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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Alla UE pensano a comprare o produrre carri armati ma, ieri si sono visti assediare dai trattori dei coltivatori e degli allevatori europei, schiacciati dalla crisi, e inferociti per le politiche della Commissione. Nel mirino, oltre alle solite questioni di bilancio, l’accordo commerciale col Mercosur latino-americano. La Francia non lo vuole. L’italia ‘non subito’. La Germania dice sì, perché favorisce le sue industrie. La Von der Leyen in serata ne ha annunciato il rinvio.
https://www.remocontro.it/2025/12/19/bruxelles-assediata-dai-trattori-salta-il-patto-col-mercosur/
L'Ue sceglie il debito comune per dare 90 miliardi a Kiev, senza rubare i soldi russi nella banche Europee. Mosca: 'È prevalsa la legge'. Italia: dal 2022 ad oggi quattro decreti legge e l'invio di ‘dodici pacchetti di aiuti militari’  secretati per sostenere militarmente Kiev. Papa Leone sulla corsa al riarmo e a difesa del pacifismo deprecato. 
https://www.remocontro.it/2025/12/19/ue-ucraina-90-miliardi-di-debito-senza-soldi-russi-italia-12-pacchetti-di-armi/
Dopo Putin a cantare vittoria in Ucraina, Trump col discorso alla nazione: «Colpa dei democratici» per tutto quello che non va. Annunciato col solito post social, «l’importante discorso» di Donald Trump ha fatto irruzione a reti unificate nello shopping natalizio di una nazione che si avvicina all’anniversario del mandato presidenziale piena di dubbi e cattivi presentimenti.
https://www.remocontro.it/2025/12/20/va-tutto-benissimo-sinfuria-trump-glorificandosi/
L’Europa ha troppi ‘grandi malati’. Paesi-architrave della storia e della crescita dell’Unione, che adesso si dibattono in profonde crisi economiche o politiche, che influenzano il funzionamento delle istituzioni comunitarie. Il Regno Unito, per la verità, con la Brexit ha già abbandonato la nave UE e nonostante ciò si trova sempre in un mare di problemi. La Germania invece, prima con Scholz e ora con Merz, è una illustre ‘new entry’ nel club dei depressi. Mentre la Francia c’è dentro da un pezzo, e ora rischia di aggravare ancor di più la sua posizione, già assai complicata.
https://www.remocontro.it/2025/12/20/francia-e-crisi-nera-sul-bilancio-tutti-contro-tutti/
Colpite decine di basi e strutture del cosiddetto ‘Stato Islamico’, come ritorsione per i tre statunitensi uccisi la settimana scorsa a Palmira. Le prime vittime statunitensi nella regione dalla fine del regime di Bashar al Assad, un anno fa. Nella foto in copertina, uno dei vecchi caccia statunitensi A-10 che hanno partecipato all'operazione
https://www.remocontro.it/2025/12/20/bombe-usa-contro-lo-stato-islamico-in-siria/
TERZA PAGINA
Poesia sconsiderata sulla dolorosa pietra. Sono caduto dalle scale rovinosamente, mai avverbio fu più azzeccato. Forse un giorno ci farà piacere ricordare anche queste cose. Così Virgilio nell’Eneide fa dire ad Enea per rincuorare i compagni dopo un naufragio. Qualunque cosa pur di non restare imprigionati nelle convinzioni e persuasioni che scorrono infinite su ogni schermo. Leggiadra e dolorosa, talvolta. Ma vita. Anche quando tutto crolla. E noi col mondo.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/poesia-sconsiderata-sulla-dolorosa-pietra/
C'ERA UNA VOLTA
30 anni fa, dicembre 1995 a Parigi, fu sottoscritto l’accordo che pose fine alla guerra tra Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina che si trascinavano dallo sgretolamento della Yugoslavia iniziato nel 1991. a ratifica da parte delle maggiori potenze di un accordo siglato il 21 novembre tra i principali protagonisti delle ‘guerre balcaniche’ nella base della US Air Force di Dayton negli USA. Poi, 1999, le bombe Nato per il Kosovo albanese.
https://www.remocontro.it/2025/12/21/il-ritorno-della-guerra-in-europa-balcani-jugoslavia-bosnia-kosovo/
RUSSIA NASCOSTA
Non solo il vento che soffia dalla Siberia quest'anno meno cattivo, ma quello economico-finanziario decisamente benevolo. Appreso che le sanzioni imposte dall’Unione Europea non hanno funzionato – si è al 20esimo pacchetto e a Bruxelles si sta già pensando al 21esimo – tra Russia e Stati Uniti è invece ripreso da mesi un importante dialogo. Trattative e fatti seminascosti guardando al futuro
https://www.remocontro.it/2025/12/21/segnali-la-coca-cola-verso-il-ritorno-in-russia/
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Il 19 dicembre, l’agenzia stampa britannica Reuter pubblica che, il presidente russo Putin «non ha abbandonato i suoi obiettivi di conquistare tutta l’Ucraina e di reclamare parti dell’Europa che appartenevano all’ex impero sovietico». Origine di questa notizia bomba, «fonti vicine all’intelligence statunitense», fonti anonime e solo «vicine» al variopinto mondo ‘dell’intelligence statunitense’. Non spie vere, ma ‘dintorni’. «Fonti vicine». Possibile ‘sparare’ una notizia di quella portata sulla base di un nulla? Quali le fonti reali, e quali intenti di tanto allarmismo?
https://www.remocontro.it/2025/12/22/se-dei-media-anche-prestigiosi-diventano-buca-delle-lettere-di-servizi-segreti/
Le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germaniamentre il cancelliere federale Friedrich Merz che punta a mobilitare 1.000 miliardi di euro per ‘investimenti strategici’, riarmo. Lo certifica la banca centrale tedesca: la crescita dell’economia tedesca sarà incerta, se ci sarà verrà alimentata da un deficit crescente e Berlino dovrà scegliere tra alimentare la spesa armata o il welfare.
https://www.remocontro.it/2025/12/22/germania-di-merz-in-peggio-crescita-poca-deficit-tanto/
«Fare pronostici è sempre un azzardo. Lo sanno bene tutti quelli che, dalle stelle alle stalle, da Mario Draghi a Il Foglio passando per tutti i gradi intermedi, hanno via via pronosticato un colpo di Stato contro Putin, la sconfitta sul campo della Russia, il rapido crollo dell’economia russa e via dicendo». Fulvio Scaglione per fine anno azzarda a sua volta. Ma con dati di fatto.
https://www.remocontro.it/2025/12/23/210-miliardi-allucraina-per-combattere-altri-due-anni-e-poi/
Le mani di Donald Usa su tutto il petrolio a sud del Rio Bravo e sui tesori minerari sotto i ghiacci a nord. La ‘Centuries’, l’ultima petroliera di Caracas confiscata dalla Marina statunitense, era diretta in Cina con un carico di greggio pregiato del Venezuela, e stavolta si arrabbia anche Pechino. Ma le prepotenze di fine anno del gigante gonfio di se culminano con la rinnovata richiesta della ‘Groenlandia americana’, strategica per gli Stati Uniti.
https://www.remocontro.it/2025/12/23/il-pirata-dei-caraibi-vuole-anche-la-groenlandia/
Il riconoscimento di 19 insediamenti coloniali su terra palestinese, e ora il governo israeliano ordina la più grande operazione di demolizione dell’anno a Gerusalemme est occupata. Un intero palazzo di 13 appartamenti abbattuto dalle ruspe sotto gli occhi dei residenti, cacciati dalla loro case senza preavviso. Mentre i ministri Katz e Simotich alla destra di Netanyahu puntano su Gaza. Dove intanto si muore anche di freddo
https://www.remocontro.it/2025/12/23/tra-gerusalemme-cisgiordania-a-gaza-pulizia-etnica-e-cecchini/
La decisione di congelare i beni finanziari russi in Europa e di un prestito comune da 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Versione natalizia tra la Natività e Babbo Natale ed il laico Capodanno tra fuochi d’artificio, scaramanzie e oroscopi. Da Remocontro un azzardo di analisi sul rischio di ben altri ‘fuochi d’artificio’ europei con la Russia. Comunque, buon Natale e tutto il seguito di ricorrenze, sempre cercando la verità e sempre con la virtù del dubbio.
https://www.remocontro.it/2025/12/24/vigilia-senza-troppe-illusioni-tra-europa-ucraina-e-russia/
Ankara estremamente preoccupata dell’aumento delle tensioni tra Mosca e Kiev nel Mar Nero, che hanno portato ad attacchi contro imbarcazioni commerciali turche negli scorsi giorni. Nei recenti scontri una nave turca è stata colpita dalle forze del Cremlino mentre si trovava nel porto di Odessa, fortunatamente senza provocare vittime.
https://www.remocontro.it/2025/12/24/la-turchia-contro-gli-attacchi-alle-navi-nel-mar-nero/
2025 anno di Trump (e non solo): «Il ritorno di Trump ha scosso gli equilibri globali, mettendo sotto pressione l’ordine euroatlantico e il multilateralismo, mentre crisi umanitarie e nuovi leader ridisegnano un mondo più instabile e incerto», l’introduzione alla analisi dell’Istituto di studi politici, l‘Ispi di Milano
https://www.remocontro.it/2025/12/25/povero-bambinello-e-poveri-noi-dopo-il-2025-di-trump/
2025 anno di Trump (e non solo): «Il ritorno di Trump ha scosso gli equilibri globali, mettendo sotto pressione l’ordine euroatlantico e il multilateralismo, mentre crisi umanitarie e nuovi leader ridisegnano un mondo più instabile e incerto», l’introduzione alla analisi dell’Istituto di studi politici, l‘Ispi di Milano
https://www.remocontro.it/2025/12/25/povero-bambinello-e-poveri-noi-dopo-il-2025-di-trump/
La comunità cristiana di Betlemme, in Cisgiordania, è tornata a festeggiare pubblicamente il Natale per la prima volta dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza: nel 2023 e nel 2024 le autorità locali avevano deciso di sospendere le celebrazioni, come forma di solidarietà alla popolazione palestinese della Striscia. Loro, i palestinesi della Cisgiordania sotto rapina territoriale costante.
https://www.remocontro.it/2025/12/25/a-betlemme-il-natale-isolato-tra-muraglie-resiste-e-celebra/