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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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L’irritazione della Casa Bianca per il no di Papa Leone al Board of peace di Trump è la misura politica e simbolica della distanza che oggi divide Washington e il Vaticano. Ma è anche la conferma della saggezza della diplomazia della Santa Sede, che non intende mettere piede in alcuno spazio definito da uno schema imperiale, modellato su una leadership personale trionfalistica e un filino anche arrogante.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/il-papa-americano-lonu-e-il-pacifismo-alla-casa-bianca/
A poco è servita la dichiarazione di Trump sul suo social Truth che “il calo del Pil è stato dovuto allo shutdown”, la chiusura degli uffici pubblici dello scorso ottobre e novembre. I mercati finanziari guardano ai risultati e non alle giustificazioni. Con la sentenza della Corte della Suprema sui dazi è arrivata una seconda martellata, che ora rischia di rallentargli il passo sulla strada per sostenere con il debito un apparato imperiale sempre più costoso.
https://www.remocontro.it/2026/02/21/mercati-e-corte-suprema-bocciano-il-dollardonald/
TERZA PAGINA
La politica esiste ancora? Esistono ancora passioni che possano scuoterci e farci ricordare che siamo esseri umani e cittadini, protagonisti della nostra vita nella società civile? Quando le cose servono a discutere inutilmente su se stesse e ogni piccola azione è utile come pretesto per schierarsi da una parte o dall’altra, non c’è azione per la trasformazione della realtà. Quindi il nero vince. E col nero il sistema che abilmente ha costruito questa scacchiera mediatica.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/politica-e-intrattenimento-dellindignazione-innocua/
C'ERA UNA VOLTA
E' facile sorridere sulla forma paludata di alcune istituzioni britanniche, ma andando a ritroso nella storia di alcune epocali decisioni della Camera dei Lord o della magistratura, si trovano affermazioni di princìpi giuridici straordinariamente moderne, realmente anticipatrici e sulla cui applicazione ancora oggi si sollevano spesso surreali controversie. La stretta attualità ci offre tutto il ‘meglio del peggio’ tra cacciatori violenti di migranti o livorosi denigratori di magistrati.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/in-nome-di-sua-maesta-vesti-antiche-di-democrazia/
C'ERA UNA VOLTA
E' facile sorridere sulla forma paludata di alcune istituzioni britanniche, ma andando a ritroso nella storia di alcune epocali decisioni della Camera dei Lord o della magistratura, si trovano affermazioni di princìpi giuridici straordinariamente moderne, realmente anticipatrici e sulla cui applicazione ancora oggi si sollevano spesso surreali controversie. La stretta attualità ci offre tutto il ‘meglio del peggio’ tra cacciatori violenti di migranti o livorosi denigratori di magistrati.
https://www.remocontro.it/2026/02/22/in-nome-di-sua-maesta-vesti-antiche-di-democrazia/
Il Medio Oriente di colonizzazione israeliana dopo l’annuncio di espansione di Netanyahu che prepara la prossima guerra. Con l’avallo del tutore Trump? «La Giordania, Stato arabo moderato, in pace con Israele, sarà il prossimo obiettivo dell’espansionismo israeliano?», si chiede Eric Salerno.
https://www.remocontro.it/2026/02/23/cisgiordania-israeliana-e-palestinesi-in-giordania/
Domani 24 febbraio, quattro anni e centinaia di migliaia di morti dopo, la domanda è come la guerra continuerà, con quali livelli di violenza e con quali conseguenze sulla sicurezza europea e sull’ordine internazionale. Il grande capo del Board of Peace, non ha nemmeno stabilizzato il conflitto, che invece è diventato, se possibile, ancora più brutale. Appello del Papa: "Dopo quattro anni di guerra, tacciano le armi". L'Ungheria blocca le nuove sanzioni a Mosca e il prestito UE a Kiev.
https://www.remocontro.it/2026/02/23/ucraina-meno-amata-al-quinto-anno-di-guerra/
Prima isolato, ora protagonista: l’inarrestabile parabola di Kim Jong-un, riconoscono anche i giornali occidentali politicamente meno ‘vicini’. Stupore loro e nostro. Il leader nordcoreano riconfermato segretario del Partito dei Lavoratori. Scontato. Meno prevedibile la svolta economica impressa al Paese. La politica di riarmo e il gioco di sponda con la Russia e la Cina
https://www.remocontro.it/2026/02/23/lincredibile-kim-jong-un-e-la-sua-nuova-corea/
Arrivano conferme autorevoli sull’esistenza di un piano americano di attacco all’Iran in due fasi. Dopo le anticipazioni del Wall Street Journal, questa volta è il New York Times a ribadire il rischio di un’escalation militare programmata della crisi. Intanto, giovedì riprendono le trattative a Ginevra, mentre a Teheran si confrontano ‘moderati e intransigenti’.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/iran-il-new-york-times-conferma-lattacco-in-due-fasi/
«La NATO redistribuita». Più responsabilità europea ma stesso controllo americano. Se non peggio, aggiungiamo noi. E scopriamo a distanza di giorni che alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Washington ha informato il mondo che conta della nuova struttura di comando della NATO. Non cittadini che non contiamo, non sapevamo. Salvo accenni a deleghe europee soprattutto a spendere.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/la-nuova-nato-che-lamerica-impone-alleuropa/
Niente aiuti Ue anti-bancarotta per Zelensky. E Kallas vuole rubare gli asset russi. Nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, von der Leyen e parte dei leader europei arrivano da Zelensky a mani vuote. Il premier ungherese Viktor Orbán ha bloccato il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma soprattutto il prestito da 90 miliardi per il biennio 2026-27.
https://www.remocontro.it/2026/02/24/europa-divisa-e-a-mani-vuote-a-kiev-in-bancarotta/
Più che una riflessione ‘sullo stato dell’Unione’, quella fatta questa notte al Congresso Usa da Trump è sembrata quasi l’orazione di un console romano, tornato dalle Gallie con le sue legioni. Onusto di glorie si è cinto di allori, elencando le sue (presunte) vittorie per chiedere, di fatto, nuovo potere. Come? Trasformando un discorso alla nazione in un comizio agli elettori. In vista delle temute legislative di ‘Mid Term’.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/usa-discorso-sullo-stato-confusionale-dellunione/
Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, sul ruolo di media e propaganda nel conflitto in Ucraina. La contraddizione tra ‘Idealk politik’ per ‘vendere una guerra’ e la ‘Realk politik’ della crudeltà per vincerla. In mezzo l’obbligo istituzionale della bugia col giornalismo ingannato o più spesso complice. Da vecchi libri di casa a Glenn Diesen, professore all’Università della Norvegia sud-orientale (USN) su geoeconomia, politica estera russa e Grande Eurasia.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/i-media-manipolati-tra-le-armi-della-guerra-ucraina/
Il cancelliere tedesco incontra Xi Jinping sperando di risolvere una dipendenza economica diventata disastrosa per la Germania, segnala il Post. Merz è l’ultimo di tanti leader occidentali che nei mesi scorsi sono stati in Cina: prima di lui il francese Macron, il britannico Keir Starmer, il canadese Mark Carney e quello spagnolo Pedro Sánchez, tra gli altri, a dimostrazione del ruolo sempre più centrale che la Cina sta assumendo, con buona pace di Trump e soci.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/merz-in-cina-accoglienza-orientale-ottimo-cibo-e-poco-altro/
Nel discorso sullo Stato dell'Unione, Donald Trump ha snocciolato una serie di dati a supporto delle sua glorificazione, finita nel mirino e passata al setaccio dai media americani. Ecco una sintesi del ‘fact checking’ ad ampio raggio tra ‘economia, politica interna ed estera’, riassunta dall’ANSA.
https://www.remocontro.it/2026/02/25/quellinsuperabile-contaballe-di-trump/
Se la Casa Bianca sembra ancora tentennare (ma il tempo sta scadendo) in Israele, invece, sono molto più propensi a credere che Trump attaccherà l’Iran. I media dello Stato ebraico lo ribadiscono, affermando che un accordo sul nucleare (e non solo) tra Washington e Teheran sarebbe una vera sorpresa. Probabilmente, a Tel Aviv hanno delle buone font di informazione.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/in-israele-lo-sanno-lattacco-alliran-e-inevitabile/
Quinto anno di guerra tra bilanci schierati e politica arruolata. Mentre prevale la follia della guerra permanente, con la favola dell’Ucraina vittoriosa e Putin umiliato e sconfitto. Con i vertici Ue che non si sono accorti di quanto la guerra abbia devastato l’Ucraina e logorato l’Europa e si ridicolizzano con dichiarazioni insensate.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/a-kiev-leuropa-che-vuole-sconfiggere-la-russia/
Netanyahu e il ministro suprematista Ben Gvir verso l’approvazione definitiva della legge sulla pena di morte per i palestinesi della Cisgiordania occupata. Approvata in prima lettura in parlamento, la campagna del suprematista ebraico ha accelerato nonostante la valanga di emendamenti delle opposizioni e le perplessità della maggioranza, denuncia Eliana Riva.
https://www.remocontro.it/2026/02/26/israele-e-la-pena-di-morte-ma-solo-per-i-palestinesi/
I colloqui di Ginevra Usa-Iran, non hanno chiarito granché. Alle  generiche reazioni ottimistiche dei mediatori omaniti, si affiancano quelle cautamente positive di Teheran, mentre la Casa Bianca, ufficialmente, ancora tace. Anche se, per la verità, la stampa americana appare scettica e qualcuno parla apertamente di ‘posizioni molto distanti’. Ora si aspettano le scelte di Trump.
https://www.remocontro.it/2026/02/27/usa-iran-lentissimi-passi-avanti-bastera/
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In un contesto di maggiori minacce e minori garanzie degli Stati Uniti, l’Europa vuole trasformare le proprie politiche di difesa tra molte contraddizioni. ‘Le risorse mobilitate per il riarmo europeo sono significative’, dice l’ISPI, ‘l’Istituto studi di politica internazionale’. Significative ma sufficienti se tu spendi in doppio e i costi sono triplicati? Ostacoli e dilemmi su cui ragionare.
https://www.remocontro.it/2026/02/27/riarmo-europeo-cause-costi-e-dilemmi/