente russo Putin «non ha abbandonato i suoi obiettivi di conquistare tutta l’Ucraina e di reclamare parti dell’Europa che appartenevano all’ex impero sovietico». Origine di questa notizia bomba, «fonti vicine all’intelligence statunitense», fonti anonime e solo «vicine» al variopinto mondo ‘dell’intelligence statunitense’. Non spie vere, ma ‘dintorni’. «Fonti vicine». Possibile ‘sparare’ una notizia di quella portata sulla base di un nulla? Quali le fonti reali, e quali intenti di tanto allarmismo?
https://www.remocontro.it/2025/12/22/se-dei-media-anche-prestigiosi-diventano-buca-delle-lettere-di-servizi-segreti/
Le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germaniamentre il cancelliere federale Friedrich Merz che punta a mobilitare 1.000 miliardi di euro per ‘investimenti strategici’, riarmo. Lo certifica la banca centrale tedesca: la crescita dell’economia tedesca sarà incerta, se ci sarà verrà alimentata da un deficit crescente e Berlino dovrà scegliere tra alimentare la spesa armata o il welfare.
https://www.remocontro.it/2025/12/22/germania-di-merz-in-peggio-crescita-poca-deficit-tanto/
«Fare pronostici è sempre un azzardo. Lo sanno bene tutti quelli che, dalle stelle alle stalle, da Mario Draghi a Il Foglio passando per tutti i gradi intermedi, hanno via via pronosticato un colpo di Stato contro Putin, la sconfitta sul campo della Russia, il rapido crollo dell’economia russa e via dicendo». Fulvio Scaglione per fine anno azzarda a sua volta. Ma con dati di fatto.
https://www.remocontro.it/2025/12/23/210-miliardi-allucraina-per-combattere-altri-due-anni-e-poi/