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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Mojtaba nuova Guida Suprema dell'Iran. I paesi del Golfo sotto attacco: torre in fiamme a Kuwait City, due morti in Arabia Saudita, esplosioni a Abu Dhabi e in Bahrein, ci sono feriti. Pioggia acida a Teheran dopo i raid sugli impianti di petrolio. La reazione iraniana che sta bloccando lo stretto di Hormuz, e gran parte del petrolio e gas necessari al mercato mondiale. Azzardi via terra di milizie del dopo Saddam, tra curdi e sciiti iracheni. Irak nuovamente a rischio. Ma Trump e Netanyahu sanno contro chi fanno guerra? 
https://www.remocontro.it/2026/03/09/limpero-persiano-poco-studiato-alla-casa-bianca/
Guerra all’Iran: belligeranti presto a corto di missili? Fatti, indiscrezioni e smentite. E chi lo nega, di fatto ammette. «Gli Stati Uniti possono continuare la guerra in Iran ‘fino a quando vogliono’», afferma il segretario alla Guerra Hegseth, «Le nostre munizioni ce lo consentono». «Excusatio non petita, accusatio manifesta». Infatti, il Wall Street Journal rivela che 'il Pentagono sta lavorando con urgenza per rimpiazzare gli elevati consumi di armamenti già dai primi giorni di guerra all’Iran'.
https://www.remocontro.it/2026/03/09/troppa-ucraina-per-gli-armamenti-usa-contro-liran/
L’Irak di due guerre americane recenti e tragiche, riesplode. Nelle ultime 72 ore le milizie sciite irachene avrebbero lanciato droni contro bersagli in casa, su cui approfondirenemo domani. La marmellata religiosa ed etnica inventata Stato dal colonialismo europeo tra la maggioranza sciita, e la minoranza sunnita araba e curda, tornata nelle improvvide mani americane riesplode. Come da manuale strategico per bambini.
https://www.remocontro.it/2026/03/09/riesplode-lirak-curdi-per-gli-usa-e-sciiti-con-liran/ 
Tanto peggio, tanto meglio. Ridotta all’osso è questa la strategia adottata dagli ‘intransigenti’ di Teheran, fazione vincente del regime iraniano, coalizzata intorno alla figura di Mojtaba Khamenei. Allargare la guerra, provocare più danni possibili e alzarne i costi. Fino a farli diventare insostenibili. Coinvolgendo tutto e tutti, a cominciare dall’Iraq, Paese fragile e molto a rischio.
https://www.remocontro.it/2026/03/10/iraq-il-campo-neutro-della-guerra-del-golfo/
Guerra chimica. Spargimento di sangue e di veleni delle ‘black war’, con quella in corso che toglie il respiro a milioni di esseri umani. Basta guardare le immagini della megalopoli da 10 milioni di abitanti di Teheran, già stritolata dal regime degli ayatollah che affoga oggi nel fumo nero dei carburanti che bruciano nei dintorni della capitale colpiti dai missili israeliani. Fumi e gas tossici che tolgono il fiato e la vita per le micidiali sostanze contenute.
https://www.remocontro.it/2026/03/10/apocalypse-now-e-il-cielo-nero-petrolio-di-teheran/
Nella guerra all’Iran, tutto è possibile. Anche un’inaspettata giravolta di Trump che, messo con le spalle al muro da sondaggi interni impietosi, rischia seriamente la catastrofe elettorale in autunno, alle Mid Term. I Democratici vanno all’attacco e mezzo Partito Repubblicano è in rivolta. Il tempo e l’economia lavorano contro di lui. E il Presidente Usa, semplicemente, non sa come uscire da quest’azzardo, nel quale si è fatto trascinare da Netanyahu.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/usa-iran-si-sgretola-il-fronte-interno-di-trump/
Mentre l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo da protagonista negli scenari di guerra, il Pentagono diventa il fulcro di un nuovo modello di partecipazione delle imprese all’agenda politica del governo. La tendenza ad instaurare un regime tecno-autoritario in cui la concorrenza di mercato è un ostacolo da eliminare.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/intelligenza-molto-artificiale-nel-capitalismo-di-stato-populista/
Mentre l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo da protagonista negli scenari di guerra, il Pentagono diventa il fulcro di un nuovo modello di partecipazione delle imprese all’agenda politica del governo. La tendenza ad instaurare un regime tecno-autoritario in cui la concorrenza di mercato è un ostacolo da eliminare.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/intelligenza-molto-artificiale-nel-capitalismo-di-stato-populista/
Guerra del Golfo, Italia coinvolta. Notizia di datazione sospetta -forse più giorni fa-, che arriva in Italia soltanto oggi a non complicare le dichiarazioni precedenti della premier al Senato, «Contro base Erbil un drone e non un missile». «Lo si apprende da ‘fonti informate’ -recita l’agenzia ANSA con una precisazione dubitativa- secondo cui il drone, ‘forse non era diretto contro la base italiana». Rassicurazione: «Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker».
https://www.remocontro.it/2026/03/12/guerra-alliran-litalia-del-no-sussurrato-diventa-bersaglio/
‘Fog of war’ è quella foschia che avvolgeva il campo di battaglia e rendeva difficile capire cosa stesse accadendo: almeno prima dell’epoca di droni e intelligenza artificiale, ci spiega Ugo Tramballi.  «Di questa nebbia sulla verità continuano ad approfittare i governi per diffondere la loro propaganda: vittorie inesistenti, nemici che diventano amici o viceversa, denuncia delle brutalità dell’avversario per nascondere le proprie».
https://www.remocontro.it/2026/03/12/fog-of-war-nebbia-di-guerra-iraniana-per-i-vertici-usa/
Un successo tattico molto discutibile e una catastrofe strategica quasi sicura: è questa la prima seria considerazione politica e militare che emerge, dopo due settimane di attacchi israeliano-americani all’Iran. Anche perché arrivano notizie che lasciano stupiti. Una fra tutte: i Servizi di Intelligence erano stati chiari nel prevedere che il regime degli ayatollah difficilmente sarebbe caduto solo con i bombardamenti.
https://www.remocontro.it/2026/03/13/iran-perche-trump-ha-ignorato-gli-avvertimenti-della-cia/
A sette mesi dalle elezioni di novembre, il midterm condiziona e amplifica tutta la politica interna e internazionale statunitense. «Trucco e slogan -avverte Luca Celada sul manifesto-, la guerra di Trump è come una campagna elettorale» dove è vero tutto e il contrario di tutto: «È quasi finita», «è appena iniziata». E diventa impossibile prevedere quale sarà la possibile verità
https://www.remocontro.it/2026/03/13/la-resa-di-teheran-linventa-trump-in-campagna-elettorale/
‘La notte dei morti viventi’, film cult di George A. Romero del 1968. Molti di noi allora volevano l’impossibile per cambiare il mondo. Ma quel regista deio film politici mascherati da ‘horror’, veniva a dirci che i morti sarebbero tornati a mangiarci vivi. E infatti il titolo originale del film era The Flesh Eaters, i mangiatori di carne umana, s’intende. Fulvio Scaglione rivive gli incubi di ieri nella stretta attualità.
https://www.remocontro.it/2026/03/13/la-notte-dei-morti-viventi-i-peggiori-politici-che-tornano/
Per conoscere le strategie dell’Iran sotto attacco, non c’è bisogno di ricorrere a sofisticati Servizi di intelligence, peraltro colpevolmente ignorati. Basta ileggere la prima pagina del Teheran Times, voce pressoché ufficiale del regime, che riporta con grande evidenza la linea spregiudicata (e disperata) che da ora in poi sarà seguita dalla nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei: gli iraniani promettono una lunga guerra di logoramento, con danni economici devastanti. Per tutti.
https://www.remocontro.it/2026/03/14/trump-non-ha-un-piano-liran-si-alzare-i-costi-della-guerra/
Rapporto Sipri: Europa primo importatore di armi nel mondo. Il nuovo studio dello Stockholm International Peace Research Institute svela una trasformazione radicale dei flussi mondiali: il Vecchio Continente triplica gli acquisti, mentre gli Stati Uniti consolidano il primato e la Russia crolla. Tutti elementi su cui ragionare.
https://www.remocontro.it/2026/03/14/piu-armi-nel-mondo-ed-europa-il-primo-importatore/
In Ungheria elezioni parlamentari il 12 aprile. Péter Magyar, il leader del principale partito di opposizione (Tisza) è messo così bene nei sondaggi che sta succedendo una cosa insolita: diversi partiti dell’opposizione stanno rinunciando a partecipare, perché rischiano di prendere pochissimi voti e di non entrare in parlamento. Alcuni anzi hanno anche chiesto ai propri sostenitori di votare per Tisza.
https://www.remocontro.it/2026/03/14/ungheria-lultimo-mese-al-potere-di-orban/#google_vignette
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TERZA PAGINA
Vorrei fare un discorso di sole premesse. Come fossero, tutte, questioni sul margine dell’abitare civile, disseminate di domande che non vengano mai chiuse da risposte qualsiasi. Da attivisti amanti del fare del pensiero un’azione, a disseminare parole. Semi nel vento, frammenti densi di bellezza e di memoria, pronti a generare un pensiero divergente, un sentire inespresso da porgere con cura e gentilezza. Contro indifferenza e conformismo. Contro la paura che produce ferocia, per quella paura che genera coraggio. Per il coraggio percorre il filo sospeso sul vuoto del conformismo e ci spinge, funamboli, ad appoggiare un piede dopo l’altro, per sottrarci dalla forza di gravità che ci chiama la caduta di ogni ideale, di ogni utopia.
https://www.remocontro.it/2026/03/15/cronache-di-utopia-concreta/
C'ERA UNA VOLTA
Di fronte a notizie di nuove guerre o all’espandersi di quelle in corso. Stupidità umana e spesso crimini veri e propri. Eppure, solo una su tre delle tante guerre cominciate nel XX secolo si è conclusa come sperava chi l’aveva incominciata. Prima e seconda mondiale, Vietnam e Afghanistan gli esempi classici. Ora l’attualità di Tump-Netanyahu filosofi dell’uso spregiudicato della forza.
https://www.remocontro.it/2026/03/15/nuove-guerre-stupidita-umana-intelligenza-solo-artificiale/