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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Golfo in fiamme: petrolio e gas iraniani e Trump in trappola, Media: 'Trump valuta l'invio di migliaia di soldati in Medio Oriente', e rischio nuovo Vietnam in una guerra che ora sa di non poter vincere anche solo a parole per potersi ritirare raccontando di averla vinta. Teheran giura vendetta e attacca in Qatar. Vola il greggio e nel mondo le reazioni anti Usa si fanno feroci. Problemi per la stessa presidenza Trump
https://www.remocontro.it/2026/03/19/golfo-in-fiamme-petrolio-e-gas-iraniani-e-trump-in-trappola/
Golfo in fiamme: petrolio e gas iraniani e Trump in trappola, Media: 'Trump valuta l'invio di migliaia di soldati in Medio Oriente', e rischio nuovo Vietnam in una guerra che ora sa di non poter vincere anche solo a parole per potersi ritirare raccontando di averla vinta. Teheran giura vendetta e attacca in Qatar. Vola il greggio e nel mondo le reazioni anti Usa si fanno feroci. Problemi per la stessa presidenza Trump
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Dopo la decisione di scatenare la Terza guerra del Golfo, l’America comincia a sgretolarsi sotto i piedi di Trump. Mezzo Paese è in rivolta, bipartisan, perché oltre ai Democratici, anche una buona fetta dell’ala ‘Maga’ repubblicana è contraria a quella che ritiene un’avventura ad altissimo rischio. E mentre la comunità dell’Intelligence si smarca, il Presidente batte cassa. Chiedendo, nel suo delirio di onnipotenza, un astronomico finanziamento aggiuntivo. In pratica, così, ha già perso le elezioni di Medio termine.
https://www.remocontro.it/2026/03/20/iran-come-trump-si-sta-suicidando-politicamente/
‘Dal Golfo all’Ucraina, passando per energia e competitività: i leader europei si confrontano con sfide diverse e un denominatore comune: Donald Trump’, ammette lo stesso Ispi, studi di politica internazionale. E il vertice dei 27 di oggi a Bruxelles che doveva parlare di rilancio dell’economia dei 27, grazie a Trump rincorre ancora una volta le emergenze internazionali.
https://www.remocontro.it/2026/03/20/consiglio-di-guerra-ue-su-iran-ucraina-e-trump/
Come già accade negli Stati Uniti, anche in Israele, visto che l’Iran si sta dimostrando un osso più duro del previsto, cominciano a volare stracci. E si scopre che (forse) il mitico Mossad ha sbagliato i suoi calcoli, mentre Netanyahu (di sicuro) li ha invece presi per buoni. Magari utilizzandoli come scusa per sviluppare antichi disegni. Ora, con una conferenza stampa, ha cercato di metterci una pezza.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/iran-anche-il-mossad-ha-sbagliato-i-suoi-calcoli/
I prezzi salgono e le altre navi passano. Teheran stila una lista «esclusiva» per attraversare lo Stretto di Hormuz. Dalla Casa Bianca urla contro gli alleati, e il padrone di casa ottiene le basi della Gran Bretagna. Ma non basta, avverte Chiara Cruciati. Sempre più analisti parlano di una crisi lunga, i danni alle infrastrutture potrebbero trascinarsi per anni.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/lignavo-urlante-nei-guai-dove-ha-cacciato-il-mondo/
Metaniera russa colpita da drone marino ucraino, da settimane alla deriva nel Mediterraneo con ancora veleni esplodenti nelle stive. Diversi governi temono che possa causare gravi danni ambientali, ma sperano di scaricare i costi e i rischi sul vicino di costa. La nave si chiama Arctic Metagaz, e trasporta gas naturale liquefatto. Equipaggio russo soccorso dopo alcune esplosioni che avevano aperto uno squarcio nello scafo. La nave al momento galleggia al largo della Libia.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/nave-russa-alla-deriva-nel-mediterraneo-bomba-ambientale/
TERZA PAGINA
Come saremo ricordati dai nostri figli e dai figli dei nostri figli a cui stiamo devastando il pianeta? Come giudicheranno gli storici del futuro il nostro subire supinamente la perversione di un capitalismo comunicativo fatto di ottuse certezze assolute? Come potete aver rinunciato ad interpretare la realtà che vi circonda, subendola e dimenticando ciò che hanno invece fatto i vostri padri per voi? Già, la nostra Costituzione. Ma scorrono davanti ai nostri occhi le immagini della mediocrità scintillante e piena di arroganza dell’epoca in cui viviamo, del presentismo dominante. Viene da piangere.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/un-seme-buono-nel-vento/
C’ERA UNA VOLTA
Sottovalutare l’avversario o il nemico è sempre un errore e spesso pregiudica l’esito di qualunque confronto/conflitto. Parliamo di guerra e di casa nostra e tu pensa a Trump o al referendum. Allora, a sei mesi dall’ingresso in guerra dell’Italia, nel giugno 1940, già nell’inverno si rivelarono gravi carenze. Eppure la guerra continuò fino all’estate del 1943 e al crollo del regime. Ma nemmeno uscirne si rivelò facile, perché dall’estate del 1943 solo la Liberazione pose fine alla guerra in Italia.
https://www.remocontro.it/2026/03/22/i-no-che-rovesciarono-attese-e-guerre/
Rubrica ‘Raccontini’, cronaca vera di fatti inconsueti. Un Bossi forse troppo celebrato in morte, in un episodio noto a molto pochi. 1999, le bombe Nato sulla piccola Jugoslavia di Milosevic per la questione Kosovo. La volta in cui Bossi, arrivato nella Belgrado sotto tiro, non accettò di prendere in consegna i tre soldati Usa catturati in Serbia come ‘regalo’ di Milosevic. Dopo una telefonata di D'Alema da Washington. Poi arrivò il reverendo Jessie Jackson dall'America.
https://www.remocontro.it/2026/03/22/quando-umberto-bossi-con-milosevic-nella-belgrado-sotto-le-bombe-nato/
Trump-Netanyahu tra male e peggio. Israele punta al cambio di regime in Iran, gli Usa modificano gli obiettivi di giorno in giorno e cercando una ‘exit strategy’ soprattutto sul prezzo del petrolio. La Casa Bianca nega qualsiasi operazione di terra ma cresce il pressing di Israele per colpire non solo dal cielo. Altre navi militari Usa, 2.500 marine in più, mentre l’aggressione esterna fa scattate il patriottismo interno pro regime. E il ritiro della Nato dall'Iraq complica ulteriormente i piani a Washington.
https://www.remocontro.it/2026/03/23/trump-netanyahu-tra-politica-e-patologia-il-mondo-a-rischio/
Un No netto e pesante alla riforma costituzionale approvata dall’attuale maggioranza in parlamento, con una sconfitta personale del ‘Guardasigili’ Nordio che l’ha elaborata e della premier Giorgia Meloni che nelle ultìme settimana l’ha fortemente sostenuta in Tv forzando il suo ruolo di governo. No referendario alla modifica costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati tra ‘giudicante’ e ‘inquirente’, ritenuto un intervento della politica sulla indipendenza della magistratura.
https://www.remocontro.it/2026/03/23/fratelli-ditalia-litalia-se-desta/
Messo alle strette dai numeri impietosi dei sondaggi e dalla rivolta dei mercati, Donald Trump ora cerca freneticamente una via di fuga dalla sua sconsiderata avventura iraniana. Dimenticati i proclami sulla sicurezza e sui valori democratici, rivela che la sua reale preoccupazione è il business dell’energia. Ed ha avviato colloqui col regime che aveva giurato di abbattere. Per applicargli il ‘modello Maduro’.
https://www.remocontro.it/2026/03/24/ora-a-trump-basta-un-iran-come-il-venezuela/
“The Final Battle” è il titolo di una lunga analisi di Ray Dalio sulle sorti della potenza globale degli Stati Uniti. Dalio è il fondatore di Bridgewaters uno dei più grandi fondi d’investimento di Wall Street e con le crisi globali ci vede lungo. Fu tra i pochi a prevedere quella del 2008 e oggi individua nella guerra in Iran il possibile punto di caduta dell’impero economico e finanziario americano.
https://www.remocontro.it/2026/03/24/battaglia-finale-per-lordine-finanziario-mondiale/
Amministrative in Francia, ‘voto fortemente identitario’, nel senso che gli elettori hanno preferito premiare la propria area culturale e politica di tradizionale appartenenza piuttosto che la suggestione delle alleanze che avrebbero potuto modificare il risultato finale. Larga maggioranza anti Macron, mentre gli elettori di sinistra hanno bocciato il patto elettorale fra il partito socialista e la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon.
https://www.remocontro.it/2026/03/24/parigi-socialista-e-francia-piu-a-destra-contro-macron/
La situazione attuale nel Golfo Persico è quella di un manicomio a cielo aperto. Dopo proclami, impegni, dichiarazioni, minacce, concessioni, promesse non mantenute e tutto l’armamentario più logoro della ‘realpolitik americana’, spunta il solito ‘piano d’emergenza’ di Trump. E mentre si annunciano fantomatici colloqui, ora sono gli ayatollah a contrattaccare e a porre condizioni.
https://www.remocontro.it/2026/03/25/iran-piano-usa-in-15-punti-da-discutere-in-pakistan/
Piero Orteca paragona la situazione attuale nel Golfo Persico a un manicomio a cielo aperto. Col solito ‘piano d’emergenza’ di Trump come fanfaluca buona solo a rabbonire per un giorno –se va bene-, i mercati dell’energia. Mentre Alberto Negri sul Manifesto sottolinea una evidenza in quel manicomio. «Constatato che il legame con Israele va a oltre il buonsenso e la sfrontatezza». Insomma, chi decide realmente sulla follia militare contro l’Iran?
https://www.remocontro.it/2026/03/25/legemonia-di-israele-per-la-guerra/