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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Mentre tutti parlano di Groenlandia e Colombia dopo il Venezuela, la sorpresa potrebbe invece arrivare dall’Iran. Paese dove le rivolte popolari continuano, le vittime aumentano e la tensione è già alle stelle. Mentre serie minacce vengono rivolte da Trump agli ayatollah. Tuttavia, secondo diversi ‘rumors’, a intervenire militarmente potrebbe essere ancora una volta Israele.
https://www.remocontro.it/2026/01/08/iran-nel-caos-qualcuno-potrebbe-approfittarne/
Ancora niente cessate il fuoco ma ancora si litiga su chi dovrà controllarlo. Ironizza il manifesto. E i Volonterosi della parte d’Europa più schierata in campo, si vorrebbero poco credibili futuri arbitri, contro lo scontato No di Mosca e degli stessi Stati Uniti. E mentre la guerra continua ad ammazzare ucraini e russi l’Europa inciampa sulle sue contraddizioni interne, denuncia Francesco Di Tommaso.
https://www.remocontro.it/2026/01/08/ucraina-europa-iirresponsabile-gioco-delloca-sulla-guerra/
Continua lo scontro tra il nuovo governo islamista di al-Sharaa e le fazioni curde delle Syrian Democratic Forces. Teatro di pesanti combattimenti la città di Aleppo. Crisi molto delicata, specie per Trump che, anche se sostiene militarmente le SDF, ha da poco ‘sdoganato’ l’ex terrorista al-Sharaa, ricevendolo alla Casa Bianca.
https://www.remocontro.it/2026/01/09/polveriera-siria-sanguinosi-scontri-con-i-curdi/
Giovedì Israele ha bombardato vari punti della Striscia di Gaza: ha ucciso almeno 14 persone in cinque diversi attacchi. Gli israeliani hanno colpito la zona della città di Gaza e di Jabalia, nel nord della Striscia; di Deir al Balah, nella parte centrale; e di Khan Yunis, che si trova nella parte meridionale. Fonti mediche palestinesi hanno detto che fra i luoghi colpiti ci sono alcune tende e una scuola usate come rifugio dalle persone sfollate.
https://www.remocontro.it/2026/01/09/a-gaza-il-gelo-oltre-alle-bombe-di-israele/
La rivolta popolare, partita dai bazar di Teheran si è ormai estesa a più di 100 città, facendo almeno 45 morti, centinaia di feriti e causando migliaia di arresti. La Guida suprema, Alì Khamenei, ha  accusato gli Usa di essere dietro le sempre più turbolente manifestazioni e promette una feroce repressione. Ma ieri, nella capitale, la protesta è esplosa in tutta la sua violenza. E sullo sfondo si agita la figura di Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià.
https://www.remocontro.it/2026/01/10/rivolta-in-iran-ora-spunta-il-figlio-dellultimo-scia/
Dalla dittatura alla democrazia, il compromesso della ‘democratura’. L’operazione USA del 3 gennaio ha prodotto per ora un cambio al vertice del governo chavista e non un ‘regime change’, che avrebbe voluto Trump. Un dittatore di meno ma un invasato di potere sul mondo in più. Proviamo a capire cosa vuole davvero Trump da questa transizione controllata da Washington, e di quanto dovrà accontentarsi, perché il successo dell’operazione militare nella sua mani difficilmente diventerà anche politico, analizza l’Ispi.
https://www.remocontro.it/2026/01/10/venezuela-da-maduro-trump-cambio-di-despota-e-forse-democratura/
L’Italia e il mondo. «Il dente andava tolto e quale occasione migliore di una conferenza stampa fiume?», Andrea Colombo severo sul manifesto, ma quasi con pietà. Per la prima volta Meloni critica in prima persona l’eventuale presa della Groenlandia da parte dell’amico Donald: «Continuo a non credere in un’opzione militare. Chiaramente non la condividerei». E Donald trema
https://www.remocontro.it/2026/01/10/trump-e-putin-tra-amnesie-e-distinguo-italiani/
TERZA PAGINA
Breve Polemos, per non sentire il peso della storia. Di un tempo in cui i criminali, quelli veri, tengono le fila del mondo. E sono suprematisti bianchi e razzisti, ricchi e spietati. Potere criminale non solo nelle armi, ma nell’aver occupato gli spazi democratici del discorso pubblico per fare la guerra, per invadere paesi, per rapire presidenti in carica, per torturare donne e uomini per il colore della pelle, o perché sono di una religione diversa e sono poveri. Per le risorse, per il dominio. Ma non smetteremo di resistere, di alzare la testa e fare politica. Di credere che si possa cambiare il mondo.
https://www.remocontro.it/2026/01/11/il-paradosso-criminale-del-tempo/
C’ERA UNA VOLTA
Tra l’ottobre 1934 e l’ottobre 1935, l’Armata Rossa cinese agli ordini di Mao Zedong, incalzata dalle forze nazionaliste di Chang Kai-shek, percorse a piedi dodicimila chilometri per sottrarsi all’accerchiamento. E la «Lunga marcia» divenne uno dei miti fondativi del movimento maoista. Quando nell’ottobre 1949 fu proclamata la Repubblica Popolare Cinese le parti si erano invertite e dopo una sanguinosa guerra civile le forze di Chang Kai-shek, cacciate dal continente, furono costrette a rifugiarsi sull’isola di Taiwan. La Repubblica Popolare ha affrontato altrettante sfide epocali per la sua esistenza e la sua economia nel mondo. A settant’anni di distanza – e dopo quattordici piani quinquennali – è diventata la seconda economia mondiale, ma forse anche la più ‘ingombrante’ agli occhi dei competitori.
https://www.remocontro.it/2026/01/11/la-lunga-marcia-economica-della-cina-dal-1949/
RUSSIA NASCOSTA
A Mosca il 9 gennaio dei record, la quinta nevicata più intensa degli ultimi 146 anni, e record urbanistico col progetto architettonico per il complesso residenziale più alto di Russia e d'Europa. L’opera, prevede la costruzione di due torri futuristiche nel quartiere di ‘Moscow City’. La torre più alta raggiungerà i 384 metri.
https://www.remocontro.it/2026/01/11/il-grattacielo-piu-alto-deuropa-sulle-rive-della-moscova/
Iran.'Sparatorie di massa, almeno duemila morti', denuncia la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, ma senza altre conferme. Migliaia di arresti. Trump afferma che l'esercito americano sta valutando ‘opzioni molto concrete’ per l'Iran. Teheran avverte gli Usa: 'Se attaccate reagiremo'. Cronaca difficile per il blocco di Internet avvertono le agenzi stampa internazionali.
https://www.remocontro.it/2026/01/12/sangue-sulle-proteste-in-iran-centinaia-di-vittime-e-migliaia-arresti/
Si torna nei ranghi delle tradizionali politiche dei  presidenti repubblicani. Dopo il blitz a Caracas, reclamando il diritto di gestire senza limiti temporali gli immensi giacimenti di petrolio e gas del Venezuela e le richieste di acquistare o invadere la Groenlandia, territorio danese e membro della Nato, semplicemente «perché ne abbiamo bisogno»
https://www.remocontro.it/2026/01/12/donald-reagan-quello-che-vuole-se-lo-prende/
Gli Stati Uniti minacciano fuoco e fiamme contro il regime iraniano, però lasciano una porta aperta, perché Teheran vorrebbe trattare, ma intanto massacra i manifestanti. Anche se, per salvarsi, la leadership della teocrazia potrebbe chinare il turbante e arrendersi, firmando il Trattato sul nucleare. Alle condizioni di Trump, s’intende. Il quale teme il blocco dello Stretto di Hormuz, ma ter ora colpisce con i dazi
https://www.remocontro.it/2026/01/13/iran-il-solito-trump-tratta-minaccia-ma-non-attacca/
Pasticcio tra destra democristiana, barlumi di sinistra socialdemocratica e verdi, sotto la traballante guida del peggior Cancelliere del dopo riunificazione. La Germania di Merz che cerca di sostituire le Volkswaghen con carri armati per il ‘futuro fronte russo’. Mentre il consenso popolare -scemenze politiche a parte- scivola verso la destra più arrabbiata. Con fantasmi di Weimar da incubo sempre più numerosi. Mentre la stessa Commissione europea a guida tedesco-baltica insegue alimentando il peggio.
https://www.remocontro.it/2026/01/13/germania-da-guardare-con-attenta-preoccupazione/
Trentennale della morte di François Mitterrand, primo presidente socialista del Dopoguerra e unico presidente socialista rieletto, non avendo avuto seguito la parentesi di un debole imitatore, François come lui di nome, ma Hollande di cognome, eletto nel 2012 più per default (la veemente ostilità al presidente in carica, Nicolas Sarkozy) che per convinta adesione popolare.
https://www.remocontro.it/2026/01/13/trentanni-a-rimpiangere-mitterrand/
Mentre infuria il macabro balletto di cifre sui manifestanti che sarebbero stati uccisi durante la rivolta in Iran (forse migliaia), ci si interroga sulla risposta che daranno gli Stati Uniti al regime degli ayatollah. Un duro post di Trump ha riacceso le aspettative su un possibile intervento americano. Ma l’impressione è che alla Casa Bianca ci sia molta indecisione e che, comunque, per ora si navighi a vista.
https://www.remocontro.it/2026/01/14/troppi-morti-trump-torna-a-minacciare-liran/
Autocrazie in crisi sempre più violente: ‘polveriera americana’. Luca Celada dagli Stati Uniti avverte: «Dopo l’omicidio di Renee Good un’escalation di violenza degli agenti federali. Annunciati rinforzi per sedare le proteste. Intanto si organizzano gruppi di autodifesa e sorveglianza». Dai giorni di lutto seguiti all’esecuzione di Renee Nicole Good, nel fine settimana rabbia con manifestazioni in tutta America, centinaia di città, con enormi cortei e presidi di quartiere. ICE e la violenza politica Usa sul mondo.
https://www.remocontro.it/2026/01/14/polveriera-americana-a-fare-da-sceriffi-su-altri-autoritarismi/
Export e dazi, la Cina guadagna un trilione. Nonostante la guerra commerciale scatenatale contro da Trump, la Cina ha registrato un surplus di oltre un trilione di dollari. In pratica, ha in parte sostituito gli Usa come clienti, conquistando nuovi mercati in tutto il resto del mondo. E questo potrebbe avere conseguenze significative anche nel campo della geopolitica.
https://www.remocontro.it/2026/01/15/la-guerra-commerciale-usa-fa-bene-alla-cina/